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	<title>Raffaele Fitto Archivi - Openpolis</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 06 Feb 2025 16:10:44 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La spesa effettiva dei progetti del Pnrr</title>
		<link>https://www.openpolis.it/la-spesa-effettiva-dei-progetti-del-pnrr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 16:47:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=298913</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Vai all&#8217;approfondimento È stato speso meno di un terzo dei fondi del Pnrr</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-spesa-effettiva-dei-progetti-del-pnrr/">La spesa effettiva dei progetti del Pnrr</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Vai all&#8217;approfondimento <a href="https://www.openpolis.it/e-stato-speso-meno-di-un-terzo-dei-fondi-del-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>È stato speso meno di un terzo dei fondi del Pnrr</strong></a></p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.radioradicale.it/rubriche/1328/openpolis-numeri-alla-mano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Numeri alla mano
<br><strong>Ascolta tutti i podcast su radio radicale</strong></a>.</p>
        </section>
		




        <section class="numeri-alla-mano">
							<h1 class="red1 mb-0">269.299</h1><p class="bt-2-grey3 mt-0"><span style="font-weight: 400"><strong>il numero dei progetti del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) monitorati attualmente su OpenPNRR</strong>, il progetto della Fondazione Openpolis lanciato nel 2022. Recentemente OpenPNRR è stato integrato con l&#8217;aggiornamento al dicembre 2024 dell&#8217;avanzamento della spesa per ognuno dei progetti del piano. Si tratta di un risultato conseguito dopo una battaglia per la trasparenza durata oltre due anni. </span><a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noopener">Vai a OpenPNRR.</a></p>
			        </section>
		

        <section class="numeri-alla-mano">
							<h1 class="red1 mb-0">29%</h1><p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>delle risorse previste per il Pnrr è stato speso al 13 dicembre 2024. In termini assoluti parliamo di 58,6 miliardi di euro</strong>: poco meno di un terzo dei fondi a disposizione per il piano. Si tratta di un dato importante, che siamo riusciti finalmente ad elaborare grazie alle informazioni sull&#8217;avanzamento di spesa dei singoli progetti, ottenute dopo un lungo botta e risposta con il governo. <a href="https://www.openpolis.it/e-stato-speso-meno-di-un-terzo-dei-fondi-del-pnrr/" target="_blank" rel="noopener">Vai all&#8217;articolo.</a></p>
			        </section>
		

        <section class="numeri-alla-mano">
							<h1 class="red1 mb-0">9</h1><p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>richieste di accesso civico generalizzato (Foia) e richieste di riesame inviate dalla Fondazione Openpolis al governo</strong> dall&#8217;aprile 2022 al novembre 2024, aventi a oggetto richieste di dati sul Pnrr. In tal senso, oltre alle richieste formali è stata fondamentale la mobilitazione di centinaia di organizzazioni della società civile, riunite sotto le sigle Dati Bene Comune e Osservatorio Civico Pnrr. <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-il-foia/" target="_blank" rel="noopener">Che cos&#8217;è il Foia.</a></p>
			        </section>
		

        <section class="numeri-alla-mano">
							<h1 class="red1 mb-0">194,4</h1><p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>miliardi di euro è l&#8217;ammontare delle risorse disponibili del Pnrr.</strong> Come detto, tre anni e mezzo dopo l&#8217;avvio del piano (luglio 2021) è stato speso meno di un terzo di questa cifra. Ciò pone dubbi sulla possibilità di riuscire a rispettare i vincoli di spesa del piano, che prevede scadenze fino al dicembre 2026. Sarà importante monitorare gli eventuali ritardi, anche per comprendere a fondo come vengono impiegate le risorse e quindi valutare se e quanto il Pnrr sarà realmente impattante sul futuro dell’economia e della società italiana. <a href="https://www.openpolis.it/e-stato-speso-meno-di-un-terzo-dei-fondi-del-pnrr/" target="_blank" rel="noopener">Vai all&#8217;articolo.</a></p>
			        </section>
		

        <section class="numeri-alla-mano">
							<h1 class="red1 mb-0">5,66</h1><p class="bt-2-grey3 mt-0"><b>miliardi di euro è quanto si dovrebbe spendere, in media, ogni mese da gennaio 2025 fino all&#8217;ultima scadenza del piano, nel dicembre 2026. </b>Se è vero che nel prossimo biennio il ritmo di spesa sarà più alto rispetto a quello sostenuto finora (perché molti progetti saranno in fase di realizzazione), è altrettanto doveroso per cittadini, media e società civile evidenziare le difficoltà, in contraddizione con il tono trionfalistico sul Pnrr della presidente del consiglio Giorgia Meloni e dell’ex ministro Raffaele Fitto. <a href="https://www.openpolis.it/e-stato-speso-meno-di-un-terzo-dei-fondi-del-pnrr/" target="_blank" rel="noopener">Vai all&#8217;articolo.</a><b></b></p>
			        </section>
		


<iframe width="560" height="355" src="//www.radioradicale.it/scheda/750830/iframe" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-spesa-effettiva-dei-progetti-del-pnrr/">La spesa effettiva dei progetti del Pnrr</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La nomina di Fitto a commissario Ue e la pesante eredità di un Pnrr fallimentare</title>
		<link>https://www.openpolis.it/la-nomina-di-fitto-a-commissario-ue-e-la-pesante-eredita-di-un-pnrr-fallimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Dal Poggetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2024 08:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=296947</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'audizione del candidato italiano alla commissione europea di fronte al parlamento di Strasburgo è l'occasione per fare il punto di cosa non ha funzionato negli ultimi due anni. Nella gestione del Pnrr ma non solo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-nomina-di-fitto-a-commissario-ue-e-la-pesante-eredita-di-un-pnrr-fallimentare/">La nomina di Fitto a commissario Ue e la pesante eredità di un Pnrr fallimentare</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Domani il ministro per gli affari europei <strong>Raffaele Fitto</strong> si presenterà in audizione di fronte al parlamento europeo. Si tratta di un passaggio obbligato per l’esponente del governo Meloni, in predicato di diventare vice presidente esecutivo della commissione europea oltre che commissario con delega alle politiche di coesione, al <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-il-next-generation-eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Next generation Eu</a> e alle riforme. </p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-e-che-cosa-fa-la-commissione-europea/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche
<br><strong>Che cos&#8217;è e cosa fa la commissione europea</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p>La scelta di Fitto come rappresentante italiano in seno alla nuova commissione Ue è apparsa sin da subito <a href="https://it.euronews.com/my-europe/2024/09/17/le-reazioni-alla-nomina-di-fitto-nella-commissione-ue-critiche-dai-partiti-di-sinistra" target="_blank" rel="noreferrer noopener">divisiva</a> e tra le candidature più a <a href="https://www.editorialedomani.it/politica/europa/commissari-europei-stress-test-fitto-rischio-ma-evitera-bocciatura-ubxjn1cg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rischio</a>. È quindi opportuna una riflessione sull&#8217;operato del ministro e, più in generale del governo italiano, negli ultimi due anni.</p>



<p>L&#8217;<strong>ex presidente della Puglia è stato il vero e proprio regista del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)</strong> e in particolare della sua revisione. Un compito certamente non facile viste le pessime premesse. Non solo in termini di ritardi accumulati ma anche di <strong>scelte strategiche</strong> prese dai governi precedenti. </p>


<div id="strillo-testo-block_1958af32386ccae552a28c9410377305" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Anche dopo la revisione, il Pnrr sembra essere stato impostato con l&#8217;obiettivo di spendere i fondi velocemente ma senza una chiara visione di paese.</p>
			        </section>
		</div>



<p>D’altronde<strong> </strong>la nuova versione del Pnrr italiano non sembra aver risolto i problemi. Anzi, <strong>da un lato ci si è limitati a procrastinare molte delle scadenze previste e dall&#8217;altro a cercare meccanismi più efficaci per spendere rapidamente i fondi assegnati, senza però una chiara visione di quelle che erano le necessità del paese</strong>. Un chiaro esempio da questo punto di vista è la scelta di privilegiare strumenti di erogazione dei fondi automatici come i <strong>crediti d&#8217;imposta e gli incentivi alle imprese</strong>. Mezzi che certamente aiutano a gonfiare i dati sulla spesa da un lato ma che dall&#8217;altro penalizzano altri aspetti. Non è un caso ad esempio se ormai da tempo non si sente più parlare delle famose <strong>priorità trasversali</strong> del piano (riduzione delle disuguaglianze di genere, territoriali e generazionali).</p>



<p> Anche questa nuova impostazione tuttavia non pare essere scevra di criticità. Del resto lo stesso ministro non ha escluso la possibilità di <a href="https://www.milanofinanza.it/news/pnrr-raffaele-fitto-probabile-una-ulteriore-revisione-202407311724111521">ulteriori revisioni</a>.</p>


<div id="in-questi-giorni-raffaele-fitto-sara-ascoltato-dal-parlamento-europeo-la-sua-nomina-a-commissario-ue-pone-piu-di-un-dubbio" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>I am committed to maintaining rigorous monitoring and evaluation mechanisms that ensure transparency, accountability, and efficiency in the use of EU funds.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://elections.europa.eu/european-commission/en/fitto/" target="_blank">&#8211; Risposte di Raffaele Fitto ai quesiti posti dal parlamento europeo, 6-9 giugno 2024.</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>Anche dal punto di vista della trasparenza e dell’a<em>ccountability</em> si rilevano delle lacune significative. Come abbiamo evidenziato più volte infatti <strong>oggi non sono ancora disponibili i dati di dettaglio sullo stato di avanzamento degli oltre 262mila progetti finanziati dal Pnrr</strong>. Tutti questi elementi rendono molto difficile valutare quello che sarà il reale impatto del piano sul paese. </p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/le-opacita-del-governo-sul-pnrr-non-sono-piu-accettabili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche
<br><strong>Le opacità del governo sul Pnrr non sono più accettabili</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p>Il fatto che Fitto sia poco incline a dare conto del proprio operato è confermato anche dal <strong>modesto tasso di risposta agli atti di sindacato ispettivo</strong> presentati dal parlamento italiano: uno dei più bassi tra i ministri dell’attuale governo. A questo si aggiunge poi anche una <strong>scarsa tempestività nella pubblicazione dei decreti attuativi</strong> di competenza delle strutture che fanno riferimento al ministro.</p>


<div class="content_block" id="custom_post_widget-193851"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 bb-3-grey2 pt-15 pb-50">
<div class="mt-20 mr-20"><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e
valutazione del PNRR</h3>
Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato
al Piano nazionale di ripresa e resilienza

</div>
<a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a>

</div>
<div class="mt-30"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
<div><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img>
<div class="mb-10">
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valutazione del PNRR</h3>
Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato
al Piano nazionale di ripresa e resilienza

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</div></div>



<h3 class="wp-block-heading">Le difficoltà del Pnrr</h3>



<p>Fin dall’insediamento del governo Meloni, <strong>il ministro Fitto è stato il punto di riferimento per quanto riguarda il Pnrr italiano</strong>. Si può dire che sia stato il regista delle 3 diverse revisioni del piano avvenute tra il 2023 e il 2024.</p>


<div id="le-gestione-del-pnrr-e-stata-finora-deficitaria-la-sua-revisione-ha-penalizzato-le-opere-pubbliche-e-favorito-gli-incentivi-alle-imprese" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




<div id="strillo-testo-block_c93e62e502746523947a586c6889bac6" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>La revisione del Pnrr ha penalizzato le opere pubbliche e favorito gli incentivi alle imprese.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Da questo punto di vista, il governo ha sempre negato che ci fossero delle difficoltà sul completamento del piano entro la scadenza finale del 2026. Allo stesso tempo però la revisione ha comportato una significativa redistribuzione delle risorse. Con molte misure definanziate in toto e altre parzialmente. <strong>La nuova versione del piano ha visto una significativa riduzione degli investimenti dedicati alle opere pubbliche (che restano comunque la voce principale) a favore degli incentivi e degli sgravi fiscali per le imprese</strong>. </p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>L’accentuazione dell’incidenza dei contributi alle imprese, in particolare di quelli consistenti nei crediti d’imposta, potrebbe imprimere maggiore velocità alla realizzazione della spesa, imponendo però l’esigenza di garantire un attento monitoraggio nella ripartizione territoriale dei fondi, al fine di preservarne un’adeguata fruizione anche alle aree meridionali.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=7c438424-a7db-4a5f-99a0-3e55c2875447" target="_blank">&#8211; Corte dei conti, Relazione sullo stato di attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza (maggio 2024).</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>Vittime principali di questa redistribuzione di investimenti sono stati gli <strong>enti territoriali</strong> che hanno visto una contrazione dei fondi messi a loro disposizione. Basti pensare ai tagli riguardanti gli <strong>interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l&#8217;efficienza energetica dei comuni</strong>. Si tratta di una misura del valore originario di ben 6 miliardi, totalmente eliminata dal piano.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/con-il-nuovo-pnrr-ce-una-riduzione-dei-lavori-pubblici-di-11-miliardi/">Con il nuovo Pnrr c&#8217;è una riduzione dei lavori pubblici di 11 miliardi</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/con-il-nuovo-pnrr-ce-una-riduzione-dei-lavori-pubblici-di-11-miliardi/">La ripartizione delle risorse finanziarie del Pnrr per tipologia di intervento </a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
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                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati Corte dei conti e Regis.                                                                <br>(ultimo aggiornamento: mercoledì 13 Marzo 2024)
                                        </p>
                </div>
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                            <p><label for="embed-chart-291599"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-291599" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>La motivazione di questi tagli, come si legge nella <a href="https://www.italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/iv_relazione_al_parlamento_sezi.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quarta relazione</a> del governo sullo stato di attuazione del Pnrr, è stata che <strong>molti dei progetti presentati o non rispettavano i vincoli imposti dal piano o rischiavano di non concludersi entro la scadenza del 2026</strong>. </p>


<div id="strillo-testo-block_29c5bc04890c1b292a4717b070e734cc" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Tra le difficoltà del Pnrr italiano c&#8217;è stata anche l&#8217;incapacità di organizzare un sistema di rendicontazione efficace.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Come spiegheremo meglio nel prossimo paragrafo, <strong>i dati attualmente disponibili non consentono di fare valutazioni approfondite su questo aspetto</strong>. D&#8217;altronde lo stesso ministro ha più volte sottolineato come i dati sullo stato di avanzamento dei vari progetti fossero <a href="https://www.governo.it/it/articolo/pnrr-approvata-cabina-di-regia-la-iv-relazione-sullo-stato-di-attuazione-del-piano/25049" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sottostimati</a> a causa di <strong>ritardi nella rendicontazione da parte dei soggetti attuatori</strong>. Altra affermazione che è impossibile da verificare. </p>


<div id="le-dichiarazioni-del-governo-sul-pnrr-sono-sempre-state-fuorvianti-e-incomplete-non-ce-una-visione-di-quello-che-serve-al-paese" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>Fatta questa premessa, difficoltà e i ritardi emergono chiaramente anche dai dati sulla spesa sostenuta di cui abbiamo parlato in un recente <a href="https://www.openpolis.it/i-dati-sulla-spesa-ci-dicono-che-sul-pnrr-siamo-ancora-indietro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">approfondimento</a>. Al 30 giugno 2024 infatti <strong>i fondi Pnrr già erogati ammontavano a 51,4 miliardi di euro, pari a circa il 26% delle risorse assegnate</strong> al nostro paese. Ne consegue che nei prossimi 2 anni dovremo spendere una cifra che supera i 140 miliardi. Un obiettivo che appare al momento difficile da raggiungere.</p>


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                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/fondi-spesi-26-misure-del-pnrr-sono-ancora-al-palo/">Fondi spesi, 26 misure del Pnrr sono ancora al palo</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/fondi-spesi-26-misure-del-pnrr-sono-ancora-al-palo/">Le misure del Pnrr con gli importi più alti ancora da spendere</a></h3>
                                    </div>
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati governo.                                                                <br>(ultimo aggiornamento: domenica 30 Giugno 2024)
                                        </p>
                </div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2024/09/fondi-spesi-26-misure-del-pnrr-sono-ancora-al-palo.png" target="_blank" download></a>
						                                                
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                            <p><label for="embed-chart-295037"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
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                    </div>
                </div>

                            </div>

			

        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">172 </span><span style="font-weight: 400">le misure e sottomisure del Pnrr con una percentuale di fondi assegnati ancora da spendere compresa tra il 75% e il 100%.</span></p>
			        </section>
		


<p>Da questo punto di vista è doveroso sottolineare che ancora nel luglio scorso il governo aveva rilasciato delle <a href="https://www.openpolis.it/le-dichiarazioni-del-governo-sul-pnrr-sono-fuorvianti-e-incomplete/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarazioni fuorvianti</a> sullo stato di avanzamento del piano evidenziando come l’Italia fosse in linea con le tempistiche previste.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>As we approach the final 2026 deadline, the Commission will be assessing continuously whether Member States deliver on their commitments and the final milestones and targets are likely to be fulfilled by then. Should that not be the case, according to the current legislative framework I will engage with the relevant Member States on how to amend their plans and ensure that funds are focused on equally ambitious alternative investments that can be completed within the lifetime of the Facility. If, despite these efforts, some of the last milestones or targets are still considered as not satisfactorily fulfilled, the corresponding disbursement will not be made.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://elections.europa.eu/european-commission/en/fitto/" target="_blank">&#8211; Risposte di Raffaele Fitto ai quesiti posti dal parlamento europeo, 6-9 giugno 2024.</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>Inoltre, bisogna evidenziare che il <strong>rispetto delle <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-sono-le-milestone-e-i-target-del-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scadenze</a> è stato possibile solo grazie al rinvio di svariati milestone e target</strong>. Significativo in particolare il passaggio legato al conseguimento della quinta rata (dicembre 2023). In questo caso infatti i milestone e i target da conseguire erano 69 nella prima versione e 54 nell’ultima. </p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/sono-53-in-piu-le-scadenze-da-completare-a-giugno-2026/">Sono 53 in più le scadenze da completare a giugno 2026</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/sono-53-in-piu-le-scadenze-da-completare-a-giugno-2026/">I traguardi e gli obiettivi che l&#8217;Italia deve conseguire per ogni rata di fondi Pnrr a seguito della revisione del piano</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati governo e camera dei deputati                                                                <br>(consultati: mercoledì 6 Novembre 2024)
                                        </p>
                </div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2024/11/sono-53-in-piu-le-scadenze-da-completare-a-giugno-2026.png" target="_blank" download></a>
						                                                
