Asili nido in Piemonte: il divario con le regioni del nord e le disparità interne #conibambini

Il Piemonte ha la minor offerta di asili nido nel nord Italia e i maggiori divari tra i livelli di copertura delle sue province. Abbiamo visto come queste disparità si riflettono anche nella diffusione del servizio a livello comunale.

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Tutte le regioni del nord Italia hanno un’offerta di asili nido superiore alla media nazionale, pari a 24 posti per 100 bambini. Un dato positivo, ma che nella maggior parte dei casi è ancora lontano dal raggiungimento dell’obiettivo Ue.

Gli obiettivi europei di Barcellona prevedono che debba essere offerto un posto in asili nido o servizi prima infanzia ad almeno il 33% dei bimbi sotto i 3 anni. Vai a "Che cosa prevedono gli obiettivi di Barcellona sugli asili nido"

Facendo riferimento ai dati 2016, solo la Valle d’Aosta e l’Emilia Romagna superano quota 33%, mentre nel resto dell’Italia settentrionale si registrano livelli di copertura inferiori.

 

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, nel settore pubblico e in quello privato. Le norme europee e nazionali fissano come obiettivo il raggiungimento della quota di 33 posti in asili nido e servizi per la prima infanzia ogni 100 bambini sotto i 3 anni.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

 

Piemonte e Veneto offrono la minor copertura, allo stesso livello: 27,3 posti in asili nido per 100 residenti tra 0-2 anni.

Al di là del dato regionale, è importante approfondire le differenze interne alle regioni stesse, per capire come si distribuisce il servizio sul territorio. In questo senso, il Piemonte presenta i maggiori divari tra i livelli di offerta delle sue province.

Le norme europee e nazionali fissano come obiettivo il raggiungimento della quota di 33 posti in asili nido e servizi per la prima infanzia ogni 100 bambini sotto i 3 anni. Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, tra cui nidi in contesto domiciliare (come nidi di famiglia o tagesmutter).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: domenica 31 Marzo 2019)

Tra la provincia di Biella e quella di Cuneo ci sono ben 20 punti percentuali di differenza nella copertura di asili nido. La prima presenta un dato vicino al 40% e supera sia la media regionale (27,3%) che l'obiettivo Ue (33%). L'ultima, al lato opposto della classifica, registra una copertura di soli 19,7 posti per 100 bambini. Per quanto riguarda le altre province, solo Novara e Torino superano con la loro offerta la media regionale.

Considerando le ampie disparità emerse a livello provinciale, l'offerta di asili nido in Piemonte sembra distribuita in modo disomogeneo sul territorio. Per approfondire questo aspetto e avere un quadro della reale diffusione del servizio, abbiamo analizzato la copertura di asili nido nei comuni di ogni provincia. Da questa analisi sono emersi alcuni aspetti comuni:

  • in tutte le province, esclusa Novara, i comuni con asili nido sono meno della metà;
  • tutti i capoluoghi presentano un'offerta di asili nido pubblica superiore a quella privata.

Biella

Come abbiamo visto prima, Biella è al primo posto tra le province piemontesi per offerta di asili nido. Una copertura di 1.342 posti per oltre 3 mila bambini (39,8%), distribuita in meno della metà dei comuni della provincia.

39% i comuni della provincia di Biella che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, tra cui nidi in contesto domiciliare (come nidi di famiglia o tagesmutter).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Biella è il capoluogo con la maggior offerta di asili nido.

Con un totale di 404 posti per più di 900 bambini, il comune di Biella presenta una copertura del 43,7%. Un dato che supera di circa 4 punti percentuali la media provinciale del 39,8%. Le quote più alte si registrano però in comuni piccoli e poco popolosi vicini al capoluogo, come Miagliano (385,7%) e Tavigliano (221,1%). Vista l'offerta sproporzionata rispetto al numero di bambini residenti, si presume che territori come questi rispondano anche alla domanda di servizio dei comuni vicini, che non hanno strutture sul proprio territorio.

Nell'analizzare l'offerta di asili nido nei comuni, abbiamo considerato anche l'aspetto riguardante la gestione del servizio. Da un lato le strutture pubbliche amministrate dai comuni, dall'altro quelle private, che possono destinare una parte dei propri posti all'offerta pubblica, attraverso convenzioni con gli enti locali. Per approfondire la questione, abbiamo ristretto l'analisi ai comuni con il maggior numero di residenti tra 0 e 2 anni di età e osservato la ripartizione dell'offerta di asili nido tra settore pubblico e privato.

