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I primi 1.000 giorni di vita di ogni bambina e bambino sono cruciali per porre le basi dell’apprendimento. In questo senso, l’asilo nido non costituisce solo un’importante opportunità educativa ma anche la prima occasione di socialità e di riduzione delle disuguaglianze. Una questione fondamentale, specialmente per i minori che provengono da contesti svantaggiati.

L’asilo nido è una fondamentale occasione di socializzazione.

Secondo i più recenti dati messi a disposizione da Istat, relativi al 2019, la Puglia offre complessivamente più di 16mila posti distribuiti in oltre 600 strutture tra asili nido e servizi integrativi per la prima infanzia. Cioè un posto per il 18,9% dei bambini tra 0 e 2 anni di età residenti nella regione.

Dati che pongono la Puglia, come le altre regioni meridionali, agli ultimi posti della classifica per quanto riguarda il livello di copertura potenziale di posti in asilo nido e servizi integrativi. Rispetto alle altre grandi regioni del sud, la Puglia presenta percentuali più elevate, dal momento che in Campania, Calabria e Sicilia il livello di copertura si attesta tra i 10 e i 12 posti ogni 100 bambini. Tuttavia, il dato di questa regione rimane comunque molto distante sia dalla media italiana (26,9%) che dall’obiettivo Ue dei 33 posti ogni 100 bambini.

Ogni stato membro deve garantire un posto in asili nido o servizi per la prima infanzia, ad almeno il 33% dei bambini sotto i 3 anni. Vai a "Che cosa prevedono gli obiettivi di Barcellona sugli asili nido"

Questo dato medio regionale deve essere approfondito a livello locale, per indagare divari e disparità tra le diverse province del territorio. Spesso infatti all’interno della stessa regione si possono trovare anche situazioni molto diverse, con zone più o meno servite a distanza di pochi chilometri.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, nel settore pubblico e in quello privato.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: martedì 6 Luglio 2021)

Sebbene infatti tutte le province pugliesi presentino dati inferiori alla media nazionale, tra una zona e l'altra della regione si registrano differenze significative. Con una copertura del servizio pari al 23,8% la provincia di Lecce è la realtà della Puglia con il dato più elevato, superiore di quasi 5 punti percentuali rispetto alla media regionale ma distante ancora 3 punti percentuali rispetto al dato italiano. Il dato più basso è invece quello della provincia di Barletta-Andria-Trani il cui livello di copertura si ferma a 14,1 posti ogni 100 bambini con meno di 3 anni.

Lecce

Con oltre 3.800 posti suddivisi su 156 strutture autorizzate la provincia di Lecce si distingue a livello regionale come quella che presenta il più alto livello di copertura potenziale. Ma com'è distribuito il servizio sul territorio? Per capirlo è necessario osservare i dati a livello comunale.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: martedì 6 Luglio 2021)

 

Come si nota dalla mappa, in questa provincia possiamo trovare situazioni molto diverse da un comune a un altro. In quest'area infatti si trovano 22 comuni su 96 che non solo superano il dato medio regionale e nazionale, ma che hanno un livello di copertura anche superiore rispetto all'obiettivo Ue di 33 posti in asilo nido ogni 100 bambini.

Lecce è uno dei pochi capoluoghi del sud continentale che supera quota 33%.

 

Tra questi comuni troviamo anche il capoluogo. Lecce infatti offre quasi 700 posti suddivisi in 27 strutture (35,2%). Oltre al capoluogo altri 3 comuni tra quelli che superano l'obiettivo Ue offrono sul territorio più di cento posti in asilo nido. Si tratta di San Cesario di Lecce che raggiunge una copertura superiore al 60%, Galatina (39,1%) e Monteroni di Lecce (37,1%). C'è da dire infatti che, escludendo il comune capoluogo, negli altri centri considerati il numero di residenti 0-2 è più ridotto. In questi casi quindi anche la presenza di una struttura contribuisce ad una crescita significativa del dato in percentuale.

35,2 posti per 100 residenti 0-2, nei servizi prima infanzia del comune di Lecce.

Altri 9 comuni della provincia di Lecce inoltre pur non raggiungendo l'obiettivo Ue presentano un livello di copertura superiore alla media nazionale. Tra questi c'è anche uno dei comuni più popolosi della provincia, Copertino (30,7%). Da notare invece che il secondo comune più popoloso, Nardò, presenta un livello di copertura piuttosto basso. In questo comune infatti i posti disponibili ogni 100 bambini sono 8.

Un ultimo elemento importante da sottolineare riguarda il fatto che in 25 comuni il servizio risulta del tutto assente. Questi territori si concentrano principalmente nella fascia centrale della provincia. Salvo poche eccezioni si tratta generalmente di comuni classificati come "intermedi" o "periferici". Centri cioè posti ad una distanza pari a oltre di 20 minuti (40 nel caso dei periferici) dal comune "polo" più vicino.

 

I poli sono comuni che offrono servizi essenziali sul territorio, in ambito educativo, sanitario e dei trasporti. Vai a "Che cosa sono le aree interne"

In questi comuni generalmente il livello complessivo di servizi è inferiore, e anche il numero di residenti è più basso. In quasi tutti i comuni interni della provincia infatti il numero di bambini presenti è spesso inferiore a 100. Fanno eccezione i comuni di Melissano, Soleto, Presicce (quest'ultimo dal 2019 peraltro fuso con Acquarica del Capo). Il numero di minori presenti tuttavia non dovrebbe far sottovalutare la questione di estendere i servizi. È infatti importante che anche i bambini che vivono nelle aree interne del paese abbiano le stesse possibilità di chi vive nei grandi centri urbani.