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                                          data-param-text="Sono 53 in più le scadenze da completare a giugno 2026"
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                            <p><label for="embed-chart-296900"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-296900" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/sono-53-in-piu-le-scadenze-da-completare-a-giugno-2026/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Viceversa, <strong>aumentano in maniera significativa gli adempimenti da raggiungere a partire dalla sesta rata in poi</strong> con un picco particolarmente pesante nell’ultima fase del piano. Le scadenze da completare entro giugno del 2026 infatti passano da 120 a 173. In altre parole, sembra che le tempistiche del piano a oggi siano rispettate soprattutto perché molte scadenze sono state spostate più avanti nel tempo. </p>


<div id="strillo-testo-block_4c962e322bc0ac9ec1387a3cf8f88732" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Si è puntato a spendere i fondi Pnrr rapidamente, senza fare attenzione a come venivano spesi.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Al di là del rispetto o meno delle tempistiche quello che appare evidente è che l&#8217;impostazione data al Pnrr dall&#8217;attuale governo, e dal ministro Fitto in particolare, è quella di <strong>raggiungere a tutti i costi l&#8217;obiettivo di spendere i fondi assegnati all&#8217;Italia entro la scadenza del 2026. Senza badare troppo alla qualità e all&#8217;effettiva utilità per cittadinanza e imprese di quello che si va a finanziare</strong>. Una conferma di questa impostazione arriva da una recente innovazione normativa contenuta nella <a href="https://parlamento19.openpolis.it/attivita_legislativa/disegni_di_legge/C_2066" target="_blank" rel="noreferrer noopener">legge di conversione del Dl omnibus</a>.</p>



<p>In sintesi, le amministrazioni titolari potranno erogare i fondi fino al 90% del costo dell’intervento finanziato entro 30 giorni dall’invio della richiesta da parte del soggetto attuatore. Gli stessi ministeri avranno poi la possibilità di effettuare i controlli sulla documentazione inviata in un secondo momento: “al più tardi, in sede di erogazione del saldo finale dell’intervento”. Sembra abbastanza evidente la volontà, attraverso questa innovazione, di&nbsp;<strong>aumentare in maniera significativa e in breve tempo i dati sulla spesa sostenuta</strong>.</p>


<div id="persistono-gravi-problemi-di-trasparenza-senza-i-dati-e-impossibile-fare-valutazioni-sul-reale-impatto-del-pnrr-nel-paese" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Pnrr e mancanza di trasparenza</h3>



<p>Parallelamente alle evidenti criticità nella “messa a terra” del piano, ci sono poi quelle riguardanti la <strong>trasparenza</strong>. Per mesi infatti abbiamo denunciato la mancanza di informazioni circa il Pnrr italiano, tanto che siamo stati costretti a <a href="https://www.openpolis.it/e-impossibile-analizzare-il-nuovo-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sospendere la nostra attività di monitoraggio</a>. A partire dalla scorsa estate la situazione è migliorata e questo ci ha permesso di tornare online con una versione aggiornata della nostra piattaforma <a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">OpenPNRR</a>.</p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/nonostante-il-governo-e-online-la-versione-aggiornata-di-openpnrr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche
<br><strong>Nonostante il governo è online la versione aggiornata di OpenPNRR</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p>Tuttavia ancora oggi mancano all’appello alcune informazioni importanti. Come ad esempio <strong>i dati circa la spesa sostenuta per ogni singolo progetto finanziato dal piano</strong>. Attualmente, infatti, il governo ha condiviso solo informazioni aggregate a livello di misura. <strong>Questo rende impossibile valutare a che punto sono i singoli interventi sui diversi territori del paese, quali stanno rispettando i tempi e quali invece sono in ritardo</strong>. Per questo motivo abbiamo inviato al governo una <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-il-foia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuova richiesta di accesso agli atti (Foia)</a> affinché queste informazioni siano finalmente rese pubbliche.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">5 </span><span style="font-weight: 400">le richieste Foia inviate al governo sul Pnrr dalla Fondazione Openpolis.</span></p>
			        </section>
		


<p>Purtroppo <strong>la risposta del governo alla nostra richiesta di maggiore trasparenza è stata ancora una volta insoddisfacente</strong>.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Con riferimento alla richiesta di accesso civico in oggetto […] si comunica che i dati relativi all’avanzamento finanziario degli interventi del Pnrr saranno resi disponibili sul portale “ItaliaDomani”, nella sezione Catalogo Open data […] in esito al completamento del processo di verifica ai sensi dell’art. 2, comma 2, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Foia_Pnrr/2024_10_18_RGS_Riscontro_spesa_progetti.pdf" target="_blank">&#8211; La risposta delle istituzioni al nostro quinto Foia</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>Si tratta di una risposta interlocutoria che, a meno di due anni dalla conclusione del piano, riteniamo inaccettabile. Anche perché <strong>i termini stabiliti dalla norma citata risultano essere già ampiamente scaduti</strong>.</p>


<div id="strillo-testo-block_87342651afd8821057f0d71acd9e5854" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Non pubblicare i dati sulla spesa dei progetti è una scelta politica tesa a minimizzare le situazioni di criticità.</p>
			        </section>
		</div>



<p>L’impressione è che le istituzioni preposte al rilascio di queste informazioni – dietro una chiara indicazione politica – stiano cercando di guadagnare tempo. <strong>L’obiettivo parrebbe essere quello di non mettere in cattiva luce il ministro Fitto</strong> in un momento in cui la sua nomina a commissario europeo è ancora incerta.</p>


<div id="ci-sono-altri-aspetti-critici-dellattivita-del-ministro-come-la-scarsa-tempestivita-nella-pubblicazione-dei-decreti-attuativi-di-sua-competenza" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">I decreti attuativi mancanti</h3>



<p>Finora ci siamo soffermati in particolare sulla gestione &#8211; deficitaria &#8211; del Pnrr. Ma ci sono anche altri aspetti dell’attività del ministro Fitto che evidenziano come la sua condotta politica in questi due anni sia stata tutt’altro che eccellente.</p>



<p>Un primo elemento interessante da valutare è quello riguardante i cosiddetti <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cosa-sono-i-decreti-attuativi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreti attuativi</a>. Cioè quegli atti di secondo livello, come decreti ministeriali e regolamenti, che servono a mettere in pratica le indicazioni contenute nelle leggi. Senza questi atti in molti casi le norme rischiano di rimanere solo sulla carta.</p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/esercizi/i-dati-dellattivita-legislativa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vedi
<br><strong>il nostro speciale sui 2 anni della XIX legislatura</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p>Nell’ambito dell&#8217;esecutivo al ministro Raffaele Fitto fanno riferimento diverse strutture con varie competenze: oltre al Pnrr anche affari europei, sud e politiche di coesione. <strong>Questo insieme di dipartimenti risulta essere particolarmente in difficoltà nella pubblicazione dei decreti attuativi</strong> di propria competenza. Ne mancano all’appello infatti oltre il 40%. <strong>Si tratta del dato più alto fra le varie componenti del governo Meloni</strong>. Al secondo posto troviamo il ministero dell’ambiente (39,5%), al terzo quello per la disabilità (35,7%).</p>


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                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-struttura-del-ministro-fitto-deve-pubblicare-ancora-il-42-dei-decreti-attuativi-di-sua-competenza/">La struttura del ministro Fitto deve pubblicare ancora il 42% dei decreti attuativi di sua competenza</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-struttura-del-ministro-fitto-deve-pubblicare-ancora-il-42-dei-decreti-attuativi-di-sua-competenza/">La percentuale di decreti attuativi mancanti per amministrazione proponente</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
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                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong><a href="https://parlamento19.openpolis.it/attivita_legislativa/decreti_attuativi" target="_blank" rel="noopener">Openparlamento</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: mercoledì 6 Novembre 2024)
                                        </p>
                </div>
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                            <p><label for="embed-chart-296905"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-296905" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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<p>Le attuazioni richieste ai dipartimenti che fanno capo all&#8217;ex presidente della regione Puglia sono in realtà un numero limitato. Parliamo di <strong>14 atti in totale, di cui 6 ancora mancanti</strong>. Al ministero dell’ambiente, ad esempio, ne sono richiesti 162. Il fatto che siano richiesti pochi decreti attuativi ma che comunque non si riesca a pubblicarli in tempi ragionevoli è forse un&#8217;aggravante.</p>



<p>Occorre precisare che spesso i decreti attuativi possono richiedere la compartecipazione di più ministeri. Da questo punto di vista le attuazioni firmate a più mani che hanno visto anche il coinvolgimento del ministro Fitto sono già state adottate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le (poche) risposte di Fitto al parlamento</h3>



<p>Un altro elemento da evidenziare circa l’operato di Fitto riguarda la frequenza con cui ha risposto alle istanze presentategli dai parlamentari italiani. Deputati e senatori infatti possono sottoporre agli esponenti del governo i cosiddetti <strong>atti di sindacato ispettivo come interrogazioni e interpellanze</strong>. Anche se queste iniziative non hanno un valore normativo, ne hanno uno di natura politica: consentono ai parlamentari di portare all’attenzione del governo, ma anche dell’opinione pubblica, fatti ritenuti importanti, potendo chiedere conto all’esecutivo delle sue azioni in merito.</p>



<p>Negli ultimi anni i governi non sono mai stati particolarmente puntuali nel fornire le informazioni richieste. Soprattutto quando parliamo di atti che non prevedono una risposta immediata. Da questo punto di vista possiamo osservare che le strutture che fanno riferimento a Fitto non rappresentano un&#8217;eccezione. Dal suo insediamento infatti <strong>il ministro ha risposto solamente al 23,2% degli atti di sindacato ispettivo sottoposti</strong>. Parliamo di 29 tra interrogazioni e interpellanze svolte sulle 125 presentate. <strong>Solo 3 ministeri presentano un dato inferiore</strong>: quello della cultura (21,2%), quello del turismo (18,8%) e quello dell’interno (15,5%).</p>


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                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-ministro-fitto-ha-risposto-solamente-al-23-degli-atti-ispettivi/">Il ministro Fitto ha risposto solamente al 23% degli atti ispettivi</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-ministro-fitto-ha-risposto-solamente-al-23-degli-atti-ispettivi/">Il tasso di risposta dei componenti del governo Meloni agli atti di sindacato ispettivo presentati dal parlamento</a></h3>
                                    </div>
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                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati camera                                                                <br>(ultimo aggiornamento: domenica 1 Settembre 2024)
                                        </p>
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<p>C’è da dire che, a seguito della pandemia, hanno assunto particolare rilevanza anche <a href="https://www.camera.it/leg19/546" target="_blank" rel="noreferrer noopener">le comunicazioni e le informative</a> che l’esecutivo rende al parlamento di propria iniziativa. </p>



<p>Tuttavia, i dati che abbiamo passato in rassegna non rappresentano comunque un bel biglietto da visita in vista della nomina a Bruxelles.</p>



