I cambi di gruppo parlamentare a maggio 2022 Valzer parlamentare

L’avvicinarsi della fine della legislatura e l’inizio delle manovre elettorali ha determinato nuovi riposizionamenti in seno alle camere. Da segnalare in particolare la nascita di un nuovo gruppo al senato e alcuni spostamenti verso Forza Italia.

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Dopo le fibrillazioni dei primi mesi dell’anno dovute alle elezioni per il presidente della repubblica, il parlamento ha ripreso la propria attività dovendo affrontare questioni tutt’altro che secondarie. Tra queste, l’esplosione del conflitto militare in Ucraina che ha avuto un impatto anche sul nostro paese sia dal punto di vista umanitario che economico. E, parallelamente, la necessità di portare a compimento le riforme legate al piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) rispettando le tempistiche previste.

In un contesto così complesso non si è comunque arrestato il fenomeno dei cambi di gruppo in parlamento. Nei primi 5 mesi dell’anno infatti si sono registrati 55 riposizionamenti che hanno visto protagonisti 34 tra deputati e senatori. Una dinamica certamente influenzata dalle operazioni che hanno portato alla conferma di Sergio Mattarella al Quirinale. Ma, almeno in parte, anche dal fatto che ormai la legislatura sta volgendo al termine.

34 i parlamentari che hanno cambiato gruppo nel primo trimestre del 2022.

Con l’avvicinarsi delle elezioni infatti, la decisione di cambiare gruppo o meno può anche essere motivata da una valutazione sulle possibilità di candidatura e rielezione.

I cambi di gruppo dal 2018 a oggi

Il fenomeno dei cambi di gruppo, pur se con intensità diversa, ha caratterizzato tutta la legislatura fin dal suo inizio nel marzo del 2018. Infatti evoluzioni nella composizione dei gruppi di camera e senato sono avvenute con cadenza quasi mensile. Alcuni passaggi politici particolarmente rilevanti però hanno impresso una significativa accelerazione al fenomeno. Ad esempio i due cambi di governo hanno comportato dei significativi stravolgimenti nella geografia parlamentare. Un altro momento molto importante è stato la recente elezione del presidente della repubblica che ha portato al rinnovo del mandato di Sergio Mattarella.

Tra dicembre 2021 e gennaio 2022 infatti si sono conteggiati 31 cambi di appartenenza. Una volta superato questo scoglio la frequenza dei cambi di gruppo è tornata ad attenuarsi anche se il fenomeno non si è mai del tutto arrestato. In totale quindi i cambi di gruppo sono arrivati a 332, di cui 55 avvenuti nei primi 5 mesi dell’anno in corso. Alla camera i deputati coinvolti sono stati 146 per un totale di 198 cambi di gruppo. A palazzo Madama invece i riposizionamenti totali sono stati 134 e hanno visto protagonisti 73 senatori.

Nel grafico sono riportati i cambi di gruppo avvenuti mese per mese nel corso della XVIII legislatura. I dati relativi al senato sono aggiornati alla data del 19 maggio 2022.

FONTE: dati ed elaborazione openpolis
(ultimo aggiornamento: martedì 7 Giugno 2022)

Si tratta certamente di numeri molto consistenti ma comunque ancora lontani dai valori relativi al quinquennio 2013-2018. In questo periodo infatti i cambi di gruppo sono stati 569 e hanno coinvolto 348 parlamentari, oltre un terzo degli esponenti presenti a palazzo Madama e Montecitorio. Più contenuti invece i valori riguardanti la XVI legislatura. Tra il 2008 e il 2013 infatti i deputati e i senatori che cambiarono gruppo furono 180 per un totale di 261 riposizionamenti.

FONTE: dati ed elaborazione openpolis
(ultimo aggiornamento: martedì 7 Giugno 2022)

La disparità tra il numero di cambi di gruppo complessivi e quello dei parlamentari coinvolti è dovuta al fatto che un esponente politico può anche cambiare più di un gruppo durante la legislatura.

Come sono cambiati i gruppi parlamentari nella XVIII legislatura

Analizzando l’evoluzione dei gruppi della camera e del senato, possiamo osservare che ci sono in particolare 4 formazioni che, dal 2018 a oggi, si sono indebolite di cui 3 in maniera rilevante. Si tratta del Movimento 5 stelle, che ha perso 100 esponenti dall’inizio della legislatura, di Forza Italia (-36) e del Partito democratico (-29). A queste si aggiunge Liberi e uguali che, tra nuovi ingressi e abbandoni, si è ridotto di un'unità rispetto all’inizio della legislatura.

FONTE: dati ed elaborazione openpolis
(ultimo aggiornamento: martedì 7 Giugno 2022)

Fdi e Lega si sono rafforzate in parlamento grazie ai cambi di gruppo.

Analizzando il dato relativo agli abbandoni, possiamo osservare che dopo il M5s il secondo gruppo che ne ha subiti di più è stato il misto (90). Questo gruppo allo stesso tempo però è anche quello che ha accolto il maggior numero di nuovi parlamentari dall’inizio della legislatura. Gli ingressi infatti sono stati 150, per un saldo positivo di 60 nuovi aderenti complessivi tra camera e senato. Il motivo di un ricambio così significativo è dovuto alle particolari caratteristiche del gruppo misto, che accoglie tutti quei parlamentari che scelgono di non aderire ad altri gruppi.

