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	<title>Commissione europea Archivi - Openpolis</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 02 Jul 2024 16:37:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La sfida della transizione verde per il Pnrr, nei paesi del sud e dell&#8217;est Ue</title>
		<link>https://www.openpolis.it/la-sfida-della-transizione-verde-per-il-pnrr-nei-paesi-del-sud-e-dellest-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jul 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=292560</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abbiamo analizzato intenzioni e obiettivi sulla transizione ecologica nei Pnrr di 11 paesi del sud e dell'est Europa. Per valutarne gli effetti tuttavia sono necessarie analisi nazionali che compensino le lacune informative a livello europeo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-sfida-della-transizione-verde-per-il-pnrr-nei-paesi-del-sud-e-dellest-ue/">La sfida della transizione verde per il Pnrr, nei paesi del sud e dell&#8217;est Ue</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A 2 anni e mezzo dalla fine dei piani nazionali di ripresa e resilienza, abbiamo analizzato l&#8217;andamento dei <strong>Pnrr</strong> di <strong>11 paesi</strong>, in tema di <strong>transizione verde</strong>. Siamo partiti da una fotografia degli ambiti di investimento, delle risorse allocate e degli interventi completati. Abbiamo poi provato a verificare, nei limiti del possibile, l&#8217;impatto dei Pnrr sul percorso di transizione ecologica dei rispettivi paesi. Da un lato analizzando i dati non proprio esaustivi pubblicati dall&#8217;Ue e dagli stati membri. Dall&#8217;altro conducendo interviste a soggetti governativi e non, coinvolti e interessati dalla realizzazione dei piani nazionali.</p>



<p>Questo lavoro si articolerà in un approfondimento complessivo (il seguente) e 4 approfondimenti nazionali. È stato condotto da Openpolis insieme ad alcuni partner dello <a href="https://www.europeandatajournalism.eu/">European data journalism network</a>: <a href="https://dennikn.sk/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dennik N</a> per la Slovacchia, <a href="https://miir.gr/en/">Miir</a> per la Grecia e <a href="https://hvg.hu/cimke/EUrologus" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eurologus</a> per l&#8217;Ungheria.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Pnrr e la transizione verde</h3>



<p>Alla fine del 2026 avrà termine l&#8217;attuazione del <a href="https://commission.europa.eu/business-economy-euro/economic-recovery/recovery-and-resilience-facility_it">dispositivo di ripresa e resilienza</a>. Il programma, introdotto dall&#8217;Unione europea nel 2021, ha permesso agli stati membri di accedere ai fondi del <a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/eu-budget/eu-borrower-investor-relations/nextgenerationeu_en?etrans=it&amp;prefLang=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Next generation Eu</a>. L&#8217;obiettivo era quello di favorire la ripresa economica e sociale dell&#8217;Europa dalla crisi pandemica.</p>


<div id="strillo-testo-block_bb906070c13201c96d46165bcb955763" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>La transizione verde è tra gli obiettivi primari dei Pnrr.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Ogni paese ha il proprio piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), con le rispettive risorse, misure (investimenti o riforme) e scadenze (milestone e target). Anche gli ambiti di intervento sono numerosi, dal lavoro all&#8217;istruzione, dalla sanità alle infrastrutture. Per quanto gli stati siano piuttosto liberi di scegliere quanto investire in quali settori, ci sono criteri ben precisi da rispettare per accedere ai fondi. Tra questi, <strong>l&#8217;attenzione all&#8217;ambiente e alla transizione ecologica è centrale</strong>.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">37% </span>la percentuale minima di risorse che tutti i piani nazionali devono dedicare a misure per la transizione ecologica.</p>
			        </section>
		


<p>Si tratta di una decisione in linea con le politiche e gli obiettivi messi in campo dall&#8217;Ue negli ultimi anni. Basti pensare tra tutti al <a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it">Green deal europeo</a>. Inoltre, come supporto aggiuntivo alla transizione verde e in risposta alla crisi energetica causata dalla guerra tra Russia e Ucraina, l&#8217;Ue ha introdotto nel 2022 il RepowerEu. Si tratta di ulteriori risorse e interventi &#8211; che ogni paese poteva includere nel proprio Pnrr &#8211; mirati specificatamente allo sviluppo energetico dell&#8217;Europa. L&#8217;obiettivo è sostenere la produzione energetica da fonti rinnovabili e accrescere l&#8217;indipendenza europea dalle importazioni energetiche dalla Russia.</p>


<div id="il-pnrr-e-unoccasione-unica-di-sviluppo-per-il-sud-e-lest-ue-abbiamo-analizzato-landamento-del-piano-sulla-transizione-verde-in-11-paesi-di-questarea" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Le differenze tra stati membri</h3>



<p><strong>Le risorse e gli obiettivi messi in campo dall&#8217;Ue hanno una rilevanza diversa</strong> per i vari stati membri. Per alcuni, il Pnrr costituisce un&#8217;<strong>occasione unica</strong> di sviluppo economico e sociale. Parliamo degli <strong>stati del sud e dell&#8217;est</strong> Europa, che presentano le percentuali più elevate di <a href="https://ec.europa.eu/economy_finance/recovery-and-resilience-scoreboard/index.html?lang=en">fondi Pnrr in rapporto ai rispettivi prodotti interni lordi (Pil)</a>.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">19,7% </span>le risorse del Pnrr della Grecia rapportate al Pil nazionale del 2023. Si tratta della quota più alta.</p>
			        </section>
		


<p>Oltre alla <strong>Grecia</strong>, si registrano le quote più alte in <strong>Croazia, Spagna, Romania, Italia, Portogallo, Polonia, Bulgaria, Lituania, Ungheria e Slovacchia</strong>. Si tratta di paesi storicamente svantaggiati a livello socio-economico rispetto a quelli del nord e del centro Europa. Territori che hanno affrontato anche la sfida della pandemia con delle difficoltà in più.</p>



<p>È proprio su questi stati, dove il Pnrr dovrebbe avere l&#8217;impatto maggiore, che abbiamo deciso di concentrarci, per osservare l&#8217;avanzamento dei piani nazionali sul fronte ambientale ed energetico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli ambiti di intervento</h3>



<p>Tutti gli 11 paesi considerati <strong>rispettano la quota del 37%</strong> di fondi Pnrr da dedicare alla transizione ecologica. Alcuni la superano ampiamente: al primo posto l&#8217;<strong>Ungheria</strong>, che dedica a obiettivi climatici e ambientali il <strong>67%</strong> delle risorse del proprio piano nazionale. Segue la Bulgaria, altro paese che dedica oltre la metà dei suoi fondi alla transizione verde (57%). Slovacchia e Polonia invece vi si avvicinano, rispettivamente con il 48% la prima e il 47% la seconda.</p>



<p>Abbiamo approfondito la <strong>suddivisione di tali risorse tra singoli obiettivi</strong>. Ne emerge che 5 paesi (Grecia, Polonia, Bulgaria, Lituania e Ungheria) hanno dedicato la quota più elevata di fondi allo sviluppo di energia rinnovabile, 4 all&#8217;efficienza energetica (Croazia, Spagna, Portogallo e Slovacchia) e 2 alla mobilità sostenibile (Romania e Italia).</p>


<div id="gli-obiettivi-climatici-su-cui-i-paesi-considerati-investono-di-piu-sono-lo-sviluppo-di-energia-rinnovabile-e-lefficienza-energetica" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




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                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/efficienza-energetica-e-rinnovabili-gli-obiettivi-pnrr-su-cui-i-paesi-investono-di-piu/">Efficienza energetica e rinnovabili: gli obiettivi Pnrr su cui i paesi investono di più</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/efficienza-energetica-e-rinnovabili-gli-obiettivi-pnrr-su-cui-i-paesi-investono-di-piu/">Suddivisione delle risorse Pnrr per obiettivi climatici, in 11 paesi del sud e dell&#8217;est Europa</a></h3>
                                    </div>
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                             aria-labelledby="chart_292626_tab3"><p>Non tutti i totali per paese equivalgono al 100% per via di arrotondamenti funzionali all&#8217;analisi. Nella categoria &#8220;Altri&#8221; sono inclusi i seguenti obiettivi: competenze e lavori verdi, altre mitigazioni del cambiamento climatico, transizione a un&#8217;economia circolare, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi, prevenzione e controllo dell&#8217;inquinamento.</p>
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                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione Openpolis su dati commissione europea                                                                <br>(consultati: lunedì 10 Giugno 2024)
                                        </p>
                </div>
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                            <p><label for="embed-chart-292626"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
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                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Non è facile ricostruire con certezza le ragioni per cui gli stati considerati abbiano deciso di investire più su un obiettivo che su un altro. Possiamo però avanzare delle <strong>ipotesi</strong>. Per esempio è interessante notare che Polonia, Ungheria e Lituania abbiano allocato oltre la metà delle proprie risorse per la transizione verde, sullo sviluppo di energie rinnovabili. I primi due si trovano agli ultimi posti in Ue per <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/nrg_ind_ren/default/table?lang=en&amp;category=nrg.nrg_quant.nrg_quanta.nrg_ind_share">consumo di energia da fonti rinnovabili</a>. Possiamo pensare che questo sia stato un incentivo a investire maggiormente nel settore, in linea con gli <a href="https://energy.ec.europa.eu/topics/renewable-energy/renewable-energy-directive-targets-and-rules/renewable-energy-targets_en#:~:text=The%20revised%20Renewable%20Energy%20Directive%20EU%2F2023%2F2413%20raises%20the,renewable%20energy%20in%20the%20EU.">obiettivi europei</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lo stato di avanzamento</h3>



<p>Al di là del quadro di partenza, è importante capire <strong>come stanno procedendo i piani nazionali nel concreto</strong>. Sia riguardo il completamento delle scadenze di misure per la transizione verde, sia rispetto ai conseguenti invii di risorse da parte delle istituzioni europee. Situazioni che variano ampiamente da uno stato all&#8217;altro.</p>


<div id="lungheria-non-ha-ancora-completato-nessun-intervento-per-la-transizione-verde-ne-ha-ricevuto-risorse-dallue-fatta-eccezione-per-il-pre-finanziamento-del-repowereu" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




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                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/italia-e-croazia-hanno-completato-un-quarto-delle-scadenze-pnrr-per-la-transizione-verde/">Italia e Croazia hanno completato un quarto delle scadenze Pnrr per la transizione verde</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/italia-e-croazia-hanno-completato-un-quarto-delle-scadenze-pnrr-per-la-transizione-verde/">Milestone e target raggiunti e mancanti per la transizione ecologica, in 11 paesi del sud e dell&#8217;est Europa</a></h3>
                                    </div>
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/italia-e-croazia-hanno-completato-un-quarto-delle-scadenze-pnrr-per-la-transizione-verde/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2024/07/italia-e-croazia-hanno-completato-un-quarto-delle-scadenze-pnrr-per-la-transizione-verde.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/italia-e-croazia-hanno-completato-un-quarto-delle-scadenze-pnrr-per-la-transizione-verde/">Italia e Croazia hanno completato un quarto delle scadenze Pnrr per la transizione verde &#8211; Milestone e target raggiunti e mancanti per la transizione ecologica, in 11 paesi del sud e dell&#8217;est Europa</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_292634_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_292634_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_292634_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_292634_tab3"><p>Le scadenze del Pnrr si dividono in target (obiettivi) e milestone (traguardi). Per valutare il raggiungimento dei primi si utilizzano indicatori quantitativi, come il numero di imprese che usufruiscono di determinati incentivi o l’incremento di personale nei tribunali. Le seconde invece si caratterizzano per una componente più qualitativa e rinviano generalmente all’approvazione di atti normativi o amministrativi.</p>
</div>
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                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione Openpolis su dati commissione europea                                                                <br>(consultati: lunedì 10 Giugno 2024)
                                        </p>
                </div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2024/07/italia-e-croazia-hanno-completato-un-quarto-delle-scadenze-pnrr-per-la-transizione-verde.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
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                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-292634"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-292634" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/italia-e-croazia-hanno-completato-un-quarto-delle-scadenze-pnrr-per-la-transizione-verde/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Su questo fronte l&#8217;<a href="https://ec.europa.eu/economy_finance/recovery-and-resilience-scoreboard/timeline.html?country=Hungary" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ungheria</a> costituisce un caso unico rispetto agli altri paesi. Nonostante il piano ungherese sia stato approvato in versione originale a dicembre 2022 e in versione modificata a novembre 2023, <strong>il paese non risulta aver conseguito finora nessuna scadenza</strong>. Non solo per la transizione ecologica ma per nessuno degli altri ambiti di intervento del Pnrr. Di conseguenza, sempre secondo i dati ufficiali della commissione, <strong>non ha neanche ricevuto nessuna quota delle risorse</strong> totali destinate al proprio Pnrr, escluso il pre-finanziamento per il capitolo sul RepowerEu.</p>


        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Le erogazioni di tranche di fondi ai paesi sono vincolate al conseguimento delle scadenze.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-lue-verifica-lattuazione-dei-pnrr-negli-stati-membri/">
                &#8220;Come l&#8217;Ue verifica l&#8217;attuazione dei Pnrr negli stati membri&#8221;</a></span>

            </div>
        </section>
		


<p>Come ci ha spiegato György Folk di <a href="https://hvg.hu/cimke/EUrologus" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eurologus</a>, lo stallo è causato da <strong>controversie tra il governo ungherese e l&#8217;Ue</strong>, su questioni legate allo stato di diritto in vigore nel paese.</p>


<div id="strillo-testo-block_a333edda6eb95250f34a85cffc3146fb" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Il Pnrr ungherese è bloccato da questioni legate allo stato di diritto.</p>
			        </section>
		</div>



<p>L&#8217;erogazione di fondi all&#8217;Ungheria è stata infatti subordinata dalle istituzioni europee, al conseguimento di una serie di interventi, mirati a garantire l&#8217;indipendenza della magistratura nel paese e a proteggere gli interessi finanziari dell&#8217;Unione, con misure di anti-corruzione e trasparenza degli appalti pubblici. Adempimenti che tuttavia <strong>il governo ungherese è restio a implementare</strong>.</p>



<p>Come anticipato, l&#8217;Ungheria ha comunque avuto alcuni fondi: i 919,6 milioni mirati al pre-finanziamento del capitolo energetico <strong>RepowerEu</strong>. Una cifra non irrisoria, che supera anche l&#8217;ammontare complessivo di alcuni paesi che hanno già ricevuto, oltre al pre-finanziamento per il Repower, anche una o più erogazioni per la transizione verde.</p>


<div id="15-miliardi-e-le-risorse-ricevute-finora-dallitalia-per-gli-interventi-completati-su-transizione-verde-si-tratta-dellimporto-piu-alto" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




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                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-finora-ha-ricevuto-piu-di-15-miliardi-per-la-transizione-verde-e-il-repowereu/">L&#8217;Italia finora ha ricevuto più di 15 miliardi per la transizione verde e il RepowerEu</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-finora-ha-ricevuto-piu-di-15-miliardi-per-la-transizione-verde-e-il-repowereu/">Erogazioni di fondi Pnrr per la transizione ecologica e il RepowerEu, ricevute da 11 paesi del sud e dell&#8217;est Europa</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione Openpolis su dati commissione europea                                                                <br>(consultati: lunedì 10 Giugno 2024)
                                        </p>
                </div>
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                            <p><label for="embed-chart-292644"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
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                </div>

                            </div>

			


<p>Al secondo e terzo posto Polonia e Spagna, entrambe con meno della metà dei fondi erogati all&#8217;Italia: 7 miliardi la prima e 6,6 la seconda.</p>



<p>Isolando solo le risorse ricevute per la transizione verde, <strong>il divario tra l&#8217;Italia e gli altri paesi è ancora più ampio</strong>: i 15 miliardi al nostro paese sono 3 volte tanti quelli ricevuti dalla Spagna (5,2). Il quadro invece cambia osservando solo i pre-finanziamenti del RepowerEu.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">5 miliardi € </span>il pre-finanziamento per il capitolo RepowerEu della Polonia. È la cifra più alta, seguita da Spagna (1,4 miliardi) e Ungheria (920 milioni).</p>
			        </section>
		


<h3 class="wp-block-heading">Gli indicatori comuni</h3>



<p>Per valutare l&#8217;andamento dei piani nazionali di ripresa e resilienza, <strong>le istituzioni europee hanno definito un set di indicatori comuni</strong> per ciascuno dei pilastri del Pnrr, inclusa la transizione ecologica. I paesi sono tenuti a raccogliere questi dati e a trasmetterli due volte l&#8217;anno a Bruxelles. Gli <strong>indicatori ambientali e climatici</strong> scelti sono i seguenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>risparmi nel consumo annuale di energia primaria, considerati rispetto al dato 2019;</li>



<li>capacità operativa supplementare installata per l&#8217;energia rinnovabile, rispetto alla capacità di produzione di elettricità nel 2019;</li>



<li>infrastruttura per i combustibili alternativi, calcolati come punti di rifornimento e ricarica ogni 100mila autovetture del 2019;</li>



<li>popolazione beneficiaria di misure contro alluvioni, incendi e altri disastri climatici naturali, calcolata come percentuale rispetto alla popolazione 2019.</li>
</ul>



<p>Tutti questi indicatori sono cumulativi, dunque possono solo aumentare nel corso del tempo. Noi ci siamo concentrati sull&#8217;ultimo aggiornamento disponibile, cioè quello al secondo semestre (giugno-dicembre) del 2023.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-4-indicatori-comuni-del-pnrr-per-la-transizione-ecologica/">I 4 indicatori comuni del Pnrr per la transizione ecologica</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-4-indicatori-comuni-del-pnrr-per-la-transizione-ecologica/">Gli indicatori comuni del Pnrr per la transizione ecologica, in 9 paesi del sud e dell&#8217;est Europa.</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
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                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
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                             aria-labelledby="chart_292689_tab3"><p>L&#8217;asterisco (*) indica che quel valore è solo stimato, non certo. Quando un paese manca dal grafico è perché non ha riportato nessun valore per quel determinato indicatore. Se il valore invece è 0 significa che il paese ha riportato quello come dato.</p>
</div>
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                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione Openpolis su dati commissione europea                                                                <br>(consultati: lunedì 10 Giugno 2024)
                                        </p>
                </div>
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                            <p><label for="embed-chart-292689"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
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                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Degli 11 paesi considerati, <strong>Ungheria e Bulgaria non riportano nessun dato</strong> su nessuno dei 4 indicatori comuni della transizione ecologica. Per l&#8217;Ungheria ciò è sicuramente dovuto allo stallo sull&#8217;attuazione del piano nazionale, di cui abbiamo già parlato in precedenza. Per la Bulgaria possiamo pensare che, avendo completato solo il 3% delle scadenze per la transizione ecologica (4 su 139), non vi siano ancora gli elementi per monitorare tali indicatori.</p>


<div id="gli-indicatori-comuni-su-transizione-ecologica-definiti-dallue-non-sono-utili-a-valutare-gli-effetti-del-pnrr-su-questo-fronte" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>Ma al di là dei dati che ciascun paese riporta per i vari indicatori comuni, l&#8217;elemento più rilevante è la <strong>scarsa utilità di questo strumento</strong> ai fini di una valutazione dell&#8217;impatto del Pnrr sulla transizione ecologica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli ostacoli di una valutazione dei Pnrr</h3>



<p>Le problematiche degli indicatori comuni sono diverse: innanzitutto i valori relativi a ciascun indicatore per il totale dei paesi Ue coinvolti riportano <strong>unità di misure diverse</strong> da quelle usate per i singoli stati. Per esempio, i <a href="https://ec.europa.eu/economy_finance/recovery-and-resilience-scoreboard/RRFCI01.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">risparmi totali nel consumo annuale di energia primaria in tutta l&#8217;Unione</a> viene calcolata in milioni di euro e non come percentuale rispetto al dato 2019. Lo stesso accade in modi diversi per gli altri 3 indicatori, rendendo <strong>impossibile un confronto</strong> tra singoli paesi e medie europee, che sarebbe invece utile a valutare l&#8217;operato dei piani nazionali.</p>


<div id="strillo-testo-block_d8662b88dec39dc4f7167a108317041d" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>È impossibile usare gli indicatori comuni per valutare l&#8217;andamento del Pnrr.</p>
			        </section>
		</div>



<p>A ciò si aggiunge che <strong>non vengono esplicitati degli obiettivi quantitativi da conseguire</strong> per ciascun indicatore, una volta che sarà concluso il dispositivo di ripresa e resilienza nel 2026. È quindi difficile farsi un&#8217;idea dell&#8217;avanzamento, di quanta strada i piani nazionali abbiano fatto o abbiano ancora da fare in termini di impatto del Pnrr sulla transizione ecologica.</p>



<p><strong>Come fare quindi a monitorare</strong>, da una prospettiva non-istituzionale, l&#8217;andamento dei Pnrr in tema di transizione ecologica? A oggi risulta impossibile farlo a livello complessivo, considerando tutti i paesi coinvolti. Alcune valutazioni possono essere portate avanti <strong>per singolo stato membro</strong>, chiaramente a seconda di quanti e quali dati sono pubblici e accessibili. </p>



<p>È proprio con tale obiettivo che nelle prossime settimane a questo articolo seguiranno gli <strong>approfondimenti a livello nazionale</strong> su Italia (a cura di Openpolis), Grecia (Miir), Slovacchia (Dennik N) e Ungheria (Eurologus).</p>



<p>Oltre a una raccolta di <strong>dati e informazioni nazionali</strong>, tutti i partner hanno condotto <strong>interviste</strong> ad attori, governativi e non, rilevanti per il proprio paese riguardo l&#8217;attuazione del Pnrr. Lo scopo è fare chiarezza e tentare di capire, almeno in parte, se questi piani nazionali stiano avendo gli effetti auspicati di supporto alla transizione ecologica.</p>



<p></p>



<p>Foto: <a href="https://www.governo.it/it/gallerie">Palazzo Chigi</a>, <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-sfida-della-transizione-verde-per-il-pnrr-nei-paesi-del-sud-e-dellest-ue/">La sfida della transizione verde per il Pnrr, nei paesi del sud e dell&#8217;est Ue</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È impossibile analizzare il nuovo Pnrr</title>
		<link>https://www.openpolis.it/e-impossibile-analizzare-il-nuovo-pnrr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 06:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=283116</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nonostante gli annunci trionfalistici del governo, le informazioni disponibili sul Pnrr sono sempre meno. A oggi infatti è impossibile capire in maniera puntuale come sia cambiato dopo la revisione e a che punto siano i lavori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/e-impossibile-analizzare-il-nuovo-pnrr/">È impossibile analizzare il nuovo Pnrr</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nelle ultime settimane la comunicazione del governo sul <strong>piano nazionale di ripresa e resilienza</strong> (Pnrr) ha assunto <strong>toni trionfalistici</strong>. Una modalità giustificata anche da alcuni importanti risultati raggiunti nell’arco di poco tempo. Dapprima l’approvazione da parte delle istituzioni europee della <a href="https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2023/12/08/recovery-fund-council-greenlights-amended-national-plans-for-13-member-states/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">proposta di revisione</a> del piano, inclusa la nuova missione dedicata all&#8217;energia: il Repower Eu. Successivamente l’erogazione della <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_23_6827" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quarta tranche di fondi</a> legata agli obiettivi che il nostro paese doveva raggiungere entro il giugno scorso. Seguita dall’invio della richiesta della <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/mex_24_3" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quinta rata</a> relativa alle scadenze fissate per la seconda parte del 2023. Infine, la ricezione di un anticipo di 551 milioni di euro per il Repower, annunciata giovedì scorso da Meloni.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Consideriamo quello di oggi un ulteriore ed importante passo avanti sull’attuazione del PNRR che il Governo sta portando avanti con efficacia e determinazione.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.governo.it/it/articolo/pnnr-la-dichiarazione-del-presidente-meloni/24826" target="_blank">&#8211; Giorgia Meloni, presidente del consiglio</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>Recentemente anche la presidente uscente della commissione europea <strong>Ursula Von Der Leyen</strong> ha dato il suo <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/01/17/von-der-leyen-litalia-assolutamente-in-linea-su-marcia-pnrr_46b8033e-1995-4be2-b9a5-d018726441c1.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">endorsement</a> al lavoro fatto dall’esecutivo italiano su questo fronte. Eppure le criticità sono tutt’altro che risolte. Anche e soprattutto per quanto riguarda la <strong>trasparenza</strong> e la disponibilità di informazioni. Anzi, da questo punto di vista sono stati fatti dei <strong>passi indietro</strong>.</p>