<p>Foto: <a href="https://www.governo.it/it/media/presentazione-del-piano-strategico-zes-unica-la-conferenza-stampa-del-ministro-fitto/26306" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Governo</a> &#8211; <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-nomina-di-fitto-a-commissario-ue-e-la-pesante-eredita-di-un-pnrr-fallimentare/">La nomina di Fitto a commissario Ue e la pesante eredità di un Pnrr fallimentare</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I problemi di trasparenza sul Pnrr</title>
		<link>https://www.openpolis.it/i-problemi-di-trasparenza-sul-pnrr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 08:34:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=296916</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi Le opacità del governo sul Pnrr non sono più accettabili. Ascolta il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-problemi-di-trasparenza-sul-pnrr/">I problemi di trasparenza sul Pnrr</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi <a href="https://www.openpolis.it/le-opacita-del-governo-sul-pnrr-non-sono-piu-accettabili/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le opacità del governo sul Pnrr non sono più accettabili</a>.</p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.radioradicale.it/rubriche/1328/openpolis-numeri-alla-mano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Numeri alla mano<br />
<br /><strong>Ascolta tutti i podcast su Radio Radicale</strong></a>.</p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">5</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>le richieste di accesso civico generalizzato (Foia) presentate dalla Fondazione Openpolis dall&#8217;avvio del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).</strong> All&#8217;ultimo Foia, attraverso il quale abbiamo chiesto la pubblicazione dei dati sull&#8217;avanzamento della spesa dei progetti, il governo ha risposto con l&#8217;ennesimo diniego. Una mancanza di trasparenza non più accettabile. <a href="https://www.openpolis.it/le-opacita-del-governo-sul-pnrr-non-sono-piu-accettabili/" target="_blank" rel="noopener">Vai all&#8217;articolo</a></p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">190</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>i giorni intercorsi dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Pnrr quater al 7 novembre 2024.</strong> Il decreto prevede che i soggetti attuatori coinvolti nell&#8217;attuazione del piano aggiornino entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge i dati presenti su Regis (la piattaforma creata per la rendicontazione del Pnrr) circa lo stato di avanzamento dei progetti di loro competenza. Non è possibile sapere se questa scadenza sia stata rispettata, non essendo stati pubblicati dal governo i dati di dettaglio sulla spesa. <a href="https://www.openpolis.it/le-opacita-del-governo-sul-pnrr-non-sono-piu-accettabili/" target="_blank" rel="noopener">Vai all&#8217;articolo</a></p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">26,4%</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>i fondi del Pnrr spesi rispetto al totale di quelli assegnati al 30 giugno 2024. Parliamo di 51,4 miliardi di euro sui 194,4 miliardi totali previsti dal piano.</strong> I settori che risultano più avanzati nella spesa sono quello dell’impresa e del lavoro (44,8%), delle infrastrutture (40,9%) e della giustizia (36%). In quest&#8217;ultimo caso, tuttavia, si tratta di pochi progetti. <a href="https://www.openpolis.it/nonostante-il-governo-e-online-la-versione-aggiornata-di-openpnrr/" target="_blank" rel="noopener">Vai all&#8217;articolo</a></p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">136,5 mld €</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>i fondi Pnrr già assegnati a progetti specifici rispetto al totale dei fondi disponibili. Il settore che cuba più risorse è quello delle infrastrutture (48,3 miliardi di euro). Seguono gli interventi per la scuola (23,9 miliardi) e la transizione ecologica (15,2 miliardi).</strong> Il dato pubblicato da governo è aggregato a livello di misura. Di conseguenza non è possibile sapere nel dettaglio quali sono le situazioni più critiche e quali sono quelle in uno stato avanzato. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/assegnati-oltre-136-miliardi-di-fondi-pnrr/" target="_blank" rel="noopener">Vai al grafico</a></p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">262.431</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>il numero di progetti del Pnrr monitorati su OpenPNRR. Lo scorso 28 ottobre abbiamo pubblicato una versione aggiornata e rinnovata di quello che è, a oggi, il monitoraggio indipendente più dettagliato sul piano in Italia.</strong> Nonostante le scelte contrarie alla trasparenza operate dal governo, infatti, siamo riusciti ad aggiornare la piattaforma con dati del piano revisionato dall&#8217;esecutivo nei mesi scorsi. Ma ci sono ancora molte battaglie da intraprendere per realizzare un monitoraggio compiuto di questa ingente mole di investimenti pubblici. <a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noopener">Vai a OpenPNRR</a></p>
</section>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Ascolta il nostro podcast su Radio Radicale</h3>
</p>
<p><div>
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            </div></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-problemi-di-trasparenza-sul-pnrr/">I problemi di trasparenza sul Pnrr</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le opacità del governo sul Pnrr non sono più accettabili</title>
		<link>https://www.openpolis.it/le-opacita-del-governo-sul-pnrr-non-sono-piu-accettabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Dal Poggetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 08:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=296736</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'esecutivo continua a negare la pubblicazione di informazioni importanti per capire l'effettiva valutazione di quanto fatto finora sul Pnrr, proprio in un momento in cui il piano dovrebbe entrare in una fase decisiva. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/le-opacita-del-governo-sul-pnrr-non-sono-piu-accettabili/">Le opacità del governo sul Pnrr non sono più accettabili</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;atteggiamento del governo sul reale stato di avanzamento del piano di ripresa e resilienza (Pnrr) mostra ancora<strong> gravi lacune e preoccupanti opacità</strong>. Nonostante le richieste, infatti, l&#8217;esecutivo <strong>continua a negare il rilascio di dati importanti</strong>, in un momento in cui il piano dovrebbe entrare in una fase decisiva. </p>
<p>Tutto ciò impedisce una valutazione qualificata di quanto è stato fatto finora con il Pnrr, proprio alla vigilia della nomina come commissario europeo del ministro <strong>Raffaele Fitto</strong>.</p>
<p>Lo scorso settembre avevamo annunciato l’invio di una ulteriore richiesta di accesso generalizzato agli atti (<a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-il-foia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Foia</a>) riguardanti i progetti finanziati con il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). La nostra richiesta riguardava i <strong>dati di dettaglio sulla spesa sostenuta per ogni singolo intervento</strong>.</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/perche-siamo-costretti-a-presentare-lennesimo-foia-sul-pnrr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche<br />
<br /><strong>Perché siamo costretti a presentare l&#8217;ennesimo Foia sul Pnrr</strong></a>.</p>
</section>
<p>Si tratta di informazioni particolarmente importanti, perché il dato sulla spesa sostenuta rappresenta un indicatore utile per valutare lo stato di avanzamento delle diverse opere. </p>
<p>Attualmente, infatti, il governo ha condiviso dei dati aggregati solo a livello di misura. <strong>Questo rende impossibile valutare a che punto sono i singoli interventi sui diversi territori del paese, quali stanno rispettando i tempi e quali invece sono in ritardo</strong>. Purtroppo la risposta del governo alla nostra richiesta di maggiore trasparenza è stata ancora una volta insoddisfacente.</p>
<div id="il-governo-ha-risposto-ancora-una-volta-in-modo-insoddisfacente-alla-nostra-richiesta-di-accesso-sui-dati-della-spesa-per-i-progetti" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>Con riferimento alla richiesta di accesso civico in oggetto [&#8230;] si comunica che i dati relativi all’avanzamento finanziario degli interventi del Pnrr saranno resi disponibili sul portale “ItaliaDomani”, nella sezione Catalogo Open data [&#8230;] in esito al completamento del processo di verifica ai sensi dell’art. 2, comma 2, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Foia_Pnrr/2024_10_18_RGS_Riscontro_spesa_progetti.pdf" target="_blank">&#8211; La risposta delle istituzioni al nostro quinto Foia.</a>
									            </div>
</section>
</blockquote>
<p>Si tratta di una risposta interlocutoria che, a meno di due anni dalla conclusione del piano, riteniamo inaccettabile. Anche perché <strong>i termini stabiliti dalla norma citata risultano essere già ampiamente scaduti</strong>. L’impressione è che le istituzioni preposte al rilascio di queste informazioni &#8211; dietro una chiara indicazione politica &#8211; stiano cercando di guadagnare tempo.</p>
<p>Ci troviamo infatti in un momento particolarmente delicato caratterizzato, tra l&#8217;altro, dall&#8217;incertezza riguardante il ministro <strong>Raffaele Fitto</strong>, ancora non certo della nomina a commissario europeo. D’altronde già dai dati aggregati a livello di misura emergono chiaramente i <strong>ritardi del piano</strong>, come abbiamo già spiegato nelle <a href="https://www.openpolis.it/i-dati-sulla-spesa-ci-dicono-che-sul-pnrr-siamo-ancora-indietro/">scorse settimane</a>.</p>
<div id="dai-dati-aggregati-a-livello-di-misura-sappiamo-che-a-giugno-era-stato-erogato-appena-il-26-dei-fondi" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">26% </span><span style="font-weight: 400">i fondi del Pnrr spesi rispetto al totale di quelli assegnati al 30 giugno 2024.</span></p>
</section>
<p>Per questo motivo, supportati ancora una volta dall’<a href="https://osservatoriocivicopnrr.it/#chi-siamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Osservatorio civico Pnrr</a>, delle centinaia di organizzazioni aderenti alla campagna <a href="https://www.datibenecomune.it/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dati Bene Comune</a> e con l’assistenza dello studio legale <a href="https://www.e-lex.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">E-Lex</a> presenteremo una <strong>richiesta di riesame</strong>. E in caso di ulteriore diniego valuteremo ulteriori azioni.</p>
<p><div class="content_block" id="custom_post_widget-193851"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 bb-3-grey2 pt-15 pb-50">
<div class="mt-20 mr-20"><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-30"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
<div><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-20"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
</div></p>
<h3 class="wp-block-heading">La scelta politica del governo Meloni</h3>
<p>Il monitoraggio citato nella risposta alla nostra richiesta, stabilito dalla <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2024-04-29;56" target="_blank" rel="noreferrer noopener">legge di conversione</a> del <a href="https://parlamento19.openpolis.it/attivita_legislativa/decreti_legge/2024-19" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto Pnrr quater</a>, prevede che i vari <a href="https://openpnrr.it/soggettiattuatori/?o=-Risorse" target="_blank" rel="noreferrer noopener">soggetti attuatori</a> coinvolti aggiornino entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge i dati presenti su <strong>Regis</strong> (la piattaforma creata appositamente per la rendicontazione del Pnrr) circa lo stato di avanzamento &#8211; inclusa la spesa &#8211; dei progetti di loro competenza. La stessa norma attribuisce poi alle diverse <a href="https://openpnrr.it/organizzazioni/?o=-Risorse" target="_blank" rel="noreferrer noopener">amministrazioni titolari</a> ulteriori 30 giorni per la verifica delle informazioni fornite.</p>
<div id="i-termini-per-il-monitoraggio-stabiliti-per-legge-dal-governo-stesso-sono-gia-ampiamente-scaduti" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<p>La norma prevede poi la possibilità di concedere ulteriori 20 giorni ai soggetti attuatori per integrare le informazioni fornite in caso di richiesta da parte delle amministrazioni titolari. Quest&#8217;ultimo termine può eventualmente essere prorogato, una sola volta, per 10 giorni. Nella peggiore delle ipotesi dunque tutto il procedimento avrebbe dovuto concludersi <strong>entro 90 giorni</strong>. Termine che è già ampiamente scaduto.</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">187 </span>i giorni intercorsi dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Pnrr quater.</p>
</section>
<p>Il fatto quindi che i dati sulla spesa per singolo progetto non vengano resi pubblici porta a due conclusioni possibili. <strong>O il governo non sa esattamente come ha gestito i fondi del Pnrr oppure si cerca di nascondere le situazioni più difficili</strong>. In questo caso la domanda sorgerebbe spontanea: <strong>cosa nasconde l&#8217;esecutivo sul Pnrr?</strong></p>
<div id="strillo-testo-block_31799dd7bd4a5499efeadc2acb96bdac" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Non pubblicare i dati sulla spesa dei progetti è una scelta politica tesa a minimizzare le situazioni di criticità.</p>
</section></div>
<p>Quale che sia la risposta a questa domanda, <strong>riteniamo inaccettabile questa mancanza di trasparenza a meno di due anni dalla conclusione del piano</strong>. A maggior ragione considerando che si è appena conclusa una profonda opera di revisione del Pnrr che avrebbe dovuto rendere più agevole la sua attuazione. Tale riforma però evidentemente tarda a produrre effetti.</p>
<div id="limpressione-e-che-le-gravi-carenze-nella-trasparenza-siano-il-risultato-di-una-scelta-politica" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<p>Il fatto che il governo (con le sue varie articolazioni) sia in possesso dei dati circa la spesa dei singoli progetti ma sia restio a pubblicarle potrebbe essere confermato anche da una recente innovazione normativa contenuta nella <a href="https://parlamento19.openpolis.it/attivita_legislativa/disegni_di_legge/C_2066" target="_blank" rel="noreferrer noopener">legge di conversione del Dl omnibus</a>. </p>
<p>In sintesi, le amministrazioni titolari potranno erogare i fondi fino al 90% del costo dell&#8217;intervento finanziato entro 30 giorni dall&#8217;invio della richiesta da parte del soggetto attuatore. Gli stessi ministeri avranno poi la possibilità di effettuare i controlli sulla documentazione inviata in un secondo momento: &#8220;al più tardi, in sede di erogazione del saldo finale dell’intervento&#8221;. Sembra abbastanza evidente la volontà, attraverso questa innovazione, di <strong>aumentare in maniera significativa e in breve tempo i dati sulla spesa sostenuta</strong>.</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>Al 2 ottobre 2024 la spesa sostenuta e lo stato di avanzamento dei progetti evidenziano alcuni ritardi nonostante il conseguimento dei milestone e dei target (M&#038;T) entro i termini previsti, favorito anche da alcuni posticipi di scadenze, non sembri mostrare particolari criticità.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2024/10/UPB_Audizione-PSB-2025-29.pdf" target="_blank">&#8211; Audizione della presidente dell’ufficio parlamentare di bilancio in ordine all’esame del piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029 (7 ottobre 2024)</a>
									            </div>
</section>
<p>Da qui, probabilmente, anche la scelta di cercare di guadagnare tempo attraverso una risposta interlocutoria al nostro Foia.&nbsp;</p>
<h3 class="wp-block-heading">Perché i dati sulla spesa sono importanti</h3>
<p>Ma perché sono così importanti i dati sulla spesa? In maniera estremamente semplificata, possiamo dire che ogni progetto (che sia la realizzazione di un’opera o la fornitura di un bene o un servizio) si suddivide in due fasi principali. Innanzitutto c’è la parte che possiamo definire <strong>procedurale</strong> e che precede l’avvio concreto dei lavori. In questa fase, ad esempio, si definiscono le tipologie di interventi da realizzare. Inoltre si decidono i criteri per la selezione dei soggetti beneficiari, si pubblicano i bandi.</p>
<p>Monitorare questi aspetti è relativamente più facile perché le pubbliche amministrazioni sono obbligate per legge a documentare i vari passaggi attraverso degli atti ufficiali. Ed è proprio su questi aspetti che si è concentrato anche l’esecutivo quando recentemente ha parlato delle <a href="https://www.openpolis.it/le-dichiarazioni-del-governo-sul-pnrr-sono-fuorvianti-e-incomplete/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">misure del Pnrr già “attivate”</a>. Ovvero quegli investimenti e quelle riforme per cui la parte procedurale si è già conclusa o è in via di completamento.</p>
<p>Tuttavia,  pur essendo importanti le informazioni sugli aspetti procedurali <strong>non dicono molto sulla realizzazione concreta dei diversi interventi</strong>. Da questo punto di vista il parametro di riferimento sono le <strong>erogazioni fatte alle ditte vincitrici degli appalti</strong>.</p>
<div id="strillo-testo-block_266c2f647b18e3db9496c6c3d8625d4f" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Il Sal è fondamentale per monitorare l’avanzamento dell’opera, gestire i flussi finanziari e assicurare la conformità dei lavori rispetto ai termini contrattuali.</p>
</section></div>
<p>Generalmente infatti tali fondi non sono consegnati tutti insieme a fine lavori. Ma a intervalli regolari in seguito al raggiungimento di determinati livelli di realizzazione delle opere. Per questo le varie ditte devono redigere un documento chiamato <strong>Sal (stato di avanzamento lavori)</strong> in cui vengono certificati i progressi fatti. <strong>Sapere quanti fondi sono già stati spesi per una singola opera è quindi un elemento fondamentale per comprendere se l’intervento sta procedendo e in che misura</strong>.</p>
<h3 class="wp-block-heading">Il nostro osservatorio sul Pnrr</h3>
<p>Questo articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico OpenPNRR, realizzato per analizzare e approfondire il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni lunedì pubblichiamo un nuovo articolo sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vedi tutti gli articoli</a>). Tutti i dati sono liberamente consultabili online sulla nostra piattaforma&nbsp;<a href="http://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">openpnrr.it</a>, che offre anche la possibilità di attivare un monitoraggio personalizzato e ricevere notifiche ad hoc. Mettiamo inoltre a disposizione i nostri&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/i-nostri-open-data-per-il-monitoraggio-del-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">open data</a>&nbsp;che possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione.</p>
<p>Foto: <a href="https://www.governo.it/en/node/26087">Governo</a> &#8211; <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/">Licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/le-opacita-del-governo-sul-pnrr-non-sono-piu-accettabili/">Le opacità del governo sul Pnrr non sono più accettabili</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Pnrr non può essere solo una partita politica</title>
		<link>https://www.openpolis.it/il-pnrr-non-puo-essere-solo-una-partita-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2023 05:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=258830</guid>