Le norme europee e nazionali fissano come obiettivo il raggiungimento della quota di 33 posti in asili nido e servizi per la prima infanzia ogni 100 bambini sotto i 3 anni. Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, nel settore pubblico e in quello privato.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Biella: il capoluogo è quarto per copertura, tra i comuni con più bimbi della provincia.

Tra i comuni considerati, Gaglianico è al primo posto con un'offerta che copre la quasi totalità del servizio (96%) e del tutto pubblica. Anche negli altri territori il servizio è più pubblico che privato, compreso il capoluogo, dove il 33,1% del servizio è offerto dal settore pubblico e il 10,6% da quello privato. Cavaglià costituisce l'unica eccezione, con una copertura esclusivamente privata del servizio. Infine, stando ai dati 2016, il comune di Cerrione è privo strutture sul proprio territorio.

+10,7 i punti percentuali in più di copertura di asili nido nel comune di Biella, rispetto alla soglia Ue.

Novara

La provincia di Novara è al secondo posto per offerta, con 102 strutture per il servizio distribuite in poco più della metà dei comuni.

53% i comuni della provincia di Novara che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, tra cui nidi in contesto domiciliare (come nidi di famiglia o tagesmutter).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Novara è la provincia con la più alta percentuale di comuni con asili nido.

Con 28 asili nido in totale, il comune di Novara offre un posto al 38,7% dei residenti tra 0-2 anni, superando la media provinciale (30,6%). Oltre questa soglia la maggior parte dei comuni che dispongono di strutture per il servizio. Tra i territori che invece registrano un'offerta inferiore alla media è compreso Borgomanero, comune polo di provincia insieme a Biella, che presenta una copertura pari al 20,7%.

I poli sono comuni baricentrici sul territorio in termini di servizi, come scuole, ospedali e stazioni ferroviarie. Vai a "Che cosa sono le aree interne"

Le norme europee e nazionali fissano come obiettivo il raggiungimento della quota di 33 posti in asili nido e servizi per la prima infanzia ogni 100 bambini sotto i 3 anni. Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, nel settore pubblico e in quello privato.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Novara: tra i comuni con più bimbi, 4 superano quota 33%.

Tra i comuni con il maggior numero di residenti tra 0-2 anni, Arona è al primo posto con un'offerta privata (24,3%) superiore a quella pubblica (19,9%). Lo stesso equilibrio, anche se in proporzioni diverse, si registra nei comuni di Galliate e Borgomanero, mentre negli altri territori il servizio è più pubblico che privato. Tra questi il capoluogo, dove il settore pubblico offre 24,3 posti per 100 bambini e quello privato 14,4.

+5,7 i punti percentuali in più di copertura di asili nido nel comune di Novara, rispetto alla soglia Ue.

Torino

La città metropolitana di Torino è al terzo posto per offerta di asili nido, con un totale di 15.829 posti per gli oltre 54 mila residenti sotto i 3 anni.

47% i comuni della città metropolitana di Torino che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, tra cui nidi in contesto domiciliare (come nidi di famiglia o tagesmutter).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

L'offerta di asili nido nella città metropolitana di Torino si concentra nelle aree dei 5 comuni polo.

Il comune di Torino supera di 6 punti percentuali la media provinciale, pari a 29,8 posti per 100 bambini. Oltre questa soglia anche gli altri comuni polo di provincia Ivrea (45,9%), Pinerolo (32,7%) e Chivasso (31%), escluso Moncalieri (24,6%). Da notare che, mentre in una parte della città metropolitana il servizio è abbastanza diffuso, la situazione è diversa per una vasta area del territorio dove il servizio non arriva. Si tratta di comuni perlopiù montani che non dispongono di strutture e che confinano con comuni che a loro volta non hanno asili nido.

Le norme europee e nazionali fissano come obiettivo il raggiungimento della quota di 33 posti in asili nido e servizi per la prima infanzia ogni 100 bambini sotto i 3 anni. Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, nel settore pubblico e in quello privato.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Torino: Chieri al primo posto per offerta tra i comuni con più residenti 0-2.

Nel comune di Chieri il settore privato offre 22,1 posti in asili nido per 100 bambini, mentre quello pubblico 19,4. Segue il capoluogo, dove invece la copertura è più pubblica (20%) che privata (15,8%). Tra gli altri comuni della città metropolitana con il maggior numero di residenti 0-2, Moncalieri e Carmagnola presentano i livelli più bassi di offerta, il primo a maggioranza pubblica, il secondo privata.

+2,8 i punti percentuali in più di copertura di asili nido nel comune di Torino, rispetto alla soglia Ue.

Vercelli

Al quarto posto, la provincia di Vercelli presenta una copertura pari a 25,1 posti per 100 bambini. Un servizio offerto da 41 strutture, distribuite in un quarto dei comuni della provincia.

