Il sindaco Manfredi e la nuova giunta comunale di Napoli Mappe del potere

La nuova giunta di Napoli non si distingue né per la parità di genere né per la presenza di componenti giovani. Una scelta quest’ultima motivata dal sindaco con la necessità di avere assessori esperti e immediatamente operativi.

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Gaetano Manfredi, nuovo sindaco di Napoli, ha presentato nei giorni scorsi gli assessori che lo affiancheranno nell’amministrazione della città partenopea nel corso dei prossimi anni. La giunta non si distingue per la parità di genere e ha un’età media piuttosto elevata. Un aspetto quest’ultimo giustificato, a parere del sindaco, dalla necessità di avere persone esperte e in grado di entrare subito nel merito delle questioni di loro competenza.

Assessori e risultati elettorali

Gaetano Manfredi è stato eletto sindaco di Napoli con il 62,9% dei voti. Un risultato importante, a maggior ragione al primo turno, ma leggermente inferiore al 65,9% ottenuto complessivamente dalle liste a suo sostegno. D’altronde il risultato elettorale è stato il frutto dell’alleanza di molte diverse liste elettorali.

13 le liste a sostegno di Gaetano Manfredi.

Nessuna di queste ha ottenuto risultati particolarmente alti, solo il Partito democratico (Pd) infatti ha superato il 10% dei voti (12,2%). Allo stesso tempo però ben 6 liste si sono posizionate sopra il 4% e nessuna delle rimanenti ha ottenuto meno dell’1%. In effetti poco più della metà dei voti ottenuti dalla coalizione sono arrivati da liste che hanno raccolto meno dell’9% dei consensi.

51,6% dei voti dalla coalizione a sostegno di Manfredi sono stati raccolti da liste che hanno ottenuto meno del 9% dei consensi.

Ad oggi in effetti risulta che ben 11 delle 13 liste a sostegno di Manfredi avranno almeno un eletto in consiglio. Dunque il neo sindaco si troverà a dover dialogare con una notevole pluralità di soggetti per far funzionare la propria coalizione.

Quanto all’organo esecutivo però, visto il numero limitato di posti a disposizione, era evidente che solo le liste principali avrebbero potuto ambire a degli esponenti in giunta.

Tra questi sicuramente il Partito democratico (Pd), prima lista tra quelle a sostegno del sindaco Manfredi, con il 12,2% dei voti totali e il 18,5% di quelli della coalizione. E in effetti è il Pd ad aver ottenuto più assessori.

Si tratta di Pier Paolo Baretta (assessore al bilancio), Paolo Mancuso (all’ambiente e al mare) e di Teresa Armato (turismo e attività produttive). Inoltre Chiara Marciani (politiche giovanili e lavoro) è stata assessore nella prima giunta regionale di Vincenzo De Luca. De Luca peraltro è considerato l’ispiratore della lista “Napoli Libera” (7% dei voti della coalizione), pur restando tutt’oggi un esponente del Partito democratico.

FONTE: Elaborazione openpolis su dati Eligendo
(ultimo aggiornamento: lunedì 25 Ottobre 2021)

Il Movimento 5 selle (M5s) si è posizionato al terzo posto con 9,7% dei voti totali e il 14,8% di quelli della coalizione. Al movimento sono quindi andati 2 assessori: Emanuela Ferrante (sport e pari opportunità), già candidata non eletta con il movimento nelle elezioni regionali del 2020, e Luca Trapanese. Quest'ultimo, a quanto risulta, è stato indicato dai pentastellati pur non essendo un esponente di partito ma piuttosto della società civile napoletana.

Leggermente migliori i risultati della lista a sostegno del sindaco (9,9% dei voti totali, 15,1% di quelli di coalizione). Tuttavia, forse aiutato dalle alte percentuali ottenute complessivamente dalle liste minori, ben 4 assessori sembrano direttamente riconducibili a una scelta autonoma del sindaco. Tra questi la vicesindaca Maria Filippone (con delega all'istruzione), Antonio De Iesu (assessore alla legalità), Edoardo Cosenza (infrastrutture e protezione civile) e Laura Lieto (urbanistica).

Oltre a questi solo la lista Azzurri (5,4% dei voti totali, 8,3% di quelli di coalizione) ha ottenuto un esponente in giunta, Vincenzo Santagada, assessore alla Salute e al Verde.

Età e genere nella giunta Manfredi

Questa tornata amministrativa è stata caratterizzata dall'assenza di donne elette alla carica di sindaco, almeno nelle grandi città. A Napoli Manfredi ha in parte bilanciato questa disparità nominando una donna come vicesindaca, Maria Filippone. Le scelte del sindaco tuttavia hanno portato a una giunta a maggioranza maschile, con 7 uomini su 12 incluso il sindaco.

41,67% la quota di donne nella giunta comunale di Napoli.

È bene ricordare peraltro che la legge Delrio stabilisce esplicitamente che nelle giunte dei comuni più grandi ciascun sesso debba essere rappresentato come minimo al 40%.

Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi puo' essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico.

Contrariamente a quanto osservato per Milano, la squadra scelta per amministrare Napoli non si caratterizza per la presenza di giovani. La maggioranza dei componenti della giunta infatti ha più di 60 anni. Un po' più alta l'età media degli uomini (63 anni), rispetto a quella delle donne (56).

60 anni l’età media dei componenti della nuova giunta di Napoli.

Un dato questo che differenzia molto il nuovo esecutivo dalla precedente giunta guidata da De Magistris. Questa infatti, nella sua composizione finale, aveva un età media di 47 anni. Questo aspetto è stato in effetti affrontato dal neo sindaco, durante la conferenza stampa in cui ha presentato la giunta, motivando sostanzialmente le sue scelte con il principio di competenza, politica o sui temi per quanto riguarda gli assessori cosiddetti tecnici.

La chiamerei una giunta di esperienza [...] nei ruoli di responsabilità ho privilegiato persone che avessero già una capacità amministrativa, che avessero competenza sui vari settori, che avessero già amministrato la cosa pubblica. Perché purtroppo non possiamo fare training, abbiamo la necessità di dover operare subito. [...] In altri ruoli valorizzerò i giovani in modo tale che ci possa essere il mix giusto per poter poi [...] creare quel ricambio di cui abbiamo bisogno.

Politici di esperienza e i volti nuovi

Tra i componenti cosiddetti tecnici si trova la vicesindaca e assessora all'istruzione Filippone, con una lunga carriera nelle istituzioni scolastiche ed ex preside del liceo classico Sannazaro di Napoli. Quanto ad Antonio De Iesu, assessore alla polizia municipale e alla sicurezza, questi ha ricoperto sia il ruolo di vice capo della polizia di stato che di questore a Napoli.

Tre invece sono gli assessori che vengono dall'università Federico II di Napoli, la stessa di cui Manfredi è stato rettore.

Laura Lieto, docente di urbanistica si occuperà in giunta di questa stessa materia, Vincenzo Santagada, presidente dell'ordine dei farmacisti di Napoli e docente di chimica, è stato scelto come assessore alla Salute e al Verde e Edoardo Cosenza, nominato assessore alle infrastrutture, la mobilità e la protezione civile. Il suo tuttavia è un profilo misto. Da un lato infatti è presidente dell'ordine degli ingegneri di Napoli e docente di tecnica delle costruzioni. Dall'altro Cosenza non è alla sua prima esperienza politica. Dal 2010 al 2015 infatti ha ricoperto l'incarico di assessore, con deleghe simili a quelle attuali, nella giunta regionale campana di centro destra guidata da Stefano Caldoro.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 25 Ottobre 2021)

Oltre a lui altre due assessore della nuova giunta napoletana hanno ricoperto un ruolo nelle giunte regionali campane. Si tratta dell'assessora al turismo e alle attività produttive Teresa Armato e di quella alle politiche giovanili e al lavoro, Chiara Marciani.

Quest'ultima infatti è stata assessora alla formazione e alle pari opportunità della prima giunta De Luca tra il 2015 e il 2020. Teresa Armato invece è stata assessora all'università e alla ricerca nella seconda giunta Bassolino. Un incarico che si è concluso anticipatamente dopo che nel 2008 Armato è stata eletta al senato nella lista del Partito democratico (Pd). Anche lei comunque ha un collegamento recente con l'attuale presidente della Campania. Nel 2017 infatti De Luca l'ha nominata vice presidente del consiglio di amministrazione di Sabec, una società in house della regione Campania che si occupa di beni culturali.

L'assessore al bilancio Baretta ha una lunga esperienza come sottosegretario al Mef.

Sempre del Pd anche l'assessore all'ambiente Paolo Mancuso, ex magistrato e attuale presidente del partito a Napoli, e l'assessore al bilancio Pier Paolo Baretta. Quest'ultimo ha una notevole esperienza in questo settore ed è probabilmente per questo, oltre che per un rapporto di fiducia con il sindaco, che è stato scelto per questo ruolo, nonostante Baretta sia veneto e non campano. I due infatti hanno in comune l'esperienza nel secondo governo Conte, dove Manfredi ricopriva il ruolo di ministro dell'Università e Baretta quello di sottosegretario al ministero dell'economia e delle finanze (Mef). Ma prima di questa esperienza Baretta aveva già ricoperto questo stesso incarico anche nei governi Letta, Renzi e Gentiloni.

Non risultano avere avuto precedenti incarichi politici i due assessori indicati dal Movimento 5 stelle: Emanuela Ferrante, allo sport e alle pari opportunità, e Luca Trapanese, alle politiche sociali. La prima infatti è stata candidata per il movimento alle ultime elezioni regionali, non riuscendo ad ottenere il seggio. Trapanese invece è un esponente della società civile, fondatore dell'associazione A ruota libera, noto per essere il primo padre single ad aver ottenuto l'adozione di una bambina con sindrome di Down.

 

Foto Credit: Gaetano Manfredi - Facebook

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