I gruppi rappresentano la proiezione dei partiti all’interno del parlamento. Ogni parlamentare deve aderire ad un gruppo ma può scegliere a quale senza vincoli. E può anche cambiare liberamente nel corso della legislatura. Se non aderisce a nessun altro gruppo, viene inserito d'ufficio nel misto. Vai a "Che cosa sono i gruppi parlamentari"

Gli altri gruppi con saldi positivi tra entrati e fuoriusciti sono Italia viva (+45), Coraggio Italia (+20), Costituzione, ambiente, lavoro (+13), Fratelli d’Italia (+9) e Lega (+7). Fdi e Lega però erano gli unici gruppi già presenti all'inizio della legislatura. Gli altri invece si sono costituiti in seguito. È quindi fisiologico che abbiano un saldo positivo tra parlamentari persi e acquisiti. Interessante notare da questo punto di vista che sia Iv che Ci, nonostante si siano costituiti nel corso del quinquennio registrino comunque degli abbandoni al loro interno: rispettivamente 8 e 7. Indice del fatto che, evidentemente, alcuni tra gli esponenti che vi avevano aderito hanno ritenuto che questi progetti non sono effettivamente decollati fuori dalle aule parlamentari.

I cambi di gruppo nel dettaglio

Il cambio di gruppo non è necessariamente un un evento singolo nel percorso di un parlamentare. In parecchi in effetti hanno cambiato più volte gruppo nel corso di questa legislatura.

75 i parlamentari che hanno cambiato più di un gruppo nel corso della XVIII legislatura.

Al primo posto in questa particolare classifica troviamo il senatore Giovanni Marilotti, autore di ben 5 passaggi. Ci sono poi 12 esponenti con 4 cambi di gruppo ciascuno. Si tratta di:

Molti degli esponenti appena citati sono confluiti infine nel gruppo del senato Costituzione, ambiente, lavoro - Alternativa - Pc - Idv (Cal). La vicenda di questa formazione è molto interessante. Come abbiamo già raccontato in un precedente approfondimento infatti questo gruppo si era già costituito nel gennaio scorso durante le operazioni per l’elezione del presidente della repubblica. In quell’occasione però il gruppo si è sciolto dopo solamente un giorno e i senatori che vi avevano aderito erano tornati sui loro passi.

Questa formazione però è stata nuovamente reintrodotta, seppure con una denominazione leggermente diversa, lo scorso 9 maggio. Di conseguenza, tutti coloro che vi avevano aderito la prima volta hanno effettuato un nuovo cambio di gruppo per rientrarvi. A questi poi se ne sono aggiunti anche altri successivamente. Tra gli esponenti più noti di questa formazione vi sono l’ex ministra Barbara Lezzi e l’ex presidente della commissione affari esteri Vito Petrocelli (sostituito nel ruolo per le sue posizioni filorusse) che, dopo aver abbandonato il Movimento 5 stelle, ha deciso di aderire a questo nuovo raggruppamento. Possiamo osservare che, salvo il caso dell’ex leghista Rosellina Sbrana, tutti gli altri componenti del gruppo avevano iniziato la legislatura nel M5s.

Molti parlamentari sono passati a Fi, forse sperando in una rielezione.

Un ultimo elemento interessante da notare riguarda il fatto che in questi mesi ci sono stati molti nuovi ingressi in Forza Italia. Parliamo di 6 esponenti acquisiti dai gruppi azzurri a fronte di un solo abbandono nel periodo considerato. Si tratta in particolare di Matteo Dall'Osso, Nicola Acunzo, Stefano Benigni, Michela Rostan, Saverio De Bonis e Gelsomina Vono. Un dato in contrasto rispetto alla dinamica di lungo periodo che vede Fi come una delle principali vittime del fenomeno.

Il grafo riporta sono la destinazione iniziale e finale dei deputati e dei senatori che hanno cambiato gruppo nei primi 5 mesi del 2022. Non sono rappresentati eventuali cambi di gruppo intermedi.

FONTE: elaborazione e dati openpolis
(ultimo aggiornamento: venerdì 10 Giugno 2022)

Questa apparente inversione di tendenza (che sta caratterizzando anche, in misura minore, il Partito democratico) può essere forse spiegata con logiche di opportunità politica. Con il taglio dei parlamentari e l’avvicinarsi delle elezioni infatti, non deve stupire che i deputati e senatori cerchino la via che, a loro giudizio, possa garantirgli le più alte probabilità di rielezione.

Particolarmente rilevante da questo punto di vista il percorso dell'onorevole Michela Rostan. La vice presidente della commissione affari sociali infatti era stata eletta nella lista di Liberi e uguali. Inizialmente aveva aderito al misto prima di approdare al gruppo di Leu. Rostan è poi passata a Italia via, è successivamente rientrata nel misto prima di approdare finalmente a Forza Italia.

Foto: Facebook - Michela Rostan

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