<div id="strillo-testo-block_dcd994113af351cced587e438636c13b" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Il nuovo Pnrr è stato approvato da quasi 2 mesi ma ancora non ci sono informazioni dettagliate di com’è cambiato.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Nonostante siano passati quasi due mesi dall’approvazione del piano rivisto infatti a oggi mancano all’appello ancora moltissime informazioni. A partire dall&#8217;<strong>elenco aggiornato di tutte le riforme e degli investimenti previsti e del relativo quadro finanziario</strong>. Il rilascio di molte di queste informazioni è legato all’entrata in vigore di un <strong>decreto legge</strong> che dovrebbe dare attuazione alla revisione del piano. Tale misura era stata anche annunciata dalla presidente del consiglio <strong>Giorgia Meloni</strong> durante la <a href="https://www.governo.it/it/articolo/conferenza-stampa-del-presidente-meloni/24717" target="_blank" rel="noreferrer noopener">conferenza stampa di fine anno</a> ma <strong>ancora non è stata emanata</strong>.</p>



<p>Il perdurare di questa situazione di stallo ha peraltro determinato, da mesi, il mancato aggiornamento di tutte le fonti ufficiali che pubblicavano informazioni sull’avanzamento del piano. Per questo motivo <strong>a oggi è impossibile capire esattamente come sia cambiato il Pnrr e a che punto sia</strong>. Chiediamo dunque che siano pubblicati al più presto dati aggiornati.</p>


<div id="il-nuovo-pnrr-e-stato-approvato-ma-a-oggi-abbiamo-informazioni-solo-sulle-scadenze-non-sulle-misure-nuove-o-modificate-e-sui-relativi-importi" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Il nuovo Pnrr e i dati disponibili</h3>



<p>Il <a href="https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2023/12/08/recovery-fund-council-greenlights-amended-national-plans-for-13-member-states/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via libera definitivo</a> al nuovo piano italiano è arrivato nel corso del consiglio dell’Unione europea dell’8 dicembre scorso, ma un primo semaforo verde era già arrivato dalla <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_23_6050" target="_blank" rel="noreferrer noopener">commissione europea</a> il 24 novembre. Come abbiamo spiegato in questo <a href="https://www.openpolis.it/senza-dati-non-si-puo-valutare-il-nuovo-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo</a>, per diverse settimane l’unico <a href="https://commission.europa.eu/system/files/2023-11/SWD_2023_392_1_EN_autre_document_travail_service_part1_v4.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">documento</a> disponibile che fornisse informazioni sul nuovo piano era stato rilasciato proprio dalla commissione. Si trattava però di una relazione in cui venivano indicate in maniera molto sintetica le principali modifiche apportate.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">123 </span><span style="font-weight: 400">le misure modificate o aggiunte nella nuova versione del Pnrr approvata dalla commissione europea.</span></p>
			        </section>
		


<p>Per diverse settimane quindi, non sono state disponibili informazioni dettagliate e sistematiche, misura per misura, su:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>importo assegnato</strong> (aumentato a 194,4 miliardi di euro complessivi);&nbsp;</li>



<li><strong>obiettivi da raggiungere</strong> (i nuovi milestone e target);&nbsp;</li>



<li><strong>progetti da realizzare</strong>.</li>
</ul>



<p>A oggi, solo una di queste tre lacune è stata colmata. Lo scorso 19 gennaio infatti Italia domani ha pubblicato un <a href="https://www.italiadomani.gov.it/content/sogei-ng/it/it/catalogo-open-data.html?orderby=%40jcr%3Acontent%2FobservationDateInEvidence&amp;sort=desc#:~:text=DI%20OSSERVAZIONE%20DA-,Milestone%20e%20Target%20programmazione%20del%20PNRR,-Il%20dataset%20%22Milestone" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dataset</a> relativo alle <strong>scadenze</strong>. Certamente si tratta di un primo elemento importante. Grazie a questo file infatti è possibile capire molte cose. Ad esempio com’è cambiata la distribuzione degli impegni assunti dal nostro paese da oggi fino al 2026. Un primo dato che balza all’occhio è che <strong>gli impegni previsti per la fine del 2023 sono diminuiti, passando da 69 a 52</strong>. Di conseguenza è diminuito anche l’importo richiesto dall’Italia all’Ue, passando <strong>da 18 a 10,6 miliardi</strong>.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">+90 </span><span style="font-weight: 400">le scadenze di rilevanza europea a seguito dell’approvazione del nuovo Pnrr italiano.</span></p>
			        </section>
		


<p>Possiamo concludere quindi che non solo si aggiungono delle nuove scadenze a cui il nostro paese dovrà adempiere &#8211; a partire da quelle riguardanti la missione aggiuntiva del <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-il-repowereu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Repower Eu</a> &#8211; ma anche che alcune di quelle già previste sono state posticipate. Questo comporterà inevitabilmente <strong>uno sforzo importante nei prossimi 3 anni, anche per cercare di recuperare il ritardo accumulato</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I dati che mancano</h3>



<p>Dal database pubblicato sarebbe possibile dedurre anche un quadro aggiornato relativamente alle nuove misure del piano e alle componenti e missioni cui queste appartengono. Tuttavia, anche volendo effettuare autonomamente questa operazione, manca ancora un dettaglio fondamentale. E cioè il <strong>quadro aggiornato delle risorse assegnate a ogni misura del piano</strong>. Oltre a una <strong>descrizione dettagliata</strong> degli interventi che si intende realizzare che non si esaurisca con il mero titolo. Questo vale anche per il piano energetico <strong>Repower Eu</strong>, cioè un&#8217;intera missione che si va ad aggiungere al Pnrr, con interventi di cui a oggi di certo sappiamo poco o nulla.</p>



<p>Anche dal lato delle scadenze comunque, il dataset pubblicato rivela una mancanza che non viene in alcun modo spiegata. Sono infatti <strong>scomparse le scadenze italiane</strong>. Cioè quei target e milestone intermedi, che il governo nazionale aveva programmato per facilitare il raggiungimento degli adempimenti di rilevanza europea.</p>


<div id="fino-a-marzo-non-avremo-dati-aggiornati-sui-progetti-finanziati-dal-piano-alla-luce-della-revisione" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




<div id="strillo-testo-block_2e137bcc75e9b76f0c5c4a70e626f301" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Mancano ancora informazioni aggiornate su quadro finanziario e progetti da realizzare.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Ma l’aspetto più critico è forse quello riguardante i <strong>dati sui progetti</strong>. Nell’ultimo anno infatti la ragioneria generale dello stato aveva iniziato ad aggiornare queste informazioni con cadenza trimestrale. L’ultima pubblicazione risale allo scorso <strong>4 dicembre</strong>. Come abbiamo visto però a quel giorno il nuovo Pnrr non era ancora entrato definitivamente in vigore. <strong>I dati più recenti sui progetti (attualmente circa 229mila) non sono quindi allineati al piano modificato</strong>. E questo comporta diversi problemi. Non ultimo quello di capire una volta per tutte che fine faranno gli interventi &#8211; tuttora presenti nell’ultimo dataset pubblicato &#8211; rientranti nelle <a href="https://www.openpolis.it/le-modifiche-al-pnrr-rischiano-di-far-perdere-fondi-a-grandi-citta-e-sud/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">9 misure che il governo ha deciso di definanziare</a>.</p>



<p>Il rischio quindi è che questo disallineamento tra progetti e nuovo Pnrr si protragga ancora almeno fino a marzo. Sempre ammesso che questo processo non richieda più tempo vista la necessità di aggiornare le misure del piano. Per tutti questi motivi <strong>a oggi è impossibile capire con chiarezza come sia cambiato il Pnrr e a che punto ci troviamo per quanto riguarda lo stato di avanzamento dei lavori</strong>. Ma queste non sono le uniche lacune in termini di trasparenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un passo indietro sulla trasparenza</h3>



<p>Da un lato, le criticità che abbiamo appena descritto rappresentano una <strong>svolta negativa</strong> rispetto ai lievi miglioramenti degli scorsi mesi sul fronte dei progetti. È dallo scorso aprile infatti, che&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/openpolis-libera-i-dati-sui-progetti-pnrr-nei-territori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il governo pubblica</a>&nbsp;trimestralmente su&nbsp;<a href="https://www.italiadomani.gov.it/content/sogei-ng/it/it/catalogo-open-data.html?orderby=%40jcr%3Acontent%2FobservationDateInEvidence&amp;sort=desc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italia domani</a>, dataset relativi ai progetti finanziati dal Pnrr. Informazioni quali la natura degli interventi, le risorse assegnate e i territori interessati.</p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/abbiamo-fatto-ricorso-per-avere-i-dati-sul-pnrr/#il-governo-aveva-disatteso-la-nostra-richiesta-di-dati-sui-progetti-del-pnrr-sostenendo-di-averli-gia-pubblicati" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai a
<br><strong>le richieste Foia per il Pnrr</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p>È un risultato che deriva almeno in parte dalla <strong>nostra continua domanda di trasparenza</strong>, dati e informazioni, che negli anni si è tradotta anche in due richieste di accesso agli atti (Foia), presentate da noi e altri soggetti della società civile.</p>


<div id="persistono-le-lacune-di-sempre-non-ci-sono-dati-sullavanzamento-dei-lavori-e-della-spesa-per-i-progetti-e-sono-sempre-meno-le-informazioni-sulle-scadenze" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




<div id="strillo-testo-block_774953702f9b1df054812e8fbda918fe" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Non conosciamo lo stato di avanzamento dei lavori e della spesa.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Dall&#8217;altro lato tuttavia, i problemi rilevati si inseriscono perfettamente in un quadro che fin dall&#8217;avvio del Pnrr presenta <strong>lacune</strong> in termini di trasparenza. Per quanto riguarda i progetti, mancano ancora dati relativi allo <strong>stato di avanzamento dei lavori e della spesa.</strong> Sono informazioni fondamentali per capire concretamente come stanno procedendo opere e interventi che avranno un impatto sulla vita dei cittadini italiani. E che inoltre dovranno necessariamente concludersi entro il 2026.</p>



<p>Sappiamo che sulla piattaforma <a href="https://www.openpolis.it/i-divari-regionali-nellaccesso-ai-dati-sul-pnrr/#:~:text=Per%20monitorare%20tutti,dei%20dati%20complessivi." target="_blank" rel="noreferrer noopener">Regis</a> <strong>queste informazioni esistono</strong>, tant&#8217;è che <a href="https://www.openpolis.it/abbiamo-speso-appena-il-74-dei-fondi-pnrr-previsti-per-il-2023/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbiamo recentemente analizzato</a> una relazione allarmante dell&#8217;ufficio parlamentare di bilancio sull&#8217;andamento della spesa per il Pnrr. Tuttavia questi dati non sono accessibili pubblicamente e questo tipo di relazioni e rilasci sono sporadici, insufficienti a un monitoraggio.</p>


<div id="strillo-testo-block_32feb33687144ed5c0cad1b4d2e2108b" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Ci sono sempre meno dati sulle scadenze.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Anche sulle scadenze continuiamo a evidenziare mancanze. Innanzitutto l&#8217;<a href="https://documenti.camera.it/_dati/leg19/lavori/documentiparlamentari/IndiceETesti/013/001/INTERO.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ultima relazione</a> del governo al parlamento sullo stato di attuazione del piano risale al 31 maggio 2023. Mentre per legge dovrebbe essere trasmessa con <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-il-parlamento-valuta-lattuazione-del-pnrr/#:~:text=Successivamente%2C%20il%C2%A0decreto%20legge%2077/2021%C2%A0(articolo%202%2C%20comma%202%2C%20lettera%20e)%20ha%20invece%20stabilito%20che%20queste%20informazioni%20debbano%20essere%20inviate%20con%C2%A0cadenza%20semestrale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cadenza semestrale</a>. Al di là della relazione poi, <strong>sono pochi i dati </strong>accessibili sull&#8217;andamento di milestone e target anche da altre fonti. Questa condizione, che va avanti fin dall&#8217;inizio, si è aggravata negli ultimi mesi, a fronte dello <strong>stallo dovuto al processo di revisione</strong> del piano nazionale. I ministeri non hanno più aggiornato i propri siti a riguardo e anche la <a href="https://temi.camera.it/leg19/pnrr/politiche.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">documentazione parlamentare</a> sul tema ha subito un <strong>calo</strong> di qualità e aggiornamenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il piano procede nonostante tutto</h3>



<p>Parallelamente però il Pnrr è andato avanti: il governo ha richiesto a Bruxelles la <strong>quinta rata</strong> di finanziamento e Italia domani ha condiviso il conseguimento di tutte le scadenze che erano previste per il <a href="https://www.italiadomani.gov.it/content/sogei-ng/it/it/strumenti/andamento-sull-attuazione-del-piano.html?orderby=%40jcr%3Acontent%2FyearAndSemesterLabel&amp;sort=desc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quarto trimestre del 2023</a>. Questa attività è praticamente <strong>inutile ai fini di un monitoraggio</strong> dell&#8217;andamento del piano. Sulla piattaforma infatti vengono condivisi aggiornamenti solo a posteriori, quando il governo considera già completati tutti gli interventi. Tra l&#8217;altro in molti casi non viene neanche pubblicata una documentazione che provi l&#8217;effettivo conseguimento, che è solo dichiarato.</p>


<div id="nonostante-tutto-la-commissione-europea-si-e-espressa-positivamente-sulloperato-italiano" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>D&#8217;altra parte il passo indietro in termini di trasparenza, che abbiamo appena descritto, non è in alcun modo osteggiato dalla <strong>commissione europea</strong>. Anzi, l&#8217;organo esecutivo Ue ha un approccio assolutamente <strong>favorevole</strong> al lavoro del governo sul piano nazionale.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>L&#8217;Italia è assolutamente in linea con la tabella di marcia del Pnrr: metà dei fondi è stata già erogata e questa è una bellissima notizia.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/01/17/von-der-leyen-litalia-assolutamente-in-linea-su-marcia-pnrr_46b8033e-1995-4be2-b9a5-d018726441c1.html" target="_blank">&#8211; Ursula Von der Leyen, presidente della commissione europea</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>Per le istituzioni europee l&#8217;importante sembra dunque essere l&#8217;erogazione dei fondi al nostro paese. Intanto la quinta rata ammonta a <a href="http://Il fatto cioè che lo slittamento in avanti degli obiettivi da raggiungere ha anche comportato una diminuzione dei fondi richiesti. Passati, relativamente alla quinta rata, da 18 miliardi a 10,6." target="_blank" rel="noreferrer noopener">7 miliardi in meno</a> del previsto, nel 2023 <a href="https://www.openpolis.it/numeri/pnrr-speso-il-74-di-quanto-previsto-per-il-2023/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbiamo speso solo il 7,4%</a> dei fondi preventivati e a oggi non sono disponibili informazioni complete sul nuovo Pnrr. Ma in vista delle <strong>elezioni europee di giugno</strong>, quando la presidente della commissione Von der Leyen si giocherà la rielezione, e con altri temi di negoziazione sul tavolo, in primis il patto di stabilità, le priorità dei rapporti tra la commissione Von der Leyen e il governo Meloni evidentemente sono altre.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il nostro osservatorio sul Pnrr</h3>



<p>Questo articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico OpenPNRR, realizzato per analizzare e approfondire il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni lunedì pubblichiamo un nuovo articolo sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vedi tutti gli articoli</a>). Tutti i dati sono liberamente consultabili online sulla nostra piattaforma&nbsp;<a href="http://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">openpnrr.it</a>, che offre anche la possibilità di attivare un monitoraggio personalizzato e ricevere notifiche ad hoc. Mettiamo inoltre a disposizione i nostri&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/i-nostri-open-data-per-il-monitoraggio-del-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">open data</a>&nbsp;che possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione.</p>



<p>Foto: <a href="https://www.governo.it/it/media/incontro-con-il-presidente-della-commissione-europea-forl/24773" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Governo</a> &#8211; <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/e-impossibile-analizzare-il-nuovo-pnrr/">È impossibile analizzare il nuovo Pnrr</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Senza dati non si può valutare il nuovo Pnrr</title>
		<link>https://www.openpolis.it/senza-dati-non-si-puo-valutare-il-nuovo-pnrr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=278834</guid>

					<description><![CDATA[<p>Venerdì 24 novembre la commissione europea ha approvato la proposta di revisione del Pnrr italiano. Un traguardo annunciato con entusiasmo dal governo, ma che è ancora impossibile da valutare, per gli enti coinvolti e per chi monitora questa partita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/senza-dati-non-si-puo-valutare-il-nuovo-pnrr/">Senza dati non si può valutare il nuovo Pnrr</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le ultime settimane sono state caratterizzate da passaggi significativi per le sorti del <strong>piano nazionale di ripresa e resilienza</strong> (Pnrr). Dapprima la commissione europea ha dato l&#8217;<a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_23_6050" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ok alla proposta di revisione del piano</a> presentata dal governo Meloni. E successivamente ha dato il <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_23_6102" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via libera preliminare</a> anche all&#8217;erogazione della quarta rata di fondi all&#8217;Italia, pari a circa <strong>16,5 miliardi di euro</strong>.</p>



<p>Si tratta certamente di due obiettivi importanti centrati dal nostro paese. Tuttavia, soprattutto il primo elemento necessita di <strong>ulteriori approfondimenti</strong> per poter essere valutato appieno. L&#8217;iter per l&#8217;entrata in vigore del nuovo piano infatti non è ancora concluso visto che manca ancora il via libera definitivo del <strong>consiglio europeo</strong>. In base alla <a href="https://commission.europa.eu/system/files/2023-11/SWD_2023_392_1_EN_autre_document_travail_service_part1_v4.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">documentazione</a> attualmente disponibile tuttavia possiamo già osservare che la proposta approvata comporta una <strong>modifica strutturale del Pnrr</strong>, visto il gran numero di misure interessate.</p>


<div id="la-commissione-ue-ha-dato-il-via-libera-alla-revisione-del-pnrr-sono-123-le-misure-del-piano-modificate-o-aggiunte" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">123 </span>le misure modificate o aggiunte nella nuova versione del Pnrr approvata dalla commissione europea.</p>
			        </section>
		


<p>Per capire quale sarà il reale impatto di questi interventi serviranno altre analisi e dunque più dati messi a disposizione dalle istituzioni coinvolte. Attualmente mancano ancora all&#8217;appello informazioni rilevanti, come un <strong>quadro aggiornato delle scadenze</strong> facilmente consultabile per tutti o l&#8217;<strong>importo puntuale dei nuovi investimenti</strong>. Per questo l&#8217;auspicio è che queste informazioni vengano rese disponibili all&#8217;indomani dell&#8217;approvazione del consiglio Ue. </p>



<p>Sullo sfondo poi rimane la <strong>questione delle 9 misure (delle quali molte prevedevano interventi a favore dei territori) che l&#8217;esecutivo ha scelto di definanziare</strong>. I dubbi sul fatto che i progetti associati a quegli investimenti arrivino a essere realizzati non sono ancora stati fugati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Perché una revisione</h3>



<p>La proposta di modifica del Pnrr presentata dal governo italiano rappresenta una <strong>revisione strutturale del piano</strong> che abbraccia una grandissima quantità di riforme e investimenti.</p>


        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		I governi nazionali possono modificare i propri piani di ripresa e resilienza solo a fronte di condizioni oggettive.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/quanto-e-come-puo-essere-modificato-il-pnrr/">
                &#8220;Quanto e come può essere modificato il Pnrr&#8221;</a></span>

            </div>
        </section>
		


<p>Le condizioni che hanno portato alla revisione delle misure sono principalmente 4:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’aumento dei costi dovuto all’alta inflazione;</li>



<li>problemi legati all’approvvigionamento dei materiali;</li>



<li>problemi inattesi di natura tecnica o legale;</li>



<li>l’individuazione di alternative migliori per raggiungere gli obiettivi previsti dalle misure originarie.</li>
</ul>



<p>Le modifiche apportate su queste basi possono comportare principalmente il rinvio di alcune <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-sono-le-milestone-e-i-target-del-pnrr/">scadenze</a>, modifiche nel format delle misure, revisione a ribasso delle ambizioni iniziali, in proporzione all’aumento dei costi o del budget allocato per alcune misure.</p>


<div id="il-nuovo-piano-ha-un-valore-complessivo-di-1944-miliardi-la-revisione-ha-comportato-un-taglio-di-29-miliardi-su-coesione-e-inclusione-sociale" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Come sono cambiate le risorse</h3>



<p>Il piano italiano è cambiato innanzitutto in termini di risorse. Agli originali 191,5 miliardi di euro si sono aggiunti <strong>2,9 miliardi di fondi</strong> messi a disposizione dall&#8217;Ue attraverso il <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-il-repowereu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RepowerEu</a>.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">194,4 miliardi € </span>il nuovo importo totale destinato al Pnrr italiano.</p>
			        </section>
		


<p>Questa variazione non ha interessato allo stesso modo tutti gli ambiti di intervento. Il dato sul <strong>budget rivisto per le singole misure non è ancora disponibile</strong>, ma quello complessivo sulle missioni sì. Possiamo osservare dunque quali settori hanno subito dei tagli e a quali sono stati destinati nuovi finanziamenti.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nel-pnrr-modificato-11-miliardi-vanno-al-repowereu/">Nel Pnrr modificato, 11 miliardi vanno al RepowerEu</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nel-pnrr-modificato-11-miliardi-vanno-al-repowereu/">La variazione degli importi assegnati alle missioni del Pnrr, dalla versione originale del piano a quella modificata</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
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                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati commissione europea e OpenPNRR                                                                <br>(pubblicati: venerdì 24 Novembre 2023)
                                        </p>
                </div>
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                            <p><label for="embed-chart-278839"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-278839" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Sono 4 le missioni che in seguito alle modifiche hanno un importo più basso. In particolare <strong>quella dedicata alla transizione ecologica, che risulta avere 3,9 miliardi in meno di prima</strong>. Possiamo pensare però che tale importo &#8211; almeno in gran parte &#8211; sia stato dirottato nel nuovo capitolo sul RepowerEu, che dovrebbe aver raccolto a sé le misure a tema energia, prima incluse nella M2.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">-2,9 miliardi € </span>le risorse tolte dalla missione del Pnrr dedicata a inclusione e coesione.</p>
			        </section>
		