					<description><![CDATA[<p>La relazione della corte dei conti conferma che l'Italia sta spendendo meno fondi Pnrr del previsto. Un ostacolo che il governo sembra voler ignorare, riducendo il ruolo della corte e mantenendo la partita su un piano solo politico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/il-pnrr-non-puo-essere-solo-una-partita-politica/">Il Pnrr non può essere solo una partita politica</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>Negli ultimi giorni il <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2023/05/27/polemica-fitto-corte-dei-conti-dopo-i-rilievi-sul-pnrr-_c0f22bfb-877a-478a-bfe8-d480a3deefd5.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dibattito pubblico</a> si è concentrato sulla polemica in corso tra il <strong>governo</strong> e la <strong>corte dei conti</strong>. Il tema è il <strong>piano nazionale di ripresa e resilienza</strong> (Pnrr), in particolare le valutazioni dell&#8217;organo di controllo sull&#8217;andamento della spesa, diffuse lo scorso 25 maggio nel <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=ddfd70d1-1d57-46c6-b12c-6c0001670bb7" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rapporto 2023 sul coordinamento della finanza pubblica</a>. E la conseguente reazione del governo, che il 31 maggio ha presentato un emendamento per ridurne il ruolo di controllo sul Pnrr.</p>
</p>
<p>Ciò che emerge complessivamente dalla relazione della corte sono i <strong>ritardi nella spesa</strong> e di conseguenza nella realizzazione del piano. E l&#8217;auspicio di un maggiore sforzo nei prossimi anni, da parte di tutti gli attori coinvolti. A queste osservazioni il governo <a href="https://www.governo.it/it/articolo/pnrr-fitto-serve-un-approccio-costruttivo-da-parte-di-tutti/22721" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha risposto</a> chiedendo alla corte di<strong> adottare un approccio più costruttivo</strong>. Probabilmente per evitare di fornire ulteriori elementi di contestazione alle <strong>istituzioni europee</strong>, che non hanno ancora erogato al nostro paese la terza rata di fondi, attesa da fine 2022.</p>
</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">13,4% </span>la quota di risorse spese al 12 maggio 2023, sul totale dei fondi Pnrr, in base alle analisi della corte dei conti sui dati Regis.</p>
</section>
</p>
<p><a href="https://www.openpolis.it/parole/come-lue-verifica-lattuazione-dei-pnrr-negli-stati-membri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sappiamo</a> però che la decisione sull&#8217;invio o meno dei fondi Pnrr è prettamente <strong>politica</strong>. Anche ora la partita tra Roma e Bruxelles è molto più <strong>ampia</strong> e non si gioca solo sulla realizzazione del piano. Tuttavia nascondere le gravi criticità e mancanze che accompagnano il Pnrr fin dall&#8217;inizio, significa semplicemente prendere tempo e non affrontare problemi che rischiano di portare al <strong>fallimento</strong> dell&#8217;intero programma.</p>
</p>
<p><div id="da-inizio-2023-litalia-ha-speso-solo-12-dei-338-miliardi-di-fondi-pnrr-previsti-nellanno-secondo-la-relazione-della-corte-dei-conti-sui-dati-governativi" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Quanto abbiamo speso</h3>
</p>
<p>Secondo i dati <a href="https://area.rgs.mef.gov.it/canali/230/bacheca/news/666665/regis:_la_piattaforma_e_le_iniziative_per_il_pnrr" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Regis</a> elaborati dalla corte dei conti, al 12 maggio 2023 <strong>l&#8217;Italia ha speso complessivamente 25,7 miliardi </strong>di risorse Pnrr.<strong> </strong>Rispetto al<strong> totale di 191,5 miliardi</strong> da investire entro il 2026.</p>
</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">1,2 miliardi € </span>risorse Pnrr spese dal 1 gennaio al 12 maggio 2023, sui 33,8 miliardi programmati entro l&#8217;anno in corso.</p>
</section>
</p>
<p>Se approfondiamo il dato anno per anno quindi, la situazione che emerge sul 2023 è quantomeno preoccupante. Il nostro paese ha <strong>7 mesi e mezzo</strong> di tempo &#8211; dal 12 maggio al 31 dicembre 2023 &#8211; per spendere ancora <strong>32,7 miliardi</strong>. Una cifra notevole da erogare in un tempo così limitato.</p>
</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/entro-il-2023-vanno-spesi-ancora-327-miliardi-pnrr/">Entro il 2023 vanno spesi ancora 32,7 miliardi Pnrr</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/entro-il-2023-vanno-spesi-ancora-327-miliardi-pnrr/">Confronto tra la spesa dichiarata sostenuta e le risorse programmate dal 2020 al 2026</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1"></p>
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                         aria-labelledby="chart_259089_tab1"><br />
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</p></div>
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                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
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                             aria-labelledby="chart_259089_tab3"></p>
<p>Il dato sulla spesa dichiarata come sostenuta nel 2023 si riferisce a quanto è stato speso fino alla data di aggiornamento dei dati, cioè il 12 maggio.</p>
</div>
<p>			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati corte dei conti, Regis                                                                <br />(ultimo aggiornamento: venerdì 12 Maggio 2023)
                                        </p>
</p></div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/06/entro-il-2023-vanno-spesi-ancora-327-miliardi-pnrr.png" target="_blank" download></a></p></div>
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<p><label for="embed-chart-259089"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-259089" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p>
<p>Riguardo gli anni precedenti, nel 2020 e nel 2021 il nostro paese ha sostenuto una spesa lievemente superiore a quella programmata. Dal 2022 invece la tendenza si inverte, ma sempre in modo lieve.  </p>
</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>[&#8230;] considerando tutto il triennio 2020-2022, la spesa sostenuta è stata fortemente trainata dall’elevato tiraggio delle misure del Ecobonus-Sismabonus nella missione M2C3 e dei crediti d’imposta per beni strumentali 4.0 e per attività di formazione 4.0 all’interno della missione M1C2.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=ddfd70d1-1d57-46c6-b12c-6c0001670bb7#page=387" target="_blank">&#8211; Corte dei conti, rapporto 2023 sul coordinamento della finanza pubblica</a>
									            </div>
</section>
</p>
<p>L&#8217;attuazione delle misure <a href="https://openpnrr.it/misure/115/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ecobonus-sismabonus</a> e <a href="https://openpnrr.it/misure/37/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">transizione 4.0</a> &#8211; che include i crediti di imposta per <a href="https://openpnrr.it/misure/38/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">beni strumentali</a> e <a href="https://openpnrr.it/misure/42/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">formazione</a> &#8211; dipende solo dalle domande e dalle spese effettuate da privati. <strong>Gli enti responsabili si limitano a rimborsare ai soggetti privati le cifre investite</strong>. Mentre altri interventi, la gran parte, richiedono un coinvolgimento più diretto delle pubbliche amministrazioni, che va dalla pubblicazione dei bandi da parte dei ministeri alla realizzazione concreta delle opere e la loro rendicontazione.</p>
</p>
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                       title="Pnrr"
					checked                ><br />
                <label class="roboto-slab fs-18 fw-700 clickable" for="list-11"><br />
					Pnrr                </label></p>
<p>Approvazione e attuazione delle riforme, allocazione e avanzamento degli investimenti.</p>
</p></div>
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                <label class="roboto-slab fs-18 fw-700 clickable" for="list-2"><br />
					Povertà educativa                </label></p>
<p>Presenza e qualità dei servizi nei comuni su scuola, cultura, sport e servizi sociali.</p>
</p></div>
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					                ><br />
                <label class="roboto-slab fs-18 fw-700 clickable" for="list-8"><br />
					Governo e Parlamento                </label></p>
<p>Covid, leggi, attuazioni, voti rilevanti, cambi di gruppo, assenze e presenze.</p>
</p></div>
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                       title="Abruzzo"
					                ><br />
                <label class="roboto-slab fs-18 fw-700 clickable" for="list-13"><br />
					Abruzzo                </label><br />
				                    <i class="fs-15"> &#8211; Ogni mese</i></p>
<p>Osservatorio basato sui dati dedicato alla regione Abruzzo.</p>
</p></div>
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</p></div>
<p>    <input type="hidden" id="apgroup" name="apgroup" value="215"><br />
</form>
</p>
<p>In questo senso la corte dei conti sottolinea l&#8217;impatto di quei 3 interventi e calcola che escludendoli dal quadro,<strong> il totale delle risorse erogate fino al 12 maggio 2023 passerebbe da 25,7 a 10,5 miliardi di euro, meno della metà</strong>. Questo ci suggerisce in modo inequivocabile che le difficoltà di spesa del nostro paese sono perlopiù dovute a una questione di capacità amministrative e burocratiche. Laddove i processi si fanno più complessi, sia per gli <a href="https://openpnrr.it/organizzazioni/?o=-Risorse" target="_blank" rel="noreferrer noopener">enti titolari</a> che per i <a href="https://openpnrr.it/soggettiattuatori/?o=-Risorse" target="_blank" rel="noreferrer noopener">soggetti attuatori</a>, la spesa si blocca.</p>
</p>
<p><div id="stiamo-spendendo-poco-per-via-di-processi-burocratici-lenti-e-capacita-amministrative-carenti-soprattutto-nei-comuni-piccoli-e-svantaggiati" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Perché stiamo spendendo poco</h3>
</p>
<p>I motivi a cui sono riconducibili le difficoltà di spesa e realizzazione del piano sono principalmente due. Da un lato, la lentezza generale dei <strong>processi burocratici</strong> della pubblica amministrazione. Dall&#8217;altro la carenza nelle singole amministrazioni locali, delle <strong>competenze</strong> necessarie in tema di progettazione e rendicontazione. Criticità che riguardano soprattutto i <strong>comuni piccoli, periferici, del sud</strong>. Proprio quei territori che al contrario avrebbero più bisogno di ricevere fondi Pnrr, anche nell&#8217;ottica di ridurre i divari economici e sociali con il resto del paese.</p>
</p>
<div id="strillo-testo-block_8055bfcf65f9ebad80aabe9f71eefddc" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Le procedure del Pnrr sono gravose per gli enti locali.</p>
</section></div>
</p>
<p>Per ricevere fondi e realizzare interventi sul proprio territorio, le amministrazioni locali devono ideare un progetto e preparare la documentazione richiesta per partecipare ai bandi dei ministeri. Una volta vinto il finanziamento, sono tenuti a loro volta a indire gare d&#8217;appalto per selezionare le imprese a cui affidare i lavori e, avviata l&#8217;opera, devono rendicontare in modo dettagliato l&#8217;avanzamento e le spese. Queste operazioni rappresentano un <strong>aggravio considerevole</strong> che va ad aggiungersi all&#8217;attività ordinaria.</p>
</p>
<p>Queste sono solo alcune delle criticità che hanno comportato per diversi bandi ministeriali la ricezione di un <strong>numero insufficiente di proposte progettuali</strong> da parte dei comuni e la necessità di prorogare i termini o di riaprire avvisi pubblici già chiusi. È successo per esempio per i bandi <a href="https://openpnrr.it/scadenze/776/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">asili nido e scuole per l&#8217;infanzia</a>, <em><a href="https://www.openpolis.it/chi-beneficera-dei-fondi-pnrr-per-le-green-communities/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">green communities</a></em> e fondi <a href="https://www.openpolis.it/a-quali-enti-andranno-i-fondi-per-le-persone-con-disabilita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">per le persone con disabilità</a>.</p>
</p>
<p>I governi Draghi prima e Meloni poi hanno cercato di ovviare a queste difficoltà autorizzando una serie di <a href="https://temi.camera.it/leg19DIL/temi/enti-territoriali-e-pnrr#collapseListGroup1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">assunzioni</a>, sia a livello centrale che locale, per potenziare la capacità amministrativa. Tale <a href="https://temi.camera.it/leg19DIL/temi/enti-territoriali-e-pnrr#collapseListGroup1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">operazione</a> però <strong>non è stata sufficiente</strong>. Sia per i pochi posti previsti, sia per la scarsa appetibilità economica e contrattuale di tali posizioni.</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Il confronto con la corte dei conti</h3>
</p>
<p>Il governo ha reagito male alla relazione della corte dei conti. E in una nota del 27 maggio, il ministro per il Pnrr <strong>Raffaele Fitto</strong> ha invitato l&#8217;organo ad adottare un <strong>approccio costruttivo</strong>.</p>
</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>Nei prossimi mesi partiranno le rendicontazioni di molti progetti e di molti interventi, sarebbe auspicabile un approccio costruttivo della Corte dei Conti [&#8230;]</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://www.governo.it/it/articolo/pnrr-fitto-serve-un-approccio-costruttivo-da-parte-di-tutti/22721" target="_blank">&#8211; Nota del ministro per il Pnrr Raffale Fitto, 27 maggio 2023</a>
									            </div>
</section>
</p>
<p>Fitto ha anche cercato di spiegare il perché di quei livelli di spesa. Tra le giustificazioni, il fatto che molti <strong>progetti sono precedenti</strong> all&#8217;avvio del Pnrr e quindi finanziati solo parzialmente dal piano. E che per quanto riguarda il 2023, ci sono ancora opere da avviare per circa <strong>110 miliardi di euro</strong>. In ogni caso però è innegabile che l<strong>&#8216;Italia stia spendendo meno</strong> di quanto previsto e che il governo <strong>non abbia introdotto alcun meccanismo di salvaguardia</strong>.</p>
</p>
<p><div id="invece-di-trovare-una-soluzione-il-governo-ha-proposto-un-emendamento-per-ridurre-il-ruolo-di-verifica-della-corte-dei-conti-sul-pnrr" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<p>L&#8217;esecutivo però non si è fermato alle dichiarazioni e il 31 maggio ha presentato alla camera un <a href="http://documenti.camera.it/apps/emendamenti/getPropostaEmendativa.aspx?contenitorePortante=leg.19.eme.ac.1114&amp;tipoSeduta=1&amp;sedeEsame=referente&amp;urnTestoRiferimento=urn:leg:19:1114:null:null:com:0111:referente&amp;dataSeduta=null&amp;idPropostaEmendativa=1.83.&amp;position=20230531" target="_blank" rel="noreferrer noopener">emendamento</a> al <a href="https://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-04-22&amp;atto.codiceRedazionale=23G00054&amp;atto.articolo.numero=0&amp;atto.articolo.sottoArticolo=1&amp;atto.articolo.sottoArticolo1=10&amp;qId=b3a70c13-914a-4e17-ba74-222fcedebcbb&amp;tabID=0.03251101029012893&amp;title=lbl.dettaglioAtto">decreto legge 44/2023</a> che prevederebbe la modifica di una norma contenuta nell’articolo 1 comma 12 del <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2020-07-16;76">decreto legge 76/2020</a>. Questo intervento andrebbe a <strong>ridimensionare le attività di verifica della corte</strong> sul Pnrr. In particolare verrebbe eliminata la sua funzione di <strong>controllo concomitante</strong>, che in sintesi consiste in valutazioni tecniche e deliberazioni sulla realizzazione di interventi Pnrr, più frequenti e specifiche rispetto alla sola <a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/Notizie/DettaglioNotizia?Id=0f45b809-b8ea-4540-9c24-73a969cee872" target="_blank" rel="noreferrer noopener">relazione semestrale</a>. Compito previsto dal <a href="https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/Notizie/DettaglioNotizia?Id=aff95715-eee7-4771-9633-00c857b60617" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto legge 77/2021</a> e che rimane in vigore. </p>
</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>L&#8217;Associazione, in accordo con i vertici della Corte dei conti, ha sempre mostrato disponibilità al dialogo affinché potessero essere introdotte riforme meditate, frutto di una pacata riflessione, per adeguare le forme di controllo, anche giurisdizionale, alle sfide attuali e, allo stesso tempo, garantire che le risorse pubbliche, soprattutto se di provenienza comunitaria, siano ben spese, nell&#8217;interesse di tutti i cittadini.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2023/05/29/pnrr-in-arrivo-emendamenti-sulla-corte-dei-conti-nel-dl-pa_0044e81f-e5a2-4a1f-9479-91aaaba29ff7.html" target="_blank">&#8211; Ansa, 29 maggio 2023</a>
									            </div>
</section>
</p>
<p>L&#8217;approvazione di un simile emendamento costituirebbe un duro colpo al <strong>ruolo di verifica della contabilità pubblica</strong>, che è la <strong>costituzione</strong> stessa (<a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:costituzione:1947-12-27~art103#:~:text=Art.,legge%2C%20anche%20dei%20diritti%20soggettivi." target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo 103</a>) ad affidare alla corte dei conti. E che è fondamentale e necessario in uno stato democratico e di diritto. Per tutelare la <strong>corretta gestione</strong> dei fondi pubblici.</p>
</p>
<p><div id="la-partita-con-la-commissione-europea-per-avere-nuovi-fondi-e-politica-e-lesecutivo-non-vuole-che-valutazioni-tecniche-siano-troppo-centrali" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Il confronto con la commissione</h3>
</p>
<p>La relazione della corte dei conti fornisce dati oggettivi &#8211; tra l&#8217;altro di fonte governativa &#8211; sulle difficoltà di attuazione del Pnrr italiano. Una <strong>valutazione tecnica</strong> che non può essere ignorata dalla commissione europea, che sta ancora valutando l&#8217;invio della terza rata al nostro paese, ma che si inserisce in una <strong>partita più ampia e tutta politica</strong> tra Roma e Bruxelles.</p>
</p>
<section class="glossary">
<div>
                <mark><br />
																		L&#8217;ultima parola sull&#8217;invio dei fondi spetta alla commissione europea, che è un organo politico e non tecnico.</br><br />
											                </mark><br />
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-lue-verifica-lattuazione-dei-pnrr-negli-stati-membri/"><br />
                &#8220;Come l&#8217;Ue verifica l&#8217;attuazione dei Pnrr negli stati membri&#8221;</a></span></p></div>
</section>
</p>
<p>Le questioni su cui il nostro paese e la commissione europea stanno discutendo sono diverse. A partire dalla <strong>ratifica del trattato di riforma del meccanismo europeo di stabilità</strong> (Mes) a cui il governo finora si è opposto ma che, a quanto si legge sui <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/svolta-mes-proposta-ratifica-aula-camera-30-giugno-AEqGAKZD" target="_blank" rel="noreferrer noopener">giornali</a>, si è deciso di votare a fine giugno. Segnale di un passo avanti dell&#8217;esecutivo verso la commissione. Altre partite sono quelle sulle <strong>concessioni balneari</strong>, rinviate con il <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-il-decreto-milleproroghe/#:~:text=Per%20citare%20un%20esempio%20di%20questo%20tipo%2C%20con%20il" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto milleproroghe</a>. E la <strong>flat tax</strong>, che la commissione ha criticato ribadendo l&#8217;importanza di garantire la progressività del sistema tributario italiano.</p>
</p>
<div id="strillo-testo-block_81dd1a27ae4b9601a70383357be54349" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Il governo sta giocando una partita politica. Ma i problemi tecnici del Pnrr non possono essere nascosti.</p>
</section></div>
</p>
<p>Alla luce di questo quadro l&#8217;impressione quindi è che da ambo le parti si stia cercando di <strong>sfruttare in maniera pragmatica le questioni sul tavolo per ottenere qualcosa in cambio</strong>. Dal lato della commissione europea affinché l&#8217;Italia risolva le criticità appena passate in rassegna. Dal lato del governo affinché in cambio di questi impegni le istituzioni Ue chiudano un occhio sui ritardi del Pnrr e rilascino nuovi finanziamenti.</p>
</p>
<p>Tuttavia occorre ribadire che <strong>la partita sul Pnrr non è e non deve essere solamente politica</strong>. Avere a disposizione una grande quantità di risorse ma non essere in grado di spenderle è un problema che deve essere affrontato. E da questo punto di vista <strong>il lavoro della corte dei conti dovrebbe essere considerato prezioso</strong> per capire dov&#8217;è necessario intervenire e non un ostacolo al lavoro del governo.</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Il nostro osservatorio sul Pnrr</h3>
</p>
<p>Questo articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico OpenPNRR, realizzato per analizzare e approfondire il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni lunedì pubblichiamo un nuovo articolo sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vedi tutti gli articoli</a>). Tutti i dati sono liberamente consultabili online sulla nostra piattaforma&nbsp;<a href="http://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">openpnrr.it</a>, che offre anche la possibilità di attivare un monitoraggio personalizzato e ricevere notifiche ad hoc. Mettiamo inoltre a disposizione i nostri&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/i-nostri-open-data-per-il-monitoraggio-del-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">open data</a>&nbsp;che possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione.</p>
</p>
<p>Foto:&nbsp;<a href="https://www.governo.it/it/media/pnrr-riunione-della-cabina-di-regia-palazzo-chigi/22758" target="_blank" rel="noreferrer noopener">governo</a>&nbsp;&#8211; <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a></p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/il-pnrr-non-puo-essere-solo-una-partita-politica/">Il Pnrr non può essere solo una partita politica</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I dati sul Pnrr del governo contengono errori e anomalie</title>