Bari

Con circa 5mila posti autorizzati in asilo nido suddivisi in 201 strutture la città metropolitana di Bari presenta un livello di copertura potenziale del sevizio del 17,8%. Un dato inferiore sia rispetto alla media regionale (18,9%) che nazionale (26,9%) e lontano dall'obiettivo Ue del 33%.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: martedì 6 Luglio 2021)

Anche in questo caso tuttavia possiamo trovare comuni con percentuali molto alte. Ad esempio a Putignano il livello di copertura potenziale arriva al 45,9%, a Alberobello al 44,7%, a Sammichele di Bari al 44,4%. Oltre a questi 3 comuni che superano la soglia del 40%, altri 3 hanno un dato superiore rispetto all'obiettivo Ue. Si tratta di Adelfia (37,7%), Bitritto (35,7%) e Santeramo in Colle (34,3%).

Da notare invece che tra i 7 comuni della città metropolitana che ospitano sul proprio territorio almeno mille bambini, solo 2 presentano un dato superiore alla media regionale. A Molfetta infatti i posti autorizzati sono 351 per un livello di copertura complessivo del 26,3%, mentre a Monopoli i 241 posti presenti portano l'offerta potenziale al 22,7%. Tutti gli altri centri maggiori presentano invece dati inferiori al 20%, incluso il capoluogo di regione.

6 su 41 i comuni della città metropolitana di Bari con un livello di copertura di posti in asilo nido superiore al 33%.

A Bari, con una popolazione tra 0 e 2 anni superiore a 6mila bambini, i posti disponibili in asilo nido nel 2019 erano circa 1.000, suddivisi in 34 strutture. Il secondo comune per numero di residenti 0-2 presenta dati più bassi. Si tratta di Altamura dove il livello di copertura del servizio è di circa il 5%. Qui infatti vivono circa 2mila bambini ma i posti in asilo nido sono meno di 100.

Oltre ad Altamura ci sono poi altri 9 comuni con un livello di copertura inferiore al 10%. Tra questi possiamo citare Binetto e Poggiorsini dove non risultano presenti asili nido o servizi integrativi per la prima infanzia nell'anno considerato.

Barletta-Andria-Trani

Come anticipato in precedenza la provincia di Barletta-Andria-Trani è ultima in Puglia per offerta di servizi prima infanzia. Secondo i dati 2019, a fronte di circa 9mila minori 0-2 residenti, il territorio offre 1.290 posti in servizi educativi per la prima infanzia, sia pubblici che privati (circa 14 posti ogni 100 bambini).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: martedì 6 Luglio 2021)

I tre capoluoghi hanno un livello di copertura inferiore alla media regionale.

Come possiamo vedere anche dalla mappa, c'è un comune in questa provincia con un livello di copertura elevato, superiore alla stessa soglia Ue. Si tratta di Canosa di Puglia (41,7%). Qui i bambini residenti sono oltre 600 mentre i posti disponibili sono circa 255 suddivisi in 9 strutture.

Da notare che i tre capoluoghi di questa provincia, che sono anche gli unici comuni polo, presentano tutti un livello di copertura inferiore rispetto alla media regionale (18,9%). A Trani e Andria l'offerta potenziale si attesta attorno al 13% dei minori residenti, nello specifico 13,7 posti ogni 100 bambini nella prima e 13,2 nella seconda. Un dato che quindi rappresenta circa la metà della media nazionale e dista quasi 20 punti dalla soglia stabilita in sede europea. Ancora più distante Barletta dove, a fronte degli oltre 2.000 minori residenti, i posti in asili nido e servizi prima infanzia sono solo 175 (7,8%).

2 su 10 comuni della provincia di Barletta-Andria-Trani che non hanno asili nido.

In questa provincia dunque il livello di copertura dei servizi prima infanzia è inferiore rispetto alla stesso dato regionale, sia come media, sia negli stessi capoluoghi. Da notare che 2 comuni si segnalano, nel censimento Istat sui servizi prima infanzia, per l'assenza di nidi sul proprio territorio. Si tratta di Minervino Murge e Spinazzola, comuni dove vivono complessivamente circa 300 bambini sotto i 3 anni.

Scarica, condividi e riutilizza i dati

I contenuti dell'Osservatorio povertà educativa #conibambini sono realizzati da openpolis con l'impresa sociale Con i Bambini nell'ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Mettiamo a disposizione in formato aperto i dati utilizzati nell'articolo. Li abbiamo raccolti e trattati così da poterli analizzare in relazione con altri dataset di fonte pubblica, con l'obiettivo di creare un'unica banca dati territoriale sui servizi. Possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione. I dati relativi ad asili nido e servizi prima infanzia sono di fonte Istat.

Per conoscere quanto è ampia l’offerta di asili nido e servizi per la prima infanzia nel tuo territorio, clicca sulla casella Cerca… e digita il nome del tuo comune. Puoi cambiare l’ordine della tabella cliccando sull’intestazione delle colonne.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: martedì 6 Luglio 2021)

Foto Credits: Unsplash Kelly Sikkema - Licenza

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