<p>Escluso il caso particolare della transizione ecologica, <strong>sono gli investimenti rivolti a inclusione e coesione quelli che subiscono le maggiori perdite</strong>. Un dato significativo, considerando che si tratta della missione che si dedica primariamente al sociale. Dal potenziamento dei servizi di assistenza agli anziani e alle persone con disabilità, agli interventi nelle aree interne del paese. Tagli di minore entità hanno riguardato anche la missione su <strong>infrastrutture della mobilità sostenibile</strong> (-1,7 miliardi) e quella su <strong>istruzione e ricerca</strong> (-0,8).</p>



<p>Oltre al nuovo capitolo RepowerEu, parte di questi fondi &#8220;recuperati&#8221; dalle missioni 2-5 sembrerebbe dirottata su digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo. <strong>La missione 1 è infatti l&#8217;unica di quelle originarie a riportare un aumento di risorse, pari a 1 miliardo in più</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quante misure sono cambiate e perché</h3>



<p>Oltre ai finanziamenti, è fondamentale capire il contenuto delle modifiche apportate ai diversi investimenti e riforme. Questo a oggi non è possibile in modo omogeneo, ma intanto possiamo ricostruire il numero e i motivi degli interventi su quelle <strong>misure che sono state concretamente cambiate</strong>. Escludendo dunque gli <strong><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-misure-che-il-governo-vuole-stralciare-riguardano-ambiente-e-inclusione-sociale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">investimenti completamente rimossi</a></strong> dall&#8217;agenda, le <strong>25 misure oggetto di modifiche solo formali</strong> e testuali e quelle dedicate al <strong>RepowerEu</strong>, a cui dedicheremo un approfondimento a parte.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">92 </span>le misure del Pnrr aggiuntive o a cui sono state apportate modifiche sostanziali.</p>
			        </section>
		


<p>A livello di <strong>componenti</strong> (il livello di classificazione intermedio tra missioni e misure) quella in cui si registrano i cambiamenti maggiori è la M1C1 &#8211; Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella Pa, con 13 misure modificate. Seguono con 10 interventi la M2C2 &#8211; Transizione energetica e mobilità sostenibile e la M4C1 &#8211; Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle università.</p>


<div id="in-42-casi-il-governo-ha-dichiarato-che-le-misure-sono-state-modificate-perche-sono-state-trovate-alternative-migliori-ma-non-e-chiaro-cosa-si-intenda" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>Per quanto riguarda le motivazioni, in <strong>42 casi le misure sono state modificate perché nel frattempo sono state individuate alternative migliori</strong> per la realizzazione degli interventi previsti. Tuttavia non viene spiegato cosa si intenda per &#8220;alternative migliori&#8221;, lasciando <strong>molti dubbi</strong> a riguardo. In altri 28 casi poi la modifica è stata dovuta all’<strong>aumento dei prezzi causato dall’inflazione</strong>.</p>


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                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nuovo-pnrr-oltre-90-le-misure-oggetto-di-modifiche-sostanziali/">Nuovo Pnrr, oltre 90 le misure oggetto di modifiche sostanziali</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nuovo-pnrr-oltre-90-le-misure-oggetto-di-modifiche-sostanziali/">Le misure del Pnrr riviste per componente e per motivo della modifica</a></h3>
                                    </div>
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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			        			                                <div id="chart_278850_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_278850_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
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                             aria-labelledby="chart_278850_tab3"><p>Nel grafico sono rappresentate le misure del Pnrr che il governo italiano ha chiesto di modificare poiché giudicate non più realizzabili (parzialmente o completamente) per ostacoli oggettivi.</p>
<p>Negli altri motivi sono raggruppate 4 diverse fattispecie che riguardano singole misure:</p>
<ul>
<li>aumento del contributo finanziario richiesto sulla base dell&#8217;articolo 18 del regolamento Ue 2021/241;</li>
<li>sviluppi imprevisti nei processi di consultazione o di appalto;</li>
<li>nuove circostanze impreviste;</li>
<li>mancanza di domanda.</li>
</ul>
<p>Nel grafico non sono riportate le misure oggetto solo di modifiche formali (22 in totale).</p>
</div>
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                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati commissione europea                                                                <br>(ultimo aggiornamento: martedì 28 Novembre 2023)
                                        </p>
                </div>
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                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-278850"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-278850" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                </div>

                            </div>

			

<div id="sono-23-le-nuove-misure-di-cui-16-incluse-nel-nuovo-capitolo-repowereu-per-un-ammontare-di-11-miliardi" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Un quadro delle nuove misure</h3>



<p>Oltre ai 16 investimenti e riforme del RepowerEu,<strong> vanno ad aggiungersi al Pnrr originario altre 7 misure</strong>. Purtroppo anche in questo caso le informazioni disponibili sono generiche e incomplete.</p>


<div id="strillo-testo-block_478eea4432ff0561bf1550214a3e679e" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Gli importi delle nuove misure non sono disponibili in modo omogeneo.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Per quanto riguarda i 4 investimenti <strong>non è possibile conoscere nemmeno l’importo esatto.</strong> Il primo è denominato <strong>&#8220;Support to qualification and eProcurement</strong>&#8221; e mira a offrire supporto nella gestione delle procedure digitali per gli <strong>appalti</strong>. Il secondo investimento (<strong>Inter-regional connections</strong>) punta al miglioramento di <strong>alcune tratte ferroviarie</strong>. Nello specifico le linee Milano-Genova, Palermo-Catania, Battipaglia-Potenza e Orte-Falconara per un totale di 221 chilometri di intervento.</p>



<p>Un terzo investimento (<strong>Cold ironing</strong>) è dedicato alla realizzazione di una rete per la fornitura di elettricità in almeno 10 aree portuali. Con l&#8217;obiettivo ultimo di ridurre la dipendenza dal petrolio e diminuire l&#8217;impatto ambientale. Una <a href="https://openpnrr.it/misure/356/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">misura simile</a> è inclusa anche nel fondo complementare, con un importo di 700 milioni di euro.</p>



<p>L&#8217;ultimo investimento aggiuntivo (<strong>Supply chain and district contacts</strong>) mira a istituire un fondo per incentivare gli investimenti privati nel settore agroalimentare della pesca e dell&#8217;acquacoltura, forestale, della floricoltura e della vivaistica in Italia. L’obiettivo è rendere più efficiente la filiera e aprire nuove opportunità commerciali, riducendo le emissioni e gli sprechi.</p>



<p>Tale misura ne ha assorbite 2 (del valore complessivo di 6,7 miliardi) che ora non fanno più parte del piano e che avevano obiettivi piuttosto diversi: la <a href="https://openpnrr.it/misure/87/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">promozione di impianti innovativi</a> e gli <a href="https://openpnrr.it/misure/121/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l&#8217;efficienza energetica dei comuni</a>. C&#8217;è da dire però che una parte dei fondi della seconda misura è stata <strong>dirottata nella ricostruzione nelle zone alluvionate</strong> di Emilia Romagna, Toscana e Marche.</p>



<p>Sono 3 infine le <strong>nuove riforme</strong> previste. La prima mira a velocizzare l&#8217;attuazione delle <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/dossier_tematici/la-nuova-politica-di-coesione-2021-2027/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">politiche di coesione</a> e la seconda a <strong>razionalizzare gli incentivi nazionali dedicati alle imprese</strong>. L&#8217;ultima infine punta a incentivare le cosiddette <strong><em>Net zero technologies</em></strong> che hanno l’obiettivo di produrre energia con il minimo impatto ambientale.&nbsp;</p>


<div id="sono-ancora-molte-le-informazioni-che-mancano-allappello-e-che-dovrebbero-essere-rese-note-quanto-prima" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Servono dati e chiarimenti</h3>



<p>Grazie alle informazioni condivise dalla commissione europea siamo riusciti a ricostruire <strong>un quadro solo preliminare e assolutamente parziale delle revisioni approvate sul Pnrr</strong>. Non basta.</p>


<div id="strillo-testo-block_4f3d3a05381d702e4998efe63b0129bf" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Il governo deve pubblicare i dati al più presto.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Per capire con precisione le modifiche e quali potranno essere le loro conseguenze, è necessario che le istituzioni condividano un <strong>dataset aggiornato</strong>. Con le misure, le scadenze, gli importi, i progetti, sia del nuovo capitolo sul RepowerEu che di tutto il piano. È fondamentale affinché sia possibile osservare e valutare i cambiamenti implementati e ricominciare a monitorare la realizzazione degli interventi. In primis per gli enti pubblici e privati direttamente coinvolti e poi per i giornalisti, la società civile e i cittadini.</p>



<p>Non solo, <strong>l&#8217;esecutivo deve ancora chiarire quale sarà il destino di tutti quei progetti</strong> selezionati finora nell&#8217;ambito del Pnrr e che, a seguito della revisione si troveranno privati di quelle risorse. Già alla fine di luglio, quando la <a href="https://documenti.camera.it/leg19/dossier/pdf/DFP28_Ra.pdf#page=26" target="_blank" rel="noreferrer noopener">proposta</a> è stata inviata, diversi organi istituzionali autorevoli, da ultimo la <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/memorie/memorie-2023/Memoria-Banca-d-Italia-PNRR-12-settembre-2023.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">banca d’Italia</a>, avevano evidenziato la <strong>mancanza di informazioni dettagliate</strong> su questo punto. E il documento della commissione non aiuta a fugare i dubbi.</p>



<p>I soggetti attuatori di questi interventi devono cercare autonomamente nuovi finanziamenti? Il governo potrà destinare altri fondi a tale scopo? Ma soprattutto: i progetti che sono già in corso d&#8217;opera, come potranno proseguire senza la certezza di avere le risorse necessarie? <strong>Tale lacuna va colmata al più presto</strong> per capire quali sono gli orientamenti del governo ed evitare che i cantieri già partiti si fermino o che addirittura saltino definitivamente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il nostro osservatorio sul Pnrr</h3>



<p>Questo articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico OpenPNRR, realizzato per analizzare e approfondire il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni lunedì pubblichiamo un nuovo articolo sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vedi tutti gli articoli</a>). Tutti i dati sono liberamente consultabili online sulla nostra piattaforma&nbsp;<a href="http://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">openpnrr.it</a>, che offre anche la possibilità di attivare un monitoraggio personalizzato e ricevere notifiche ad hoc. Mettiamo inoltre a disposizione i nostri&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/i-nostri-open-data-per-il-monitoraggio-del-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">open data</a>&nbsp;che possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione.</p>



<p>Foto:&nbsp;<a href="https://unsplash.com/it/foto/tableau-beige-rectangulaire-NPsqco-tNR0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Unsplash Gavin Allanwood</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://unsplash.com/it/licenza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/senza-dati-non-si-puo-valutare-il-nuovo-pnrr/">Senza dati non si può valutare il nuovo Pnrr</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scadenze Pnrr, un quadro sempre più politico e meno tecnico</title>
		<link>https://www.openpolis.it/scadenze-pnrr-un-quadro-sempre-piu-politico-e-meno-tecnico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=271602</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra pochi giorni finirà il terzo trimestre del 2023, ma il governo non sembra preoccuparsi più di tanto per il conseguimento delle scadenze Pnrr. L'obiettivo farsi approvare dall'Ue la revisione del piano, in un contesto di scarsa trasparenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/scadenze-pnrr-un-quadro-sempre-piu-politico-e-meno-tecnico/">Scadenze Pnrr, un quadro sempre più politico e meno tecnico</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Venerdì scorso il governo italiano <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2023/09/22/presentata-la-richiesta-di-pagamento-della-quarta-rata-pnrr_60e7a347-edd3-4d43-8141-d2439bbbf26b.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha inviato</a> alla commissione europea la richiesta per ricevere la <strong>quarta rata</strong> di fondi per il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Un passaggio preceduto dal <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_23_4025" target="_blank" rel="noreferrer noopener">via libera</a> &#8211; arrivato a fine luglio &#8211; alla proposta di modifica di <a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-10-proposte-di-modifica-del-governo-sul-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">10 scadenze</a> relative al primo semestre 2023 e all&#8217;invio della terza rata. Si tratta di <strong>18,5 miliardi di euro</strong>, che aspettavamo dalla fine del 2022 e che coprono gli interventi conseguiti tra giugno e dicembre dello stesso anno. </p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-lue-verifica-lattuazione-dei-pnrr-negli-stati-membri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche
<br><strong>Come l&#8217;Ue verifica l&#8217;attuazione dei Pnrr</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p>Intanto il focus principale resta la revisione complessiva del piano e l&#8217;integrazione del capitolo energetico <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-il-repowereu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RepowerEu</a>. Inviata a Bruxelles a fine luglio, la commissione sta ancora valutando la <a href="https://www.politicheeuropee.gov.it/it/ministro/comunicati-stampa/27-lug-23-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">proposta</a> del governo Meloni.</p>


        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Le modifiche devono essere giustificate da circostanze oggettive.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/quanto-e-come-puo-essere-modificato-il-pnrr/">
                &#8220;Quanto e come può essere modificato il Pnrr&#8221;</a></span>

            </div>
        </section>
		


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					Pnrr                </label>
				                <p>Approvazione e attuazione delle riforme, allocazione e avanzamento degli investimenti.</p>
            </div>
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					Povertà educativa                </label>
				                <p>Presenza e qualità dei servizi nei comuni su scuola, cultura, sport e servizi sociali.</p>
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					Governo e Parlamento                </label>
				                <p>Covid, leggi, attuazioni, voti rilevanti, cambi di gruppo, assenze e presenze.</p>
            </div>
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					Abruzzo                </label>
				                    <i class="fs-15"> &#8211; Ogni mese</i>
				                <p>Osservatorio basato sui dati dedicato alla regione Abruzzo.</p>
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<p>È importante chiarire che finché le modifiche non saranno approvate, <strong>resta in vigore l&#8217;agenda attuale</strong> che l&#8217;Italia è tenuta a realizzare, per accedere alle prossime tranches di fondi. Tuttavia, come <a href="https://www.openpolis.it/il-governo-non-ha-chiesto-la-quarta-rata-di-fondi-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbiamo sottolineato</a> anche alla fine del primo semestre del 2023, il governo sta agendo in altro modo. Da quando ha avviato incontri e negoziati per la revisione del piano, ha <strong>rallentato</strong> in modo evidente il lavoro di conseguimento di milestone e target.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">11 su 27 </span>le scadenze europee del Pnrr del primo semestre 2023, che non risultano completate in base alle informazioni a disposizione.</p>
			        </section>
		


<p><strong>Nonostante i ritardi, l&#8217;esecutivo ha appena inviato la richiesta</strong> per la quarta rata, relativa proprio ai primi 6 mesi dell&#8217;anno. Com&#8217;è possibile? Da un lato, le <a href="https://www.openpolis.it/perche-non-possiamo-dire-che-litalia-ha-completato-tutte-le-scadenze-ue-del-pnrr/#:~:text=I%20meccanismi%20di,interventi%20in%20agenda." target="_blank" rel="noreferrer noopener">verifiche tecniche</a> sulla realizzazione del piano hanno gradualmente <strong>perso rilevanza</strong>, lasciando spazio a <strong>trattative e negoziati di carattere politico</strong> tra il governo italiano e la commissione europea. Dall&#8217;altro, su tutti questi processi e sul conseguimento delle scadenze c&#8217;è sempre meno <strong>trasparenza</strong>. Dunque <strong>i dati e le informazioni pubbliche</strong> che consideriamo nella nostra attività di monitoraggio possono essere <strong>incomplete</strong>, <strong>insufficienti</strong> a capire il reale stato di avanzamento degli interventi.</p>


<div class="content_block" id="custom_post_widget-193851"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 bb-3-grey2 pt-15 pb-50">
<div class="mt-20 mr-20"><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e
valutazione del PNRR</h3>
Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato
al Piano nazionale di ripresa e resilienza

</div>
<a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a>

</div>
<div class="mt-30"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
<div><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e
valutazione del PNRR</h3>
Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato
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</div></div>



<h3 class="wp-block-heading">Le scadenze del terzo trimestre</h3>



<p>Tra 5 giorni <strong>si chiuderà il terzo trimestre</strong> del 2023. Da cronoprogramma originale il governo avrebbe dovuto conseguire <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=T3&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">6 scadenze</a> di rilevanza europea tra luglio e settembre. Anche se la prossima <strong>verifica</strong> da parte della commissione europea sull&#8217;operato italiano sarà <strong>a fine anno</strong>, stare al passo con la programmazione trimestrale aiuterebbe a <strong>distribuire l&#8217;impegno</strong> in modo più funzionale.</p>


<div id="siamo-alla-fine-del-terzo-trimestre-2023-e-risultano-completate-solo-2-scadenze-ue-su-6-da-conseguire-anche-11-interventi-del-primo-semestre" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">2 su 6 </span>le scadenze europee completate del terzo trimestre 2023.</p>
			        </section>
		


<p>Questo è ciò che risulta dalla nostra attività di <strong>monitoraggio</strong> su OpenPNRR, aggiornata al 14 settembre scorso. I <strong>2 interventi conseguiti</strong> sarebbero l&#8217;<a href="https://openpnrr.it/scadenze/330/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">entrata in vigore della riforma del codice della proprietà industriale</a> e l&#8217;<a href="https://openpnrr.it/scadenze/613/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aggiudicazione degli appalti pubblici per lavori nelle reti di distribuzione dell&#8217;acqua</a>.</p>



<p>Le 4 scadenze ancora da raggiungere difficilmente verranno completate entro il 30 settembre. Tuttavia ci sono delle distinzioni tra l&#8217;<a href="https://openpnrr.it/scadenze/607/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aggiudicazione degli appalti per investimenti in infrastrutture idriche</a>, che possiamo considerare <strong>a buon punto</strong>, e gli altri <strong>3 interventi che sono invece in corso</strong>, cioè lontani dal conseguimento. Il primo prevede il compimento di <a href="https://openpnrr.it/scadenze/349/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">valutazioni tecniche, economiche ed energetiche su musei e altri siti culturali statali</a>. Il secondo riguarda la <a href="https://openpnrr.it/scadenze/459/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">selezione del progetto di sviluppo di infrastrutture off-shore</a> (in ambiente marino) per la produzione di energia elettrica. L&#8217;ultimo infine è relativo all&#8217;<a href="https://openpnrr.it/scadenze/527/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aggiudicazione dei contratti pubblici per la costruzione di nuove scuole</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il quadro annuale</h3>



<p>Ampliando l&#8217;analisi allo stato di avanzamento di <strong>tutti gli adempimenti previsti dall&#8217;inizio del 2023 a oggi</strong>, si conferma un quadro fortemente caratterizzato da ritardi.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/scadenze-europee-del-pnrr-in-ritardo-1-su-3/">Scadenze europee del Pnrr: in ritardo 1 su 3</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/scadenze-europee-del-pnrr-in-ritardo-1-su-3/">Stato di avanzamento di milestone e target europei del Pnrr, previsti dal primo al terzo trimestre del 2023</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_271824_tab1" role="tab" aria-controls="chart_271824_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                         aria-labelledby="chart_271824_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/scadenze-europee-del-pnrr-in-ritardo-1-su-3/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/09/scadenze-europee-del-pnrr-in-ritardo-1-su-3.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/scadenze-europee-del-pnrr-in-ritardo-1-su-3/">Scadenze europee del Pnrr: in ritardo 1 su 3 &#8211; Stato di avanzamento di milestone e target europei del Pnrr, previsti dal primo al terzo trimestre del 2023</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_271824_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_271824_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_271824_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_271824_tab3"><p>I dati tengono già conto delle modifiche approvate dalle istituzioni europee a 10 scadenze Ue relative al primo semestre 2023 (T1 e T2). Una scadenza è completata quando rispetta i meccanismi di verifica concordati con la commissione europea. Se questo avviene dopo il termine previsto, è considerata completata in ritardo. Se la scadenza è quasi conseguita è a buon punto e se è lontana dal raggiungimento è in corso.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione e dati OpenPNRR                                                                <br>(ultimo aggiornamento: giovedì 14 Settembre 2023)
                                        </p>
                </div>
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                            <p><label for="embed-chart-271824"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-271824" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                            </div>

			


<p>Tenendo conto dell&#8217;approvazione delle <a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-10-proposte-di-modifica-del-governo-sul-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">modifiche mirate</a> alle scadenze del primo semestre, risultano comunque <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=R&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">11 gli interventi ancora da completare</a> sui 27 previsti per la prima metà dell&#8217;anno. Alcune sono scadenze legate a investimenti sull&#8217;<strong>idrogeno</strong> come vettore di energia rinnovabile. Un settore indicato come problematico anche nella <a href="https://www.italiadomani.gov.it/content/sogei-ng/it/it/strumenti/documenti/archivio-documenti.html?orderby=%40jcr%3Acontent%2Fdate&amp;sort=desc&amp;category=Relazioni%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">terza relazione</a> del governo al parlamento sull&#8217;attuazione del Pnrr e che rientra nella <a href="https://documenti.camera.it/leg19/dossier/pdf/DFP28_Ra.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">proposta di revisione</a> complessiva del piano. Altri adempimenti in ritardo riguardano l&#8217;entrata in vigore &#8211; quindi la pubblicazione in gazzetta ufficiale &#8211; di riforme e relativi strumenti attuativi. È il caso della <a href="https://openpnrr.it/scadenze/236/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riforma del processo civile e penale</a>. </p>



<p>A una situazione già lacunosa, va aggiunta l&#8217;elevata probabilità che in questi pochi giorni che mancano alla fine di settembre, anche le 4 scadenze non ancora raggiunte del terzo trimestre non siano completate in tempo e finiscano per risultare in ritardo. Passando così <strong>da 11 a 15 adempimenti mancati</strong>.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>I dati che cominciano ad affluire sono positivi e confortanti, bisogna lavorare perché questi possano migliorare e la revisione del Piano è un elemento importante.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2023/09/03/fitto-sul-pnrr-dati-confortanti-al-lavoro-per-migliorare_777fc7ac-9235-4406-9fa5-bd5c9acaddfc.html" target="_blank">&#8211; Raffaele Fitto, ministro per gli affari europei</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>I dati appena descritti <strong>dovrebbero allarmare il governo</strong> rispetto alla <strong>valutazione</strong> che la commissione europea darà alla richiesta della quarta rata e dunque alle scadenze del primo semestre 2023. Sono infatti ancora 11 quelle non in linea con i meccanismi di verifica. Inoltre a fine anno l&#8217;esecutivo dovrà inviare la richiesta anche della quinta rata di finanziamenti, relativa al secondo semestre del 2023. Perdere risorse Pnrr non è solo un rischio per la <strong>realizzazione del piano</strong> in sé, ma anche per il <strong>bilancio dello stato</strong>, nel quale quei fondi sono previsti. Tuttavia non sembra esserci alcuna preoccupazione.</p>


<div id="il-governo-non-e-preoccupato-dei-ritardi-punta-allapprovazione-della-proposta-di-revisione-e-a-mantenere-la-partita-su-un-piano-politico" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Quanto sono rischiosi i ritardi</h3>



<p>I motivi di questo ottimismo sono piuttosto chiari. Da un lato <strong>l&#8217;esecutivo sta puntando all&#8217;approvazione della <a href="https://documenti.camera.it/leg19/dossier/pdf/DFP28_Ra.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">proposta di revisione</a></strong>. Tra le modifiche richieste, molte riguardano la riduzione dei target previsti dalle misure o la possibilità di spendere le risorse tramite crediti d&#8217;imposta alle industrie, piuttosto che distribuirle tra progetti gestiti dai comuni. In altre parole, l&#8217;esecutivo spera di ottenere una rimodulazione e una semplificazione del piano, per facilitare la realizzazione degli interventi.</p>


