Di cosa ci siamo occupati a: novembre 2021 Fondazione openpolis

Questo mese ci siamo occupati di vari temi tra cui i dati messi a disposizione dal governo sul Pnrr, le donne nelle giunte comunali e il salario minimo in Europa. Abbiamo poi parlato di spese comunali, violenza di genere e della crescita nelle risorse per la cooperazione annunciate dal ministro degli esteri.

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L’appuntamento mensile per aggiornare lettori, community e sostenitori sulle nostre iniziative. Un modo per raccontare meglio e di più le attività della fondazione openpolis.

Governo e parlamento

Abbiamo analizzato la provenienza delle leggi approvate nel corso delle ultime legislature mostrando come la stragrande maggioranza sia di iniziativa governativa. Abbiamo inoltre evidenziato come, salvo l’entrata in vigore della legge costituzionale che estende ai diciottenni il diritto di voto per il senato, non si siano registrati avanzamenti significativi per quanto riguarda i correttivi. Modifiche necessarie al buon funzionamento delle camere a seguito del taglio dei parlamentari che diverrà effettivo a partire dalla prossima legislatura. In vista delle elezioni del prossimo presidente della repubblica inoltre abbiamo iniziato una serie di approfondimenti sulla figura del capo dello stato. Abbiamo ripercorso gli ultimi 7 anni di storia del nostro paese attraverso il mandato di Sergio Mattarella e abbiamo visto il ruolo del presidente della repubblica nell’ambito del processo legislativo.

Fabbisogni standard

Per l’osservatorio sui fabbisogni standard, curato in collaborazione con Sose, a novembre abbiamo approfondito diversi aspetti relativi alla finanza locale. Tra questi, l’analisi delle spese comunali per l’amministrazione, la polizia municipale, l’istruzione, la viabilità e i rifiuti. Per ciascuna di queste funzioni abbiamo ricostruito come viene definita la spesa standard e quanto varia quella storica dei comuni, tra nord e sud e tra città e centri minori.

Pnrr

Siamo tornati ad occuparci dei dati messi a disposizione dal governo per quanto riguarda il Pnrr. Abbiamo evidenziato come, dal punto di vista della trasparenza, si siano addirittura registrati dei passi indietro. Abbiamo visto inoltre come la presidenza del consiglio dei ministri abbia emanato un decreto per l’assunzione di esperti a supporto degli enti locali, il quale però prevedeva termini per la presentazione delle domande già scaduti al momento della pubblicazione dell’atto. Abbiamo parlato poi dell ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e del ruolo strategico che esso ricopre nella gestione dei fondi europei. Legato a questo aspetto abbiamo approfondito come saranno distribuite le risorse per quanto riguarda le ferrovie e la rigenerazione urbana.

Mappe del potere

Con Mappe del potere ci siamo occupati in particolare delle elezioni amministrative, ministeri e disparità di genere. Abbiamo infatti approfondito sia la composizione della giunta comunale di Napoli che più in generale la questione di genere nelle giunte comunali dopo le ultime elezioni. Ma la disparità di genere non riguarda solo la politica. Per questo, dopo aver analizzato il funzionamento del ministero della giustizia, abbiamo dedicato un approfondimento alle donne nei vertici amministrativi dei ministeri e della presidenza del consiglio.

Povertà educativa

Proseguono gli approfondimenti dell’osservatorio povertà educativa, curato insieme all’impresa sociale Con i Bambini. A novembre abbiamo pubblicato il report sulla “Violenza di genere“, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, approfondendo anche il tema degli orfani di femminicidio. Nello stesso mese abbiamo presentato “Le mappe della povertà educativa nelle Marche“. Ci siamo inoltre occupati della condizione dell’edilizia scolastica di fronte alla sfida del Pnrr e dell’impatto del disagio abitativo sulle famiglie, al sud e non solo.

Cooperazione e migranti

A novembre siamo tornati sul tema dei fondi per la cooperazione allo sviluppo. Il ministro degli esteri Di Maio ha annunciato una crescita di queste risorse, tracciando la volontà di un cambio di rotta rispetto al passato. Tuttavia, gli obiettivi internazionali sono ancora molto lontani. Inoltre abbiamo approfondito il capitolo di spesa “rifugiati nel paese donatore”. In questa voce rientrano le spese sostenute per l’accoglienza in Italia di richiedenti asilo o protezione internazionale.

Sempre questo mese abbiamo affrontato il tema degli sfollamenti causati da disastri naturali e degrado ambientale e di come ancora non esista un riconoscimento ufficiale per le persone che ne sono colpite. Ci siamo occupati anche di definire meglio alcuni termini che vengono utilizzati a volte impropriamente nel dibattito pubblico, come le parole migranti, richiedenti asilo o rifugiati.

Europa

Ci siamo occupati, nel mese di novembre, di varie questioni relative all’Ue e ai suoi stati membri. Riguardo le istituzioni comunitarie, abbiamo parlato della poca trasparenza degli incontri degli eurodeputati con le lobby e dei possibili cambi di gruppo degli europarlamentari italiani. Sul fronte invece delle politiche nazionali, abbiamo analizzato le misure vigenti nei paesi Ue in tema di tassazione dei prodotti senza fumodigitalizzazione della pubblica amministrazione e salario minimo.

Ecologia e innovazione

Ci siamo soffermati sul tema dello smaltimento dei rifiuti speciali, in particolare di quelli pericolosi, nelle discariche e dell’importante contributo energetico del sistema fotovoltaico, il settore rinnovabile in maggior crescita in Italia. Abbiamo inoltre parlato della crescita delle ecoindustrie e del fenomeno degli incendi dolosi, un reato che secondo recenti dati Legambiente viene raramente punito. Infine, ci siamo occupati della perdita economica generata dagli eventi climatici estremi.

Rassegna stampa

Numerosi media hanno citato i nostri approfondimenti. È stato dato ampio spazio ai nostri articoli sul piano nazionale di ripresa e resilienza, anche in relazione alla condizione dei minori e alla povertà educativa, su diverse testate, tra le altre il quotidiano tedesco die Welt, La Stampa, Radio1, L’Essenziale e Il Riformista. Si è inoltre parlato di violenza di genere su La7 e Domani, della disparità di genere nelle amministrazioni locali su Corriere della Sera, Elle e Quotidiano del Sud, e di spese dei comuni su alcune testate nazionali e regionali. Infine Panorama e Il Fatto hanno ripreso il nostro studio sui think tank, Repubblica la rubrica sull’ambiente, Il Piccolo sul quirinale, Il Giorno e L’Essenziale i nostri articoli sui salari in Europa.

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