25% i comuni della provincia Vercelli che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, tra cui nidi in contesto domiciliare (come nidi di famiglia o tagesmutter).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Il comune di Vercelli non spicca per copertura tra i territori della provincia.

Con un totale di 312 posti per circa mille bambini (28,6%), il comune di Vercelli supera di 3,5 punti percentuali la media provinciale, pari a 25,1%. Nella maggior parte dei comuni della provincia che hanno asili nido si registrano però livelli più alti di copertura. Tra questi, tre comuni che confinano con il capoluogo: Caresanablot (63,2%), Villata (59,4%) e Borgo Vercelli (57,1%), rispettivamente al secondo, quarto e quinto posto per diffusione del servizio.

Le norme europee e nazionali fissano come obiettivo il raggiungimento della quota di 33 posti in asili nido e servizi per la prima infanzia ogni 100 bambini sotto i 3 anni. Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, nel settore pubblico e in quello privato.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Tra i 10 comuni con più bimbi della provincia, Vercelli è settimo per copertura.

Serravalle Sesia è al primo posto con un'offerta del tutto pubblica, seguito a breve distanza da Livorno Ferraris, che presenta invece una copertura totalmente privata. Entrambi offrono un posto in asili nido a circa la metà dei residenti tra 0-2 anni sul proprio territorio, superando ampiamente l'obiettivo Ue. Raggiungono quota 33% anche altri due comuni: Gattinara, con una copertura più pubblica che privata e Varrallo, dove il servizio è unicamente pubblico.

-4,4 i punti percentuali che mancano al comune di Vercelli per raggiungere l'obiettivo Ue.

 

Alessandria

Al quinto posto in regione la provincia di Alessandria che, con un totale di 1.999 posti in 87 asili nido, offre il servizio al 23,2% dei residenti tra 0-2 anni.

24% i comuni della provincia di Alessandria che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, tra cui nidi in contesto domiciliare (come nidi di famiglia o tagesmutter).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Alessandria è l'unico capoluogo con un'offerta inferiore alla media provinciale.

Con 362 posti per oltre 2 mila residenti 0-2 (16,6%), il comune di Alessandria è tra quelli con la minore offerta e non supera la media provinciale del 23,2%. Oltre questa soglia, invece, sono i livelli di copertura degli altri comuni polo di provincia: Casale Monferrato (42,2%), Tortona (28,9%), Novi Ligure (25,4%) e Acqui Terme (25%). Da notare che i livelli più alti di offerta del servizio si registrano in comuni con meno di 30 residenti 0-2.

Le norme europee e nazionali fissano come obiettivo il raggiungimento della quota di 33 posti in asili nido e servizi per la prima infanzia ogni 100 bambini sotto i 3 anni. Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, nel settore pubblico e in quello privato.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Alessandria è il capoluogo con la copertura più bassa di asili nido.

Dei 10 comuni con il maggior numero di residenti tra 0-2 anni, 9 hanno un'offerta di asili nido più pubblica che privata. Tra questi, i primi tre per copertura: Casale Monferrato, Arquata Scrivia e Valenza, che sono gli unici a superare quota 33%. Lontano da questa soglia e ultimo per copertura è il comune di Alessandria, con 10,6 posti offerti dal settore pubblico e 6 da quello privato. Infine, Ovada è l'unico territorio con una copertura più privata (21,4%) che pubblica (10,9%).

-16,4 i punti percentuali che mancano al comune di Alessandria per raggiungere l'obiettivo Ue.

Verbano-Cusio-Ossola

Con una media di 21,5 posti offerti in asili nido per 100 bambini, la provincia di Verbano-Cusio-Ossola è al sesto posto in regione per copertura del servizio.

23% i comuni della provincia di Verbano-Cusio-Ossola che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, tra cui nidi in contesto domiciliare (come nidi di famiglia o tagesmutter).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Il comune di Verbania ha un'offerta superiore di 13 punti alla media provinciale.

I 5 asili nido di Verbania offrono un totale di 209 posti per circa 600 bambini (34,7%). Un dato ampiamente superiore alla media (21,5%), che colloca il capoluogo al settimo posto in provincia per copertura. Domodossola, comune polo di provincia, segue con un'offerta leggermente inferiore (32,6%). Da notare che, al di là alle aree limitrofe a Verbania e Domodossola, il resto del territorio è perlopiù privo di strutture per il servizio.

Le norme europee e nazionali fissano come obiettivo il raggiungimento della quota di 33 posti in asili nido e servizi per la prima infanzia ogni 100 bambini sotto i 3 anni. Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, nel settore pubblico e in quello privato.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Verbania ha la maggior offerta tra i comuni con più bimbi della provincia.