<div id="strillo-testo-block_660bbb9f6f47cb94581c6dc8f27ba1b7" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Il piano è sempre più politico e meno tecnico.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Dall&#8217;altro lato, come <a href="https://www.openpolis.it/le-dichiarazioni-del-governo-sul-pnrr-non-sono-verosimili/#le-3-scadenze-sono-opera-del-governo-draghi-ma-i-dubbi-della-commissione-dipendono-da-un-confronto-politico-piu-ampio-col-governo-meloni" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbiamo già spiegato in precedenza</a>, la valutazione delle istituzioni europee sull&#8217;operato italiano e il conseguente invio di risorse è subordinato a <strong>dinamiche politiche che superano i meccanismi di verifica</strong>. E lasciano all&#8217;Italia un raggio d&#8217;azione più ampio rispetto ai soli criteri tecnici di conseguimento delle singole scadenze.</p>



<p>Sono infatti diverse le questioni attualmente oggetto di trattativa tra Roma e Bruxelles, che possono pesare indirettamente sulla partita del Pnrr. Dalla ratifica del meccanismo europeo di stabilità (<a href="https://www.esm.europa.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mes</a>) alla <a href="https://www.politicheeuropee.gov.it/it/attivita/procedure-dinfrazione/stato-delle-infrazioni/infrazioni-3-dicembre-2020/#:~:text=2020/4118%20" target="_blank" rel="noreferrer noopener">procedura d&#8217;infrazione</a> sulle concessioni ai balneari, fino alle elezioni del parlamento europeo a giugno. Un evento che interessa da vicino anche la commissione europea, con la presidente Ursula von der Leyen che non è certa di essere nominata per un secondo mandato.</p>



<p>Infine, alle singole partite in gioco si aggiunge una considerazione più generale: l&#8217;Italia è il paese membro a cui sono destinate le risorse più ingenti per il Pnrr. Si tratta di 191,5 miliardi di euro, oltre 1/4 di tutto il dispositivo di ripresa e resilienza (723,8 miliardi). Ne consegue che <strong>il fallimento del piano italiano costituirebbe un fallimento per l&#8217;intero progetto a livello europeo</strong>. La commissione in primis ha interesse a evitare questo esito e dunque a valutare in modo meno rigido l&#8217;operato italiano.</p>


<div id="nei-prossimi-mesi-le-sfide-del-pnrr-sono-diverse-non-puo-continuare-a-svolgersi-tutto-in-mancanza-di-trasparenza" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">La mancata trasparenza</h3>



<p><strong>Non sappiamo ancora quanto tempo</strong> passerà prima che le istituzioni europee approvino la proposta di revisione del Pnrr italiano. Per ora l&#8217;agenda attuale resta in vigore e questo prevede, per i mesi da ottobre a dicembre, il completamento di ben <strong>63 scadenze europee</strong>. In gioco c&#8217;è la possibilità di richiedere la <strong>quinta rata </strong>di fondi alla fine del 2023. Intanto, si vedrà come la commissione europea valuterà la richiesta della <strong>quarta rata</strong>, appena inviata.</p>


<div id="strillo-testo-block_68a8d1b38b9328f8fc1a12d043340189" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>C&#8217;è sempre meno trasparenza sui processi.</p>
			        </section>
		</div>



<p>È importante ribadire che tutti questi passaggi, verifiche, incontri sono collocati in un quadro di <strong>totale mancanza di trasparenza</strong>. Una conseguenza anche della minor centralità affidata agli aspetti tecnici, in favore di dinamiche politiche, più difficili da monitorare. Le informazioni a disposizione sulle modifiche al Pnrr, sulla richiesta e invio di risorse, sono ricavabili solo da <strong>comunicati stampa e dichiarazioni</strong> da parte del governo italiano e della commissione europea. <strong>Non sono disponibili documenti né dati ufficiali</strong> e questo rende difficile, se non impossibile, monitorare la reale attuazione del piano.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il nostro osservatorio sul Pnrr</h3>



<p>Questo articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico OpenPNRR, realizzato per analizzare e approfondire il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni lunedì pubblichiamo un nuovo articolo sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vedi tutti gli articoli</a>). Tutti i dati sono liberamente consultabili online sulla nostra piattaforma&nbsp;<a href="http://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">openpnrr.it</a>, che offre anche la possibilità di attivare un monitoraggio personalizzato e ricevere notifiche ad hoc. Mettiamo inoltre a disposizione i nostri&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/i-nostri-open-data-per-il-monitoraggio-del-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">open data</a>&nbsp;che possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione.</p>



<p>Foto: <a href="https://www.governo.it/sites/governo.it/files/DSC03913.jpeg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Governo</a> &#8211; <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/scadenze-pnrr-un-quadro-sempre-piu-politico-e-meno-tecnico/">Scadenze Pnrr, un quadro sempre più politico e meno tecnico</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;avanzamento dell&#8217;Italia rispetto agli obiettivi del green deal</title>
		<link>https://www.openpolis.it/lavanzamento-dellitalia-rispetto-agli-obiettivi-del-green-deal/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia e innovazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=238556</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il green deal europeo ha posto una serie di ambiziosi obiettivi per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Con altre redazioni di Edjnet, sotto la direzione di Deutsche Welle, abbiamo verificato lo stato di avanzamento dei singoli paesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/lavanzamento-dellitalia-rispetto-agli-obiettivi-del-green-deal/">L&#8217;avanzamento dell&#8217;Italia rispetto agli obiettivi del green deal</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>Alla fine del 2019 la commissione europea ha introdotto una serie di proposte per permettere all&#8217;Europa di raggiungere l&#8217;obiettivo della <strong>neutralità climatica</strong> entro il 2050. La maggior parte dei traguardi individuati in questo insieme di strategie e piani d&#8217;azione ha come anno di riferimento il <strong>2030</strong>. A che punto sono i paesi membri oggi?</p>
</p>
<p>Lo abbiamo ricostruito insieme ad altre 7 redazioni che fanno parte dello <em>European data journalism network </em>(<a href="https://www.europeandatajournalism.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Edjnet</a>), sotto la direzione di <a href="https://www.dw.com/en/top-stories/s-9097" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Deutsche Welle</em></a>, che ha identificato gli <strong>obiettivi quantificabili</strong> previsti dall&#8217;Ue e i relativi <strong>indicatori</strong>. Allo scopo di misurare lo stato di avanzamento dei vari paesi e le loro prospettive nel futuro prossimo.</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Gli obiettivi per il 2030 previsti dal green deal</h3>
</p>
<p>Il <em>green deal</em> (patto verde) europeo è il nome dato all&#8217;<strong>insieme di strategie e piani d&#8217;azione che la commissione europea ha proposto per affrontare la sfida del cambiamento climatico</strong>. Il programma prevede una serie di <strong>direttive, regolamenti e iniziative</strong> dirette a vari settori colpiti o responsabili dei cambiamenti climatici, e prevede<strong> investimenti pari ad almeno mille miliardi di euro</strong>. Risorse provenienti in buona parte dal bilancio a lungo termine dell&#8217;Unione, ma anche, in quantità consistenti, da privati.</p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-il-green-deal-europeo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai al glossario<br />
<br /><strong>Cos&#8217;è il green deal europeo</strong></a>.</p>
</section>
</p>
<p>Si tratta di un piano molto ambizioso, che mobilita <strong>ingenti risorse</strong> e che proprio per la sua portata costituisce una sfida non di poco conto per i prossimi anni. </p>
</p>
<div id="strillo-testo-block_26bb6672a63e12c0be443cd89b093911" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Non è chiaro se la neutralità climatica sia compatibile con la crescita economica.</p>
</section></div>
</p>
<p>Inoltre il piano non è privo di criticità. Come ha evidenziato <a href="https://www.greenpeace.org/eu-unit/issues/climate-energy/2517/european-green-deal-misses-the-mark/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Greenpeace</a>, <strong>gli obiettivi fissati in sede europea potrebbero non essere sufficienti</strong> per raggiungere la neutralità climatica. Il che sarebbe ulteriormente complicato dal fatto che l&#8217;obiettivo portante del <em>green deal</em>, oltre alla <strong>sostenibilità</strong>, è la <strong>crescita economica</strong>. Come sottolinea anche l’agenzia europea per il clima (<a href="https://www.eea.europa.eu/publications/growth-without-economic-growth" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eea</a>, acronimo dell’inglese&nbsp;<em>European environmental agency</em>), <strong>la crescita è infatti strettamente connessa ad aumenti nella produzione, nel consumo e nell&#8217;utilizzo di risorse</strong>. E quindi inevitabilmente ha effetti dannosi sull&#8217;ambiente e sulla salute umana.</p>
</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>Economic growth is closely linked to increases in production, consumption and resource use and has detrimental effects on the natural environment and human health.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://www.eea.europa.eu/publications/growth-without-economic-growth" target="_blank">&#8211; European environmental agency</a>
									            </div>
</section>
</p>
<p>D&#8217;altro canto, anche qualora gli obiettivi fossero di per sé sufficienti a ridurre in modo efficace l&#8217;impatto ambientale, l&#8217;Europa non sembra essere sulla strada giusta per raggiungerli entro i tempi prestabiliti.</p>
</p>
<p><div id="nella-ricerca-deutsche-welle-ha-individuato-7-metriche-per-quantificare-il-progresso-dei-paesi-ue-rispetto-agli-obiettivi-del-green-deal" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<p>Per svolgere questa ricerca sullo stato di avanzamento del patto verde europeo, <em>Deutsche Welle</em> ha identificato 7 metriche di base, divise per settore e corrispondenti ai principali obiettivi individuati dalla commissione stessa. La prima consiste in un indicatore generico, relativo alle <strong>emissioni</strong>, misurate in tonnellate di Co2 equivalente. Due riguardano invece l&#8217;utilizzo di <strong>fonti di energia rinnovabili</strong> e rilevano da una parte la quota sul consumo finale e dall&#8217;altra la capacità degli impianti. Un altro indicatore concerne gli <strong>edifici</strong>, in particolare le installazioni di pompe di calore. Infine, le emissioni delle auto per il settore dei <strong>trasporti</strong>, l&#8217;uso di pesticidi per l&#8217;<strong>agricoltura</strong> e la produzione di idrogeno per l&#8217;<strong>industria</strong>.</p>
</p>
</p>
<p>Gli indicatori relativi alle pompe di calore e alla potenza degli impianti di produzione di energia eolica e solare non sono ufficiali, ma ricostruiti sulla base del presupposto di non superare i 1,5 gradi centigradi di variazione complessiva delle temperature rispetto ai livelli pre-industriali. Mentre per la produzione di idrogeno ancora non sono disponibili i dati.</p>
</p>
<p><div id="il-traguardo-principale-e-ridurre-le-emissioni-di-gas-serra-del-57-entro-il-2030-rispetto-ai-livelli-del-1990" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;obiettivo di riduzione delle emissioni</h3>
</p>
<p>Uno degli aspetti più problematici dell&#8217;impatto dell&#8217;uomo sulla Terra è l&#8217;<strong>emissione dei gas serra</strong>. Si tratta di un insieme di agenti inquinanti che comportano un&#8217;alterazione degli equilibri degli ecosistemi, danneggiando chi li abita. Per questa ragione, <em>Deutsche Welle</em> ha identificato i dati sulle emissioni complessive come il <strong>parametro più significativo</strong> per monitorare l&#8217;avanzamento dell&#8217;Europa rispetto al piano.</p>
</p>
<p>L&#8217;ultima proposta avanzata dalla commissione europea è quella relativa alla <strong>riduzione delle emissioni del 57% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990</strong>. Questo vorrebbe dire un consumo pari a 2mila megatone (mt) di Co2 equivalente, rispetto alle 4.687 registrate nel 1990. Stando ai dati più recenti, relativi al 2021, <strong>l&#8217;Ue ha ridotto le sue emissioni totali del 29,3% rispetto a 33 anni fa</strong>. </p>
</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">3.312 mt Co2 eq </span>le emissioni di gas serra in Ue nel 2021.</p>
</section>
</p>
<p><strong>Secondo l&#8217;Eea, con le misure vigenti si arriverebbe, nel 2030, a 3.109 mt</strong>. Quindi ben mille mt in più rispetto all&#8217;obiettivo (2mila mt) e <strong>con un calo pari ad appena il 33,7% rispetto ai livelli del 1990</strong>. Una prospettiva che vede quindi l&#8217;Europa ben lontana dal traguardo prefissato. Ma andiamo ad analizzare i dati disaggregati per paese (disponibili al 2020), per vedere quanto la situazione è migliorata nei singoli stati membri. Il quadro che ne emerge è piuttosto eterogeneo.</p>
</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-delle-emissioni-nei-paesi-ue/">Il calo delle emissioni nei paesi Ue</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-delle-emissioni-nei-paesi-ue/">Le emissioni di gas serra nei paesi membri dell&#8217;Ue tra 1990 e 2020</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1"></p>
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                         aria-labelledby="chart_240563_tab1"><br />
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<p></amp-iframe>                        </p>
<div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-delle-emissioni-nei-paesi-ue/">Il calo delle emissioni nei paesi Ue &#8211; Le emissioni di gas serra nei paesi membri dell&#8217;Ue tra 1990 e 2020</a></div>
</p></div>
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                             aria-labelledby="chart_240563_tab3"></p>
<p>I dati si riferiscono a tutti i gas alle emissioni in termini assoluti di tutti i gas a effetto serra (l’anidride carbonica, metano, ossido di diazoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi, esafluoruro di zolfo e trifluoruro di azoto), in tutti i settori. Le emissioni sono misurate in megatone (mt, pari a 1 milione di tonnellate) di Co2 equivalenti. Questa misura serve per uniformare l’impatto che ha una certa quantità di un gas serra rispetto alla medesima quantità di anidride carbonica. In questo modo è possibile sommare tutti gli effetti per capire complessivamente quanto incidono sull’ambiente.</p>
</div>
<p>			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://www.eea.europa.eu/data-and-maps/data/data-viewers/greenhouse-gases-viewer" target="_blank" rel="noopener">Eea</a>                                                                <br />(pubblicati: martedì 13 Aprile 2021)
                                        </p>
</p></div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/03/il-calo-delle-emissioni-nei-paesi-ue-2.png" target="_blank" download></a></p></div>
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<div>
<p><label for="embed-chart-240563"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-240563" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p>
<p>In tutti i paesi tranne 3 (Cipro, Austria e Irlanda) le emissioni di gas serra nell&#8217;atmosfera sono diminuite tra il 1990 e il 2020. In alcuni casi il calo è stato più marcato, per esempio a <strong>Malta</strong> dove ha superato il 90% o in <strong>Svezia</strong> dove ha sfiorato l&#8217;80%. Nei paesi più grandi e popolosi del continente la riduzione è stata più contenuta: si è attestata al 43% in Germania, al 32% in Italia, al 27% in Francia e ad appena il 5% in Spagna. </p>
</p>
<div id="strillo-testo-block_4a164c8529ff27922715d0561ae21b31" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Il dato del 2020 va analizzato con attenzione.</p>
</section></div>
</p>
<p>È importante tuttavia sottolineare che <strong>i dati del 2020 possono essere fuorvianti. </strong>Si è trattato infatti dell&#8217;anno del <strong>lockdown</strong> per l&#8217;emergenza sanitaria da Covid-19, durante il quale molte attività che comportavano produzione o consumo di energia si sono temporaneamente fermate. Nel complesso quindi il calo è modesto e ben lontano dagli obiettivi posti dal <em>green deal </em>europeo. Se infatti andiamo ad analizzare la variazione tra 1990 e 2019, anziché 2020, vediamo che anche in Spagna si è registrato un aumento delle emissioni di gas serra (+14%) e che invece sono solo 3 i paesi dove il calo ha superato il 57%. Parliamo di Estonia, Romania e Lituania, con riduzioni oltre il 60%.</p>
</p>
<p><div id="litalia-e-ancora-lontana-dagli-obiettivi-di-crescita-sostenibile" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;Italia e gli obiettivi del patto verde europeo</h3>
</p>
<p>Nel nostro paese le emissioni di gas serra sono diminuite del 32% nel 2020 rispetto ai livelli del 1990. Del 25% se invece facciamo riferimento al 2019. Ma come si pone l&#8217;Italia rispetto agli altri obiettivi individuati? </p>
</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>energie rinnovabili</strong>, nel 2022 la commissione ha posto l&#8217;obiettivo di raggiungere, entro il 2030, un <strong>contributo delle energie rinnovabili pari al 45% del totale dei consumi finali</strong>. A oggi in Italia la quota è pari al 19%, secondo <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/NRG_IND_REN__custom_4621604/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eurostat</a>. Appena 6 punti percentuali in più rispetto al 2010 e lievemente al di sotto della media Ue, pari quasi al 22%.</p>
</p>
<p>Sempre in ambito di energia pulita, un altro elemento è la <strong>potenza degli impianti solari ed eolici</strong>. In questa ricerca <em>Deutsche Welle</em> ha fatto riferimento alle stime e previsioni del centro studi <a href="https://ember-climate.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ember</a>. L&#8217;obiettivo non ufficiale (perché la commissione non l&#8217;ha esplicitamente formulato) sarebbe quello di raggiungere, entro il 2030, una <strong>potenza dell&#8217;eolico pari a 476 Gw e del solare pari a 600 Gw</strong>. </p>
</p>
<p>Agli ultimi dati del 2021 l&#8217;Europa aveva raggiunto <strong>186,3 Gw di energia eolica e 110,7 Gw di energia solare.</strong> <strong>Il contributo italiano era pari rispettivamente a 11,3 Gw per l&#8217;eolico e a 7,7 Gw per il solare</strong>. La potenza dell&#8217;eolico nel nostro paese è aumentata di circa 3 Gw tra 2010 e 2021. Mentre quella solare si è più che dimezzata, passando da 16,8 Gw nel 2010 a 7,7 nel 2021 (e soprattutto rispetto al 2020, quando era arrivata a 21,7 Gw).</p>
</p>
<p><div id="lultimo-obiettivo-dichiarato-e-ridurre-le-emissioni-delle-auto-del-55-rispetto-ai-livelli-del-2021" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<p>Per il <strong>settore dei trasporti</strong>, uno dei principali responsabili dell&#8217;inquinamento atmosferico, l&#8217;obiettivo è di dimezzare le emissioni rispetto ai livelli del 2021. Si tratta infatti dell&#8217;ultimo traguardo proposto dalla commissione, nel 2022.</p>
</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">-55% </span>le emissioni di gas serra prodotte dalle auto entro il 2030, rispetto ai livelli del 2021.</p>
</section>
</p>
<p>Per poi azzerarle del tutto entro il 2035. Uno dei modi per ridurre le emissioni nel settore dei trasporti, oltre a promuovere l&#8217;utilizzo di mezzi pubblici, è la <strong>diffusione delle auto a basse emissioni</strong>. Nonostante anche queste presentino degli <strong>ostacoli a livello ambientale (come la costruzione e lo smaltimento delle batterie in <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-sono-le-terre-rare-e-perche-sono-controverse/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">litio</a>) e infrastrutturale</strong>. In un recente approfondimento abbiamo parlato, a questo proposito, della <a href="https://www.openpolis.it/le-infrastrutture-per-ricaricare-le-auto-elettriche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scarsa disponibilità di colonnine di ricarica</a> nel nostro paese. Ormai la diffusione capillare di veicoli a basse emissioni e la totale rimozione di quelli inquinanti sembra essere tuttavia un passaggio obbligato nell&#8217;ottica della transizione ecologica. Ma in Italia c&#8217;è ancora <a href="https://www.corriere.it/economia/energie/notizie/auto-elettriche-2035-rinvio-voto-ue-l-impatto-filiera-italiana-c6fff2d2-ba6f-11ed-813a-50ca9a9e6e4c.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">molta strada da fare</a> da questo punto di vista.</p>
</p>
<p>Stando all&#8217;ultimo aggiornamento di <a href="https://www.istat.it/it/archivio/281184" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Istat</a> sugli ambienti urbani, mediamente nei comuni capoluogo e nelle città metropolitane <strong>la diffusione di questo tipo di veicolo è ancora minoritaria</strong> rispetto alle auto a maggior potenziale inquinante.</p>
</p>
<p><div id="nel-2021-e-a-basse-emissioni-il-135-delle-auto-circolanti-negli-ambienti-urbani" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">13,5% </span>delle auto circolanti nei comuni capoluogo italiani è a basse emissioni nel 2021.</p>
</section>
</p>
<p>Una quota che comunque è aumentata rispetto a 5 anni fa, quando si attestava all&#8217;8,9%. Sono notevoli le differenze a livello geografico. Nel <strong>nord-est</strong> del paese infatti la quota sfiora il 19%, mentre nelle isole non raggiunge il 7%.</p>
</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-auto-elettriche-sono-piu-diffuse-nel-centro-nord/">Le auto elettriche sono più diffuse nel centro-nord</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-auto-elettriche-sono-piu-diffuse-nel-centro-nord/">La quota di auto a basse emissioni sul totale dei veicoli circolanti nei comuni capoluogo italiani (2021)</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1"></p>
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</p></div>
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                             aria-labelledby="chart_240687_tab3"></p>
<p>Sono categorizzate come &#8220;a basse emissioni&#8221; le autovetture alimentate a gas (Gpl o metano), alimentate alternatamente a benzina e Gpl o benzina e metano (Bi-fuel) o a trazione elettrica (integrale o ibrida). I dati indicano l&#8217;incidenza sul totale delle auto circolanti, nei contesti urbani (comuni capoluogo e città metropolitane).</p>
</div>
<p>			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://www.istat.it/it/archivio/281184" target="_blank" rel="noopener">Istat</a>                                                                <br />(pubblicati: mercoledì 22 Febbraio 2023)
                                        </p>
</p></div>
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<div>
<p><label for="embed-chart-240687"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-240687" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/le-auto-elettriche-sono-piu-diffuse-nel-centro-nord/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p>
<p>I comuni capoluogo in cui la diffusione delle auto a basse emissioni supera il 20% si trovano tutti in <strong>Emilia-Romagna</strong> e nelle <strong>Marche</strong>, ad eccezione di Rovigo (in Veneto). Prima tra tutte <strong>Macerata</strong> con il 27,1%. </p>
</p>
<p>Le quote più basse si registrano invece nelle <strong>isole</strong> (in particolare in Sardegna, dove tutti i comuni capoluogo hanno incidenza inferiore al 6%), e sulle <strong>aree più vicine all&#8217;arco alpino</strong>. Nel settentrione, si riportano valori particolarmente bassi nei capoluoghi del Friuli-Venezia Giulia.</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">European data journalism network</h3>
</p>
<p>Questo articolo è stato scritto nell’ambito dello <em>European data journalism network</em>, la piattaforma per le notizie data-driven sugli affari europei di cui openpolis fa parte. Il progetto sul <em>green deal</em> europeo è stato coordinato da<a href="https://www.dw.com/en/top-stories/s-9097" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;<em>Deutsche Welle</em></a>&nbsp;e vi hanno preso parte, analizzando i dati relativi ad altri paesi europei,&nbsp;<em>Voxeurop, Osservatorio Balcani Caucaso, Eurologus, Denik Referendum, Frontstory.pl, Pod črto</em> e <em>Altinget</em>.</p>
</p>
<p>Foto: <a href="https://unsplash.com/it/foto/Nnn2Dc6niVU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Abby Anaday</a> &#8211; <a href="https://unsplash.com/it/licenza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a></p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/lavanzamento-dellitalia-rispetto-agli-obiettivi-del-green-deal/">L&#8217;avanzamento dell&#8217;Italia rispetto agli obiettivi del green deal</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il governo è lontano dal completare le scadenze di fine marzo</title>
		<link>https://www.openpolis.it/il-governo-e-lontano-dal-completare-le-scadenze-di-fine-marzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Mar 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=237693</guid>

