I ruoli politici nei comuni e nelle regioni dei parlamentari in carica Mappe del potere

La politica nei comuni e nelle regioni è fondamentale in primo luogo per i territori in cui opera. Oltre a questo però le elezioni locali e regionali rappresentano per alcuni politici anche l’avvio di un percorso che in alcuni casi può portarli ad entrare alla camera o al senato.

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A giugno si terrà una nuova tornata elettorale in vari comuni italiani. Le elezioni amministrative nei comuni, così come quelle delle regioni, sono momenti molto importanti per le comunità, che attraverso questo strumento possono scegliere democraticamente i loro rappresentanti.

Allo stesso tempo però un incarico locale può rappresentare per alcuni anche il primo passo di una carriera politica che può portare alla camera o al senato.

Le lunghe carriere politiche non hanno goduto di buona stampa negli ultimi anni e per alcuni è da rifiutare l’idea stessa che una figura politica possa essere eletta, in uno o più organi politici, per vari mandati. Ma è vero anche che si tratta di una gavetta in molti casi importante, attraverso cui un cittadino impegnato politicamente sul proprio territorio può acquisire l’esperienza necessaria per candidarsi a ricoprire incarichi nazionali.

I parlamentari con esperienza nei comuni o nelle regioni

Sono 420 su 951 i parlamentari che hanno ricoperto almeno una volta, o che ricoprono tutt’ora, un incarico politico in un comune o in una regione.

44,16% i parlamentari in carica che ricoprono o hanno ricoperto incarichi politici nei comuni o nelle regioni.

Per analizzare più precisamente il rapporto tra territorio e parlamentari, può essere utile escludere da questo calcolo i 6 senatori a vita, ma anche i 18 parlamentari eletti all’estero. I rappresentati scelti nelle circoscrizioni italiane rimangono quindi 927 e la quota di questi con almeno un’esperienza nella politica regionale o locale sale leggermente (45,3%).

Sono considerati gli incarichi nelle giunte e nei consigli dei comuni e delle regioni ricoperti dai parlamentari attualmente in carica. Sono esclusi dal conteggio i senatori a vita e i parlamentari eletti in circoscrizioni estere.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: mercoledì 13 Aprile 2022)

Oltre la metà dei parlamentari dunque non aveva ricoperto un incarico in un'amministrazione comunale o regionale prima di essere eletto in parlamento. Molto più frequente in generale è che i parlamentari abbiano ricoperto incarichi nei comuni (39,4%), piuttosto che nelle regioni (13,9%). Tra questi poi una parte (8%) ha ricoperto ruoli in entrambi i livelli di governo.

Anche se al senato la quota di eletti con esperienza nelle giunte o nei consigli dei comuni e delle regioni è un po' più alta rispetto alla camera, il dato si presenta come piuttosto omogeneo tra le due aule parlamentari.

Molto più variabile invece è la proporzione di deputati e senatori con esperienze nelle amministrazioni locali tra diversi gruppi parlamentari.

Sono considerati gli incarichi nelle giunte e nei consigli dei comuni e delle regioni ricoperti dai parlamentari attualmente in carica. Sono esclusi dal conteggio i senatori a vita e i parlamentari eletti in circoscrizioni estere. I gruppi politici di camera e senato sono stati considerati unitariamente, seguendo alcune semplificazioni. Si tenga presente ad esempio che il gruppo Per le Autonomie è presente solo al senato mentre Coraggio Italia e Liberi e uguali solo alla camera. Il gruppo di Italia viva invece al senato include anche esponenti del Partito socialista italiano.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: mercoledì 13 Aprile 2022)

Come è noto la Lega è un partito con una forte tradizione nella politica locale e non a caso sono proprio i suoi gruppi alla camera e al senato ad avere la quota maggiore di esponenti che hanno fatto esperienze di questo tipo prima di approdare in parlamento (76,8%).

A seguire si trovano i gruppi Per le autonomie (66,7%), Coraggio Italia (65%) e Liberi e uguali (60%). Tutti e tre però hanno dimensioni ridotte e sono presenti in un solo ramo del parlamento. Il primo al senato, gli altri due alla camera.

Al quinto e sesto posto Italia Viva e il Partito democratico, tra il 59 e il 57%, e poco sotto Fratelli d'Italia (55,2%) e Forza Italia (50,4%).

Non stupisce infine che il Movimento 5 stelle sia la forza politica con la quota più esigua di parlamentari con esperienza nei comuni o nelle regioni.

8,3% la quota di parlamentari del Movimento 5 stelle che nella loro carriera politica hanno ricoperto almeno un incarico nei comuni o nelle regioni.

Un fenomeno che si spiega con diverse motivazioni. Intanto si tratta di una forza politica ancora relativamente giovane. I suoi parlamentari inoltre raramente avevano esperienze politiche pregresse in altri partiti. Infine, almeno fino a qualche tempo fa, le regole del movimento vietavano esplicitamente ai propri rappresentati di ricoprire più di due mandati, che fossero nei comuni, nelle regioni o in parlamento.

