Il controllo del parlamento sui comuni sciolti Interrogazioni parlamentari

Interrogazioni e interpellanze rientrano nell’attività di controllo che deputati e senatori esercitano sul governo. Dati alla mano, vediamo quante nelle ultime legislature hanno riguardato lo scioglimento di comuni e di altri enti.

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Il fenomeno dei comuni sciolti e commissariati non riguarda solo la politica locale. Riguarda la stabilità e l’efficacia della pubblica amministrazione e, nei casi più gravi (come i commissariamenti per mafia), anche la stessa legalità degli enti.

Per questa ragione, uno degli argomenti attualmente in discussione alla camera è proprio la disciplina dei commissariamenti per infiltrazioni della criminalità organizzata.

I parlamentari possono chiedere conto al governo dei commissariamenti in corso.

Negli ultimi anni il tema degli scioglimenti anticipati degli enti locali è entrato nelle aule parlamentari anche attraverso le interrogazioni di deputati e senatori. I parlamentari, nella loro attività di controllo sul governo, possono chiedere all’esecutivo informazioni sui commissariamenti, gli accessi in corso, o su altri aspetti critici della vita delle amministrazioni locali. Per varie ragioni: portare il caso all’attenzione nazionale, ottenere più informazioni di quelle già pubblicate o anche sollecitare un intervento del governo.

Ma nello specifico, di che cosa si sono occupate queste interrogazioni nel corso degli anni? E quante volte il governo ha dato risposta? Abbiamo censito tutte le interrogazioni, le interpellanze e gli atti di sindacato ispettivo dei parlamentari relativi ai commissariamenti nelle ultime 3 legislature.

Quante interrogazioni e chi le presenta

Dal 2008 ad oggi sono state presentate numerose interrogazioni e interpellanze con cui deputati e senatori chiedono approfondimenti al governo sulla gestione di comuni ed altre amministrazioni locali.

413 interrogazioni e interpellanze sui commissariamenti dal 2008 ad oggi.

In media sull’intero periodo, circa il 40% ha ricevuto una risposta da parte del governo. Un dato che è diminuito nel corso delle legislature. Nella XVI (2008-13) circa il 51% ha ricevuto una risposta da parte del ministro competente. Una quota scesa al 32% nella XVII e che è attorno al 26% nella legislatura in corso.

Nella legislatura attuale (la XVIII) sono state presentate finora 74 interrogazioni su questo tema, di cui 19 hanno ricevuto risposta. Rispetto ai gruppi parlamentari, il primo firmatario è in 38 casi un deputato o un senatore del M5s. Seguono Fdi (12), Pd (9), Fi (7), Leu (5), Lega (2) e Iv (1). 

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: sabato 25 Gennaio 2020)

I territori più ricorrenti nelle interrogazioni

Da un punto di vista territoriale, i comuni e gli enti sciolti maggiormente attenzionati dagli atti di sindacato ispettivo nelle ultime tre legislature appartengono all'area di Napoli (94 tra interrogazioni e interpellanze riguardano enti di questa città metropolitana). Seguono Roma e Latina (36 interrogazioni ciascuna) e Reggio Calabria (28).

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: sabato 25 Gennaio 2020)

 

Un dato che in parte riflette quello dei territori dove sono avvenuti più scioglimenti nell'ultimo decennio. La città metropolitana di Napoli è stata l'area più colpita (90 scioglimenti per tutti i motivi dal 2010), seguita da Caserta (82), Reggio Calabria (78) e Roma (60).

Se si isola solo l'ultima legislatura, è ancora la città metropolitana di Napoli quella più interessata dalle interrogazioni (18 interrogazioni su 74 totali). Seguono Salerno (8), Catanzaro e Latina (entrambe con 6). Roma, con 2 interrogazioni, scende al decimo posto.

Le interrogazioni sui commissariamenti per infiltrazioni

Le motivazioni di interrogazioni e interpellanze possono essere varie. Nella legislatura in corso, un numero significativo di atti di controllo riguarda la richiesta di istituire una commissione di accesso per verificare l’esistenza di infiltrazioni della criminalità organizzata nell’ente locale (26 interrogazioni).

Al fine di accertare il condizionamento delle organizzazioni criminali sull’ente locale, il ministro degli interni nomina un’apposita commissione di indagine prefettizia. Vai a "Come funzionano i commissariamenti per infiltrazioni mafiose"

35% delle interrogazioni censite in questa legislatura richiedono l'istituzione di una commissione di accesso.

Altre volte, l'interrogazione è lo strumento per richiedere ulteriori approfondimenti su accessi già in corso da parte delle commissioni di indagine prefettizie (4 interrogazioni) oppure chiarimenti su possibili condizionamenti sulle amministrazioni locali (3 interrogazioni).