					<description><![CDATA[<p>Finché non sarà modificato, il Pnrr in vigore è quello attuale. Tra 11 giorni finisce il primo trimestre del 2023 e nessuna delle 12 scadenze europee previste ci risulta completata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/il-governo-e-lontano-dal-completare-le-scadenze-di-fine-marzo/">Il governo è lontano dal completare le scadenze di fine marzo</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il governo Meloni ha ribadito più volte la volontà di <strong>modificare il piano nazionale di ripresa e resilienza</strong>. Dalla <a href="https://www.openpolis.it/cosa-dicono-i-programmi-elettorali-sul-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">campagna elettorale</a> della scorsa estate alle varie <a href="https://www.openpolis.it/la-sfida-delle-scadenze-pnrr-a-fine-anno/#lesecutivo-vuole-modificare-il-pnrr-individuando-come-principali-problemi-il-rincaro-dei-costi-di-energia-e-materie-prime-e-il-rischio-di-ritardi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarazioni dopo il suo insediamento</a>. Fino all&#8217;impegno preso recentemente di proporre una revisione all&#8217;Ue entro fine aprile, in primis per <a href="https://www.openpolis.it/litalia-verso-il-piano-per-lenergia-repowereu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">integrare il piano energetico RepowerEu</a>. Ma queste per ora restano solo <strong>dichiarazioni</strong>.</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/parole/quanto-e-come-puo-essere-modificato-il-pnrr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche<br />
<br /><strong>quanto e come può essere modificato il Pnrr</strong></a>.</p>
</section>
<div id="entro-il-31-marzo-il-governo-dovra-completare-12-scadenze-europee-del-pnrr" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<p>Finché l&#8217;esecutivo non avrà inviato una richiesta di modifica e le istituzioni Ue non l&#8217;avranno approvata, infatti, <strong>il Pnrr rimane quello attuale</strong>. Con <strong>un rigido cronoprogramma</strong> che prevede una serie di scadenze da conseguire ogni 3 mesi e il controllo da parte della commissione ogni 6 per ricevere nuove risorse.</p>
<section class="glossary">
<div>
                <mark><br />
																		L’invio di finanziamenti dall’Ue è vincolato al conseguimento delle scadenze europee previste.</br><br />
											                </mark><br />
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-lue-verifica-lattuazione-dei-pnrr-negli-stati-membri/"><br />
                &#8220;Come l&#8217;Ue verifica l&#8217;attuazione dei Pnrr negli stati membri&#8221;</a></span></p></div>
</section>
<p>Alla fine del <strong>primo trimestre di quest&#8217;anno</strong>, cioè il 31 marzo, il nostro paese dovrebbe conseguire <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=T1&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">12 scadenze di rilevanza europea</a>. Cioè le uniche oggetto di controllo da parte della commissione e quindi <strong>vincolanti per la ricezione dei fondi</strong>.</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-sono-le-milestone-e-i-target-del-pnrr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scopri cosa si intende per<br />
<br /><strong>scadenze del Pnrr</strong></a>.</p>
</section>
<p>Tuttavia, in base alla nostra attività di monitoraggio aggiornata al 16 marzo, <strong>nessuna scadenza Ue del primo trimestre risulta completata.</strong> Una situazione che denota <strong>grandi difficoltà</strong> e <strong>scarsa attenzione</strong> da parte del governo al rispetto del cronoprogramma. </p>
<div id="strillo-testo-block_feae266bf922760ff804a1baa7c02c28" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Il governo non ha completato neanche una scadenza.</p>
</section></div>
<p>Forse perché in ogni caso il <strong>prossimo controllo</strong> da parte di Bruxelles sarà a <strong>fine giugno</strong>, con la chiusura del primo semestre dell&#8217;anno. E questo rende le scadenze dei <strong>trimestri intermedi meno impellenti</strong>. Inoltre per la fine di giugno <strong>l&#8217;Italia dovrebbe aver inviato la proposta di revisione</strong> del Pnrr, che potrebbe modificare anche alcune delle scadenze attualmente previste. </p>
<p>Tutto questo però <strong>non è scontato</strong>: il termine del 30 aprile a cui abbiamo accennato, infatti, <strong>non è tassativo</strong>. È più che altro un invito rivolto dalla commissione ai paesi Ue coinvolti, soprattutto a <strong>integrare nel Pnrr il <a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/european-green-deal/repowereu-affordable-secure-and-sustainable-energy-europe_it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RepowerEu</a></strong> e a renderlo operativo. Dunque se l&#8217;agenda non sarà rivista prima, a fine giugno la commissione verificherà il completamento delle scadenze attualmente previste. A partire da quelle indicate per questo primo trimestre dell&#8217;anno. Per il governo quindi è comunque fondamentale <strong>completare i <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=T1&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">12 interventi di rilevanza europea</a> entro il 31 marzo</strong>, per non arrivare ad aprile e trovarsi in affanno. Considerando che poi per il <strong>secondo trimestre del 2023</strong> (aprile-giugno) ci saranno altre <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=T2&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">15 nuove scadenze</a> da raggiungere.</p>
<p>Intanto, <strong>l&#8217;Italia è in attesa dell&#8217;esito dell&#8217;ultima richiesta di finanziamento</strong>, <a href="https://www.italiadomani.gov.it/content/sogei-ng/it/it/news/pnrr--inviata-alla-commissione-ue-richiesta-di-pagamento-della-t.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inviata alla commissione europea</a> il 30 dicembre 2022, insieme alla documentazione che dovrebbe provare il raggiungimento delle <strong>55 scadenze europee</strong> che erano previste per il secondo semestre del 2022. Tuttavia, in base alla nostra ultima verifica dello scorso giovedì 16 marzo, non possiamo ancora considerare conseguiti <strong>12 adempimenti</strong> su 55 (<a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2022&amp;tempistica_completamento_trimestre=T3&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=R&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">1</a> del terzo trimestre e <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2022&amp;tempistica_completamento_trimestre=T4&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=R&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">11</a> del quarto).</p>
<h3 class="wp-block-heading">Le scadenze del T1 2023</h3>
<p>Se analizziamo nel dettaglio i 12 adempimenti che l&#8217;esecutivo dovrebbe realizzare entro la fine di marzo, è interessante innanzitutto approfondire il loro <strong>stato di avanzamento</strong>.</p>
<div id="a-oggi-ne-risultano-9-in-corso-3-a-buon-punto-e-nessuna-completata" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">0 </span>scadenze europee risultano completate al 16 marzo 2023, rispetto alle 12 da conseguire entro la fine del mese.</p>
</section>
<p>Su 12 interventi previsti entro il 31 marzo, <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=T1&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=I&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">9 sono in corso</a> e <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=T1&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=A&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">3 a buon punto</a>. Quindi non solo sono tutti ancora da completare, ma <strong>la quasi totalità (9 su 12) è proprio lontana dall&#8217;essere conseguita</strong>.</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nessuna-scadenza-ue-di-fine-marzo-e-stata-completata/">Nessuna scadenza Ue di fine marzo è stata completata</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nessuna-scadenza-ue-di-fine-marzo-e-stata-completata/">Le 12 scadenze europee del Pnrr previste per il primo trimestre del 2023, divise per tema e stato di avanzamento</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0"></p>
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<p></amp-iframe>                        </p>
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</p></div>
<p>			        			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione e dati <a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noopener">OpenPNRR</a>                                                                <br />(ultimo aggiornamento: giovedì 16 Marzo 2023)
                                        </p>
</p></div>
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<div>
<p><label for="embed-chart-237913"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-237913" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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</p></div>
</p></div>
</p></div>
<div id="tra-i-vari-interventi-quelli-riguardanti-lidrogeno-per-lenergia-e-la-riforma-del-codice-dei-contratti-pubblici" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<p>Per quanto riguarda le <strong>materie oggetto di questi adempimenti</strong>, secondo il nostro indicatore originale di suddivisione tematica, è la <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=T1&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=37&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">transizione ecologica</a> quella a cui sono principalmente rivolti. Seguono i temi di <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=T1&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=6&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pubblica amministrazione</a>, <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=T1&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=28&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inclusione sociale</a>, <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=T1&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=1&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">digitalizzazione</a> &#8211; tutti con 2 scadenze ciascuno &#8211; e <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=T1&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=21&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">impresa e lavoro</a> con 1 adempimento.</p>
<div id="strillo-testo-block_1ed36dd7fdc084312d15c5318e3b7f62" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Il Pnrr in questo trimestre si occupa di idrogeno.</p>
</section></div>
<p>Da sottolineare che <strong>tutte e 5 le scadenze a tema transizione ecologica riguardano l&#8217;idrogeno</strong>. Dall&#8217;entrata in vigore delle <a href="https://openpnrr.it/scadenze/522/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">norme necessarie</a> al suo utilizzo come fonte di energia rinnovabile, all&#8217;aggiudicazione di appalti per <a href="https://openpnrr.it/scadenze/472/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">progetti relativi alla produzione</a> e <a href="https://openpnrr.it/scadenze/480/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stazioni di rifornimento</a>.</p>
<p>Tra gli altri adempimenti, ha assunto rilievo nel dibattito pubblico quello che prevede l&#8217;entrata in vigore della <a href="https://openpnrr.it/scadenze/164/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riforma del codice dei contratti pubblici</a>. È considerato a buon punto, da quando lo scorso 16 dicembre <a href="https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-10/21339" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il consiglio dei ministri ha approvato</a> in esame preliminare il decreto legislativo di riforma. Ma da allora non ci sono stati altri passi avanti.</p>
<div id="lente-piu-impegnato-in-questo-trimestre-e-il-ministero-dellambiente-titolare-di-3-scadenze" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<p>Osservando infine gli <strong>enti responsabili di tutti questi interventi</strong>, l&#8217;organizzazione maggiormente coinvolta risulta essere il <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=T1&amp;tipologia=&amp;ita_ue=&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=&amp;misure__organizzazioni=9" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ministero dell&#8217;ambiente</a>, titolare in particolare di 3 scadenze. Seguono, ognuno con 2 adempimenti, il <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=T1&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=&amp;misure__organizzazioni=7" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ministero delle infrastrutture</a> e il <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=T1&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=&amp;misure__organizzazioni=3" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dipartimento per la trasformazione digitale</a>. Infine il <a href="https://openpnrr.it/scadenze/1014/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dipartimento per lo sport</a>, il <a href="https://openpnrr.it/scadenze/1021/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ministero del lavoro</a>, quello dell&#8217;<a href="https://openpnrr.it/scadenze/175/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">economia</a> e la <a href="https://openpnrr.it/scadenze/164/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">presidenza del consiglio</a> devono completare ciascuno una scadenza.</p>
<p><div class="content_block" id="custom_post_widget-193851"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 bb-3-grey2 pt-15 pb-50">
<div class="mt-20 mr-20"><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-30"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
<div><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-20"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
</div></p>
<h3 class="wp-block-heading">I ritardi nel cronoprogramma</h3>
<p>C&#8217;è un&#8217;altra questione in merito alle scadenze europee, che <a href="https://www.openpolis.it/perche-non-possiamo-dire-che-litalia-ha-completato-tutte-le-scadenze-ue-del-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbiamo già sottolineato</a> in altre occasioni ma che vale la pena ribadire. E riguarda <strong>gli interventi che il governo sostiene di aver conseguito, ma che in base al nostro monitoraggio risultano ancora da completare</strong>.</p>
<p>Alla fine dello scorso anno, il governo italiano <a href="https://www.italiadomani.gov.it/content/sogei-ng/it/it/news/pnrr--inviata-alla-commissione-ue-richiesta-di-pagamento-della-t.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha inviato a Bruxelles</a> la richiesta per la terza tranche di risorse Pnrr, sostenendo di aver rispettato tutte le 55 scadenze Ue che erano previste per il secondo semestre del 2022. Tuttavia, a seguito della nostra ultima verifica giovedì scorso (16 marzo), <strong>ci risultano ancora delle scadenze mancate</strong>.</p>
<div id="ci-risultano-ancora-non-completate-13-delle-55-scadenze-europee-che-andavano-conseguite-entro-il-secondo-semestre-2022" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">13 su 55 </span>le scadenze europee che non possiamo considerare completate, sul totale di quelle previste per il secondo semestre 2022.</p>
</section>
<p><strong>Una in meno rispetto all&#8217;ultima volta</strong> che <a href="https://www.openpolis.it/numeri/sono-ancora-14-le-scadenze-del-2022-non-completate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbiamo parlato</a> dei ritardi dell&#8217;esecutivo in questo senso, ma si tratta comunque di un numero ancora elevato.</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/sono-ancora-13-le-scadenze-del-2022-non-completate/">Sono ancora 13 le scadenze del 2022 non completate</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/sono-ancora-13-le-scadenze-del-2022-non-completate/">Scadenze del Pnrr di rilevanza europea che risultano ancora non conseguite, tra quelle previste per il secondo semestre del 2022</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1"></p>
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                         aria-labelledby="chart_238044_tab1"><br />
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/sono-ancora-13-le-scadenze-del-2022-non-completate/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/03/sono-ancora-13-le-scadenze-del-2022-non-completate.png" placeholder ></amp-img></p>
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<p></amp-iframe>                        </p>
<div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/sono-ancora-13-le-scadenze-del-2022-non-completate/">Sono ancora 13 le scadenze del 2022 non completate &#8211; Scadenze del Pnrr di rilevanza europea che risultano ancora non conseguite, tra quelle previste per il secondo semestre del 2022</a></div>
</p></div>
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                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
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                             aria-labelledby="chart_238044_tab3"></p>
<div id="chart_231182_tabpanel3" class="tabContent tabContent-3" role="tabpanel" aria-labelledby="chart_231182_tab3">
<p>I meccanismi di verifica sono i criteri, sottoscritti da Italia e Ue in un <a href="https://commission.europa.eu/system/files/2021-12/countersigned_-_italy_-_rrf_-_oa_1.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordo operativo</a>, con cui la commissione europea valuta il completamento delle scadenze europee del Pnrr, previste dal cronoprogramma.</p>
</div>
</div>
<p>			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione e dati <a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noopener">OpenPNRR</a>                                                                <br />(ultimo aggiornamento: giovedì 16 Marzo 2023)
                                        </p>
</p></div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/03/sono-ancora-13-le-scadenze-del-2022-non-completate.png" target="_blank" download></a></p></div>
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<div>
<p><label for="embed-chart-238044"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-238044" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
<p>Come abbiamo già spiegato, le carenze nel raggiungimento di queste scadenze sono per la maggior parte spiegate da <strong>lentezze burocratiche e amministrative</strong>. È il caso per esempio dell’<strong>assenza di decreti in gazzetta ufficiale</strong>&nbsp;o della mancata adozione di&nbsp;<strong>decreti attuativi</strong>. Formalità dunque, che però bloccano l’entrata in vigore e l&#8217;attivazione degli interventi previsti.</p>
<p>Ma ancora più rilevante è il caso di quelle&nbsp;<strong>scadenze che richiedevano l’effettiva realizzazione di infrastrutture o interventi</strong>. E che non consideriamo conseguite perché <strong>non è accessibile alcun documento che dimostri l’avvenuta esecuzione</strong> delle azioni previste. In particolare parliamo dei seguenti adempimenti:</p>
<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://openpnrr.it/scadenze/75/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sostegno al potenziamento delle strutture di sicurezza T1 (cybersicurezza)</a>. È stata solo dichiarata la realizzazione di 7 interventi ma non è disponibile il documento esplicativo richiesto;</li>
<li><a href="https://openpnrr.it/scadenze/927/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attuazione delle attività previste nel piano di potenziamento dei centri per l’impiego (Pes)</a>. Italia domani ha annunciato il completamento in 327 centri ma mancano anche in questo caso i documenti esplicativi;</li>
<li><a href="https://openpnrr.it/scadenze/971/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">realizzazione da parte dei distretti sociali di almeno un progetto di ristrutturazione degli spazi domestici e/o di fornitura di dispositivi Ict alle persone con disabilità</a>. È stato dichiarato il raggiungimento dell&#8217;obiettivo in 875 distretti ma non ci sono documenti di approfondimento.</li>
</ul>
<div id="la-commissione-europea-sta-ancora-valutando-la-richiesta-di-risorse-inviata-alla-fine-del-2022" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<p><a href="https://www.openpolis.it/parole/come-lue-verifica-lattuazione-dei-pnrr-negli-stati-membri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La commissione europea sta ancora verificando</a> l&#8217;operato italiano: se considererà effettivamente completate tutte le scadenze, procederà con l&#8217;invio della terza tranche di risorse, pari a <strong>19 miliardi di euro</strong>. Altrimenti sospenderà il rilascio dei fondi e per accedervi l&#8217;Italia dovrà prima completare &#8211; entro 6 mesi di tempo &#8211; gli interventi mancanti.</p>
<div id="strillo-testo-block_8b0f02bfc8d3abd4f2d2029d8907ecc0" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Il processo di verifica dell&#8217;Ue è più politico che tecnico.</p>
</section></div>
<p><strong>In passato con il governo Draghi la commissione <a href="https://www.openpolis.it/perche-non-possiamo-dire-che-litalia-ha-completato-tutte-le-scadenze-ue-del-pnrr/#finora-la-commissione-ha-valutato-con-flessibilita-loperato-dellitalia-sul-pnrr-e-da-capire-se-manterra-questa-linea-anche-col-governo-meloni" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è stata flessibile</a></strong> nel valutare le due richieste di finanziamento inviate dal nostro paese. Sorvolando su alcune lacune e approvando l&#8217;invio di nuove risorse. In questo senso va ribadito il <strong>valore prettamente politico di questo processo di verifica</strong>. È la commissione infatti ad avere l&#8217;ultima parola, mentre il lavoro del comitato tecnico che verifica il raggiungimento delle scadenze esprime solo un parere non vincolante.</p>
<p>Non resta dunque che aspettare per capire<strong> se la stessa flessibilità verrà applicata alla richiesta inviata dall&#8217;esecutivo guidato da Meloni</strong> o se Bruxelles la giudicherà con maggiore rigidità.</p>
<h3 class="wp-block-heading">Il nostro osservatorio sul Pnrr</h3>
<p>Questo articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico&nbsp;<strong>OpenPNRR</strong>, realizzato per analizzare e approfondire il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni lunedì pubblichiamo un nuovo articolo sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vedi tutti gli articoli</a>). Tutti i dati sono liberamente consultabili online sulla nostra piattaforma&nbsp;<a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">openpnrr.it</a>, che offre anche la possibilità di attivare un monitoraggio personalizzato e ricevere notifiche ad hoc. Mettiamo inoltre a disposizione i nostri&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/i-nostri-open-data-per-il-monitoraggio-del-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">open data</a>&nbsp;che possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di&nbsp;data journalism&nbsp;o anche per semplice consultazione.</p>
<p>Foto: <a href="https://www.governo.it/it/media/il-presidente-meloni-bruxelles/21777" target="_blank" rel="noreferrer noopener">palazzo Chigi</a> &#8211; <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/il-governo-e-lontano-dal-completare-le-scadenze-di-fine-marzo/">Il governo è lontano dal completare le scadenze di fine marzo</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia verso il piano per l&#8217;energia RepowerEu</title>
		<link>https://www.openpolis.it/litalia-verso-il-piano-per-lenergia-repowereu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=232409</guid>