Verbania supera quota 33% con 24,6 posti offerti dal settore pubblico e 10,1 da quello privato. Segue Domodossola, dove invece il servizio è perlopiù privato. Per quanto riguarda gli altri territori, è interessante notare l'esclusività di un settore rispetto all'altro: in cinque comuni il servizio è totalmente pubblico e negli altri tre privato.

+1,7 i punti percentuali in più di copertura di asili nido nel comune di Verbania, rispetto alla soglia Ue.

Asti

La provincia di Asti è penultima in regione per copertura di asili nido. Offre un totale di 1.041 posti per circa 5 mila bambini residenti (21,2%).

19% i comuni della provincia di Asti che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, tra cui nidi in contesto domiciliare (come nidi di famiglia o tagesmutter).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Asti è la provincia con la più bassa percentuale di comuni con asili nido.

Il comune di Asti offre un posto in asili nido al 29% dei residenti tra 0-2 anni. Un dato che supera di circa 8 punti percentuali la media provinciale, pari a 21,2 posti per 100 bambini. I livelli più alti di copertura si registrano però in territori con un minor numero di bimbi residenti, come Montechiaro d'Asti, al primo posto con un'offerta pari a 157,1%. Come abbiamo visto in altri casi, spesso piccoli comuni con un'alta copertura rispondono anche alla domanda di servizio di territori limitrofi privi di asili nido.

Dei 10 territori considerati, solo 3 hanno una copertura in parte o del tutto pubblica del servizio. Tra questi il capoluogo, dove il 17,8% dell’offerta è pubblica e l’11,2% è privata.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Asti è quinto per copertura, tra i comuni della provincia con più bimbi.

Nei comuni con più residenti 0-2 in provincia di Asti, il servizio di asili nido è offerto perlopiù dal settore privato. Dei 10 territori considerati infatti, solo 3 hanno una copertura in parte o del tutto pubblica del servizio. Tra questi il capoluogo, dove il 17,8% dell'offerta è pubblica e l'11,2% è privata. Da notare che, stando ai dati 2016, il comune di Buttigliera d'Asti non ha nessuna struttura per il servizio sul proprio territorio.

 

-4 i punti percentuali che mancano al comune di Asti per raggiungere l'obiettivo Ue.

Cuneo

All'ultimo posto in regione per copertura del servizio, la provincia di Cuneo offre solo 2.970 posti in asili nido per un totale di oltre 15 mila bambini.

24% i comuni della provincia di Cuneo che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, tra cui nidi in contesto domiciliare (come nidi di famiglia o tagesmutter).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

I comuni senza offerta in provincia di Cuneo sono perlopiù territori montani.

Con 348 posti per gli oltre mille bambini residenti (26,8%), il comune di Cuneo supera di circa 7 punti percentuali la media provinciale (19,7%). Tra gli altri comuni che insieme al capoluogo sono poli di provincia, è Alba quello con l'offerta maggiore (43,5%), seguito da Mondovì (30,5%) e Savigliano (22,5%).

Le norme europee e nazionali fissano come obiettivo il raggiungimento della quota di 33 posti in asili nido e servizi per la prima infanzia ogni 100 bambini sotto i 3 anni. Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, nel settore pubblico e in quello privato.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Cuneo è al quinto posto per copertura, tra i comuni della provincia con più bimbi.

Bra e Alba registrano il maggior livello di copertura di asili nido, entrambi a quota 43,5%. Il primo, con un'offerta più pubblica che privata, il secondo viceversa. Seguono gli altri territori, tra cui il capoluogo, dove il settore pubblico offre 14,3 posti per 100 bambini e il settore privato 12,5. Ultimo tra i comuni con più residenti tra 0-2 anni, il comune di Cherasco, con una copertura totalmente privata pari a 8,6 posti per 100  bambini.

-6,2 i punti percentuali che mancano al comune di Cuneo per raggiungere l'obiettivo Ue.

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I contenuti dell'Osservatorio povertà educativa #conibambini sono realizzati da openpolis con l'impresa sociale Con i Bambini nell'ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Mettiamo a disposizione in formato aperto i dati utilizzati nell'articolo. Li abbiamo raccolti e trattati così da poterli analizzare in relazione con altri dataset di fonte pubblica, con l'obiettivo di creare un'unica banca dati territoriale sui servizi. Possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione. La fonte dei dati sugli asili nido e servizi prima infanzia è Istat.

Foto credit: Unsplash Paul Hanaoka - Licenza

 

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