		<link>https://www.openpolis.it/i-dati-sul-pnrr-del-governo-contengono-errori-e-anomalie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2023 10:02:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=258298</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sul piano il governo confonde la trasparenza con la comunicazione. Tra localizzazioni errate e importi sballati i progetti finanziati e pubblicati da Italia domani mostrano numerose criticità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-dati-sul-pnrr-del-governo-contengono-errori-e-anomalie/">I dati sul Pnrr del governo contengono errori e anomalie</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Localizzazioni territoriali, importi di finanziamento e soggetti attuatori. Sono solo alcune delle categorie sulle quali <strong>stiamo riscontrando importanti criticità nei dati rilasciati dal governo</strong>, attraverso il portale<strong> Italia domani</strong>, sullo stato di attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://openpnrr.it/progetti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai ai progetti<br />
<br /><strong>su OpenPNRR</strong></a>.</p>
</section>
<p>Ancora una volta siamo costretti a chiedere maggiore chiarezza su un piano di finanziamenti così imponente. Ancora una volta siamo costretti a evidenziare che l&#8217;esecutivo guidato da Giorgia Meloni <strong>confonde la comunicazione politica con la trasparenza.</strong></p>
<p>Si tratta di informazioni la cui pubblicazione abbiamo ottenuto <strong>non senza difficoltà</strong>, attraverso una <a href="https://www.datibenecomune.it/2022/11/30/datioggi-pnrr-bene-comune/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">campagna di pressione</a> realizzata insieme ad altre organizzazioni delle società civile, oltre che di <strong>richieste di accesso agli atti</strong>.</p>
<p><strong>La trasparenza è uno strumento fondamentale per la valutazione delle politiche pubbliche</strong>, ancora più importante quando si parla di un piano di finanziamenti che assegna miliardi di euro ed è costantemente <strong>al centro del dibattito</strong>. È insomma anche una questione di democrazia, oltre che di risorse pubbliche.</p>
<div id="grazie-anche-alle-segnalazioni-della-community-di-openpnrr-oltre-che-di-media-e-amministratori-abbiamo-rilevato-criticita-nei-dati-sui-progetti" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<p>Per queste ragioni riteniamo giusto <strong>evidenziare alcune delle principali criticità</strong> dei dati rilasciati dal governo e da noi sistematizzati e geolocalizzati su OpenPNRR.</p>
<p><div class="content_block" id="custom_post_widget-193851"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 bb-3-grey2 pt-15 pb-50">
<div class="mt-20 mr-20"><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-30"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
<div><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-20"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
</div></p>
<p>Si tratta di errori e ambiguità in parte segnalate anche dalla community di <strong>utenti che quotidianamente monitorano il piano su OpenPNRR (oltre 500)</strong>, oltre che da parte di giornalisti e amministratori pubblici che ci hanno scritto.</p>
<h3 class="wp-block-heading">I problemi sulla localizzazione dei progetti</h3>
<div id="quasi-800-milioni-di-euro-per-interventi-in-ambito-nazionale-sono-localizzati-nel-comune-di-roma-solo-perche-li-hanno-sede-i-soggetti-attuatori" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<p>Molti progetti riguardano interventi in ambito nazionale <strong>ma vengono territorializzati in base al comune in cui si trova la sede del soggetto attuatore</strong>. Questo non consente di fare una valutazione puntuale e corretta sull&#8217;impatto che i fondi del Pnrr avranno sui singoli territori.</p>
<div id="strillo-testo-block_a42aa33744d9152d8a79566133cf0b86" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Progetti finanziati per centinaia di milioni di euro sono stati erroneamente localizzati a Roma.</p>
</section></div>
<p>Un esempio lampante riguarda il comune di Roma: almeno 13 progetti classificati come nazionali (quindi impossibile da territorializzare) <strong>sono stati localizzati nella capitale solo perché lì si trova la sede istituzionale dei soggetti attuatori</strong>. Parliamo di 779 milioni di euro, di cui 400 milioni per un progetto sul ripristino e la tutela dei fondali marini di cui il soggetto attuatore è l&#8217;istituto per la protezione dell&#8217;ambiente (Ispra) e altri 339 milioni sulla digitalizzazione, la cui titolarità è in mano a diversi ministeri. Nel caso di Roma abbiamo provveduto a riclassificare le incongruenze.</p>
<p>Altri progetti, invece, evidenziano <strong>errate sovrapposizioni territoriali.</strong> Per esempio viene indicato un comune e insieme tutta la regione in cui questo si trova, o al contrario si indica un ambito nazionale quando invece il progetto riguarda uno <strong>specifico perimetro territoriale di intervento.</strong></p>
<h3 class="wp-block-heading">Le incongruenze sugli importi dei finanziamenti</h3>
<div id="la-somma-di-alcuni-progetti-contenuti-in-una-stessa-misura-e-superiore-al-finanziamento-della-misura-stessa" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<p>Rispetto all&#8217;ammontare delle risorse ci sono criticità sulle fonti di provenienza dei finanziamenti. Ci siamo accorti di questo problema perché la somma di alcuni<strong> progetti riferiti alla stessa misura riportano importi complessivi maggiori della misura stessa</strong>. </p>
<p>Un problema non da poco, considerando che parliamo di fondi su progetti finanziati per <strong>miliardi di euro.</strong></p>
<p>Per esempio i progetti finanziati nell&#8217;ambito del piano innovativo per la qualità abitativa (Pinqua) <strong>cubano 785 milioni di euro in più rispetto alla misura del piano</strong> cui si riferiscono. Lo stesso accade per interventi sulla rigenerazione urbana (74,6 milioni in più) e sui piani urbani integrati (4 milioni). </p>
<p>È altrettanto chiaro che queste risorse aggiuntive siano state messe nero su bianco attraverso decreti legge o bilanci dei rispettivi ministeri. Tuttavia, <strong>il fatto che su Italia domani non sia stato segnalato in alcun modo genera confusione</strong>. </p>
<div id="strillo-testo-block_c9b3387ed55419014bef3c5408cfb742" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Circa 2mila progetti sarebbero stati finanziati ma l&#8217;importo risulta zero.</p>
</section></div>
<p>Inoltre abbiamo rilevato che <strong>circa duemila progetti che Italia domani presenta come finanziati, in realtà mostrano un valore pari a zero</strong> nella voce relativa alle fonti di finanziamento. Infine, ci sono alcuni progetti i cui <strong>importi corrispondono (o quasi) all&#8217;intero ammontare delle misure di riferimento</strong>.</p>
<h3 class="wp-block-heading">La confusione sui soggetti attuatori</h3>
<div id="ce-confusione-su-molti-progetti-anche-in-merito-ai-soggetti-attuatori-e-ai-codici" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<p>Rispetto ai <strong>soggetti attuatori</strong>, invece, abbiamo riscontrato errori in decine di progetti.</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">64 </span>i progetti finanziati al 1 marzo che non presentano un soggetto attuatore o dove è palesemente errato.</p>
</section>
<p>Quattordici di questi, per esempio, <strong>riportavano la regione Veneto come soggetto attuatore ma sono localizzati in Puglia</strong>. </p>
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="779" height="734" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/05/errore_Italia_domani.png" alt="" class="wp-image-258362" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/05/errore_Italia_domani.png 779w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/05/errore_Italia_domani-768x724.png 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/05/errore_Italia_domani-414x390.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/05/errore_Italia_domani-635x598.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/05/errore_Italia_domani-265x250.png 265w" sizes="(max-width: 779px) 100vw, 779px" /><figcaption class="wp-element-caption">La mappa su OpenPNRR prima della correzione degli errori di Italia domani</figcaption></figure>
<p>Inoltre la denominazione dei soggetti attuatori <strong>non è sempre ben esplicitata</strong>, a svantaggio della chiarezza delle informazioni e della sistematizzazione delle stesse.</p>
<p>Altri dati, tra quelli rilasciati recentemente su Italia domani, non presentano errori conclamati ma <strong>mostrano anomalie</strong>, che possono portare a pensare che i set di dati non siano completi. Un esempio è rappresentato dalla misura <a href="https://openpnrr.it/misure/37/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Transizione 4.0</a>: complessivi 18,46 miliardi di euro di risorse destinate <strong>ma 4 progetti finanziati</strong>, per importi totali pari a <strong>soli 578mila euro.</strong></p>
<div id="strillo-testo-block_5775d4c83b6ad99fc432eeae309473c6" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Le imprecisioni e le incertezze impediscono le potenzialità di un monitoraggio strutturale.</p>
</section></div>
<p>Oltre a rilevare alcune incoerenze dei codici unici dei progetti (Cup) tra Italia domani e il portale governativo dedicato Opencup, evidenziamo anche che alcuni progetti riportano la stessa chiave di identificazione  (Cup + Clp &#8211; Codice Locale del Progetto), che al contrario dovrebbe essere univoca.</p>
<p>Molti progetti, poi, sono stati intitolati in formati non proprio user friendly, con descrizioni troncate, accenti o apostrofi mancanti che <strong>limitano le potenzialità di un&#8217;analisi strutturale.</strong></p>
<p>Inoltre, va considerato che <strong>i dati sono oggetto di un processo di validazione</strong> <strong>che però è risulta completato soltanto per meno della metà dei progetti caricati</strong>, circa 50mila su un totale di oltre 138mila. Per fornire la più ampia informazione abbiamo scelto, tuttavia, di caricare su OpenPNRR tutti i dati disponibili, segnalando però i progetti non validati.</p>
<p>Infine, vanno sottolineate <a href="https://www.openpolis.it/openpolis-libera-i-dati-sui-progetti-pnrr-nei-territori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">le criticità che avevamo già rilevato</a> lo scorso 15 maggio: la mancanza dello <strong>stato di avanzamento</strong> dei progetti, le informazioni relative alle <strong>risorse effettivamente spese</strong> e la totale incertezza sulla <strong>frequenza di aggiornamento</strong> dei dati.</p>
<p>Invitiamo la nostra comunità di utenti su OpenPNRR e in generale i nostri attenti lettori, i media, i cittadini e le cittadine a segnalarci altri errori, affinché si possa collettivamente agire attraverso un <strong>reale monitoraggio civico di un piano così importante per il presente e il futuro delle comunità</strong>.</p>
<h3 class="wp-block-heading">Il nostro osservatorio sul Pnrr</h3>
<p>Questo articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico OpenPNRR, realizzato per analizzare e approfondire il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni lunedì pubblichiamo un nuovo articolo sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vedi tutti gli articoli</a>). Tutti i dati sono liberamente consultabili online sulla nostra piattaforma&nbsp;<a href="http://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">openpnrr.it</a>, che offre anche la possibilità di attivare un monitoraggio personalizzato e ricevere notifiche ad hoc. Mettiamo inoltre a disposizione i nostri&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/i-nostri-open-data-per-il-monitoraggio-del-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">open data</a>&nbsp;che possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione.</p>
<p><strong>Foto</strong>: Giorgia Meloni (<a href="https://twitter.com/GiorgiaMeloni/status/1646192662951735296" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Twitter</a>)</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pnrr, ritardi e riordino della dirigenza</title>
		<link>https://www.openpolis.it/pnrr-ritardi-e-riordino-della-dirigenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2023 12:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=244338</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con l'approssimarsi di alcune importanti scadenze europee il governo deve decidere se e come modificare alcuni aspetti del Pnrr.  Un percorso che però rischia di essere complicato dal contestuale riordino della governance e dei dirigenti pubblici impegnati su questo settore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/pnrr-ritardi-e-riordino-della-dirigenza/">Pnrr, ritardi e riordino della dirigenza</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><strong>Il 30 aprile è una data chiave </strong>se il governo intende presentare alla commissione europea delle <a href="https://www.openpolis.it/parole/quanto-e-come-puo-essere-modificato-il-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">proposte di modifica</a> al piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).</p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/litalia-verso-il-piano-per-lenergia-repowereu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Verso il piano RepowerEu.<br />
<br /><strong>Leggi</strong></a>.</p>
</section>
</p>
<p><strong>Per decidere se e quali modifiche proporre bisogna però avere chiaro il quadro degli interventi previsti.</strong> È fondamentale quindi conoscere approfonditamente le potenzialità di ogni singola misura, il loro stato di avanzamento, le relative problematiche potenziali e in essere.</p>
</p>
<p><div class="content_block" id="custom_post_widget-193851"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 bb-3-grey2 pt-15 pb-50">
<div class="mt-20 mr-20"><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
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</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
<div><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
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</div>
</div></p>
</p>
<p><strong>Informazioni di questo tipo possono essere fornite al governo soltanto dai dirigenti </strong>pubblici responsabili dell&#8217;attuazione degli interventi. Dirigenti che, stando a una recente riforma, <strong>rischiano di essere sostituiti da un momento all&#8217;altro</strong> in virtù di una <strong>riorganizzazione che appare più rischiosa che promettente</strong>, in particolare in un momento così delicato.</p>
</p>
<p><div id="con-la-riforma-della-governance-tutti-i-soggetti-attuatori-possono-modificare-lorganizzazione-interna-responsabile-delle-misure-del-pnrr" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Riforma della governance e cambi nella dirigenza</h3>
</p>
<p><strong>Della riforma della governance</strong> del Pnrr (<a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2023-02-24;13!vig=2023-02-28" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dl 13/2023</a>) e delle perplessità su una revisione organizzativa tanto profonda <strong>abbiamo già parlato in un precedente approfondimento.</strong></p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/modificare-la-governance-del-pnrr-puo-ritardare-lattuazione-del-piano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Modificare la governance del Pnrr può ritardare l’attuazione del piano<br />
<br /><strong>Leggi</strong></a>.</p>
</section>
</p>
<p>Complessivamente sono molte le modifiche rilevanti introdotte dal decreto, in questa sede è importante però ricordarne alcune tra cui <strong>l&#8217;istituzione di un nuovo organo presso la presidenza del consiglio, la struttura di missione del Pnrr</strong>. Strettamente collegata è poi la profonda <strong>modifica delle competenze attribuite al servizio centrale del Pnrr</strong> della ragioneria generale dello stato. Si tratta dell&#8217;organo che originariamente rappresentava il perno dell&#8217;intero sistema e che ora perde molta della sua centralità assumendo il nome di ispettorato generale.</p>
</p>
<p>Inoltre <strong>a ogni soggetto titolare di misure del Pnrr è stata data la possibilità di cambiare la propria struttura di governance</strong>. Questo vuol dire che <strong>14 ministeri e 7 dipartimenti della presidenza del consiglio</strong> potranno modificare l&#8217;organizzazione degli uffici che gestiscono le misure del Pnrr.</p>
</p>
<section class="download">
<div class="dw-content">
<div class="intro">
<p>Relazione sul Pnrr 2022.</p>
</div>
<div class="files">
<p><a href="https://www.corteconti.it/HOME/Documenti/DettaglioDocumenti?Id=27d10371-b95d-46ac-aa1b-114371d8f105" target="_blank" rel="noopener">Corte dei conti</a></p>
</div></div>
</section>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">4 su 21 </span>i soggetti titolari di misure Pnrr che hanno scelto di fare affidamento su una struttura esistente piuttosto che istituire un&#8217;apposita unità di missione.</p>
</section>
</p>
<p><div id="rivedere-lorganizzazione-prelude-almeno-teoricamente-a-un-cambio-di-dirigenti-rischiando-di-alimentare-un-clima-di-incertezza-nellapparato-burocratico" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<p>In particolare i 17 soggetti titolari che hanno messo in piedi delle apposite unità di missione hanno dovuto provvedere oltre che alla loro istituzione anche alla nomina dei dirigenti. Un processo che ora chi deciderà di modificare la propria organizzazione dovrà ripetere da capo.</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Nomine, dirigenti e ritardi</h3>
</p>
<p>Già lo scorso anno <strong>la corte dei conti aveva avvertito che</strong> <strong>la lentezza delle procedure di nomina dei maggiori dirigenti</strong> (a livello dirigenziale generale) <strong>produceva ritardi a cascata. </strong>Prima di tutto rispetto alla nomina dei dirigenti di livello subordinato (non dirigenziale generale) e di conseguenza per l&#8217;adozione degli atti di cui questi sono responsabili.</p>
</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>i ritardi nell’individuazione dei titolari delle strutture tecniche di coordinamento si sono riflessi, a valle, nella copertura degli uffici interni.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="i ritardi nell’individuazione dei titolari delle strutture tecniche di coordinamento si sono riflessi, a valle, nella copertura degli uffici interni." target="_blank">&#8211; Corte dei conti, relazione sul Pnrr 2022</a>
									            </div>
</section>
<p><div id="cambiamenti-di-questo-tipo-rischiano-di-produrre-ritardi-una-dinamica-che-si-e-gia-verificata-con-la-prima-istituzione-della-governance-del-pnrr" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<p><strong>Con la pubblicazione della nuova relazione la corte è tornata sullo stesso punto evidenziando il rischio che la nuova riforma possa portare al riproporsi di quella situazione. </strong>Un&#8217;osservazione che i magistrati contabili hanno inserito nonostante il decreto sia stato approvato solo pochi giorni prima che la corte pubblicasse la nuova relazione.</p>
</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>evitare che la fase di avvio delle nuove strutture sia caratterizzata da tempistiche e difficoltà simili a quelle già segnalate [&#8230;] con conseguenti rischi di rallentamenti nell’azione amministrativa proprio nel momento centrale della messa in opera di investimenti e riforme.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=47d03a64-3e52-42f1-96a5-4f028ce100ef" target="_blank">&#8211; Corte dei conti, relazione sul Pnrr 2023</a>
									            </div>
</section>
<section class="download">
<div class="dw-content">
<div class="intro">
<p>Relazione sul Pnrr 2023.</p>
</div>
<div class="files">
<p><a href="https://www.corteconti.it/Download?id=47d03a64-3e52-42f1-96a5-4f028ce100ef" target="_blank" rel="noopener">Corte dei conti</a></p>
</div></div>
</section>
</p>
<p>Questo testo inoltre fornisce una sintesi della struttura dirigenziale alla guida degli uffici a fine 2022 mostrando chiaramente come <strong>la questione non riguardi solo una manciata di funzionari.</strong></p>
</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-soggetti-titolari-e-i-dirigenti-dedicati-al-pnrr/">I soggetti titolari del Pnrr e i dirigenti pubblici a fine 2022</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-soggetti-titolari-e-i-dirigenti-dedicati-al-pnrr/">I dirigenti di prima e seconda fascia che fino alla riforma della governance hanno guidato gli uffici addetti al Pnrr</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1"></p>
<div id="chart_244494_tab1" role="tab" aria-controls="chart_244494_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                         aria-labelledby="chart_244494_tab1"><br />
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/i-soggetti-titolari-e-i-dirigenti-dedicati-al-pnrr/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/04/i-soggetti-titolari-e-i-dirigenti-dedicati-al-pnrr-4.png" placeholder ></amp-img></p>
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<p></amp-iframe>                        </p>
<div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-soggetti-titolari-e-i-dirigenti-dedicati-al-pnrr/">I soggetti titolari del Pnrr e i dirigenti pubblici a fine 2022 &#8211; I dirigenti di prima e seconda fascia che fino alla riforma della governance hanno guidato gli uffici addetti al Pnrr</a></div>
</p></div>
<div id="chart_244494_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_244494_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
<div id="chart_244494_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_244494_tab3"></p>
<p>Quella di dirigente pubblico è una qualifica dirigenziale e in quanto tale è distinta dall&#8217;incarico dirigenziale. Un funzionario dunque può rivestire una qualifica dirigenziale senza al contempo rivestire un incarico dirigenziale. Questa qualifica è distinta tra dirigenti di prima e seconda fascia. In linea generale ai dirigenti di prima fascia è attribuita la responsabilità di uffici dirigenziali generali, mentre ai dirigenti di seconda fascia quella di uffici dirigenziali non generali (<a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2001-03-30;165!vig=2023-04-13https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2001-03-30;165!vig=2023-04-13" target="_blank" rel="noopener">D.Lgs. 165/2001</a>).</p>
<div id="chart_244494_tabpanel3" class="tabContent tabContent-3" role="tabpanel" aria-labelledby="chart_244494_tab3">
<p>Il ministero della difesa è incluso, pur non essendo titolare diretto di interventi Pnrr, perché responsabile per la finalizzazione di alcune misure.</p>
</div>
</div>
<p>			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong><a href="https://www.corteconti.it/Download?id=47d03a64-3e52-42f1-96a5-4f028ce100ef" target="_blank" rel="noopener">Corte dei conti, relazione sul Pnrr 2023</a>                                                                <br />(pubblicati: giovedì 16 Marzo 2023)