					<description><![CDATA[<p>Entro aprile il governo dovrà definire una proposta di modifica del Pnrr che includa il piano energetico RepowerEu. Abbiamo ricostruito il quadro attuale: i criteri e gli obiettivi da seguire e le misure Pnrr attualmente previste per l'energia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/litalia-verso-il-piano-per-lenergia-repowereu/">L&#8217;Italia verso il piano per l&#8217;energia RepowerEu</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>Lo scorso 5 febbraio la presidente del consiglio Giorgia Meloni, i ministri competenti e le società partecipate in tema di energia si sono riuniti nella <a href="https://www.governo.it/it/articolo/riunione-della-cabina-di-regia-del-pnrr/21709" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cabina di regia sul Pnrr</a>. In particolare hanno discusso di <strong>come integrare, nel piano nazionale di ripresa e resilienza, il nuovo capitolo sul <a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/european-green-deal/repowereu-affordable-secure-and-sustainable-energy-europe_it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RepowerEu</a></strong>. Cioè il piano proposto dalla commissione europea &#8211; e <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/en/agenda/briefing/2023-02-13/1/repowereu-energy-measures-to-be-included-in-national-recovery-plans" target="_blank" rel="noreferrer noopener">approvato</a> definitivamente da consiglio e parlamento &#8211; per far fronte alla crisi energetica in corso.</p>
</p>
<p><div id="il-governo-dovra-definire-entro-il-30-aprile-la-revisione-del-pnrr-compreso-il-capitolo-sul-piano-energetico-europeo-repowereu" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<div id="strillo-testo-block_6defcd2007bba2948f630097a62fda4f" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Il piano è stato approvato da tutti gli organi Ue ed entrerà in vigore a breve.</p>
</section></div>
</p>
<p>L&#8217;obiettivo in sintesi è quello di implementare una serie di misure che permettano agli stati membri di diventare <strong>più indipendenti dalla fornitura di gas russo</strong>. Diversificando gli approvvigionamenti, risparmiando energia e producendone di più da fonti sostenibili. Questo programma energetico non è ancora ufficialmente in vigore, ma sono già chiari i criteri, le modalità e le tempistiche che i paesi dovranno seguire.</p>
</p>
<p>Come gli altri paesi coinvolti, anche l&#8217;Italia è tenuta a inviare entro il 30 aprile una <strong>proposta di revisione dell&#8217;agenda, incluso il capitolo sul RepowerEu</strong>. Anche se fino ad allora non sapremo con certezza in cosa consisteranno queste modifiche, è comunque utile provare a ricostruire il quadro entro il quale dovranno intervenire, soprattutto per integrare questo piano energetico. Sia in base a risorse, criteri e obiettivi indicati dall&#8217;Unione europea, sia rispetto alle misure e alle scadenze attualmente previste dal Pnrr in materia di energia.</p>
</p>
<p><div class="content_block" id="custom_post_widget-193851"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 bb-3-grey2 pt-15 pb-50">
<div class="mt-20 mr-20"><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
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</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
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</div>
</div>
</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Cosa prevede il RepowerEu</h3>
</p>
<p><div id="il-programma-punta-su-fonti-rinnovabili-e-risparmio-energetico-ma-anche-sullapprovvigionamento-di-gas-carbone-e-petrolio" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<p>Il RepowerEu chiede, ai paesi che intendano aderirvi, uno sforzo su <strong>3 principali fronti</strong>. In primis la <strong>diversificazione delle forniture di gas, petrolio e carbone</strong>, poi il <strong>risparmio</strong> da parte di cittadini e imprese e infine più investimenti sulle fonti <strong>rinnovabili</strong> e sulla transizione ecologica.</p>
</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">20 miliardi € </span>le risorse aggiuntive messe in campo dall&#8217;Unione europea per il RepowerEu.</p>
</section>
</p>
<p>Non possiamo sapere in modo definitivo quanti paesi vorranno aderire al programma, quali richieste presenteranno e quindi quanto riceveranno di questa cifra. Tuttavia, secondo i <a href="https://commission.europa.eu/system/files/2023-02/C_2023_876_1_annexe_EN_0.pdf#page=6" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dati</a> condivisi dalla commissione europea <strong>l&#8217;Italia potrebbe richiedere fino a 2,67 miliardi di euro</strong>, quasi il 14% di questi 20 miliardi.</p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/european-green-deal/repowereu-affordable-secure-and-sustainable-energy-europe_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scopri maggiori dettagli sul<br />
<br /><strong>RepowerEu</strong></a>.</p>
</section>
</p>
<p>Per finanziare gli interventi per il RepowerEu i paesi potranno inoltre ricorrere alle <strong>risorse già destinate ai Pnrr</strong> e anche ad altre fonti di finanziamento. Tra queste: le <a href="https://temi.camera.it/leg19DIL/temi/i-fondi-europei-per-la-politica-di-coesione-2021-2027" target="_blank" rel="noreferrer noopener">risorse per le politiche di coesione</a>, il <a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/fondo-linnovazione-18-miliardi-di-eu-dellue-progetti-tecnologie-pulite-2022-07-12_it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fondo europeo per l&#8217;innovazione</a>, o anche <strong>misure fiscali nazionali</strong> e <strong>investimenti privati</strong>.</p>
</p>
<p><div class="content_block" id="custom_post_widget-135826"><p></p>
</div></p>
<div id="strillo-testo-block_36170e043d7b7b4d64981a330ae508eb" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Il piano prevede anche l&#8217;approvvigionamento di combustibili fossili.</p>
</section></div>
</p>
<p>Per quanto riguarda invece gli interventi e gli obiettivi concreti, il programma prevede <strong>due livelli di misure</strong>. A <strong>breve termine</strong>, da mettere in atto nell&#8217;immediato e a <strong>medio termine</strong>, da completare entro il 2027. Tra le prime: <strong>acquisti congiunti di gas</strong>, <strong>nuovi partenariati energetici</strong> con fornitori considerati affidabili e realizzazione rapida di progetti nel settore dell&#8217;<strong>energia rinnovabile</strong>. Tra le seconde: l&#8217;<strong>integrazione nei Pnrr dei capitoli sul RepowerEu</strong>, il rafforzamento della <strong>decarbonizzazione industriale</strong> e un quadro normativo per l&#8217;utilizzo dell&#8217;<strong>idrogeno</strong> come fonte di energia.</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Come integrarlo</h3>
</p>
<p>Non conosciamo ancora le intenzioni dell&#8217;esecutivo. Tuttavia è interessante capire intanto quali sono le <strong>indicazioni e i criteri</strong> forniti dall&#8217;Ue, che l&#8217;Italia e gli altri paesi dovranno rispettare, se vogliono integrare questo nuovo capitolo nei propri piani nazionali.</p>
</p>
<p><div id="gli-interventi-per-il-repowereu-possono-essere-nuove-misure-da-integrare-nel-pnrr-o-modifiche-a-quelle-gia-in-agenda" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<p>Questi interventi potranno essere <strong>nuovi investimenti e riforme</strong> introdotti sulla base di progetti già in essere (a partire dal 1 febbraio 2022) e inclusi nei Pnrr come parte del RepowerEu. <strong>Oppure sezioni aggiuntive di misure già in agenda</strong>, che verranno quindi incrementate sia a livello economico sia a livello di scadenze. Queste dovranno infatti essere più ambiziose di quelle già in essere, per contribuire in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi indicati dal programma. Considerando i traguardi che il RepowerEu auspica già di raggiungere nel breve periodo, <strong>gli stati sono invitati a prediligere l&#8217;incremento di riforme e investimenti già parte del Pnrr</strong>, piuttosto che crearne di nuovi.</p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://commission.europa.eu/system/files/2023-02/C_2023_876_1_annexe_EN_0.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai alla<br />
<br /><strong>guida su come integrare il RepowerEu</strong></a>.</p>
</section>
</p>
<p>Nella guida condivisa dalla commissione europea vengono esplicitati alcuni <a href="https://commission.europa.eu/system/files/2023-02/C_2023_876_1_annexe_EN_0.pdf#page=17" target="_blank" rel="noreferrer noopener">esempi di possibili interventi</a> da includere nel capitolo dedicato al programma. Tra questi, per esempio, il <strong>miglioramento di infrastrutture per l&#8217;energia mirate a soddisfare le esigenze immediate di approvvigionamento di gas</strong>. Con lo scopo di guadagnarsi una maggiore indipendenza dalle forniture russe. O ancora, misure di <strong>contrasto alla povertà energetica</strong>, di riduzione del fabbisogno e molto altro. Riguardo i criteri, ovviamente <strong>il capitolo sul RepowerEu deve rispettare gli stessi principi imposti a tutte le riforme e gli investimenti del Pnrr</strong>. Tra questi, ad esempio, la regola di <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-il-principio-non-arrecare-danno-significativo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non arrecare danni significativi all&#8217;ambiente o al clima</a>.</p>
</p>
<p>Tra le numerose giustificazioni da presentare, infine, i paesi dovranno dettagliare in che misura i nuovi interventi contribuiscono agli obiettivi del RepowerEu. Non solo per il paese stesso ma anche <a href="https://commission.europa.eu/system/files/2023-02/C_2023_876_1_annexe_EN_0.pdf#page=28" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a livello comunitario</a>.</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Le misure per l&#8217;energia nel Pnrr italiano</h3>
</p>
<p>A questo punto è interessante capire <strong>quanti investimenti e riforme sono attualmente previsti in agenda in materia di energia</strong>. Per capire quali misure il governo italiano potrà incrementare per includervi interventi dedicati al RepowerEu.</p>
</p>
<p><div id="per-ora-il-pnrr-italiano-prevede-solo-misure-per-lenergia-pulita-e-rinnovabile" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-misure-pnrr-per-le-energie-rinnovabili/">Le misure Pnrr per le energie rinnovabili</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-misure-pnrr-per-le-energie-rinnovabili/">Investimenti e riforme del piano nazionale di ripresa e resilienza italiano, che si occupano del tema energia</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1"></p>
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                         aria-labelledby="chart_232541_tab1"><br />
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<p></amp-iframe>                        </p>
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</p></div>
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                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
<div id="chart_232541_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_232541_tab3"></p>
<p>Abbiamo classificato queste misure in base al nostro indicatore originale di suddivisione tematica degli ambiti di investimento. Sono 16 gli interventi che abbiamo associato al tema <a href="https://openpnrr.it/tema/energie-rinnovabili/" target="_blank" rel="noopener">energie rinnovabili</a>. Non è detto però che questi siano rappresentativi di tutte le misure che il governo potrebbe decidere di modificare in vista del RepowerEu.</p>
</div>
<p>			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione e dati <a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noopener">OpenPNRR</a>                                                                <br />(ultimo aggiornamento: mercoledì 15 Febbraio 2023)
                                        </p>
</p></div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/le-misure-pnrr-per-le-energie-rinnovabili.png" target="_blank" download></a></p></div>
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<p><label for="embed-chart-232541"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-232541" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p>
<p>In base alla nostra classificazione tematica, nel Pnrr sono inclusi <a href="https://openpnrr.it/misure/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=&amp;tempistica_completamento_trimestre=&amp;status=&amp;tipologia=I&amp;tags=38&amp;priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">12 investimenti economici</a> e <a href="https://openpnrr.it/misure/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=&amp;tempistica_completamento_trimestre=&amp;status=&amp;tipologia=R&amp;tags=38&amp;priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">4 riforme normative</a> a tema energia. Va detto che <strong>queste 16 misure non rappresentano necessariamente tutte quelle che il governo prenderà in considerazione</strong> per preparare il capitolo sul RepowerEu. Ma almeno una parte sì, anche se alcune si possono già escludere. In primis le 2 riforme già completate, volte a promuovere in un caso <a href="https://openpnrr.it/misure/109/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la produzione e il consumo di gas rinnovabile</a> e, nell&#8217;altro, la <a href="https://openpnrr.it/misure/111/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">competitività dell&#8217;idrogeno</a>.</p>
</p>
<p>Riguardo alle materie specifiche di tutte le misure, è interessante notare che<strong> 8 interventi su 16 (la metà) si occupano di <a href="https://openpnrr.it/misure/?search=idrogeno&amp;tempistica_completamento_anno=&amp;tempistica_completamento_trimestre=&amp;status=&amp;tipologia=&amp;tags=38&amp;priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">idrogeno</a></strong>. In particolare di come impiegarlo come fonte di energia in diversi settori, dal trasporto ferroviario a quello stradale. Le altre misure comunque si occupano della produzione e del consumo di <strong>energie rinnovabili</strong>. Due temi in linea con lo sforzo richiesto dal RepowerEu.</p>
</p>
<p><div id="per-quanto-comprensibile-questo-invito-ad-aumentare-le-forniture-di-gas-contraddice-quanto-lue-promuove-da-anni-sul-piano-ambientale" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<div id="strillo-testo-block_461036e7ab06cfb3f61593f7dc2a2683" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Il Pnrr è improntato alla transizione ecologica.</p>
</section></div>
</p>
<p><strong>Quello che manca</strong> da questo quadro è invece tutto ciò che il programma auspica in termini di <strong>forniture di gas</strong>. I piani di ripresa e resilienza sono stati infatti sviluppati prima della guerra tra Russia e Ucraina e prima della crisi energetica. Di conseguenza <strong>tutte le misure a tema ambiente ed energia puntano alla transizione ecologica</strong>, alla riduzione delle emissioni, al contrasto al cambiamento climatico. In linea con quanto l&#8217;Europa promuove da anni.</p>
</p>
<section class="glossary">
<div>
                <mark><br />
																		Dal 1972 l’Ue mette in atto iniziative e accordi per contrastare il cambiamento climatico. Da ultimo il Green deal del 2020, che pone l&#8217;obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.</br><br />
											                </mark><br />
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-prevedono-gli-accordi-europei-sul-cambiamento-climatico/"><br />
                &#8220;Cosa prevedono gli accordi europei sul cambiamento climatico&#8221;</a></span></p></div>
</section>
</p>
<p>Quindi se da un lato le esigenze imposte dall&#8217;attuale crisi energetica sono chiare, dall&#8217;altro è quantomeno da notare la <strong>contraddizione di un invito così esplicito, da parte dell&#8217;Ue, ad aumentare le forniture di gas.</strong></p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">La revisione in senso ampio</h3>
</p>
<p>Come abbiamo anticipato il RepowerEu costituirà solo una parte della più ampia revisione del Pnrr che il governo italiano ha annunciato di voler proporre a Bruxelles. La possibilità di <strong>modificare l&#8217;agenda complessivamente</strong> è infatti prevista dal <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32021R0241&amp;from=EN#page=27" target="_blank" rel="noreferrer noopener">regolamento Ue</a> per tutti i paesi beneficiari, in qualsiasi momento dell&#8217;attuazione del piano. Purché sia rispettata una principale condizione:</p>
</p>
<section class="glossary">
<div>
                <mark><br />
																		le modifiche devono essere giustificate da circostanze oggettive, per le quali non è più possibile realizzare i traguardi e gli obiettivi inizialmente previsti.</br><br />
											                </mark><br />
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/quanto-e-come-puo-essere-modificato-il-pnrr/"><br />
                &#8220;Quanto e come può essere modificato il Pnrr&#8221;</a></span></p></div>
</section>
</p>
<p>Non sappiamo a oggi quali saranno le proposte dell&#8217;Italia alla commissione europea. Stando alle <a href="https://www.openpolis.it/la-sfida-delle-scadenze-pnrr-a-fine-anno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarazioni degli scorsi mesi</a> però, siamo in grado almeno di individuare i <strong>due principali punti di criticità</strong> evidenziati dal governo Meloni finora. Da un lato, l&#8217;aumento del costo dell&#8217;energia e delle materie prime dovuto alla guerra tra Russia e Ucraina. Una condizione che rende più <strong>difficile realizzare opere e progetti del Pnrr con le risorse inizialmente previste</strong>. Dall&#8217;altro lato, connesso anche al primo punto, la <strong>rigidità dei tempi di attuazione del piano</strong>. Gli interventi in agenda sono tanti e il cronoprogramma è serrato a fronte di una realtà, quella italiana, dove invece le <strong>tempistiche burocratiche e amministrative seguono spesso tempi più dilatati</strong>. Entrambi questi elementi portano in sé il rischio che alcuni progetti e interventi vengano stralciati dal Pnrr, se dovessero mancare le condizioni economiche e i tempi necessari.</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Il nostro osservatorio sul Pnrr</h3>
</p>
<p>Questo articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico&nbsp;<strong>OpenPNRR</strong>, realizzato per analizzare e approfondire il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni lunedì pubblichiamo un nuovo articolo sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vedi tutti gli articoli</a>). Tutti i dati sono liberamente consultabili online sulla nostra piattaforma&nbsp;<a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">openpnrr.it</a>, che offre anche la possibilità di attivare un monitoraggio personalizzato e ricevere notifiche ad hoc. Mettiamo inoltre a disposizione i nostri&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/i-nostri-open-data-per-il-monitoraggio-del-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">open data</a>&nbsp;che possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di&nbsp;data journalism&nbsp;o anche per semplice consultazione.</p>
</p>
<p>Foto: <a href="https://www.governo.it/it/media/riunione-della-cabina-di-regia-sul-pnrr/21727" target="_blank" rel="noreferrer noopener">palazzo Chigi</a> &#8211; <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Licenza</a></p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/litalia-verso-il-piano-per-lenergia-repowereu/">L&#8217;Italia verso il piano per l&#8217;energia RepowerEu</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché gli annunci di Meloni sul Pnrr sono inesatti</title>
		<link>https://www.openpolis.it/perche-gli-annunci-di-meloni-sul-pnrr-sono-inesatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=231126</guid>

