La recrudescenza del Covid e gli atti presi per fronteggiare l’emergenza Numeri alla mano

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I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi “Coronavirus, l’elenco completo degli atti“.

790

la durata dello stato di emergenza dovuto al coronavirus dopo l’ultima proroga decisa dal governo. Nel consiglio dei ministri dello scorso 14 dicembre il governo ha deciso di prorogare ulteriormente lo stato di emergenza con il fine di mantenere operative le varie strutture che in questi mesi si sono occupate di far fronte alla pandemia. In base all’articolo 24 del decreto legislativo 1/2018 lo stato di emergenza di rilievo nazionale potrebbe durare al massimo 24 mesi. Ma in questo caso le interpretazioni della norma non sono concordi. Inoltre il governo già in diverse occasioni ha derogato a questa indicazione attraverso dei decreti legge. Vai all’articolo.

825

gli atti presi dalle istituzioni per affrontare l’emergenza Coronavirus. Dal 31 gennaio 2020 sono stati emanati 825 atti per contrastare l’avanzata del coronavirus nel nostro paese, per una media di circa 35 al mese. I primi mesi del 2020 sono stati i più intensi dal punto di vista della produzione normativa: a febbraio sono stati pubblicati 67 “atti Covid”, a marzo 103, ad aprile 65. Nel 2021 gli atti pubblicati sono 359, di cui 310 sotto il governo Draghi. Vai al grafico.

322

gli atti emanati dal ministero della salute dall’inizio dell’emergenza. Il dicastero guidato da Roberto Speranza è stato tra i principali protagonisti della lotta al Covid. Un dato che si riscontra nel gran numero di atti pubblicati. Ma non è stato l’unico attore in gioco. Tra gli altri soggetti chiamati a prendere il maggior numero di decisioni troviamo anche la protezione civile (120 “atti Covid” emanati), il ministero dell’interno (54), la presidenza del consiglio dei ministri (49), il governo nel suo complesso (48), la struttura commissariale (38) e il parlamento (28). Vai all’articolo.

307

le ordinanze emanate dall’inizio dell’emergenza. Gli atti con cui sono state prese le decisioni per fronteggiare l’emergenza pandemica, inclusa la distribuzione delle risorse, sono stati in gran parte di tipo amministrativo. Atti cioè non sottoposti al controllo di legittimità del parlamento e del presidente della repubblica. Lo strumento maggiormente utilizzato è stato l’ordinanza (307), seguono le circolari (215), i decreti ministeriali e interministeriali (89), i decreti legge (54) e decreti del presidente del consiglio dei ministri (38). Vai all’articolo.

20

i decreti legge emanati dal governo Draghi per fronteggiare l’emergenza Covid. Il secondo esecutivo Conte era stato criticato per un ricorso ritenuto eccessivo allo strumento del Dpcm. Per questo motivo, sin dal suo insediamento, Mario Draghi aveva promesso un maggiore utilizzo del decreto legge che consente un coinvolgimento più diretto delle camere. Ad oggi, i Dl emanati dall’attuale governo infatti sono 20 mentre i Dpcm legati alla gestione dell’emergenza sono 10. Durante il governo Conte II invece i decreti legge erano stati 34 e i Dpcm 28. Vai al grafico.

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