                                        </p>
</p></div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/04/i-soggetti-titolari-e-i-dirigenti-dedicati-al-pnrr-4.png" target="_blank" download></a></p></div>
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<div>
<p><label for="embed-chart-244494"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-244494" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p>
<p>Certo è giusto precisare che <strong>probabilmente non tutte le amministrazioni titolari si avvarranno di questa possibilità</strong>. Inoltre le nuove norme <strong>hanno previsto che gli incarichi attuali decadano solo all&#8217;atto di nomina dei nuovi dirigenti.</strong> Tuttavia è evidente che <strong>una situazione di incertezza sui vertici amministrativi </strong>rende a dir poco complicata sia l&#8217;ordinaria amministrazione che, a maggior ragione, quella straordinaria. Di conseguenza, al di là del merito, <strong>ciò che lascia maggiormente perplessi è la scelta delle tempistiche.</strong></p>
</p>
<p><div id="da-un-punto-di-vista-pratico-la-riorganizzazione-deve-ancora-iniziare" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">A che punto siamo</h3>
</p>
<p><strong>I molti passaggi necessari</strong> affinché cambi concretamente la governance del Pnrr, al momento si trovano <strong>appena alle prime fasi.</strong> Non risulta infatti in atto quella riorganizzazione della presidenza del consiglio che pure sarebbe necessaria quantomeno per attivare la struttura di missione Pnrr. </p>
</p>
<p>Lo stesso vale per gran parte dei dipartimenti e dei ministeri che decideranno di modificare la propria struttura di governance. D&#8217;altronde <strong>attualmente non è stato comunicato neanche informalmente quali e quante di queste si ritiene che procederanno in questa direzione.</strong></p>
</p>
<p>Al momento <strong>qualche iniziativa in tal senso si registra solo da parte del ministero <strong>dell&#8217;agricoltura</strong> e da quello <strong>dell&#8217;economia</strong>.</strong></p>
</p>
<p>Nel primo caso il <a href="https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-28/22332" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consiglio dei ministri</a> (Cdm) ha approvato il decreto di modifica del regolamento di organizzazione anche se questo ancora <strong>non risulta ancora pubblicato in gazzetta ufficiale</strong>. <strong>Nel caso del ministero dell&#8217;economia invece il <a href="https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-25/22114" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cdm</a> ha approvato le modifiche solo in via preliminare.</strong></p>
</p>
<p><strong>Questa attesa d&#8217;altronde risulta piuttosto comprensibile se si considera che il decreto dev</strong>&#8216;<strong>essere convertito in legge dal parlamento prima di assumere carattere definitivo.</strong></p>
</p>
<section class="glossary">
<div>
                <mark><br />
																		Il parlamento ha 60 giorni per convertire un decreto in legge. In caso contrario la norma decade perdendo efficacia fin dal principio.</br><br />
											                </mark><br />
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cosa-sono-i-decreti-legge/"><br />
                &#8220;Che cosa sono i decreti legge&#8221;</a></span></p></div>
</section>
</p>
<p>Il <a href="https://www.senato.it/leg/19/BGT/Schede/Ddliter/56683.htm#" target="_blank" rel="noreferrer noopener">provvedimento</a> è stato approvato al senato e proprio in queste ore è in votazione a <a href="https://www.camera.it/leg19/126?tab=1&amp;leg=19&amp;idDocumento=1089&amp;sede=&amp;tipo=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Montecitorio</a>. Qui, come ormai avviene di frequente, il testo ha seguito un iter molto semplificato visto che, <strong>per non decadere, dev&#8217;essere convertito in legge entro il 25 aprile.</strong> </p>
</p>
<p><strong>Foto:</strong> <a href="https://www.governo.it/sites/governo.it/files/DSC01772_0.JPG" target="_blank" rel="noreferrer noopener">governo.it</a></p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/pnrr-ritardi-e-riordino-della-dirigenza/">Pnrr, ritardi e riordino della dirigenza</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Modificare la governance del Pnrr può ritardare l’attuazione del piano</title>
		<link>https://www.openpolis.it/modificare-la-governance-del-pnrr-puo-ritardare-lattuazione-del-piano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2023 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=236168</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con un nuovo decreto il governo ha cambiato molti aspetti della governance del Pnrr. Utili o meno che siano, cambiamenti di questo tipo richiedono comunque molto tempo per essere realizzati. Tempo che potrebbe essere usato per attuare il Pnrr.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/modificare-la-governance-del-pnrr-puo-ritardare-lattuazione-del-piano/">Modificare la governance del Pnrr può ritardare l’attuazione del piano</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>A maggio 2021 il governo Draghi aveva varato un decreto intitolato &#8220;Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza&#8221; (<a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2021-05-31;77!vig=2021-06-28" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dl 77/2021</a>). Come da titolo con questo provvedimento è stata disegnata la struttura di governance del <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-il-pnrr-piano-nazionale-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pnrr</a> nelle amministrazioni centrali dello stato. </p>
</p>
<p>A meno di 2 anni di distanza il nuovo governo guidato da Giorgia Meloni ha approvato un nuovo decreto (<a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2023-02-24;13!vig=2023-02-28" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dl 13/2023</a>). <strong>Il provvedimento stravolge completamente alcuni aspetti chiave della governance prevista in precedenza.</strong></p>
</p>
<p>Il quadro inizialmente delineato dal governo Draghi non era ovviamente esente da critiche. In prossimi approfondimenti dunque entreremo più nel merito delle variazioni introdotte cercando di valutarne l&#8217;utilità e l&#8217;efficacia.</p>
</p>
<p>Al netto di questo tuttavia <strong>un primo problema riguarda le tempistiche</strong>, visto che le modifiche introdotte non sono di quelle che possono essere attuate in tempi stretti. Viene da chiedersi dunque se una scelta di questo tipo aiuterà o meno il governo, e quindi il paese, a rispettare le scadenze previste per l&#8217;attuazione del Pnrr.</p>
</p>
<section class="glossary">
<div>
                <mark><br />
																		Ogni misura contenuta nel Pnrr deve essere completata rispettando un rigido cronoprogramma che prevede il raggiungimento di scadenze intermedie e finali.</br><br />
											                </mark><br />
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/?post_type=opmag_glossary&amp;p=172779"><br />
                &#8220;Cosa sono le milestone e i target del Pnrr&#8221;</a></span></p></div>
</section>
</p>
<p>Si tenga presente che alcune scadenze (12) sono previste già per <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=T1&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">marzo</a>, mentre altre (15) per <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2023&amp;tempistica_completamento_trimestre=T2&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">giugno</a>. Nel frattempo poi sono anche in corso le trattative per la revisione del Pnrr.</p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/litalia-verso-il-piano-per-lenergia-repowereu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L’Italia verso il piano per l’energia RepowerEu.<br />
<br /><strong>Leggi</strong></a>.</p>
</section>
</p>
<p>Non è chiaro quindi quali organi si occuperanno  del monitoraggio e dell&#8217;attuazione di impegni così ravvicinati nel bel mezzo di una fase di transizione.</p>
</p>
<p><div class="content_block" id="custom_post_widget-193851"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 bb-3-grey2 pt-15 pb-50">
<div class="mt-20 mr-20"><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-30"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
<div><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-20"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
</div></p>
<p><div id="un-decreto-legge-introduce-nuovi-organi-nella-governance-del-pnrr-tra-questi-in-particolare-la-struttura-di-missione-pnrr-e-lispettorato-generale-per-il-pnrr" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Le principali novità introdotte</h3>
</p>
<p>Sono molte le novità introdotte dal <a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2023-02-24;13!vig=2023-02-28" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dl 13/2023</a>. In questa sede però ci limiteremo a segnalare solo alcune delle principali modifiche alla governance del Pnrr. Modifiche contenute nella parte prima del decreto e in particolare negli articoli 1 e 2.</p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01370640.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dossier sul dl 13/2023.<br />
<br /><strong>Leggi</strong></a>.</p>
</section>
<div id="strillo-testo-block_8b3e42c38c78fd1e6e6bb787e7eda58d" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>L&#8217;ispettorato sostituirà il servizio centrale presso la ragioneria, mentre a palazzo Chigi viene istituita una nuova struttura di missione Pnrr.</p>
</section></div>
</p>
<p>Si tratta innanzitutto della <strong>nascita della struttura di missione Pnrr presso la presidenza del consiglio dei ministri</strong> (art. 2 comma 1) e della <strong>nascita dell&#8217;ispettorato generale per il Pnrr presso la ragioneria generale dello stato </strong>(articolo 1 comma 4 lett. <em>e</em>). L&#8217;ispettorato sostituisce quello<strong> che fino a questo momento era stato l&#8217;organo più importante nel sistema di governance, ovvero il servizio centrale per il Pnrr.</strong> Alcune competenze di questo ufficio inoltre sono trasferite alla nuova struttura di missione istituita presso la presidenza del consiglio. Tra queste vi è quella di <strong>rappresentare il punto di contatto nazionale per l&#8217;attuazione del Pnrr</strong> nelle interlocuzioni con la Commissione europea.</p>
</p>
</p>
<p><strong>Un&#8217;altra funzione importante della nuova struttura di missione è quella di assicurare il supporto all&#8217;autorità politica</strong> delegata in materia di Pnrr nella sua azione di indirizzo e coordinamento. Stiamo parlando in sostanza del ministro <strong>Raffaele Fitto.</strong> Trattandosi di un ministro senza portafoglio il fatto che si avvalga di un ufficio istituito presso palazzo Chigi appare del tutto coerente.</p>
</p>
<div id="strillo-testo-block_3c20ada47aa9a6b645c32dca2e9680d3" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>La nuova struttura di missione risponderà al ministro Fitto. Ma anche l&#8217;ispettorato dovrà fornirgli supporto.</p>
</section></div>
</p>
<p>Allo stesso tempo però è previsto che <strong>anche l&#8217;ispettorato assicuri il supporto all&#8217;autorità politica. E ciò nonostante tale struttura resti gerarchicamente incardinata presso la ragioneria generale dello stato e dunque presso il ministero dell&#8217;economia</strong>. Non è previsto quindi un trasferimento degli uffici a palazzo Chigi (questa modifica in effetti era già stata introdotta per il servizio centrale a novembre 2022). È bene specificare che nonostante i cambiamenti, <strong>a quest</strong>&#8216;<strong>organo restano molte delle competenze chiave che erano del servizio centrale.</strong> Tra queste ad esempio la responsabilità della <strong>gestione del <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-funzionano-i-flussi-dei-finanziamenti-nel-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fondo di rotazione</a></strong> e dei connessi <strong>flussi finanziari</strong>, nonché la gestione del <strong>sistema di monitoraggio</strong> sull&#8217;attuazione delle riforme e degli investimenti del Pnrr.</p>
</p>
<p><div id="anche-le-altre-amministrazioni-titolari-potranno-riorganizzare-le-strutture-con-cui-gestiscono-il-pnrr" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<p>Ma <strong>possibili cambiamenti sono previsti anche in tutte quelle amministrazioni centrali titolari di interventi del Pnrr. </strong>A queste infatti è data la <strong>possibilità, tramite regolamento, di riorganizzare la struttura preposta alle attività di gestione monitoraggio e controllo degli interventi previsti dal Pnrr. </strong>Questo potrà anche comportare la decadenza di incarichi dirigenziali di livello generale e non generale. Ragion per cui sarà necessario anche procedere con<strong> nuove nomine.</strong></p>
</p>
<p>Al momento è <strong>impossibile sapere quante delle amministrazioni opereranno cambiamenti</strong> di questo tipo e per questo sarà necessario monitorare i regolamenti organizzativi di ciascuna delle organizzazioni coinvolte.</p>
</p>
<p>Infine si segnala che il decreto prevede anche la soppressione del tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale e la modifica di alcune competenze della cabina di regia Pnrr e della segreteria tecnica.</p>
</p>
<p><div id="ma-per-mettere-in-pratica-questi-cambiamenti-il-decreto-deve-prima-essere-convertito-in-legge-e-poi-si-devono-pubblicare-i-provvedimenti-attuativi" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">I tempi di un decreto e dei provvedimenti attuativi</h3>
</p>
<p>Per verificare l&#8217;utilità e l&#8217;efficacia di queste modifiche sarà necessaria un&#8217;analisi attenta sia del decreto che dei successivi provvedimenti attuativi. Sicuramente però qualcosa possiamo già dire in merito alle tempistiche.</p>
</p>
<p>Intanto è importante tenere presente che <strong>si tratta di un</strong> <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cosa-sono-i-decreti-legge/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto legge</a>. Dunque anche se da un punto di vista formale le norme contenute al suo interno sono già in vigore queste dovranno poi essere <strong>convertite in legge entro 60 giorni.</strong> La legge di conversione peraltro potrebbe cambiarle anche in misura considerevole, oppure potrebbe non essere proprio approvata, facendole quindi decadere.</p>
</p>
<p>Di conseguenza <strong>è irragionevole pensare che l&#8217;attuazione del decreto prenda avvio prima che sia approvata la legge di conversione.</strong> Al momento comunque il provvedimento, presentato il 24 febbraio, ha appena iniziato il proprio <a href="https://www.senato.it/leg/19/BGT/Schede/Ddliter/56683.htm#" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iter parlamentare</a>.</p>
</p>
<p><strong>Poi una volta approvato comincerà il secondo tempo delle leggi</strong>, che in questo caso appare particolarmente complesso.</p>
</p>
<section class="glossary">
<div>
                <mark><br />
																		Dopo il lavoro del parlamento, l’implementazione di una legge passa nelle mani di ministeri e agenzie pubbliche. Un secondo tempo delle leggi spesso ignorato, ma che lascia molte norme incomplete.</br><br />
											                </mark><br />
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cosa-sono-i-decreti-attuativi/"><br />
                &#8220;Che cosa sono i decreti attuativi&#8221;</a></span></p></div>
</section>
</p>
<p>Si tenga presente che a metà febbraio il governo Meloni si trovava ancora a dover emanare 142 decreti attuativi, e questo solo considerando le leggi approvate quando era in carica. Molti altri provvedimenti devono invece ancora essere approvati per attuare le leggi adottate nel corso del primo governo Conte (20), del secondo (69) e del governo Draghi (239).</p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/numeri/ancora-da-pubblicare-470-decreti-attuativi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I decreti attuativi a metà febbraio.<br />
<br /><strong>Vai al grafico</strong></a>.</p>
</section>
</p>
<p>Nel caso del provvedimento in esame <strong>non si può essere certi di quanti provvedimenti attuativi saranno necessari.</strong> Oltre a quelli già <a href="https://www.programmagoverno.gov.it/it/ricerca-provvedimenti/?numero=13&amp;anno=2023&amp;oggetto=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">individuati</a>, alcuni potrebbero emergere in seguito, anche in virtù della legge di conversione. Inoltre come anticipato <strong>l&#8217;articolo 1 del decreto fornisce a tutte le amministrazioni titolari la possibilità di rivedere l&#8217;organizzazione delle strutture preposte alla gestione degli interventi legati al Pnrr. Tuttavia non stabilisce quali e quante di queste procederanno in questa direzione. </strong>Ognuna di quelle che deciderà in tal senso comunque dovrà approvare un decreto ministeriale per modificare il proprio regolamento organizzativo.</p>
</p>
<p><strong>Si tratta anche in questo caso di una procedura tutt&#8217;altro che rapida, tanto che per velocizzarla si è fatto ricorso a un meccanismo semplificato</strong> (<a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2022-11-11;173~art13-com1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">D.l. 173/2022</a> art. 13). Anche la procedura semplificata comunque prevede che questi regolamenti siano approvati con decreto del presidente del consiglio, su proposta del ministro competente, di concerto con il ministro per la pubblica amministrazione e con quello<br />dell&#8217;economia e delle finanze. Il tutto deve essere prima approvato dal consiglio dei ministri e ricevere il parere del consiglio di stato. E questa, come anticipato, è la procedura semplificata.</p>
</p>
<p>In aggiunta <strong>si dovranno emanare altri decreti ministeriali di natura non regolamentare con cui definire i compiti di queste nuove strutture</strong>. Anche questi per essere adottati seguiranno un iter piuttosto complesso che passa anche per le mani del capo dello stato (<a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1988-08-23;400~art17-com4bis-lete" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l.400/1988</a> art. 17).</p>
</p>
<p><div id="anche-le-procedure-di-nomina-dei-nuovi-dirigenti-potrebbero-richiedere-tempo" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Nomine e operatività delle strutture</h3>
</p>
<p><strong>Una volta approvati i regolamenti attuativi poi si dovrà in molti casi provvedere alle nomine di livello dirigenziale generale e non generale. </strong>Un aspetto che di per sé lascia molti interrogativi. Visto che <strong>i dirigenti delle strutture erano già operativi e non è chiara l&#8217;utilità di una loro sostituzione.</strong></p>
</p>
<section class="glossary">
<div>
                <mark><br />
																		In via ordinaria la facoltà di sostituire dirigenti pubblici prima dello scadere del loro mandato è fornita a un nuovo governo solo in pochi casi particolari.</br><br />
											                </mark><br />
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-e-come-funziona-lo-spoils-system/"><br />
                &#8220;Che cos’è e come funziona lo spoils system&#8221;</a></span></p></div>
</section>
</p>
<p>A ogni modo anche stavolta si tratta di una procedura che in alcuni casi può richiedere molto tempo. Si consideri ad esempio che per <a href="https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-23/21947" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nominare</a> il segretario generale del ministero del turismo sono stati necessari<strong> circa 125 giorni dalla nascita del nuovo esecutivo.</strong> Nonostante si tratti in assoluto del dirigente più importante del dicastero. </p>
</p>
<p>È vero che le norme introdotte prevedono che i dirigenti in carica rimangano al loro posto fino alla nomina dei successori. Tuttavia si può ipotizzare che non tutti i funzionari estromessi dal loro incarico lavoreranno a pieno regime fino all&#8217;ultimo giorno e che, più in generale, queste sostituzioni produrranno inevitabili rallentamenti.</p>
</p>
<p><div id="in-generale-organi-nuovi-richiedono-tempo-per-entrare-pienamente-in-funzione-eppure-le-tempistiche-sono-uno-degli-elementi-piu-critici-nellattuazione-del-pnrr" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<div id="strillo-testo-block_44e84436b0bf51209f9595ee3922be0c" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Qualsiasi organizzazione richiede del tempo, dal momento della sua istituzione, prima di iniziare a funzionare a pieno regime.</p>
</section></div>
</p>
<p><strong>Inoltre, anche risolte le nomine e tutte le altre complicazioni di natura formale, è facile ipotizzare che un ufficio neo istituito richiederà del tempo prima di entrare in funzione e ne richiederà ancora di più per operare a pieno regime.</strong> È bene ricordare che in molti casi si tratta di organizzazioni complesse, come la <strong>struttura di missione Pnrr</strong> presso la presidenza del consiglio e l&#8217;<strong>ispettorato generale per il Pnrr</strong>. Questi organi inoltre <strong>dovranno relazionarsi con tutti gli altri soggetti coinvolti nell&#8217;attuazione del Pnrr facendo valere le proprie prerogative.</strong></p>
</p>
<p><strong>Non è da escludere peraltro che nei primi tempi possano emergere anche conflitti di attribuzione tra i diversi uffici.</strong> Non da ultimi questi due, visto che la ripartizione delle loro competenze appare a tratti poco chiara.</p>
</p>
<p>In conclusione è probabile che il governo Meloni abbia valutato molto negativamente la macchina amministrativa del Pnrr in funzione quando è entrato in carica. Altrimenti non è chiaro <strong>per quali ragioni abbia deciso di intraprendere un percorso così lungo e complesso.</strong> E il tutto in una materia come il Pnrr in cui la capacità di attuare gli interventi nei tempi stabiliti rappresenta una priorità inderogabile per accedere ai finanziamenti europei.</p>
</p>
<p><strong>Foto:</strong> <a href="https://www.governo.it/it/media/conferenza-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-21/21835" target="_blank" rel="noreferrer noopener">governo.it</a></p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/modificare-la-governance-del-pnrr-puo-ritardare-lattuazione-del-piano/">Modificare la governance del Pnrr può ritardare l’attuazione del piano</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I nuovi capi di gabinetto del governo Meloni</title>
		<link>https://www.openpolis.it/i-nuovi-capi-di-gabinetto-del-governo-meloni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2022 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=223287</guid>