In alcuni casi, capita anche che le interrogazioni di deputati e senatori precedano lo scioglimento da parte del governo. È quello che è successo per i comuni di Arzano (Napoli), Misterbianco (Catania), Manduria (Taranto) e Scanzano Jonico (Matera). In tutti questi casi l'ente locale è stato successivamente commissariato.

Attraverso le interrogazioni possono emergere informazioni e dati nuovi rispetto alle pubblicazioni ufficiali.

In altri, il governo, in sede di risposta, ha fornito elementi sull’attività dell’apposita commissione di accesso. Si tratta dell’azienda sanitaria 1 di Napoli, di Amantea (Cosenza), e dei comuni valdostani di Aosta e Saint Pierre (sulla situazione della regione Val d’Aosta il governo ha risposto anche il 18 dicembre 2019). Nel caso di Castellammare di Stabia (Napoli) è stato precisato che è in corso un monitoraggio sull’attività dell’ente. In quello di Guardavalle (Catanzaro) ha fornito elementi in ordine alla presenza della criminalità organizzata.

Finora non è stata data risposta alle interrogazioni riguardanti Avellino, Piacenza, Adrano (Catania), Agropoli e Capaccio Paestum (Salerno), Casavatore e Giugliano (Napoli), Fuscaldo (Cosenza), Noto (Siracusa), San Pietro Vernotico (Brindisi), Sperlonga, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Minturno, Castelforte (Latina), Eraclea e Caorle (Venezia: per il primo comune è stata istituita una commissione di accesso) e l’azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria.

19 interrogazioni in attesa di risposta in questa legislatura.

Si segnala che lo scioglimento del comune di Avellino è stato sollecitato nel corso di un intervento alla camera il 15 ottobre scorso; ed è stato richiesto un approfondimento della situazione di Latina e di Benevento nel corso di due interventi alla Camera dell’8 gennaio 2020 e del 21 gennaio 2020.

Con altre interrogazioni si chiedono informazioni sulla gestione straordinaria degli enti commissariati: Castelvetrano (Trapani) e Lamezia Terme (Catanzaro), su cui il governo ha risposto, Nola (Napoli), Manduria (Taranto) e Scafati (Salerno), oppure sulla composizione della commissione (azienda sanitaria provinciale di Cosenza).

Alcune interrogazioni riguardano infine la legittimità del decreto di scioglimento: si tratta di Crucoli (Crotone), Marina di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria), Siderno (Reggio Calabria) e Valenzano (Bari). Per questi ultimi due comuni il governo ha ribadito la validità dell’istruttoria fatto dalla commissione di accesso prefettizia (così come confermato dalla pronuncia dei giudici amministrativi, che hanno respinto anche i ricorsi avverso i decreti di scioglimento di Crucoli e Marina di Gioiosa Ionica).

Interrogazioni su altre problematiche negli enti locali

Non tutti gli atti di controllo riguardano i commissariamenti per infiltrazioni criminali. Alcune interrogazioni e interpellanze presentate in questa legislatura riguardano anche l’applicazione dell’art. 141 del Tuel, che disciplina tutti gli altri scioglimenti: da quelli per cause politiche, a quelli per motivi di bilancio.

Spesso viene posto l’accento proprio sulle inadempienze relative all’approvazione dei documenti di bilancio, come nei casi di Nuoro, Ginosa (Taranto), San Giovanni Teatino (Chieti) e Angri (Salerno, quest’ultimo successivamente sciolto).

Altri atti di sindacato ispettivo riguardano situazioni di incandidabilità del sindaco. Ad esempio nelle interrogazioni riguardanti Pagani (Salerno) dove successivamente, a novembre 2019, è stata votata la decadenza del sindaco. In altri casi vengono segnalate irregolarità nella gestione del comune o nella competizione elettorale. In questa categoria rientrano gli atti riguardanti Lecce, Bracciano (Roma), Cariati (Cosenza), Pozzuoli, Acerra, Torre del Greco e Santa Maria La Carità (Napoli), Figline e Incisa Valdarno (Firenze). Per questo comune il governo ha chiarito che non sussistono i presupposti per lo scioglimento.

L'importanza delle interrogazioni per ricostruire il fenomeno

Dalla panoramica vista finora, si capisce quanto l'attività di controllo del parlamento sui commissariamenti vada monitorata con attenzione. Sia perché riflette l'attenzione che viene data al tema dal legislatore, sia perché nelle risposte alle interrogazioni possono emergere informazioni nuove che aiutano a ricostruire meglio il quadro.

Per contribuire in questa attività, attraverso la tabella seguente è possibile consultare i riferimenti di tutte le interrogazioni che abbiamo censito sul tema, dal 2008 ad oggi.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: sabato 25 Gennaio 2020)

Questo articolo è parte dell’osservatorio sui comuni e gli altri enti sciolti e commissariati, curato da openpolis in collaborazione con Giulio Marotta.

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