Le regioni di provenienza dei politici locali approdati in parlamento

Il fenomeno varia molto anche se osservato a livello territoriale. In questo caso abbiamo considerato solo gli incarichi locali che i parlamentari hanno svolto nella stessa regione in cui sono stati eletti alla camera o al senato. In questo modo dunque analizziamo il rapporto tra il parlamentare e il territorio specifico in cui è stato eletto.

Possono essere vari i casi esclusi da questa ipotesi. Uno ad esempio è quello dell'onorevole Sgarbi il quale, come è noto, ha ricoperto spesso incarichi locali in territori anche molto diversi. Altri casi invece possono riguardare parlamentari che pur avendo compiuto un percorso politico locale, per varie ragioni hanno deciso di candidarsi in parlamento in una diversa circoscrizione.

Ad ogni modo i dati mostrano in maniera piuttosto evidente come al nord e in alcune regioni del centro sia più frequente il passaggio dalla politica locale e regionale a quella nazionale.

Sono considerati gli incarichi nelle giunte e nei consigli dei comuni e delle regioni ricoperti dai parlamentari attualmente in carica. Sono esclusi dal conteggio i senatori a vita e i parlamentari eletti in circoscrizioni estere. Inoltre si è tenuto conto solo degli incarichi locali ricoperti nella stessa regione in cui è stato eletto ciascun deputato e ciascun senatore.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: venerdì 15 Aprile 2022)

La regione in cui il legame tra politica locale e parlamentare appare più forte è il Friuli-Venezia Giulia. Qui infatti il 75% dei parlamentari eletti sul territorio ha avuto incarichi politici nei comuni o nella regione stessa.

A seguire il Veneto con il 69,9%, e poi Lombardia, Piemonte, Umbria, Liguria, Toscana, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Valle D'Aosta tutte tra il 60 e il 50%.

Nella parte bassa della classifica si trovano alcune regioni del centro Italia ma soprattutto del mezzogiorno. Tra queste la Campania, con il 19,5%, oltre che la Puglia e la Sicilia, nessuna delle quali raggiunge il 16%.

Questa dinamica è, almeno in parte, legata anche a quella dei gruppi parlamentari. Ad oggi infatti i parlamentari della Lega eletti al nord sono 141 contro i 51 del Movimento 5 stelle. Al contrario i parlamentari della Lega eletti nel Mezzogiorno sono ad oggi solo 24, contro i 138 del Movimento 5 stelle.

Gli incarichi nei comuni e nelle regioni

Come abbiamo già avuto modo di notare è più frequente che i parlamentari abbiano avuto esperienze politiche nei comuni (39,4%) piuttosto che nelle regioni (13,9%). D'altronde le 20 regioni italiane rappresentano una platea politica che, per quanto ampia, è decisamente più ridotta rispetto a quella presente nei circa 7mila 900 comuni di cui è composto il nostro paese.

Sono considerati gli incarichi nelle giunte e nei consigli dei comuni ricoperti dai parlamentari attualmente in carica. Sono esclusi dal conteggio i senatori a vita e i parlamentari eletti in circoscrizioni estere.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: mercoledì 20 Aprile 2022)

In entrambi i casi l'incarico ricoperto dai parlamentari più di frequente è stato quello di consigliere, sia nei comuni (34,6%) che nelle regioni (12,4%). D'altronde questo ruolo, oltre a essere numericamente il più frequente, è spesso anche propedeutico ad altri più importanti. Di solito infatti il presidente del consiglio, comunale o regionale, ha almeno un'esperienza come consigliere semplice. Anche se non si tratta affatto di un passaggio obbligato lo stesso avviene frequentemente anche per gli incarichi amministrativi, come quelli di sindaco, presidente di regione, assessore comunale o regionale.

Il secondo incarico più frequente poi è proprio quello di assessore. I parlamentari che hanno ricoperto questo tipo di mandato nei comuni infatti sono il 12%, mentre nelle regioni il 3,6%.

Sono considerati gli incarichi nelle giunte e nei consigli delle regioni ricoperti dai parlamentari attualmente in carica. Sono esclusi dal conteggio i senatori a vita e i parlamentari eletti in circoscrizioni estere.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: mercoledì 20 Aprile 2022)

Un po' diverso invece è il caso del vertice della giunta. I parlamentari con esperienza da sindaco sono l'8,4%, ovvero una quota non distante da quella di chi è stato assessore (12,3%). Al contrario i parlamentari che in precedenza sono stati presidenti di regione sono appena l'1%, ovvero meno di un terzo di quelli che sono stati assessori regionali.

10 i parlamentari che in passato hanno ricoperto il ruolo di presidenti di regione.

Ma d'altronde i presidenti di regione sono numericamente molti meno dei sindaci. Inoltre un presidente di regione ricopre responsabilità di primo piano, per quanto limitate al suo territorio. Non è affatto detto dunque che un politico, dopo un'esperienza di questo tipo, abbia intenzione d'impegnarsi nel parlamento nazionale.

 

Foto: ministero dell'interno

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