Salgono a 10 i commissariamenti per infiltrazioni mafiose nel 2020 Enti locali

A settembre, con il rinnovo dei consigli comunali nelle elezioni amministrative, è calato il numero di comuni commissariati. Il dato ora torna a crescere: ad ottobre sciolti anticipatamente 9 enti locali, di cui uno – Pratola Serra, in provincia di Avellino – per infiltrazioni.

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Prosegue il monitoraggio dell’osservatorio sui comuni commissariati. Un focus sugli scioglimenti degli enti locali e le loro cause, dai conflitti politici nella maggioranza, all’incapacità di approvare il bilancio, fino al caso più patologico: l’infiltrazione della criminalità organizzata. In collaborazione con Giulio Marotta.

Cos’è successo nell’ultimo mese

Il consiglio dei ministri del 22 ottobre 2020 ha deliberato il commissariamento per infiltrazioni mafiose del comune di Pratola Serra (Avellino), sulla base delle conclusioni della commissione di accesso. Si tratta del decimo commissariamento disposto nel 2020 in base all’art. 143 del testo unico sugli enti locali.

Inoltre ha anche deciso la proroga di sei mesi del periodo di commissariamento del comune di San Cipirello (Palermo).

Nel mese scorso sono stati sciolti anche altri 8 comuni in base alle altre disposizioni del testo unico sugli enti locali e alla normativa delle regioni a statuto speciale. Molti di questi per ragioni di natura politica.

9 i comuni sciolti nell’ultimo mese. Uno per infiltrazioni, 8 per vari motivi di natura politica.

Le dimissioni contestuali della maggioranza dei consiglieri si sono verificate a Cervino (Caserta; si tratta del quarto scioglimento negli ultimi 10 anni), Pettoranello del Molise (Isernia). A Vallelunga Pratameno (Caltanissetta) invece è stato sfiduciato il sindaco. Hanno rassegnato le dimissioni i sindaci di Pontelatone (Caserta), Santo Stefano Roero (Cuneo). A Vigarano Mainarda (Ferrara) e Comitini (Agrigento) si è verificata l’impossibilità di surroga a causa delle dimissioni di numerosi consiglieri. A Glorenza il comune è stato sciolto per “mancata elezione della giunta”, una motivazione specifica della normativa altoatesina sui commissariamenti.

Il comune di Grumo Nevano, sciolto nel novembre 2019 per la mancata approvazione dei provvedimenti necessari alla salvaguardia degli equilibri di bilancio per il 2019, ha fatto ricorso alla procedura di risanamento finanziario prevista dal testo unico sugli enti locali.

Si segnala in conclusione che la regione Veneto, in seguito all’esposto di un consigliere comunale, ha avviato un accesso ispettivo presso il comune di Cattolica Eraclea, al fine di verificare presunte persistenti violazioni di legge da parte del sindaco

Gli enti locali attualmente sciolti

Le elezioni in Sardegna cambiano il quadro degli scioglimenti in corso.

Nelle elezioni amministrative tenute ad ottobre in Sardegna, sono stati rinnovati anche i consigli comunali di tutti gli 8 enti sardi in gestione commissariale (oppure andati al voto anticipatamente). Questi non sono più ricompresi nella mappa successiva. Nella mappa sono ora invece riportati i 7 comuni sardi dove le recenti elezioni non sono risultate valide: si tratta di Aritzo, Tadasuni e Villanova Tulo (dove è mancato il quorum) nonchè Belvì, Seneghe, Sorgono e Talana (elezioni rinviate per la mancata presentazione di liste di candidati).

Con questi ultimi sviluppi, le regioni con più comuni attualmente sciolti sono Calabria (19), Sicilia (18) e Sardegna (16). Nel caso della Calabria, si aggiungono anche le aziende sanitarie commissariate ai sensi della legge n. 60 del 2019 oppure per infiltrazioni mafiose.