					<description><![CDATA[<p>I capi di gabinetto dei ministri e della presidente del consiglio sono figure poco note ma molto importanti per il funzionamento dell'esecutivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-nuovi-capi-di-gabinetto-del-governo-meloni/">I nuovi capi di gabinetto del governo Meloni</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><strong>I capi di gabinetto sono i vertici </strong>dell&#8217;ufficio di gabinetto e più in generale coordinano le attività di tutti gli <strong>uffici di diretta collaborazione dei ministri.</strong></p>
</p>
<section class="glossary">
<div>
                <mark><br />
																		Gli uffici di diretta collaborazione sono organi dei ministeri preposti a coadiuvare l’attività di indirizzo politico-amministrativo del ministro.</br><br />
											                </mark><br />
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cosa-sono-gli-uffici-di-diretta-collaborazione/"><br />
                &#8220;Che cosa sono gli uffici di diretta collaborazione dei ministri&#8221;</a></span></p></div>
</section>
</p>
<p><strong>A seconda dei ministeri e dei loro regolamenti cambiano anche i requisiti necessari per poter accedere all&#8217;incarico</strong>. In alcuni casi ad esempio si tratta necessariamente di funzionari del dicastero stesso (come per i ministeri della difesa, dell&#8217;interno o degli esteri).</p>
</p>
<p><strong>A ogni modo la scelta del capo di gabinetto compete al ministro, che lo nomina sulla base di un rapporto fiduciario. </strong>Per questo con la nascita dell&#8217;esecutivo Meloni, ogni ministro ha dovuto nominare un nuovo capo di gabinetto.</p>
</p>
<p><div id="sul-sito-della-presidenza-del-consiglio-ancora-non-e-stata-aggiornata-la-pagina-con-le-informazioni-sugli-uffici-di-diretta-collaborazione" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">La trasparenza sugli uffici di diretta collaborazione</h3>
</p>
<p><strong>Dei 25 ministri che compongono il governo Meloni, a oggi risultano presenti informazioni su 22 nuovi capi di gabinetto.</strong> All&#8217;appello infatti mancano il collaboratore del ministro per i rapporti con il parlamento Luca Ciriani e quello della ministra per le disabilità Alessandra Locatelli. <strong>In entrambi i casi si tratta di ministri senza portafoglio.</strong> È probabile infatti che le nomine siano avvenute ma che non risultino sul <strong>sito istituzionale della presidenza del consiglio che, al momento, risulta ancora in aggiornamento.</strong></p>
</p>
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.governo.it/it/organizzazione/uffici-dipartimenti-strutture/69" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="1212" height="254" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-16-alle-13.26.05.png" alt="" class="wp-image-223290" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-16-alle-13.26.05.png 1212w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-16-alle-13.26.05-768x161.png 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-16-alle-13.26.05-414x87.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-16-alle-13.26.05-635x133.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-16-alle-13.26.05-1026x215.png 1026w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-16-alle-13.26.05-350x73.png 350w" sizes="(max-width: 1212px) 100vw, 1212px" /></a></figure>
</p>
<p>D&#8217;altronde, già con lo scorso governo, la presidenza del consiglio aveva dimostrato <strong>scarsa attenzione alla trasparenza</strong> per quanto riguarda questo tipo di incarichi.</p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/sugli-uffici-di-diretta-collaborazione-e-necessaria-maggiore-trasparenza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sugli uffici di diretta collaborazione è necessaria maggiore trasparenza<br />
<br /><strong>Leggi</strong></a>.</p>
</section>
</p>
<p><strong>Situazione diversa invece per il capo di gabinetto del ministro della difesa Guido Crosetto. </strong>A oggi infatti il ruolo risulta ancora ricoperto dal generale Antonio Conserva, già capo di gabinetto del ministro Guerini. Sul <a href="https://www.difesa.it/Amministrazionetrasparente/direttacollaborazioneministro/Pagine/CapodiGabinetto.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito</a> tuttavia la data di aggiornamento risale al 2021 e non è chiaro se il ministro abbia ufficialmente confermato la nomina o meno.</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Chi aveva già ricoperto l&#8217;incarico</h3>
</p>
<p><strong>Nella loro scelta è frequente che i ministri individuino figure che già hanno ricoperto il ruolo di capo di gabinetto in precedenza.</strong></p>
</p>
<p><div id="tra-gli-attuali-capi-di-gabinetto-dei-ministri-in-9-avevano-gia-ricoperto-questo-incarico" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">9 su 22 </span>i capi di gabinetto dei ministri del governo Meloni che già avevano ricoperto questo tipo di incarico.</p>
</section>
</p>
<p>Tra questi ad esempio <strong>Alfonso Celotto</strong>, capo di gabinetto della ministra per le riforme istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati (Forza Italia), e <strong>Caro Lucrezio Monticelli</strong>, capo di gabinetto della ministra per la famiglia Eugenia Maria Roccella (Fratelli d&#8217;Italia), che <strong>hanno ricoperto questo stesso tipo di incarico già 3 volte nella loro carriera.</strong></p>
</p>
<p><strong>Celotto</strong> prima con i ministri per la coesione territoriale Fabrizio Barca e Carlo Trigilia (Partito democratico) e poi per la ministra della salute Giulia Grillo (Movimento 5 stelle). Per altri tre diversi ministri inoltre (Emma Bonino, Roberto Calderoli, Federica Guidi) era stato a capo dell&#8217;ufficio legislativo.</p>
</p>
<p><strong>Monticelli</strong> invece è stato inizialmente capo di gabinetto del ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali Maurizio Sacconi (Forza Italia). Quando nel 2009 il ministero del lavoro e delle politiche sociali è stato scorporato da quello della salute ha poi continuato a ricoprire l&#8217;incarico con lo stesso ministro. Successivamente, con la nascita del governo Monti, è stato chiamato a svolgere lo stesso ruolo presso il ministero dell&#8217;ambiente dal nuovo ministro Corrado Clini.</p>
</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-ministri-del-governo-meloni-con-i-capi-di-gabinetto-piu-esperti/">I ministri del governo Meloni con i capi di gabinetto più esperti</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-ministri-del-governo-meloni-con-i-capi-di-gabinetto-piu-esperti/">I capi di gabinetto dei ministri del governo Meloni che in passato hanno già ricoperto questo tipo di incarico</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0"></p>
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                                            <strong>FONTE: </strong>openpolis                                                            </p>
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<div>
<p><label for="embed-chart-223352"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-223352" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p>
<p><strong>Altri 3 capi di gabinetto invece avevano già ricoperto l&#8217;incarico 2 volte.</strong> Giuseppe <strong>Recinto</strong>, nominato dal ministro dell&#8217;istruzione Giuseppe Valditara (Lega), in passato aveva ricoperto il ruolo per i ministri dell&#8217;università Gaetano Manfredi e Maria Cristina Messa. </p>
</p>
<p><strong>Giacomo Aiello</strong> ha ricevuto la nomina dal ministro delle politiche agricole Francesco Lollobrigida (FdI), mentre in passato era stato alla guida del gabinetto di altri due ministri di centrodestra: Maria Rosaria Carfagna (sud e coesione territoriale) e<br />Maurizio Lupi (infrastrutture).</p>
</p>
<p>Vincenzo <strong>Nunziata</strong> invece, prima di essere nominato da Paolo Zangrillo (pubblica amministrazione) aveva ricoperto il ruolo in due diverse occasioni negli uffici della ministra Mariastella Gelmini.</p>
</p>
<p>Ma avevano già ricoperto questo incarico una volta anche altri degli attuali capi di gabinetto. Si tratta di Stefano <strong>Varone</strong> (che guida gli uffici del ministro dell&#8217;economia Giorgetti), Marcella <strong>Panucci</strong> (con la ministra dell&#8217;università Anna Maria Bernini), Massimiliano <strong>Atelli</strong> (con il ministro della gioventù Andrea Abodi) e Gaetano <strong>Caputi</strong> che oggi svolge questo compito per la presidente del consiglio Giorgia Meloni.</p>
</p>
<p><strong>Varone lavorava con Giorgetti al ministero dello sviluppo economico già durante l&#8217;esperienza del governo Draghi</strong>. Dapprima come capo dell&#8217;ufficio legislativo e negli ultimi mesi nel ruolo attuale. Prima ancora inoltre era stato a capo del legislativo con il ministro Carlo Calenda.</p>
</p>
<p><strong>Panucci</strong> invece nel corso del governo Draghi aveva ricevuto la nomina dal ministro della funzione pubblica Renato Brunetta. In precedenza invece era stata a capo della segreteria tecnica della ministra della giustizia Paola Severino.</p>
</p>
<p><strong>Atelli</strong> in precedenza aveva ricoperto vari ruoli negli uffici di diretta collaborazione del ministero dell&#8217;ambiente. Come capo di gabinetto con il ministro Andrea Orlando (Partito democratico) e prima come capo dell&#8217;ufficio legislativo con i ministri Corrado Clini e Stefania Prestigiacomo (Forza Italia).</p>
</p>
<p><strong>Caputi</strong> infine, prima di arrivare all&#8217;importante incarico di capo di gabinetto della presidente del consiglio, aveva svolto molti importanti incarichi negli uffici di diretta collaborazione, ma anche come segretario generale della Consob. Il ruolo di capo di gabinetto nello specifico gli era stato attribuito dal ministro del turismo Massimo Garavaglia (Lega). Da segnalare inoltre come Caputi ricopra anche il ruolo di consigliere nella <a href="https://fondazionemagnacarta.it/statuto-e-organismi-magna-carta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fondazione Magna Carta</a>, presieduta dall&#8217;ex senatore di centrodestra Gaetano Quagliariello.</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;esperienza nei ministeri</h3>
</p>
<p>Come è ovvio se sono in molti i capi di gabinetto che avevano già ricoperto questo specifico incarico,<strong> ancora di più sono quelli che avevano svolto altre funzioni di spicco all&#8217;interno degli uffici di diretta collaborazione.</strong></p>
</p>
<p><div id="sono-14-i-capi-di-gabinetto-che-in-passato-avevano-ricoperto-altri-ruoli-di-spicco-negli-uffici-di-diretta-collaborazione-di-un-ministro" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">14 su 22 </span>i capi di gabinetto dei ministri del governo Meloni che avevano già ricoperto posizioni di spicco in uffici di diretta collaborazione.</p>
</section>
</p>
<p><strong>Di questi più della metà avevano già ricoperto l&#8217;incarico di capo dell&#8217;ufficio legislativo.</strong> Un ruolo fondamentale che non a caso si conferma come un trampolino di lancio importante per accedere al ruolo di capo di gabinetto. Tra questi si trovano Alfonso <strong>Celotto</strong>, capo di gabinetto con la ministra per le riforme istituzionali Casellati, Alfredo <strong>Storto</strong> (con il ministro delle infrastrutture Salvini), Caro Lucrezio <strong>Monticelli</strong> (con la ministra della famiglia Roccella e con il ministro delle politiche sociali Maroni), Claudio <strong>Tucciarelli</strong> (con il ministro per gli affari regionali Calderoli), Maria Teresa <strong>Sempreviva</strong> (con il ministro dell&#8217;interno Piantedosi), Stefano <strong>Varone</strong> (con il ministro dell&#8217;economia Giorgetti), Massimiliano <strong>Atelli</strong> (con il ministro della gioventù e dello sport Abodi) e Gaetano <strong>Caputi</strong> oggi capo di gabinetto della presidente del consiglio.</p>
</p>
<p><strong>A volte poi i vertici degli uffici di diretta collaborazione provengono dalla carriera interna al ministero in questione o in altre strutture amministrative di vertice.</strong> Tra questi Claudio <strong>Tucciarelli</strong> che prima di essere nominato da Calderoli era stato <strong>2 volte a capo del dipartimento per le riforme istituzionali  della presidenza del consiglio</strong>. </p>
</p>
<p>Mario Antonio <strong>Scino</strong> prima di diventare capo di gabinetto del ministro dell&#8217;ambiente Pichetto Fratin era stato a <strong>capo del dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica</strong> della presidenza del consiglio, sia con Giorgetti (Lega) che con Fraccaro (Movimento 5 stelle).</p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-il-cipe-e-di-cosa-si-occupa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Che cos’è il Cipe e di cosa si occupa.<br />
<br /><strong>Leggi</strong></a>.</p>
</section>
</p>
<p>Roberto <strong>Alesse</strong>, attuale capo di gabinetto del ministro Musumeci, invece in passato era stato direttore generale degli affari generali del ministero dell&#8217;ambiente.</p>
</p>
<div id="strillo-testo-block_e13b1a43ae22d057cdfa6ef46631ec4c" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Date le molte materie di sua competenza, il ministro Fitto ha scelto una capo di gabinetto con ampia esperienza all&#8217;interno della presidenza del consiglio.</p>
</section></div>
</p>
<p>Sempre presso la presidenza del consiglio ha svolto numerosi incarichi di rilievo l&#8217;attuale capo di gabinetto del ministro Raffaele Fitto. Ermenegilda <strong>Siniscalchi</strong> infatti è stata a <strong>capo di 4 diversi dipartimenti di palazzo Chigi</strong>. Ovvero i dipartimenti della funzione pubblica, degli affari regionali, delle politiche per la famiglia e delle pari opportunità. <strong>Una scelta probabilmente legata al fatto che anche il ministro Fitto dovrà muoversi tra molti diversi settori della presidenza del consiglio, vista la varietà di deleghe che gli sono tate attribuite</strong> (affari europei, sud, politiche di coesione e Pnrr).</p>
</p>
<p><strong>Infine anche i capi di gabinetto dei ministri dell&#8217;interno, della difesa e degli esteri hanno avuto incarichi importanti nei loro ministeri in passato.</strong> Ma in questo caso si tratta di un automatismo, visto che in questi dicasteri la posizione può essere assunta solo da un funzionario di carriera. Al ministero della difesa come abbiamo visto non abbiamo la sicurezza su chi ricoprirà l&#8217;incarico nel prossimo futuro, in ogni caso si tratterà sicuramente di un militare di grado. Al ministero dell&#8217;interno invece <strong>la prefetta Sempreviva ricopriva già l&#8217;incarico di capo dell&#8217;ufficio legislativo quando il capo di gabinetto era l&#8217;attuale ministro Piantedosi.</strong> <strong>Alla Farnesina infine il ministro Tajani ha nominato l&#8217;ambasciatore Francesco Genuardi</strong>. Da notare che l&#8217;ultimo incarico l&#8217;ambasciatore lo aveva svolto proprio a Bruxelles, in anni in cui Tajani era ancora un esponente importante del parlamento europeo (anche se non più il presidente).</p>
</p>
<p><div id="giorgetti-e-urso-hanno-scelto-capi-di-gabinetto-con-cui-avevano-gia-collaborato-in-passato" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Il rapporto di fiducia con le persone, i partiti le aree politiche</h3>
</p>
<p><strong>Tra gli attuali capi di gabinetto, l&#8217;unico che aveva già lavorato con lo stesso ministro (Giorgetti) è Stefano Varone.</strong> Almeno per quanto riguarda incarichi di vertice. D&#8217;altronde Giorgetti è anche l&#8217;unico ministro dell&#8217;attuale esecutivo che ricopriva questa stessa posizione anche nel governo precedente.</p>
</p>
<p>A questo poi si potrebbe aggiungere <strong>Federico Eichberg</strong>, che già aveva svolto il ruolo di capo della segreteria tecnica dell&#8217;attuale ministro dello sviluppo economico Adolfo Urso (FdI) quando questi ricopriva il ruolo di viceministro. Inoltre alcuni anni fa <a href="https://web.archive.org/web/20190830195422/https://farefuturofondazione.it/la-fondazione/organigramma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è stato</a> anche &#8220;direttore relazioni internazionali&#8221; della<strong> fondazione Fare futuro</strong>, di cui il ministro Urso è presidente.</p>
</p>
<p><strong>Più frequente poi è il caso in cui i capi di gabinetto abbiano collaborato in passato con altri ministri dello stesso partito, o della stessa area politica.</strong></p>
</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">13 </span>i capi di gabinetto che in passato hanno ricevuto incarichi di vertice da ministri della stessa area politica.</p>
</section>
</p>
<p><strong>Claudio Tucciarelli ad esempio, oggi lavora con il ministro Calderoli (Lega), ma in passato era stato nominato da Umberto Bossi</strong> prima capo del dipartimento per le riforme istituzionali e poi capo dell&#8217;ufficio legislativo.</p>
</p>
<p><strong>Marcella Panucci invece prima di lavorare con la ministra Bernini (Forza Italia), era stata nominata per lo stesso ruolo da Renato Brunetta</strong>, allora ministro dello stesso partito.</p>
</p>
<p>Sempre con un ministro di Forza Italia (Paolo Zangrillo &#8211; pubblica amministrazione) lavora oggi <strong>Vincenzo Nunziata</strong>, che in passato era stato due volte capo di gabinetto dell&#8217;ex ministra forzista Mariastella Gelmini.</p>
</p>
<p><em>Nota: in una precedente versione dell&#8217;articolo era stato indicato Giovanni Panebianco come capo di gabinetto del ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi. Dopo un&#8217;ulteriore verifica tuttavia è risultato che il ruolo è attualmente ricoperto da Massimiliano Atelli come riportato nell&#8217;attuale versione dell&#8217;articolo.</em></p>
</p>
<p><strong>Foto:</strong> <a href="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e1/Palazzo_Chigi_%281861002263%29.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wikimedia</a></p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-nuovi-capi-di-gabinetto-del-governo-meloni/">I nuovi capi di gabinetto del governo Meloni</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La sfida delle scadenze Pnrr a fine anno</title>
		<link>https://www.openpolis.it/la-sfida-delle-scadenze-pnrr-a-fine-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=218696</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono ancora 40 le scadenze da raggiungere entro dicembre, per chiedere all'Ue nuovi fondi. Ma le intenzioni del governo sul Pnrr continuano a non essere chiare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-sfida-delle-scadenze-pnrr-a-fine-anno/">La sfida delle scadenze Pnrr a fine anno</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="wp-block-heading">Il quadro attuale delle scadenze</h3>
<p>Manca meno di un mese alla <strong>fine dell&#8217;anno</strong>, un appuntamento cruciale nel cronoprogramma del piano nazionale di ripresa e resilienza. Il 31 dicembre infatti si chiude il quarto trimestre del 2022 e con esso il <strong>termine per completare le scadenze europee previste dal Pnrr</strong>. Non solo quelle indicate per il periodo che va da ottobre a dicembre, il quarto trimestre appunto, ma anche per i tre mesi precedenti tra giugno e agosto, cioè il terzo trimestre 2022. Il loro conseguimento è un passaggio necessario per poter <strong>chiedere all&#8217;Unione europea un nuovo rilascio di fondi</strong>.</p>
<section class="glossary">
<div>
                <mark><br />
																		Ogni sei mesi la commissione europea controlla che i paesi abbiano completato le scadenze Ue del Pnrr. In caso di verifica positiva, si procede all’erogazione dei fondi.</br><br />
											                </mark><br />
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-lue-verifica-lattuazione-dei-pnrr-negli-stati-membri/"><br />
                &#8220;Come l&#8217;Ue verifica l&#8217;attuazione dei Pnrr negli stati membri&#8221;</a></span></p></div>
</section>
<p><div class="content_block" id="custom_post_widget-193851"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 bb-3-grey2 pt-15 pb-50">
<div class="mt-20 mr-20"><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-30"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
<div><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
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</div>