					<description><![CDATA[<p>In occasione dei 100 giorni di governo, Meloni ha condiviso sui canali social dei messaggi per rivendicare i traguardi raggiunti. Tra questi, 2 riguardano il Pnrr ed entrambi contengono gravi inesattezze.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/perche-gli-annunci-di-meloni-sul-pnrr-sono-inesatti/">Perché gli annunci di Meloni sul Pnrr sono inesatti</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>Lo scorso 30 gennaio il <strong>governo Meloni</strong> ha celebrato i <strong>100 giorni </strong>dal proprio insediamento. Un passaggio che tradizionalmente, soprattutto da un punto di vista mediatico, rappresenta l&#8217;occasione per tracciare un primo bilancio dell&#8217;attività svolta.</p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/i-primi-100-giorni-del-governo-meloni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche<br />
<br /><strong>I primi 100 giorni del governo Meloni</strong></a>.</p>
</section>
</p>
<p>L&#8217;attuale presidente del consiglio ha voluto <strong>rivendicare i traguardi raggiunti</strong> dal proprio governo attraverso la diffusione di alcuni messaggi sui social network. Tra gli obiettivi centrati secondo Meloni ci sarebbero anche il <strong>conseguimento di tutte le scadenze</strong> del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) previste per il secondo semestre del 2022. E il raggiungimento di un&#8217;<strong>intesa con la commissione europea per la revisione</strong> del Pnrr. Tuttavia, come vedremo in questo articolo, entrambe queste affermazioni risultano essere quantomeno <strong>inesatte</strong>.</p>
</p>
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1039" height="581" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-02-alle-17.51.52.jpg" alt="" class="wp-image-231341" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-02-alle-17.51.52.jpg 1039w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-02-alle-17.51.52-768x429.jpg 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-02-alle-17.51.52-414x232.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-02-alle-17.51.52-635x355.jpg 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-02-alle-17.51.52-1026x574.jpg 1026w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-02-alle-17.51.52-350x196.jpg 350w" sizes="(max-width: 1039px) 100vw, 1039px" /><figcaption class="wp-element-caption"><a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=740033040823575&amp;set=pcb.740033420823537" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Post Facebook di Giorgia Meloni</a></figcaption></figure>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Le scadenze non completate</h3>
</p>
<p>Nel post social <strong>Giorgia Meloni</strong> ribadisce che l&#8217;Italia ha raggiunto tutte le <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2022&amp;tempistica_completamento_trimestre=T4&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scadenze</a> europee del Pnrr previste per il secondo semestre del 2022. Tuttavia, a seguito della nostra attività di monitoraggio, abbiamo rilevato diversi elementi di criticità. Li abbiamo già raccontati in un <a href="https://www.openpolis.it/perche-non-possiamo-dire-che-litalia-ha-completato-tutte-le-scadenze-ue-del-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">recente articolo</a>, ma vale la pena evidenziarli nuovamente alla luce di queste dichiarazioni.</p>
</p>
<section class="link_ext">
</section>
<p><div class="content_block" id="custom_post_widget-193851"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 bb-3-grey2 pt-15 pb-50">
<div class="mt-20 mr-20"><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-30"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
<div><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-20"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
</div>
</p>
<p><div id="meloni-sostiene-che-litalia-abbia-raggiunto-tutte-le-scadenze-previste-ribadiamo-che-14-non-possono-essere-considerate-completate" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<p>In particolare non è sempre stato rispettato quanto richiesto dai <strong>meccanismi di verifica</strong>. Cioè i criteri, sottoscritti da Italia e Ue in un <a href="https://commission.europa.eu/system/files/2021-12/countersigned_-_italy_-_rrf_-_oa_1.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordo operativo</a>, con cui la commissione europea valuta il completamento <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-sono-le-milestone-e-i-target-del-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">delle milestone e dei target</a> previsti dal cronoprogramma.</p>
</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">14 su 55 </span><span style="font-weight: 400">le scadenze europee che al 2 febbraio 2023 risultano ancora non completate, sul totale di quelle previste per il secondo semestre del 2022.</span></p>
</section>
</p>
<p>Le carenze nel raggiungimento di queste scadenze sono per la maggior parte spiegate da lentezze burocratiche e amministrative. È il caso per esempio dell’<strong>assenza di decreti in gazzetta ufficiale</strong> o della mancata adozione di <strong>decreti attuativi</strong>. Formalità dunque, anche se va sottolineato che ritardi nella pubblicazione in gazzetta ufficiale comunque bloccano l’entrata in vigore e l’attuazione degli interventi previsti.</p>
</p>
<p>Ma ancora più rilevante è il caso di quelle <strong>scadenze che richiedevano l’effettiva realizzazione di infrastrutture o interventi</strong>. E che non abbiamo considerato conseguite perché non è accessibile alcun documento che dimostri l’avvenuta esecuzione delle azioni previste. In particolare parliamo dei seguenti interventi:</p>
</p>
<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://openpnrr.it/scadenze/75/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sostegno al potenziamento delle strutture di sicurezza T1 (cybersicurezza)</a>. È stata comunicata la realizzazione di 7 interventi (rispetto ai 5 richiesti) ma non è disponibile il documento esplicativo richiesto dal meccanismo di verifica;</li>
</p>
<li><a href="https://openpnrr.it/scadenze/927/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attuazione delle attività previste nel piano di potenziamento dei centri per l’impiego (Pes)</a>. Italia domani ha annunciato il completamento in 327 centri ma mancano il monitoraggio e la relazione annuale citate dal meccanismo di verifica;</li>
</p>
<li><a href="https://openpnrr.it/scadenze/971/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">realizzazione da parte dei distretti sociali di almeno un progetto di ristrutturazione degli spazi domestici e/o di fornitura di dispositivi Ict alle persone con disabilità</a>. Anche in questo caso, doveva essere completato almeno un progetto per distretto (500 in tutto), di cui non c’è alcuna traccia;</li>
</p>
<li><a href="https://openpnrr.it/scadenze/859/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuovi posti letto negli alloggi per studenti</a>. In questo caso addirittura c’è un avviso pubblico ancora aperto.</li>
</ul>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/sono-ancora-14-le-scadenze-del-2022-non-completate/">Sono ancora 14 le scadenze del 2022 non completate</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/sono-ancora-14-le-scadenze-del-2022-non-completate/">Scadenze del Pnrr di rilevanza europea che risultano ancora non conseguite, tra quelle previste per il secondo semestre del 2022</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1"></p>
<div id="chart_231182_tab1" role="tab" aria-controls="chart_231182_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
<div id="chart_231182_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_231182_tab1"><br />
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/sono-ancora-14-le-scadenze-del-2022-non-completate/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/sono-ancora-14-le-scadenze-del-2022-non-completate.png" placeholder ></amp-img></p>
<div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div>
<p></amp-iframe>                        </p>
<div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/sono-ancora-14-le-scadenze-del-2022-non-completate/">Sono ancora 14 le scadenze del 2022 non completate &#8211; Scadenze del Pnrr di rilevanza europea che risultano ancora non conseguite, tra quelle previste per il secondo semestre del 2022</a></div>
</p></div>
<div id="chart_231182_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_231182_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
<div id="chart_231182_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_231182_tab3"></p>
<p>Cliccando su una singola scadenza è possibile accedere alla pagina a essa dedicata su <a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noopener">OpenPNRR</a>. T3 e T4 si riferiscono alla suddivisione degli interventi tra terzo e quarto trimestre del 2022. Il meccanismo di verifica illustra i criteri per considerare completata una scadenza.</p>
</div>
<p>			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione e dati <a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noopener">OpenPNRR</a>                                                                <br />(ultimo aggiornamento: giovedì 2 Febbraio 2023)
                                        </p>
</p></div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/sono-ancora-14-le-scadenze-del-2022-non-completate.png" target="_blank" download></a></p></div>
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<div>
<p><label for="embed-chart-231182"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-231182" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Le verifiche di Bruxelles e gli equilibri politici</h3>
</p>
<p>Anche durante il governo Draghi avevamo riscontrato delle <a href="https://www.openpolis.it/le-scadenze-del-pnrr-il-rischio-di-confondere-i-desideri-con-la-realta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">criticità</a>, ma l&#8217;Unione europea aveva comunque approvato l’erogazione delle precedenti tranches di fondi. In questo senso va sottolineato che&nbsp;<strong>l’ultima parola sull’invio delle risorse Pnrr agli stati membri spetta alla commissione europea</strong>, il che rende tale decisione prettamente politica.</p>
</p>
<section class="glossary">
<div>
                <mark><br />
																		Il comitato economico e finanziario fornisce alla commissione un parere tecnico che non è vincolante.</br><br />
											                </mark><br />
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-lue-verifica-lattuazione-dei-pnrr-negli-stati-membri/"><br />
                &#8220;Come l&#8217;Ue verifica l&#8217;attuazione dei Pnrr negli stati membri&#8221;</a></span></p></div>
</section>
<p><div id="anche-se-la-commissione-dovesse-approvare-linvio-di-risorse-resta-un-grave-problema-di-trasparenza" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<p><strong>Finora Bruxelles ha valutato con una certa flessibilità l’operato del nostro paese</strong>&nbsp;sul Pnrr. Una fiducia che non sappiamo ancora se sarà confermata anche al governo Meloni. Al momento infatti la commissione sta valutando la <a href="https://www.italiadomani.gov.it/content/sogei-ng/it/it/news/pnrr--inviata-alla-commissione-ue-richiesta-di-pagamento-della-t.html">richiesta di pagamento</a> per la terza tranche di fondi, la prima inviata dall&#8217;attuale esecutivo. E si pronuncerà solo nei prossimi mesi.</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Gli annunci non bastano</h3>
</p>
<p>Al di là di come la commissione valuterà la richiesta del governo Meloni, c’è un&#8217;ulteriore questione cruciale da evidenziare rispetto allo stato di attuazione del piano. Ed è la sempre più grave <strong>mancanza di trasparenza</strong>.</p>
</p>
<p>Anche se il governo ha annunciato il raggiungimento degli obiettivi e traguardi previsti infatti, ciò è avvenuto attraverso la <strong>diffusione di scarnissimi comunicati stampa, che non forniscono nessun elemento di dettaglio</strong> utile a fini di monitoraggio.</p>
</p>
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1024" height="724" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-02-alle-16.33.31.jpg" alt="" class="wp-image-231286" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-02-alle-16.33.31.jpg 1024w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-02-alle-16.33.31-768x543.jpg 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-02-alle-16.33.31-414x293.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-02-alle-16.33.31-635x449.jpg 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-02-alle-16.33.31-350x247.jpg 350w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><a href="https://www.mef.gov.it/inevidenza/Pnrr-Mef-raggiunge-gli-obiettivi-per-il-secondo-semestre-2022/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicato stampa Mef su raggiungimento scadenze Pnrr</a></figcaption></figure>
</p>
<p>Monitorare la realizzazione del Pnrr da fonti ufficiali continua dunque a essere complicato. E non solo per le <a href="https://www.openpolis.it/openpnrr-il-tuo-accesso-personalizzato-al-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gravi mancanze della piattaforma Italia domani</a> e altre che abbiamo ribadito in <a href="https://www.openpolis.it/perche-chiediamo-al-governo-maggiore-trasparenza-sul-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diverse occasioni</a>. Ma per l’ambiguità delle informazioni, anche laddove sono disponibili. Spesso infatti non si trovano riferimenti chiari allo stato di attuazione di una scadenza – esempio emblematico su questo è il <a href="https://www.mef.gov.it/attuazione-misure-pnrr/index.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito del ministero dell’economia</a> – né espliciti su quale sia la milestone o il target interessato da un determinato intervento.</p>
</p>
<p>A chiudere il quadro infine, il governo Meloni ha disatteso <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-il-parlamento-valuta-lattuazione-del-pnrr/">l’impegno</a> di presentare entro l’anno la <strong>terza relazione al parlamento</strong> sullo stato di attuazione del Pnrr, come richiesto dalle norme. Il documento era stato <a href="https://www.huffingtonpost.it/economia/2022/12/07/news/lannuncio_di_fitto_da_gennaio_procediamo_con_laggiornamento_del_pnrr_il_contesto_economico_e_mutato-10856321/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">annunciato</a> per la fine di gennaio ma anche questa scadenza non è stata rispettata. </p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Non è stata proposta nessuna revisione</h3>
</p>
<p><div id="meloni-dice-di-aver-raggiunto-unintesa-con-lue-per-modificare-il-pnrr-ma-litalia-non-ha-inviato-nessuna-proposta-di-revisione" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<p>C&#8217;è poi un <strong>secondo conseguimento</strong> tra quelli rivendicati dal post social di Giorgia Meloni, che riguarda il Pnrr e che è necessario chiarire. Da un lato perché riporta alcune <strong>inesattezze</strong> e dall&#8217;altro perché <strong>semplifica troppo</strong> un processo, quello di revisione del piano, che è ben più complesso.</p>
</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>È stata raggiunta un&#8217;intesa con la Commissione europea, così come previsto da Regolamenti europei, per la revisione del PNRR. Un importante successo che permetterà una gestione più efficiente dei fondi PNRR, per far fronte alle nuove necessità e priorità scaturite in seguito ai recenti eventi internazionali, come la guerra Ucraina e il caro energia.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=740033040823575&#038;set=pcb.740033420823537" target="_blank">&#8211; Giorgia Meloni</a>
									            </div>
</section>
</p>
<p>A oggi <strong>Bruxelles non ha ricevuto né approvato nessuna proposta di modifica del piano italiano</strong>, come invece è successo recentemente per le agende del <a href="https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2023/01/17/recovery-fund-council-adopted-update-to-luxembourg-s-national-plan/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lussemburgo</a> e della <a href="https://commission.europa.eu/system/files/2023-01/COM_2023_37_1_EN.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Germania</a>. È evidente che la commissione europea sia aperta alla possibilità di modificare i Pnrr nazionali. Ma questo, almeno per il momento, non è un risultato che il nostro paese ha conseguito. Sostenere di aver raggiunto un&#8217;intesa secondo i regolamenti europei è dunque fuorviante.</p>
</p>
<p>Inoltre va spiegato che la possibilità di revisione dei piani nazionali di ripresa e resilienza segue un <strong>processo preciso</strong>, definito nel dettaglio dall’<a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32021R0241&amp;from=EN#page=27" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo 21 del regolamento Ue 2021/241</a>. Innanzitutto, <strong>le modifiche devono essere giustificate da circostanze oggettive</strong>. L&#8217;esecutivo dunque non potrebbe chiedere di modificare determinati interventi solo in base a valutazioni politiche. Un punto confermato anche dal commissario europeo agli affari economici <strong>Paolo Gentiloni</strong>, il quale <a href="https://www.raiplay.it/video/2022/12/Mezzora-in-piu---Puntata-del-11122022-b4dc448c-6444-4196-92bd-4fd74692953c.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha dichiarato</a> che <strong>l&#8217;Ue è aperta a una proposta italiana di modifica del Pnrr, ma solo sugli investimenti</strong>, non sulle riforme. Interventi, questi ultimi, che per loro natura difficilmente possono subire impedimenti oggettivi, ma solo legati a questioni di volontà.</p>
</p>
<section class="glossary">
<div>
                <mark><br />
																		Le modifiche devono essere giustificate da circostanze oggettive, per le quali non è più possibile realizzare i traguardi e gli obiettivi inizialmente previsti.</br><br />
											                </mark><br />
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/quanto-e-come-puo-essere-modificato-il-pnrr/"><br />
                &#8220;Quanto e come può essere modificato il Pnrr&#8221;</a></span></p></div>
</section>
</p>
<p>In secondo luogo, è importante sottolineare che <strong>la decisione di avallare o meno una revisione non spetta solo alla commissione</strong>. In caso di parere positivo da parte dell&#8217;organo esecutivo infatti sta al <strong>consiglio europeo</strong> &#8211; composto dai 27 capi di stato o di governo dei paesi membri &#8211; approvare in via definitiva la proposta.</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">La questione energetica</h3>
</p>
<p>Infine è necessario spiegare l&#8217;ultimo passaggio toccato da questa dichiarazione di Meloni. Cioè quello in cui viene indicato, come obiettivo delle eventuali modifiche al Pnrr italiano, la <strong>gestione delle complicazioni dovute al caro energia</strong>. Una conseguenza della guerra tra Russia e Ucraina.</p>
</p>
<p><div id="lue-inoltre-a-breve-richiedera-a-tutti-i-paesi-coinvolti-di-modificare-i-pnrr-per-far-fronte-al-caro-energia" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<div id="strillo-testo-block_34017a8a6b5821276196935037c016ff" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Tutti i paesi Ue accedono al RepowerEu.</p>
</section></div>
</p>
<p>È proprio per far fronte a queste difficoltà che <strong>l&#8217;Unione europea ha ideato il <a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/european-green-deal/repowereu-affordable-secure-and-sustainable-energy-europe_it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RepowerEu</a></strong>. Un piano per rendere tutti i paesi membri più indipendenti dal punto di vista energetico e promuovere un sempre maggior ricorso a fonti di energie rinnovabili. La decisione a livello europeo è stata quella di <a href="https://commission.europa.eu/system/files/2023-02/C_2023_876_1_annexe_EN_0.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">integrare le misure previste</a> dal RepowerEu, che dovrebbe diventare operativo a breve, come <strong>capitolo aggiuntivo nei piani nazionali di ripresa e resilienza</strong>. Tutti gli stati Ue quindi, non solo l&#8217;Italia, dovranno implementare il RepowerEu nei rispettivi Pnrr, presentando le proprie proposte di integrazione. Modifiche che poi dovranno comunque essere validate dalla commissione prima e dal consiglio poi.</p>
</p>
<p>In conclusione, <strong>attualmente non ci sono le condizioni per sostenere che Bruxelles abbia approvato una revisione del Pnrr italiano</strong>. E se e quando una revisione dovesse essere presentata e validata, qualora riguardasse solo le misure in materia energetica, non sarà comunque un conseguimento solo italiano, ma il risultato di una richiesta dell&#8217;Ue che riguarda tutti gli stati coinvolti.</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Il nostro osservatorio sul Pnrr</h3>
</p>
<p>Questo articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico&nbsp;<strong>OpenPNRR</strong>, realizzato per analizzare e approfondire il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni lunedì pubblichiamo un nuovo articolo sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vedi tutti gli articoli</a>). Tutti i dati sono liberamente consultabili online sulla nostra piattaforma&nbsp;<a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">openpnrr.it</a>, che offre anche la possibilità di attivare un monitoraggio personalizzato e ricevere notifiche ad hoc. Mettiamo inoltre a disposizione i nostri&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/i-nostri-open-data-per-il-monitoraggio-del-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">open data</a>&nbsp;che possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di&nbsp;data journalism&nbsp;o anche per semplice consultazione.</p>
</p>
<p>Foto: <a href="https://www.governo.it/it/media/incontro-con-il-presidente-della-commissione-europea/21448" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Governo</a> &#8211; <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Licenza</a></p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/perche-gli-annunci-di-meloni-sul-pnrr-sono-inesatti/">Perché gli annunci di Meloni sul Pnrr sono inesatti</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La sfida delle scadenze Pnrr a fine anno</title>
		<link>https://www.openpolis.it/la-sfida-delle-scadenze-pnrr-a-fine-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=218696</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono ancora 40 le scadenze da raggiungere entro dicembre, per chiedere all'Ue nuovi fondi. Ma le intenzioni del governo sul Pnrr continuano a non essere chiare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-sfida-delle-scadenze-pnrr-a-fine-anno/">La sfida delle scadenze Pnrr a fine anno</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<h3 class="wp-block-heading">Il quadro attuale delle scadenze</h3>
</p>
<p>Manca meno di un mese alla <strong>fine dell&#8217;anno</strong>, un appuntamento cruciale nel cronoprogramma del piano nazionale di ripresa e resilienza. Il 31 dicembre infatti si chiude il quarto trimestre del 2022 e con esso il <strong>termine per completare le scadenze europee previste dal Pnrr</strong>. Non solo quelle indicate per il periodo che va da ottobre a dicembre, il quarto trimestre appunto, ma anche per i tre mesi precedenti tra giugno e agosto, cioè il terzo trimestre 2022. Il loro conseguimento è un passaggio necessario per poter <strong>chiedere all&#8217;Unione europea un nuovo rilascio di fondi</strong>.</p>
</p>
<section class="glossary">
<div>
                <mark><br />
																		Ogni sei mesi la commissione europea controlla che i paesi abbiano completato le scadenze Ue del Pnrr. In caso di verifica positiva, si procede all’erogazione dei fondi.</br><br />
											                </mark><br />
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-lue-verifica-lattuazione-dei-pnrr-negli-stati-membri/"><br />
                &#8220;Come l&#8217;Ue verifica l&#8217;attuazione dei Pnrr negli stati membri&#8221;</a></span></p></div>
</section>
<p><div class="content_block" id="custom_post_widget-193851"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 bb-3-grey2 pt-15 pb-50">
<div class="mt-20 mr-20"><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-30"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
<div><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-20"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
</div>
</p>
<p><div id="per-ricevere-nuove-risorse-il-governo-deve-completare-entro-la-fine-dellanno-ancora-2-scadenze-ue-del-terzo-trimestre-e-38-del-quarto" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<p>In base alla nostra attività di monitoraggio, l&#8217;ultimo aggiornamento al 25 novembre 2022 conferma che <strong>2 scadenze europee del terzo trimestre sono ancora da completare e quindi in ritardo</strong>. Si tratta in particolare dell&#8217;<a href="https://openpnrr.it/scadenze/446/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per le green communities</a> e dell&#8217;<a href="https://openpnrr.it/scadenze/637/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">entrata in vigore della riforma per i servizi idrici integrati</a>. A queste 2 milestone si aggiungono poi le <strong>38 scadenze ancora da completare</strong>, sulle <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2022&amp;tempistica_completamento_trimestre=T4&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">51 previste per il quarto trimestre</a>.</p>
</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">40 su 55 </span>le scadenze europee del Pnrr che l’Italia deve ancora completare per poter chiedere nuove risorse all’Ue.</p>
</section>
</p>
<p>Sempre in base al nostro monitoraggio, dei 38 milestone e target da completare nel quarto trimestre, <strong><a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2022&amp;tempistica_completamento_trimestre=T4&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=A&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">15</a> sono a buon punto</strong>, quindi a un passo dal completamento, ma ben <strong><a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2022&amp;tempistica_completamento_trimestre=T4&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=I&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">23</a> ancora in corso</strong>, cioè interventi avviati ma lontani dalla loro realizzazione. <strong>Solo <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2022&amp;tempistica_completamento_trimestre=T4&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=C&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">13</a> scadenze su 51 risultano invece completate</strong>.</p>
</p>
<p>In altre parole: manca poco al termine e <strong>il nostro paese non ha rispettato neanche metà degli impegni previsti per il trimestre in corso</strong>.</p>
</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-scadenze-europee-del-pnrr-per-il-quarto-trimestre-2022/">Le scadenze europee del Pnrr per il quarto trimestre 2022</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-scadenze-europee-del-pnrr-per-il-quarto-trimestre-2022/">Le 51 scadenze Ue del Pnrr da raggiungere tra ottobre e dicembre 2022, il loro stato di avanzamento, le misure e i temi</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1"></p>
<div id="chart_220090_tab1" role="tab" aria-controls="chart_220090_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                         aria-labelledby="chart_220090_tab1"><br />
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/le-scadenze-europee-del-pnrr-per-il-quarto-trimestre-2022/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/le-scadenze-europee-del-pnrr-per-il-quarto-trimestre-2022.png" placeholder ></amp-img></p>
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<p></amp-iframe>                        </p>
<div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-scadenze-europee-del-pnrr-per-il-quarto-trimestre-2022/">Le scadenze europee del Pnrr per il quarto trimestre 2022 &#8211; Le 51 scadenze Ue del Pnrr da raggiungere tra ottobre e dicembre 2022, il loro stato di avanzamento, le misure e i temi</a></div>
</p></div>
<div id="chart_220090_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_220090_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
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                             aria-labelledby="chart_220090_tab3"></p>
<p>Cliccando sulle scadenze è possibile accedere alle singole pagine dedicate su <a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noopener">OpenPNRR</a>.</p>
</div>
<p>			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione e dati <a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noopener">OpenPNRR</a>                                                                <br />(ultimo aggiornamento: venerdì 25 Novembre 2022)
                                        </p>
</p></div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/le-scadenze-europee-del-pnrr-per-il-quarto-trimestre-2022.png" target="_blank" download></a></p></div>
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<div>
<p><label for="embed-chart-220090"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-220090" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/le-scadenze-europee-del-pnrr-per-il-quarto-trimestre-2022/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Il destino incerto del Pnrr</h3>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Visita la sezione &#8220;Cosa succede&#8221; di<br />
<br /><strong>OpenPNRR</strong></a>.</p>
</section>
</p>
<p>La questione è capire <strong>come il governo Meloni si sta ponendo</strong> rispetto a queste scadenze da completare. Sempre in base al nostro monitoraggio, possiamo segnalare che nelle ultime settimane, <strong>di passi avanti nell&#8217;attuazione di milestone e target ce ne sono stati pochi</strong>. Se questo da un lato è comprensibile, per via di tempi e passaggi di consegne che l&#8217;insediamento di un nuovo esecutivo comporta, dall&#8217;altro lascia aperti <strong>molti dubbi</strong> su quello che succederà da qui ai prossimi mesi.</p>
</p>
<p><div id="lesecutivo-vuole-modificare-il-pnrr-individuando-come-principali-problemi-il-rincaro-dei-costi-di-energia-e-materie-prime-e-il-rischio-di-ritardi" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<p>Come abbiamo avuto modo di raccontare in <a href="https://www.openpolis.it/le-misure-legislative-per-il-pnrr-nellincertezza-del-cambio-di-governo/#mancano-6-interventi-normativi-da-completare-entro-lanno-e-da-capire-come-procedera-il-governo-meloni" target="_blank" rel="noreferrer noopener">altri articoli</a>, la coalizione a sostegno del governo Meloni ha dichiarato in diverse occasioni &#8211; già a partire dalla <a href="https://www.openpolis.it/cosa-dicono-i-programmi-elettorali-sul-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">campagna elettorale</a> &#8211; di voler <strong>modificare il Pnrr attuale</strong>. E anche se l&#8217;esecutivo non ha ancora presentato alla commissione europea una proposta di revisione, diverse dichiarazioni anche recenti ne confermano le intenzioni.</p>
</p>
<p>In primis l&#8217;<a href="https://www.governo.it/it/articolo/videomessaggio-del-presidente-meloni-allassemblea-dellanci/21076" target="_blank" rel="noreferrer noopener">intervento</a> della presidente Giorgia Meloni all&#8217;assemblea dell&#8217;Anci (associazione nazionale comuni italiani) del 24 novembre scorso. In quell&#8217;occasione Meloni ha ribadito infatti la volontà di verificare con la commissione europea le misure più idonee ad aggiornare il piano. Posizioni riprese anche da Raffaele Fitto, ministro per gli affari europei, il sud, le politiche di coesione e il Pnrr. Il quale ha sottolineato in un recente colloquio con <a href="https://media.mimesi.com/cacheServer/servlet/CropServer?date=20221129&amp;idArticle=608825109&amp;idFolder=18614&amp;idChapter=47427&amp;authCookie=87732504&amp;trc=pDelivery-t20221129-a608825109-h47427-c4840-d15815-f18614-n2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Repubblica</a> l&#8217;intenzione di implementare il piano e di armonizzarlo con i <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cosa-sono-i-fondi-europei/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fondi di coesione</a>. Oltre che di modificare obiettivi e scelte che ormai non considera più attuali.</p>
</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>Abbiamo avuto guerra e shock inflazionistico: impensabili. Non sappiamo a quali altri cigni neri andremo incontro.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://media.mimesi.com/cacheServer/servlet/CropServer?date=20221129&#038;idArticle=608825109&#038;idFolder=18614&#038;idChapter=47427&#038;authCookie=87732504&#038;trc=pDelivery-t20221129-a608825109-h47427-c4840-d15815-f18614-n2" target="_blank">&#8211; Raffaele Fitto, ministro per gli affari europei, il sud, le politiche di coesione e il Pnrr</a>
									            </div>
</section>
</p>
<p>Le criticità sottolineate finora dall&#8217;esecutivo si concentrano quindi su <strong>due questioni principali</strong>. La prima è quella relativa alla guerra ancora in corso tra Russia e Ucraina e alle sue conseguenze economiche. L&#8217;<strong>aumento del costo dell&#8217;energia e delle materie prime</strong> infatti pone inevitabilmente delle difficoltà e dei ritardi nella realizzazione di opere e progetti Pnrr così come erano stati definiti originariamente.</p>
</p>
<p>La seconda questione, collegata in parte alla prima, riguarda i <strong>tempi di attuazione del piano</strong>. Quando ancora non era in carica, <a href="https://www.openpolis.it/abbiamo-speso-meno-fondi-pnrr-del-previsto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Meloni aveva già evidenziato i ritardi</a> nella realizzazione dei progetti previsti ponendo l&#8217;attenzione, oltre che sul <strong>rincaro dei costi</strong>, anche sulla <strong>lentezza delle procedure</strong> rispetto alla <strong>rigidità del cronoprogramma</strong>. Un tema che a partire dal 2023 si farà più pressante perché molti investimenti entreranno nel vivo della loro messa a terra.</p>
</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>Siamo nella fase in cui siamo chiamati ad affrontare concretamente l’avvio dei cantieri, per questo ovviamente è necessario accelerare l’iter di approvazione dei progetti e rilascio dei pareri, è un tema enorme.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://www.governo.it/it/articolo/videomessaggio-del-presidente-meloni-allassemblea-dellanci/21076" target="_blank">&#8211; Giorgia Meloni, presidente del consiglio</a>
									            </div>
</section>
</p>
<p>Per questi motivi c&#8217;è chi dal governo auspica già ora una <strong>proroga dei termini di attuazione dell&#8217;agenda</strong>. A partire dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti <strong>Matteo Salvini</strong>, alla guida del dicastero <a href="https://openpnrr.it/organizzazioni/?o=Risorse" target="_blank" rel="noreferrer noopener">responsabile della quota maggiore</a> di fondi Pnrr. Il ministro ha infatti recentemente sostenuto l&#8217;importanza di rivedere non solo i modi e i costi, ma anche i tempi di realizzazione dei progetti.</p>
</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>Pensare di ultimare e rendicontare entro il 2026 le opere del Pnrr è puro esercizio di fantasia.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://www.ansa.it/pnrr/notizie/grandi_piccole_opere/2022/11/28/pnrrsalvinirimodulare-tempi-e-costi-opere-operazione-serieta_22704081-03ee-4953-9935-1c2a6ecd362d.html" target="_blank">&#8211; Matteo Salvini, ministro delle infrastrutture e dei trasporti</a>
									            </div>
</section>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Un appuntamento inevitabile</h3>
</p>
<p><div id="la-volonta-di-modificare-il-piano-e-comunque-subordinata-ad-alcune-clausole-poste-dallunione-europea" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<p>A fronte di un esecutivo che richiama l&#8217;attenzione sulle criticità di tempi e costi del Pnrr e sulla necessità di modifiche, è bene però ricordare <strong>due elementi cruciali</strong>. Il primo riguarda le <strong>modalità con cui un processo di revisione può avere luogo</strong>.</p>
</p>
<section class="glossary">
<div>
                <mark><br />
																		Gli stati possono apportare delle modifiche ai rispettivi Pnrr purché esse siano giustificate da circostanze oggettive.</br><br />
											                </mark><br />
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/quanto-e-come-puo-essere-modificato-il-pnrr/"><br />
                &#8220;Quanto e come può essere modificato il Pnrr&#8221;</a></span></p></div>
</section>
</p>
<p>Dunque si possono rivedere &#8211; almeno secondo il regolamento &#8211; solo quegli interventi diventati impossibili da conseguire così come erano stati previsti. Una clausola che si applicherebbe, per esempio, ai cambiamenti resi necessari dall&#8217;aumento dei prezzi delle materie prime e dell&#8217;energia. Ma forse non ad altri interventi inclusi nel Pnrr, come la riforma della giustizia ideata dal governo Draghi e che l&#8217;esecutivo Meloni <a href="https://www.openpolis.it/le-misure-legislative-per-il-pnrr-nellincertezza-del-cambio-di-governo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vorrebbe modificare</a>.</p>
</p>
<p><div id="finche-non-saranno-approvate-eventuali-modifiche-al-pnrr-il-governo-deve-conseguire-le-scadenze-rimaste-se-non-vuole-perdere-fondi" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<div id="strillo-testo-block_b52d1f49772e68b61882e852200968ce" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Per ricevere i fondi, vanno completate le scadenze.</p>
</section></div>
</p>
<p>Il secondo elemento è il <strong>meccanismo di rilascio delle risorse</strong> da parte dell&#8217;Ue. Per richiedere alla commissione la prossima tranche di finanziamento, il nostro paese deve in ogni caso riuscire entro dicembre a<strong> realizzare quelle 40 scadenze</strong> europee da completare. Fino a che non sarà inviata e approvata una richiesta di modifica del piano infatti, interrompere l&#8217;attuazione di target e milestone comporterebbe inevitabilmente la mancata ricezione delle risorse.</p>
</p>
<p>Ma chi se ne deve occupare? Ogni scadenza, così come ogni misura, è di titolarità di un organizzazione responsabile, principalmente ministeri o dipartimenti della presidenza del consiglio. Come è noto, il governo Meloni ha apportato delle novità a deleghe e denominazioni di ministeri e dipartimenti. Formalmente non sono ancora state apportate modifiche al Pnrr e quindi gli enti titolari non sono stati ancora rinominati né confermati nelle rispettive responsabilità. Tuttavia, <strong>è possibile prevedere i passaggi di titolarità</strong> e quindi identificare quali tra i ministeri e i dipartimenti attuali saranno più coinvolti da qui alla fine dell&#8217;anno nel conseguimento di milestone e target.</p>
</p>
<p><div id="il-dipartimento-per-la-trasformazione-digitale-e-il-ministero-dellambiente-e-sono-gli-enti-con-piu-scadenze-da-completare-entro-dicembre" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/gli-enti-che-hanno-piu-scadenze-da-completare-entro-lanno/">Gli enti che hanno più scadenze da completare entro l&#8217;anno</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/gli-enti-che-hanno-piu-scadenze-da-completare-entro-lanno/">Scadenze Ue del Pnrr da realizzare entro l&#8217;anno, divise per trimestre ed ente titolare, aggiornate al 25 novembre 2022</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1"></p>
<div id="chart_219797_tab1" role="tab" aria-controls="chart_219797_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
<div id="chart_219797_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_219797_tab1"><br />
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/gli-enti-che-hanno-piu-scadenze-da-completare-entro-lanno/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/gli-enti-che-hanno-piu-scadenze-da-completare-entro-lanno.png" placeholder ></amp-img></p>
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<p></amp-iframe>                        </p>
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</p></div>
<div id="chart_219797_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_219797_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
<div id="chart_219797_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_219797_tab3"></p>
<p>I dati mostrano il numero di scadenze Pnrr europee che l&#8217;Italia deve ancora completare entro dicembre per richiedere la terza tranche di finanziamento all&#8217;Ue. I nomi dei ministeri rispecchiano la ridenominazione voluta dal governo Meloni, anche se formalmente non è stata ancora applicata al Pnrr.</p>
</div>
<p>			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione e dati <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2022&amp;tempistica_completamento_trimestre=T4&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noopener">OpenPNRR</a>                                                                <br />(ultimo aggiornamento: venerdì 25 Novembre 2022)
                                        </p>
</p></div>
<div class="opmag-chart-actions">
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<div>
<p><label for="embed-chart-219797"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-219797" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/gli-enti-che-hanno-piu-scadenze-da-completare-entro-lanno/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p>
<p><strong>Il dipartimento per la trasformazione digitale dovrà conseguire 8 scadenze prima della fine dell&#8217;anno</strong>. È l&#8217;organizzazione titolare con più impegni da rispettare, seguita dal ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica (6) e dal ministero dell&#8217;economia e delle finanze (4).</p>
</p>
<p>Il governo è consapevole dell&#8217;urgenza di completare i 40 milestone e target mancanti entro dicembre. Tant&#8217;è che <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/meloni-regole-rigide-il-pnrr-ritardi-inevitabili-cantieri-AEukzoJC" target="_blank" rel="noreferrer noopener">indiscrezioni diffuse dalla stampa</a> parlano della lavorazione di uno o più <strong>decreti ad hoc per velocizzare le procedure e quindi realizzare per tempo le scadenze rimaste</strong>. Il consiglio dei ministri potrebbe approvarlo entro la fine dell&#8217;anno, per completare gli interventi in linea con il cronoprogramma e chiedere a Bruxelles nuovi fondi. Una pratica &#8211; questa dei cosiddetti &#8220;decreti Pnrr&#8221; &#8211; <a href="https://www.openpolis.it/le-misure-legislative-per-il-pnrr-nellincertezza-del-cambio-di-governo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avviata già dal governo Draghi</a> per riuscire a rispettare i tempi delineati dall&#8217;agenda.</p>
</p>
<p>L&#8217;esecutivo potrebbe quindi riuscire a centrare l&#8217;obiettivo di fine anno. Tuttavia, il destino del Pnrr, le sue eventuali modifiche e i ritardi nella realizzazione dei progetti sono <strong>questioni cruciali e delicate, che dovranno essere necessariamente dipanate nei prossimi mesi, in accordo con l&#8217;Unione europea</strong>.</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Il nostro osservatorio sul Pnrr</h3>
</p>
<p>Questo articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico&nbsp;<strong>OpenPNRR</strong>, realizzato per analizzare e approfondire il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni lunedì pubblichiamo un nuovo articolo sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vedi tutti gli articoli</a>). Tutti i dati sono liberamente consultabili online sulla nostra piattaforma&nbsp;<a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">openpnrr.it</a>, che offre anche la possibilità di attivare un monitoraggio personalizzato e ricevere notifiche ad hoc. Mettiamo inoltre a disposizione i nostri&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/i-nostri-open-data-per-il-monitoraggio-del-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">open data</a>&nbsp;che possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di&nbsp;data journalism&nbsp;o anche per semplice consultazione.</p>
</p>
<p>Foto: <a href="https://www.governo.it/it/media/bruxelles-il-presidente-meloni-incontra-i-vertici-delle-istituzioni-europee/20910" target="_blank" rel="noreferrer noopener">palazzo Chigi</a> &#8211; <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Licenza</a></p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-sfida-delle-scadenze-pnrr-a-fine-anno/">La sfida delle scadenze Pnrr a fine anno</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;avanzamento del Pnrr negli altri paesi europei</title>
		<link>https://www.openpolis.it/lavanzamento-del-pnrr-negli-altri-paesi-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2022 04:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=209584</guid>