La mappa include i comuni sciolti dal governo nazionale e quelli deliberati dalle regioni a statuto speciale sulla base dei rispettivi ordinamenti (in giallo quelli commissariati a seguito dell’esito negativo delle ultime elezioni amministrative).

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 2 Novembre 2020)

Cambia molto, tra le diverse regioni, l'impatto dei commissariamenti per mafia sul totale degli scioglimenti in corso. In Calabria, Puglia e Sicilia oltre il 60% è dovuto a infiltrazioni criminali. In Sardegna, terza regione con più scioglimenti, nessuno. Qui le cause prevalenti sono le elezioni non valide (per assenza del quorum o di liste presentate) e le dimissioni di sindaco e consiglieri.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 2 Novembre 2020)

Si segnala che in 6 comuni siciliani e calabresi (Vittoria, San Biagio Platani, Siderno, Delianuova, Crucoli, Casabona), commissariati per infiltrazioni mafiose nel 2018, le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale sono previste a novembre 2020.

Gli ultimi commissariamenti per infiltrazioni mafiose

Con il commissariamento del comune di Pratola Serra (Avellino) salgono a 10 gli enti locali sciolti per infiltrazioni mafiose da inizio dell’anno, dopo quelli di Scorrano (Lecce), Saint-Pierre (primo comune valdostano commissariato per questo motivo), Amantea (Cosenza), Pizzo (Vibo Valentia), Sant’Antimo (Napoli), Maniace (Catania), Partinico (Palermo), Cutro (Crotone), Sant’Eufemia d’Aspromonte (Reggio Calabria). In totale dal 1991 ad oggi sono 350 gli enti commissariati per mafia.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 2 Novembre 2020)

 

In Campania salgono così a 111 enti locali sciolti dal 1991 ad oggi. Di questi, 60 nella città metropolitana di Napoli (54%). Seguono le province di Caserta (37), Salerno (8), Avellino (5) e Benevento (1). In altri 41 casi la procedura di accesso si è conclusa con l’archiviazione.

 

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 2 Novembre 2020)

 

Un fenomeno quindi in evoluzione, che è molto importante monitorare per valutare lo stato di salute degli enti coinvolti. Per tenere traccia di questi aspetti giorno per giorno, mettiamo a disposizione una pagina, costantemente aggiornata, sugli enti locali attualmente commissariati per infiltrazioni mafiose, con l’indicazione anche dell’esito dei ricorsi presentati al Tar del Lazio e al Consiglio di stato e della data delle prime elezioni utili dopo la fase di commissariamento.

Il quadro aggiornato sugli enti commissariati per mafia: quali sono quelli attualmente sciolti per infiltrazioni, quanti lo sono stati dal 1991 e quali aree del paese sono più coinvolte. Vai a "Quali e quanti enti vengono commissariati ogni anno per infiltrazioni mafiose"

 

L'attività delle commissioni nei comuni commissariati

Nei mesi scorsi abbiamo dato notizia della proroga del commissariamento per infiltrazioni mafiose dei comuni di Stilo, Palizzi e Arzano. Le relazioni allegate ai decreti presidenziali indicano le motivazioni della decisione del governo (su parere conforme del comitato provinciale per l’ordine pubblico) e danno conto del lavoro avviato dai commissari per il pieno ripristino della legalità, delle iniziative assunte e delle ragioni che giustificano la proroga del commissariamento.

Le relazioni allegate ai decreti di proroga offrono uno sguardo sull'attività della commissione nei primi 18 mesi.

In particolare, la commissione straordinaria di Palizzi ha dedicato particolare attenzione alle misure per superare la situazione di grave dissesto finanziario, ivi incluso il riutilizzo del patrimonio immobiliare comunale, e alla realizzazione di importanti opere pubbliche. La relazione su Stilo sottolinea soprattutto l’azione di riordino nella gestione dei tributi e di contrasto dell’abusivismo l’avvio di opere di miglioramento delle infrastrutture comunali. Riguardo ad Arzano si pone in rilievo il miglioramento della macchina amministrativa, attraverso la programmazione degli interventi, il potenziamento degli organici e del sistema dei controlli. Particolare attenzione è stata dedicata al riutilizzo dei beni confiscati e al contrasto delle occupazioni abusive.

