Quante persone vivono nelle periferie più disagiate Città metropolitane

Problemi economici e sociali investono le periferie di molte città. Ma quante persone abitano nei quartieri con maggiore disagio economico?

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In tutte le grandi città italiane ci sono quartieri attraversati da forti problemi sociali. Periferie lontane, con pochi servizi o mal collegate con il resto della città. Oppure quartieri a ridosso del centro, ma caratterizzati da alti livelli di disoccupazione e degrado ambientale. Problematiche che spesso sono associate tra loro: bassa scolarizzazione, disagio abitativo, giovani che non studiano e non trovano lavoro.

Gli effetti del disagio sociale ed economico

Non significa che tutti coloro che abitano in queste zone soffrano automaticamente di questi stessi problemi. Ma un contesto sociale fragile ha degli effetti negativi su tutti, a prescindere dalla condizione personale. Diminuisce la vivibilità del quartiere, acuisce il conflitto tra i più deboli, mina la fiducia nelle istituzioni da parte di chi ci abita. In sintesi mette a rischio il tessuto sociale e la stessa possibilità per una zona di risollevarsi.

Per questa ragione le politiche pubbliche si stanno orientando verso un approccio organico ai problemi delle periferie, che tenga insieme tutti questi aspetti:

La strategia di fondo, peraltro ormai praticata in tutta Europa, è quella della rigenerazione urbana, ovvero di programmi complessi che privilegiano l’intervento in comprensori già costruiti al fine di rendere vivibile e sostenibile lo spazio urbano, di soddisfare la domanda abitativa e di servizi, di accrescere l’occupazione e migliorare la struttura produttiva metropolitana, di rassicurare la maggior parte della popolazione che risiede proprio nelle aree periferiche

Ma il presupposto per attuare queste politiche è una seria mappatura dei problemi del territorio, delle condizioni e delle esigenze dei suoi abitanti. A partire da una valutazione su quante persone abitino nei quartieri con maggiore disagio.

In quali città i quartieri disagiati sono più popolosi?

Istat ha fatto una stima per la commissione periferie. A livello nazionale, nei comuni capoluogo delle città metropolitane italiane abitano più di 9,5 milioni di persone. Di questi, la stima è che oltre un terzo vivano in quartieri dove è più sentito il disagio economico. Si tratta di zone in cui c’è una forte presenza di famiglie vulnerabili, sotto vari punti di vista. Da quello reddituale, alla presenza di giovani al di fuori dei percorsi di studio, di formazione o lavoro.

3,2 milioni gli abitanti in quartieri con forte potenziale disagio economico

Fattori che come dicevamo non riguardano solo quelle singole famiglie colpite dal disagio economico, ma l’intera comunità in cui sono inserite. E che portano altri effetti negativi, a partire dalla maggiore possibilità di infiltrazione della criminalità organizzata nei contesti più poveri.

In termini assoluti, le città più grandi sono anche quelle con i quartieri disagiati più popolosi. A Roma quasi 900mila persone vivono nelle zone della città dove è più sentito il disagio economico. A Milano e Napoli si tratta di circa 400mila residenti, a Torino di 343mila.

FONTE: Istat, elaborazione per la commissione periferie
(ultimo aggiornamento: domenica 1 gennaio 2017)

Ma l'informazione forse più interessante è capire quanta parte della città viva nei quartieri con maggiore sofferenza. In altri termini la percentuale sul totale della popolazione. Rispetto al dato precedente, la classifica appare per certi aspetti ribaltata. Ai vertici troviamo infatti alcune grandi città del sud e delle isole.

FONTE: Istat, elaborazione per la commissione periferie
(ultimo aggiornamento: domenica 1 gennaio 2017)

Cagliari, che era ultima in termini assoluti (67mila persone), è però quella dove si registra l'incidenza maggiore (44,8%). Tassi al di sopra del 40% anche in tre grandi città meridionali: Napoli (41,1%), Catania (40,4%) e Palermo (40%).

Questi dati non vanno fraintesi. Non indicano (ovviamente) che quasi la metà della popolazione si trova in una situazione di disagio. Mettono semplicemente in luce come una parte importante dei cittadini viva in quartieri dove sono presenti forti difficoltà economiche. Difficoltà che magari non li riguardano direttamente, ma che hanno effetti negativi sulla vita di quelle comunità. A partire dalla maggiore possibilità di penetrazione della criminalità organizzata in quegli stessi quartieri.

 

Foto credit: Flickr PortobesenoLicenza

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