					<description><![CDATA[<p>A che punto sono i diversi stati membri dell'Ue nell'attuazione dei rispettivi piani nazionali di ripresa e resilienza. Dai finanziamenti previsti a quelli ricevuti finora, dalle agende ancora da approvare alla percentuale di completamento di quelle già avviate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/lavanzamento-del-pnrr-negli-altri-paesi-europei/">L&#8217;avanzamento del Pnrr negli altri paesi europei</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="https://ec.europa.eu/info/business-economy-euro/recovery-coronavirus/recovery-and-resilience-facility_it#quadro-di-valutazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dispositivo per la ripresa e la resilienza</a> &#8211; come abbiamo ribadito in <a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">numerosi approfondimenti</a> &#8211; è il principale strumento messo in campo dall&#8217;Unione europea, <strong>per risollevarsi dalla crisi</strong> economica e sociale causata dalla pandemia.</p>
<p>        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Al dispositivo per la ripresa e resilienza è destinato quasi il 90% dei fondi del Next generation Eu.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-il-next-generation-eu/">
                "Che cos&#8217;è il Next generation Eu"</a></span>

            </div>
        </section>
		</p>
<p>Attraverso i singoli piani nazionali, <strong>gli stati membri hanno la possibilità di implementare riforme e investimenti</strong> nel proprio territorio. Allo scopo non solo di migliorare le condizioni socio-economiche attuali, ma anche di avviare i processi di transizione ecologica e digitale per far fronte alle sfide del futuro.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">€ 723,8 mld </span>le risorse complessive destinate al dispositivo di ripresa e resilienza, di cui 385,8 miliardi sotto forma di prestiti e 338 di sovvenzioni.</p>
			        </section>
		</p>
<p><strong>La commissione europea effettua un <a href="https://ec.europa.eu/economy_finance/recovery-and-resilience-scoreboard/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">monitoraggio</a></strong> puntuale dell&#8217;avanzamento dei piani nazionali di ripresa e resilienza. Sia in termini di fondi richiesti ed erogati, sia in termini di attuazione delle scadenze previste. Uno strumento utile per osservare il quadro generale e avere <strong>un&#8217;ulteriore prospettiva, quella europea, da cui approfondire l&#8217;operato dell&#8217;Italia</strong>.</p>
<p><div class="content_block" id="custom_post_widget-193851"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 bb-3-grey2 pt-15 pb-50">
<div class="mt-20 mr-20"><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-30"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
<div><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-20"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
</div></p>
<h3>Come si dividono i fondi destinati agli stati membri</h3>
<p>Dall&#8217;<a href="https://www.openpolis.it/numeri/allitalia-la-quota-piu-consistente-di-prestiti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">analisi degli importi destinati ai diversi paesi Ue</a>, l&#8217;elemento che emerge in modo immediato è la <strong>disparità di questa suddivisione</strong>. Un dato che dipende sia dagli <strong>specifici criteri individuati dalle istituzioni europee</strong>, sia&nbsp;dalla scelta di ciascun governo tra la <strong>richiesta di sole sovvenzioni o anche di prestiti</strong>.</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/il-pnrr-italiano-e-il-confronto-con-gli-altri-paesi-europei/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai al nostro primo articolo di<br />
<br><strong>confronto tra il Pnrr in Italia e negli altri paesi Ue</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<p>I <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32021R0241&amp;from=EN" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>criteri</strong></a> includono particolari calcoli relativi al <strong>prodotto interno lordo (Pil) pro capite dei paesi</strong>, al <strong>numero di abitanti</strong> e al tasso di <strong>disoccupazione</strong>. Riguardo i prestiti, il vincolo è che non superino il 6,8% del reddito nazionale lordo.</p>
<p>        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Le modalità di distribuzione dei fondi cerca di supportare le economie caratterizzate da ampia disoccupazione e bassa crescita.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-funzionano-i-flussi-dei-finanziamenti-nel-pnrr/">
                "Come funzionano i flussi dei finanziamenti nel Pnrr"</a></span>

            </div>
        </section>
		</p>
<p>Sono <strong>Italia</strong>, <strong>Polonia, Grecia, Romania, Portogallo, Slovenia e Cipro</strong> ad aver richiesto prestiti, oltre che sovvenzioni. Tra questi, <strong>il nostro paese registra sia la quota che la cifra più alta.</strong></p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">64% </span>dei fondi Pnrr destinati all&#8217;Italia sono un prestito che andrà restituito. Si tratta di circa 123 miliardi di euro, sull&#8217;ammontare complessivo di 191 miliardi.</p>
			        </section>
		</p>
<p>Considerando poi la somma tra prestiti e sovvenzioni, il nostro paese riceve l&#8217;importo maggiore anche<strong> dal dispositivo per la ripresa e la resilienza considerato nel suo complesso</strong> (191,48 miliardi di euro). Seguono, ma con ampio distacco, la Spagna (69,51 miliardi in totale), la Francia (39,36) e la Polonia (36).</p>
<p>In termini di confronto tra paesi però, è utile considerare anche il <strong>rapporto tra i fondi Pnrr totali destinati a un paese e il suo prodotto interno lordo (Pil)</strong>. In questo modo è possibile infatti paragonare in modo più adeguato, il diverso <strong>impatto che il dispositivo di ripresa e resilienza intende avere sulle economie degli stati membri</strong>.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-fondi-pnrr-per-litalia-valgono-quasi-l11-del-pil/">I fondi Pnrr per l&#8217;Italia valgono quasi l&#8217;11% del Pil</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-fondi-pnrr-per-litalia-valgono-quasi-l11-del-pil/">Fondi Pnrr destinati ai paesi Ue, riportati come percentuale del Pil nazionale</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                    </div>
			        			                                <div id="chart_209586_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_209586_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_209586_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_209586_tab3"><p>I dati si riferiscono ai Pil del 2021. Ungheria e Paesi Bassi sono ancora in attesa dell&#8217;approvazione dei propri piani nazionali, quindi le cifre riportate non sono definitive ma si riferiscono al massimo contributo che potrebbe essere accordato ai due paesi.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/economy_finance/recovery-and-resilience-scoreboard/index.html?lang=en" target="_blank" rel="noopener">commissione europea</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: lunedì 3 Ottobre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-209586">
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/i-fondi-pnrr-per-litalia-valgono-quasi-l11-del-pil.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
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                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-209586"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-209586" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/i-fondi-pnrr-per-litalia-valgono-quasi-l11-del-pil/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
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                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p><strong>È la Grecia il paese dove le risorse Pnrr costituiscono la percentuale più alta di Pil nazionale, pari al 16,68%</strong>. Seguono altri paesi del sud e dell'est Europa: Romania (12,15%), Croazia (11,01%) e Italia (10,79%). Mentre la quota minore si registra per il Lussemburgo (0,13%) e per stati del nord come Irlanda (0,23%), Danimarca (0,46%) e Svezia (0,61%).</p>
<p>La ripartizione dei fondi, misurata in questo modo, sembrerebbe quindi <strong>impattare maggiormente sui territori del sud e dell'est</strong> Europa - storicamente più svantaggiati dal punto di vista economico - e meno sui paesi del nord.</p>
<h3>Quante risorse sono state rilasciate finora</h3>
<p>Gli importi che abbiamo visto in precedenza vengono <strong>inviati ai singoli paesi in diverse tranche</strong>, lungo tutti gli anni di attuazione dei rispettivi piani nazionali. I governi possono richiedere un nuovo rilascio di risorse <strong>ogni sei mesi</strong>, quando la commissione europea <strong>verifica che le scadenze definite dalle diverse agende siano state completate</strong> nei tempi stabiliti.</p>
<p>        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		In caso di parere positivo, si procede all’erogazione dei fondi.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-lue-verifica-lattuazione-dei-pnrr-negli-stati-membri/">
                "Come l&#8217;Ue verifica l&#8217;attuazione dei Pnrr negli stati membri"</a></span>

            </div>
        </section>
		</p>
<p><a href="https://ec.europa.eu/economy_finance/recovery-and-resilience-scoreboard/disbursements.html?lang=en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dal 3 agosto 2021 al 29 luglio 2022</a> sono <strong>21 gli stati membri ad aver ricevuto almeno un pagamento</strong>, per un totale di <strong>112,78 miliardi</strong> di euro erogati. Fino a questo momento sono stati 3 i motivi di rilascio:</p>
<ul>
<li>il <strong>pre-finanziamento</strong>, inviato ai 21 paesi che hanno avuto l’ok della commissione alle proprie agende. Si tratta di un trasferimento di risorse pari e non oltre al 13% dell’ammontare totale indirizzato a ciascun Pnrr;</li>
<li><strong>primo pagamento</strong>, rilasciato finora a 7 stati secondo le <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-lue-verifica-lattuazione-dei-pnrr-negli-stati-membri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">modalità già descritte in precedenza</a>. Lo hanno ricevuto in ordine: Spagna, Francia, Grecia, Italia, Portogallo, Croazia, Slovacchia.</li>
<li><strong>secondo pagamento</strong>, a oggi inviato solo alla Spagna. <strong>Il nostro paese dovrebbe riceverlo a breve</strong>, a seguito della <a href="https://italiadomani.gov.it/it/news/pnrr--dalla-commissione-europea-l-ok-alla-seconda-rata-da-21-mil.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">verifica positiva</a> da parte della commissione sull'attuazione del Pnrr italiano nel primo semestre del 2022.</li>
</ul>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-finora-ha-ricevuto-quasi-46-miliardi-per-il-pnrr/">L&#8217;Italia finora ha ricevuto quasi 46 miliardi per il Pnrr</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-finora-ha-ricevuto-quasi-46-miliardi-per-il-pnrr/">I pagamenti rilasciati ai paesi Ue per i rispettivi Pnrr, dal 3 agosto 2021 al 29 luglio 2022</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/litalia-finora-ha-ricevuto-quasi-46-miliardi-per-il-pnrr/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/litalia-finora-ha-ricevuto-quasi-46-miliardi-per-il-pnrr.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-finora-ha-ricevuto-quasi-46-miliardi-per-il-pnrr/">L&#8217;Italia finora ha ricevuto quasi 46 miliardi per il Pnrr - I pagamenti rilasciati ai paesi Ue per i rispettivi Pnrr, dal 3 agosto 2021 al 29 luglio 2022</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_209654_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_209654_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
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                             aria-labelledby="chart_209654_tab3"><p>Nel grafico mancano 6 stati membri. Ungheria e Paesi Bassi sono in attesa, con tempi diversi, di vedersi approvato il proprio Pnrr. Mentre Irlanda, Polonia e Svezia hanno ricevuto l&#8217;approvazione ma ancora nessuna quota di risorse. Infine, la Bulgaria ha richiesto il primo rilascio di fondi ed è in attesa.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/economy_finance/recovery-and-resilience-scoreboard/country_overview.html?lang=en" target="_blank" rel="noopener">commissione europea</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: lunedì 3 Ottobre 2022)
                                        </p>
                </div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/litalia-finora-ha-ricevuto-quasi-46-miliardi-per-il-pnrr.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
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                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-209654"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-209654" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p><strong>Sono 6 gli stati membri che mancano all'appello</strong>. Nel caso di <a href="https://ec.europa.eu/economy_finance/recovery-and-resilience-scoreboard/timeline.html?country=Bulgaria" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bulgaria</a>, <a href="https://ec.europa.eu/economy_finance/recovery-and-resilience-scoreboard/timeline.html?country=Ireland" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Irlanda</a>, <a href="https://ec.europa.eu/economy_finance/recovery-and-resilience-scoreboard/timeline.html?country=Poland" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Polonia</a> e <a href="https://ec.europa.eu/economy_finance/recovery-and-resilience-scoreboard/timeline.html?country=Sweden" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Svezia</a>, i piani nazionali sono stati approvati dalle istituzioni Ue, ma ancora non ci sono stati invii di risorse.</p>
<p>Mentre <a href="https://ec.europa.eu/economy_finance/recovery-and-resilience-scoreboard/timeline.html?country=Netherlands" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Paesi Bassi</a> e <a href="https://ec.europa.eu/economy_finance/recovery-and-resilience-scoreboard/timeline.html?country=Hungary" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ungheria</a> sono ancora in attesa del via libera alle proprie agende. Quella olandese ha ricevuto il consenso della commissione ma non ancora del consiglio, anche se è presumibile pensare che arriverà a breve. <strong>A quella ungherese invece Bruxelles non ha dato l'ok e <a href="https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/IDAN/2022/699550/IPOL_IDA(2022)699550_EN.pdf#page=7" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha espresso alcune perplessità</a></strong>. Sia riguardo al ruolo delle amministrazioni regionali e locali nell'attuazione del piano, sia legate al <strong>rispetto dello stato di diritto</strong>. Una <a href="https://www.politico.eu/article/poland-rule-of-law-europe-recovery-plan-vera-jourova/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questione</a> che sta condizionando anche l'invio del pre-finanziamento per il <strong>Pnrr polacco</strong>.</p>
<h3>Lo stato di avanzamento dei piani nazionali</h3>
<p>Abbiamo sottolineato prima che i rilasci di risorse, successivi al pre-finanziamento, dipendono dal completamento delle scadenze, <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-lue-verifica-lattuazione-dei-pnrr-negli-stati-membri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">verificato</a> ogni sei mesi dalla commissione.</p>
<p>Insieme a questo controllo semestrale, Bruxelles chiaramente <strong>monitora l'avanzamento complessivo del piano</strong>. Considerando la <strong>percentuale di <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-sono-le-milestone-e-i-target-del-pnrr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">milestone e target</a> raggiunti finora, sul totale di quelle previste</strong> dalle diverse agende.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/solo-7-paesi-ue-hanno-avviato-la-realizzazione-degli-interventi-pnrr/">Solo 7 paesi Ue hanno avviato la realizzazione degli interventi Pnrr</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/solo-7-paesi-ue-hanno-avviato-la-realizzazione-degli-interventi-pnrr/">Percentuale di completamento delle scadenze Pnrr, nei paesi Ue, al 3 ottobre 2022</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_209749_tab1" role="tab" aria-controls="chart_209749_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/solo-7-paesi-ue-hanno-avviato-la-realizzazione-degli-interventi-pnrr/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/solo-7-paesi-ue-hanno-avviato-la-realizzazione-degli-interventi-pnrr.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/solo-7-paesi-ue-hanno-avviato-la-realizzazione-degli-interventi-pnrr/">Solo 7 paesi Ue hanno avviato la realizzazione degli interventi Pnrr - Percentuale di completamento delle scadenze Pnrr, nei paesi Ue, al 3 ottobre 2022</a></div>
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			        			                                <div id="chart_209749_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_209749_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
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                             aria-labelledby="chart_209749_tab3"><p>Il grafico mostra i paesi che hanno iniziato ad attuare i rispettivi Pnrr e la percentuale di milestone e target conseguiti.</p>
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                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/economy_finance/recovery-and-resilience-scoreboard/milestones_and_targets.html?lang=en" target="_blank" rel="noopener">commissione europea</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: lunedì 3 Ottobre 2022)
                                        </p>
                </div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/solo-7-paesi-ue-hanno-avviato-la-realizzazione-degli-interventi-pnrr.png" target="_blank" download></a>
						                                                
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                </div>

                            </div>

			</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con il <strong>22% delle scadenze completate, Spagna e Francia</strong> sono i paesi più avanti nell'attuazione dei propri piani nazionali di ripresa e resilienza.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">10% </span>le milestone e i target completati dall'Italia al 3 ottobre 2022, sul totale di quelli previsti fino al 2026.</p>
			        </section>
		</p>
<p>Supera di poco questa soglia il Portogallo (11%), mentre Croazia, Slovacchia e Grecia si posizionano al di sotto del 10%.</p>
<p>Va detto che <strong>non stupisce che questi paesi siano gli unici ad aver avviato la realizzazione del Pnrr e, come abbiamo visto in precedenza, ad aver ricevuto la prima tranche di pagamento</strong>. Sono infatti tra quelli che riceveranno complessivamente più risorse dal dispositivo e che quindi, presumibilmente, hanno agende più dense e tempi di attuazione più serrati, rispetto agli altri stati membri. Questo è senz'altro vero per <strong>l'Italia, che ha un numero di scadenze complessive (527) ampiamente superiore</strong> a quello degli altri paesi più finanziati. Dalla Spagna (416) alla Francia (175), dalla Polonia (283) alla Grecia (331).</p>
<h3>Il nostro osservatorio sul Pnrr</h3>
<p>Questo articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico <strong>OpenPNRR</strong>, realizzato per analizzare e approfondire il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni lunedì pubblichiamo un nuovo articolo sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vedi tutti gli articoli</a>). Tutti i dati sono liberamente consultabili online sulla nostra piattaforma <a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">openpnrr.it</a>, che offre anche la possibilità di attivare un monitoraggio personalizzato e ricevere notifiche ad hoc. Mettiamo inoltre a disposizione i nostri <a href="https://www.openpolis.it/i-nostri-open-data-per-il-monitoraggio-del-pnrr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">open data</a>&nbsp;che possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di&nbsp;data journalism&nbsp;o anche per semplice consultazione.</p>
<p>Foto: <a href="https://newsroom.consilium.europa.eu/permalink/p133341" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Council of EU</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/lavanzamento-del-pnrr-negli-altri-paesi-europei/">L&#8217;avanzamento del Pnrr negli altri paesi europei</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
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