In tabella sono riportati tutti i decreti relativi ai commissariamenti per infiltrazioni criminali: di scioglimento, di archiviazione e di proroga. Per quelli su cui c’è stato un ricorso, è indicato l’esito delle sentenze di Tar e Consiglio di stato.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 2 Novembre 2020)

L’esito degli ultimi ricorsi ai giudici amministrativi

Il Tar Campania ha respinto il ricorso dei componenti della struttura di audit del comune di Arzano (sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2019), ritenendo legittima la decisione assunta dalla commissione di gestione straordinaria, sulla base dei poteri ad essa attribuiti dalla legge sulla risoluzione degli incarichi di dirigente o di consulenza.

Attraverso ricorsi e sentenze, nel corso degli anni la giurisprudenza, in particolare quella amministrativa, ha chiarito molti ambiti di incertezza nella normativa sui commissariamenti per mafia e stabilito anche modalità di applicazione concreta. Per tenere traccia di questo lavoro, abbiamo raccolto un'analisi delle sentenze e delle decisioni di Tar e consiglio di stato che hanno permesso di capire concretamente cosa significa infiltrazione criminale negli enti locali.

Le interrogazioni ed interpellanze parlamentari sui comuni sciolti

Dall'analisi degli atti di sindacato ispettivo rivolti dai parlamentari al governo possono emergere ulteriori informazioni su commissariamenti e scioglimenti.

Dall'ultimo aggiornamento, il governo ha risposto ad un’interrogazione riguardante l’azienda sanitaria locale 1 di Napoli, precisando che è tuttora in corso, da parte del ministero, la valutazione della relazione trasmessa dal prefetto di Napoli il 6 marzo 2020.

In risposta ad un’interrogazione sulle inchieste della magistratura per voto di scambio ad Acerra (Napoli), il governo ha escluso che ci siano i presupposti per lo scioglimento dell’ente. Sono stati infine forniti chiarimenti sull’esito della commissione di indagine comunale sulle presunte irregolarità nell’affidamento di alcuni servizi da parte dell'amministrazione di Salsomaggiore Terme (Parma) e sull’attività svolta dalla commissione straordinaria dell’azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria.

Nell'ultimo periodo sono stati presentati 6 nuovi atti di sindacato ispettivo, cui l'esecutivo non ha dato ancora risposta. In particolare è stato sollecitato lo scioglimento del comune di Eboli (Salerno) dove, in applicazione della legge Severino, è stato sospeso il sindaco (da poco rieletto nel turno elettorale del 20 settembre scorso), in seguito agli arresti domiciliari disposti dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno.

Con due interrogazioni sono stati chiesti chiarimenti sul condizionamento della criminalità organizzata sulla vita dell’amministrazione comunale di Melito (Napoli; riferimenti qui e qui). All'interno di una interrogazione è stato sollecitato l’accesso presso il comune di Afragola (Napoli). Altri due atti di sindacato ispettivo riguardano l'assegnazione di nuove risorse finanziarie per il comune di Pachino (sciolto nel 2019) e la verifica dei presupposti per la sospensione del sindaco di Villa Literno (Caserta).

I dati mostrano le interrogazioni e interpellanze svolte nelle ultime 3 legislature (XVI, XVII e XVIII) sul tema dei commissariamenti.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 16 Novembre 2020)

Questo articolo è parte dell’osservatorio sui comuni e gli altri enti sciolti e commissariati, curato da openpolis in collaborazione con Giulio Marotta.

Foto credit: Wikimedia - Licenza

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