</div></p>
<div id="per-ricevere-nuove-risorse-il-governo-deve-completare-entro-la-fine-dellanno-ancora-2-scadenze-ue-del-terzo-trimestre-e-38-del-quarto" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<p>In base alla nostra attività di monitoraggio, l&#8217;ultimo aggiornamento al 25 novembre 2022 conferma che <strong>2 scadenze europee del terzo trimestre sono ancora da completare e quindi in ritardo</strong>. Si tratta in particolare dell&#8217;<a href="https://openpnrr.it/scadenze/446/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per le green communities</a> e dell&#8217;<a href="https://openpnrr.it/scadenze/637/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">entrata in vigore della riforma per i servizi idrici integrati</a>. A queste 2 milestone si aggiungono poi le <strong>38 scadenze ancora da completare</strong>, sulle <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2022&amp;tempistica_completamento_trimestre=T4&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">51 previste per il quarto trimestre</a>.</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">40 su 55 </span>le scadenze europee del Pnrr che l’Italia deve ancora completare per poter chiedere nuove risorse all’Ue.</p>
</section>
<p>Sempre in base al nostro monitoraggio, dei 38 milestone e target da completare nel quarto trimestre, <strong><a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2022&amp;tempistica_completamento_trimestre=T4&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=A&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">15</a> sono a buon punto</strong>, quindi a un passo dal completamento, ma ben <strong><a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2022&amp;tempistica_completamento_trimestre=T4&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=I&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">23</a> ancora in corso</strong>, cioè interventi avviati ma lontani dalla loro realizzazione. <strong>Solo <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2022&amp;tempistica_completamento_trimestre=T4&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=C&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">13</a> scadenze su 51 risultano invece completate</strong>.</p>
<p>In altre parole: manca poco al termine e <strong>il nostro paese non ha rispettato neanche metà degli impegni previsti per il trimestre in corso</strong>.</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-scadenze-europee-del-pnrr-per-il-quarto-trimestre-2022/">Le scadenze europee del Pnrr per il quarto trimestre 2022</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-scadenze-europee-del-pnrr-per-il-quarto-trimestre-2022/">Le 51 scadenze Ue del Pnrr da raggiungere tra ottobre e dicembre 2022, il loro stato di avanzamento, le misure e i temi</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1"></p>
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                         aria-labelledby="chart_220090_tab1"><br />
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/le-scadenze-europee-del-pnrr-per-il-quarto-trimestre-2022/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/le-scadenze-europee-del-pnrr-per-il-quarto-trimestre-2022.png" placeholder ></amp-img></p>
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<div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-scadenze-europee-del-pnrr-per-il-quarto-trimestre-2022/">Le scadenze europee del Pnrr per il quarto trimestre 2022 &#8211; Le 51 scadenze Ue del Pnrr da raggiungere tra ottobre e dicembre 2022, il loro stato di avanzamento, le misure e i temi</a></div>
</p></div>
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                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
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                             aria-labelledby="chart_220090_tab3"></p>
<p>Cliccando sulle scadenze è possibile accedere alle singole pagine dedicate su <a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noopener">OpenPNRR</a>.</p>
</div>
<p>			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione e dati <a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noopener">OpenPNRR</a>                                                                <br />(ultimo aggiornamento: venerdì 25 Novembre 2022)
                                        </p>
</p></div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/le-scadenze-europee-del-pnrr-per-il-quarto-trimestre-2022.png" target="_blank" download></a></p></div>
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                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
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<div>
<p><label for="embed-chart-220090"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-220090" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/le-scadenze-europee-del-pnrr-per-il-quarto-trimestre-2022/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
<h3 class="wp-block-heading">Il destino incerto del Pnrr</h3>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Visita la sezione &#8220;Cosa succede&#8221; di<br />
<br /><strong>OpenPNRR</strong></a>.</p>
</section>
<p>La questione è capire <strong>come il governo Meloni si sta ponendo</strong> rispetto a queste scadenze da completare. Sempre in base al nostro monitoraggio, possiamo segnalare che nelle ultime settimane, <strong>di passi avanti nell&#8217;attuazione di milestone e target ce ne sono stati pochi</strong>. Se questo da un lato è comprensibile, per via di tempi e passaggi di consegne che l&#8217;insediamento di un nuovo esecutivo comporta, dall&#8217;altro lascia aperti <strong>molti dubbi</strong> su quello che succederà da qui ai prossimi mesi.</p>
<div id="lesecutivo-vuole-modificare-il-pnrr-individuando-come-principali-problemi-il-rincaro-dei-costi-di-energia-e-materie-prime-e-il-rischio-di-ritardi" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<p>Come abbiamo avuto modo di raccontare in <a href="https://www.openpolis.it/le-misure-legislative-per-il-pnrr-nellincertezza-del-cambio-di-governo/#mancano-6-interventi-normativi-da-completare-entro-lanno-e-da-capire-come-procedera-il-governo-meloni" target="_blank" rel="noreferrer noopener">altri articoli</a>, la coalizione a sostegno del governo Meloni ha dichiarato in diverse occasioni &#8211; già a partire dalla <a href="https://www.openpolis.it/cosa-dicono-i-programmi-elettorali-sul-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">campagna elettorale</a> &#8211; di voler <strong>modificare il Pnrr attuale</strong>. E anche se l&#8217;esecutivo non ha ancora presentato alla commissione europea una proposta di revisione, diverse dichiarazioni anche recenti ne confermano le intenzioni.</p>
<p>In primis l&#8217;<a href="https://www.governo.it/it/articolo/videomessaggio-del-presidente-meloni-allassemblea-dellanci/21076" target="_blank" rel="noreferrer noopener">intervento</a> della presidente Giorgia Meloni all&#8217;assemblea dell&#8217;Anci (associazione nazionale comuni italiani) del 24 novembre scorso. In quell&#8217;occasione Meloni ha ribadito infatti la volontà di verificare con la commissione europea le misure più idonee ad aggiornare il piano. Posizioni riprese anche da Raffaele Fitto, ministro per gli affari europei, il sud, le politiche di coesione e il Pnrr. Il quale ha sottolineato in un recente colloquio con <a href="https://media.mimesi.com/cacheServer/servlet/CropServer?date=20221129&amp;idArticle=608825109&amp;idFolder=18614&amp;idChapter=47427&amp;authCookie=87732504&amp;trc=pDelivery-t20221129-a608825109-h47427-c4840-d15815-f18614-n2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Repubblica</a> l&#8217;intenzione di implementare il piano e di armonizzarlo con i <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cosa-sono-i-fondi-europei/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fondi di coesione</a>. Oltre che di modificare obiettivi e scelte che ormai non considera più attuali.</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>Abbiamo avuto guerra e shock inflazionistico: impensabili. Non sappiamo a quali altri cigni neri andremo incontro.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://media.mimesi.com/cacheServer/servlet/CropServer?date=20221129&#038;idArticle=608825109&#038;idFolder=18614&#038;idChapter=47427&#038;authCookie=87732504&#038;trc=pDelivery-t20221129-a608825109-h47427-c4840-d15815-f18614-n2" target="_blank">&#8211; Raffaele Fitto, ministro per gli affari europei, il sud, le politiche di coesione e il Pnrr</a>
									            </div>
</section>
<p>Le criticità sottolineate finora dall&#8217;esecutivo si concentrano quindi su <strong>due questioni principali</strong>. La prima è quella relativa alla guerra ancora in corso tra Russia e Ucraina e alle sue conseguenze economiche. L&#8217;<strong>aumento del costo dell&#8217;energia e delle materie prime</strong> infatti pone inevitabilmente delle difficoltà e dei ritardi nella realizzazione di opere e progetti Pnrr così come erano stati definiti originariamente.</p>
<p>La seconda questione, collegata in parte alla prima, riguarda i <strong>tempi di attuazione del piano</strong>. Quando ancora non era in carica, <a href="https://www.openpolis.it/abbiamo-speso-meno-fondi-pnrr-del-previsto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Meloni aveva già evidenziato i ritardi</a> nella realizzazione dei progetti previsti ponendo l&#8217;attenzione, oltre che sul <strong>rincaro dei costi</strong>, anche sulla <strong>lentezza delle procedure</strong> rispetto alla <strong>rigidità del cronoprogramma</strong>. Un tema che a partire dal 2023 si farà più pressante perché molti investimenti entreranno nel vivo della loro messa a terra.</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>Siamo nella fase in cui siamo chiamati ad affrontare concretamente l’avvio dei cantieri, per questo ovviamente è necessario accelerare l’iter di approvazione dei progetti e rilascio dei pareri, è un tema enorme.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://www.governo.it/it/articolo/videomessaggio-del-presidente-meloni-allassemblea-dellanci/21076" target="_blank">&#8211; Giorgia Meloni, presidente del consiglio</a>
									            </div>
</section>
<p>Per questi motivi c&#8217;è chi dal governo auspica già ora una <strong>proroga dei termini di attuazione dell&#8217;agenda</strong>. A partire dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti <strong>Matteo Salvini</strong>, alla guida del dicastero <a href="https://openpnrr.it/organizzazioni/?o=Risorse" target="_blank" rel="noreferrer noopener">responsabile della quota maggiore</a> di fondi Pnrr. Il ministro ha infatti recentemente sostenuto l&#8217;importanza di rivedere non solo i modi e i costi, ma anche i tempi di realizzazione dei progetti.</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>Pensare di ultimare e rendicontare entro il 2026 le opere del Pnrr è puro esercizio di fantasia.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://www.ansa.it/pnrr/notizie/grandi_piccole_opere/2022/11/28/pnrrsalvinirimodulare-tempi-e-costi-opere-operazione-serieta_22704081-03ee-4953-9935-1c2a6ecd362d.html" target="_blank">&#8211; Matteo Salvini, ministro delle infrastrutture e dei trasporti</a>
									            </div>
</section>
<h3 class="wp-block-heading">Un appuntamento inevitabile</h3>
<div id="la-volonta-di-modificare-il-piano-e-comunque-subordinata-ad-alcune-clausole-poste-dallunione-europea" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<p>A fronte di un esecutivo che richiama l&#8217;attenzione sulle criticità di tempi e costi del Pnrr e sulla necessità di modifiche, è bene però ricordare <strong>due elementi cruciali</strong>. Il primo riguarda le <strong>modalità con cui un processo di revisione può avere luogo</strong>.</p>
<section class="glossary">
<div>
                <mark><br />
																		Gli stati possono apportare delle modifiche ai rispettivi Pnrr purché esse siano giustificate da circostanze oggettive.</br><br />
											                </mark><br />
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/quanto-e-come-puo-essere-modificato-il-pnrr/"><br />
                &#8220;Quanto e come può essere modificato il Pnrr&#8221;</a></span></p></div>
</section>
<p>Dunque si possono rivedere &#8211; almeno secondo il regolamento &#8211; solo quegli interventi diventati impossibili da conseguire così come erano stati previsti. Una clausola che si applicherebbe, per esempio, ai cambiamenti resi necessari dall&#8217;aumento dei prezzi delle materie prime e dell&#8217;energia. Ma forse non ad altri interventi inclusi nel Pnrr, come la riforma della giustizia ideata dal governo Draghi e che l&#8217;esecutivo Meloni <a href="https://www.openpolis.it/le-misure-legislative-per-il-pnrr-nellincertezza-del-cambio-di-governo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vorrebbe modificare</a>.</p>
<div id="finche-non-saranno-approvate-eventuali-modifiche-al-pnrr-il-governo-deve-conseguire-le-scadenze-rimaste-se-non-vuole-perdere-fondi" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<div id="strillo-testo-block_b52d1f49772e68b61882e852200968ce" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Per ricevere i fondi, vanno completate le scadenze.</p>
</section></div>
<p>Il secondo elemento è il <strong>meccanismo di rilascio delle risorse</strong> da parte dell&#8217;Ue. Per richiedere alla commissione la prossima tranche di finanziamento, il nostro paese deve in ogni caso riuscire entro dicembre a<strong> realizzare quelle 40 scadenze</strong> europee da completare. Fino a che non sarà inviata e approvata una richiesta di modifica del piano infatti, interrompere l&#8217;attuazione di target e milestone comporterebbe inevitabilmente la mancata ricezione delle risorse.</p>
<p>Ma chi se ne deve occupare? Ogni scadenza, così come ogni misura, è di titolarità di un organizzazione responsabile, principalmente ministeri o dipartimenti della presidenza del consiglio. Come è noto, il governo Meloni ha apportato delle novità a deleghe e denominazioni di ministeri e dipartimenti. Formalmente non sono ancora state apportate modifiche al Pnrr e quindi gli enti titolari non sono stati ancora rinominati né confermati nelle rispettive responsabilità. Tuttavia, <strong>è possibile prevedere i passaggi di titolarità</strong> e quindi identificare quali tra i ministeri e i dipartimenti attuali saranno più coinvolti da qui alla fine dell&#8217;anno nel conseguimento di milestone e target.</p>
<div id="il-dipartimento-per-la-trasformazione-digitale-e-il-ministero-dellambiente-e-sono-gli-enti-con-piu-scadenze-da-completare-entro-dicembre" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/gli-enti-che-hanno-piu-scadenze-da-completare-entro-lanno/">Gli enti che hanno più scadenze da completare entro l&#8217;anno</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/gli-enti-che-hanno-piu-scadenze-da-completare-entro-lanno/">Scadenze Ue del Pnrr da realizzare entro l&#8217;anno, divise per trimestre ed ente titolare, aggiornate al 25 novembre 2022</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1"></p>
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                         aria-labelledby="chart_219797_tab1"><br />
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/gli-enti-che-hanno-piu-scadenze-da-completare-entro-lanno/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/gli-enti-che-hanno-piu-scadenze-da-completare-entro-lanno.png" placeholder ></amp-img></p>
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<p></amp-iframe>                        </p>
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</p></div>
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                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
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                             aria-labelledby="chart_219797_tab3"></p>
<p>I dati mostrano il numero di scadenze Pnrr europee che l&#8217;Italia deve ancora completare entro dicembre per richiedere la terza tranche di finanziamento all&#8217;Ue. I nomi dei ministeri rispecchiano la ridenominazione voluta dal governo Meloni, anche se formalmente non è stata ancora applicata al Pnrr.</p>
</div>
<p>			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione e dati <a href="https://openpnrr.it/scadenze/?search=&amp;tempistica_completamento_anno=2022&amp;tempistica_completamento_trimestre=T4&amp;tipologia=&amp;ita_ue=UE&amp;status=&amp;tipologia_misure=&amp;misure__tags=&amp;misure__priorita_trasversali=" target="_blank" rel="noopener">OpenPNRR</a>                                                                <br />(ultimo aggiornamento: venerdì 25 Novembre 2022)
                                        </p>
</p></div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/gli-enti-che-hanno-piu-scadenze-da-completare-entro-lanno.png" target="_blank" download></a></p></div>
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<div>
<p><label for="embed-chart-219797"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-219797" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                        </div>
</p></div>
</p></div>
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<p><strong>Il dipartimento per la trasformazione digitale dovrà conseguire 8 scadenze prima della fine dell&#8217;anno</strong>. È l&#8217;organizzazione titolare con più impegni da rispettare, seguita dal ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica (6) e dal ministero dell&#8217;economia e delle finanze (4).</p>
<p>Il governo è consapevole dell&#8217;urgenza di completare i 40 milestone e target mancanti entro dicembre. Tant&#8217;è che <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/meloni-regole-rigide-il-pnrr-ritardi-inevitabili-cantieri-AEukzoJC" target="_blank" rel="noreferrer noopener">indiscrezioni diffuse dalla stampa</a> parlano della lavorazione di uno o più <strong>decreti ad hoc per velocizzare le procedure e quindi realizzare per tempo le scadenze rimaste</strong>. Il consiglio dei ministri potrebbe approvarlo entro la fine dell&#8217;anno, per completare gli interventi in linea con il cronoprogramma e chiedere a Bruxelles nuovi fondi. Una pratica &#8211; questa dei cosiddetti &#8220;decreti Pnrr&#8221; &#8211; <a href="https://www.openpolis.it/le-misure-legislative-per-il-pnrr-nellincertezza-del-cambio-di-governo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avviata già dal governo Draghi</a> per riuscire a rispettare i tempi delineati dall&#8217;agenda.</p>
<p>L&#8217;esecutivo potrebbe quindi riuscire a centrare l&#8217;obiettivo di fine anno. Tuttavia, il destino del Pnrr, le sue eventuali modifiche e i ritardi nella realizzazione dei progetti sono <strong>questioni cruciali e delicate, che dovranno essere necessariamente dipanate nei prossimi mesi, in accordo con l&#8217;Unione europea</strong>.</p>
<h3 class="wp-block-heading">Il nostro osservatorio sul Pnrr</h3>
<p>Questo articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico&nbsp;<strong>OpenPNRR</strong>, realizzato per analizzare e approfondire il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni lunedì pubblichiamo un nuovo articolo sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vedi tutti gli articoli</a>). Tutti i dati sono liberamente consultabili online sulla nostra piattaforma&nbsp;<a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">openpnrr.it</a>, che offre anche la possibilità di attivare un monitoraggio personalizzato e ricevere notifiche ad hoc. Mettiamo inoltre a disposizione i nostri&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/i-nostri-open-data-per-il-monitoraggio-del-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">open data</a>&nbsp;che possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di&nbsp;data journalism&nbsp;o anche per semplice consultazione.</p>
<p>Foto: <a href="https://www.governo.it/it/media/bruxelles-il-presidente-meloni-incontra-i-vertici-delle-istituzioni-europee/20910" target="_blank" rel="noreferrer noopener">palazzo Chigi</a> &#8211; <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-sfida-delle-scadenze-pnrr-a-fine-anno/">La sfida delle scadenze Pnrr a fine anno</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
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