Come sono organizzati i ministeri

In un ministero sono presenti dei vertici politici, rappresentati dal ministro e dai sottosegretari, e dei vertici amministrativi.

Definizione

I ministeri sono le ripartizioni fondamentali dell’amministrazione centrale dello stato. Ogni ministero è competente per un settore amministrativo che spetta allo stato.

A ciascun ministero corrisponde un vertice politico, il ministro, affiancato da dei sottosegretari o dei viceministri.

I sottosegretari hanno il compito di coadiuvare i ministri nell’esercizio delle loro funzioni. Vai a "Che cosa fanno i viceministri e i sottosegretari di stato"

A questi è attribuito il potere di indirizzo del ministero e di conseguenza la responsabilità politica delle decisioni assunte.

Tolta la presidenza del consiglio, cui corrisponde un ordinamento autonomo, le strutture amministrative di vertice di ciascun ministero possono essere organizzate alternativamente in dipartimenti o direzioni generali (d.lgs. 300/1999).

Nei ministeri in cui sono previste come vertice amministrativo le direzioni generali può essere nominato un segretario generale. Questo opera alle dirette dipendenze del ministro e coordina l’attività amministrativa.

Il ministero dei beni e delle attività culturali (Mibact) è uno dei 7 dicasteri che prevedono come strutture amministrative di vertice delle direzioni generali.

Ad oggi sono 12 le direzioni generali attive presso il Mibact.

Questo tipo di organizzazione prevede la possibilità di nominare anche un segretario generale, ruolo al momento ricoperto da Salvatore Nastasi.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: mercoledì 9 Settembre 2020)

Nei ministeri al cui vertice sono invece previsti dei dipartimenti non è possibile nominare un segretario generale. A ciascun dipartimento invece fanno capo delle direzioni o degli uffici come strutture amministrative di secondo livello.

Il ministero dell’interno è uno dei 7 dicasteri che prevedono come strutture amministrative di vertice dei dipartimenti.

Al momento i dipartimenti del Viminale sono 5: affari interni e territoriali; pubblica sicurezza; vigili del fuoco e difesa civile; libertà civili e immigrazione; politiche del personale.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: mercoledì 9 Settembre 2020)

I dirigenti a capo di queste strutture rappresentano i massimi responsabili dell'azione amministrativa dello stato.

Dati

Con il decreto 1/2020, con cui il Miur è stato scorporato in ministero dell'istruzione e ministero dell'università e della ricerca, i dicasteri sono diventati 14.

14 il numero di ministeri previsti dalla legge.

Tra questi, 6 sono organizzati con direzioni generali quali strutture amministrative di vertice:

  • Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale;
  • Ministero dello sviluppo economico;
  • Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
  • Ministero dell'università e della ricerca;
  • Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo;
  • Ministero della salute.

Altri 7 invece hanno al proprio vertice dei dipartimenti:

  • Ministero dell'interno;
  • Ministero della giustizia;
  • Ministero dell'economia e delle finanze;
  • Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
  • Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
  • Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;
  • Ministero dell'istruzione.

Quanto al ministero della difesa il d.lgs. 300/1999 prevede che questo disponga di direzioni generali e di un segretario generale, tuttavia la sua organizzazione risponde a un ordinamento particolare previsto dal codice dell'ordinamento militare.

Analisi

I vertici amministrativi dello stato sono organi di grande rilevanza. Se ai ministri spetta il compito di fornire l'indirizzo politico, alla burocrazia e in particolare ai suoi vertici, compete l'attività di gestione. Si tratta in sostanza dell'adozione di atti e provvedimenti amministrativi nonché della gestione finanziaria, tecnica e amministrativa. Sono i dirigenti, e non i politici ad essere responsabili dell'attività amministrativa (d.lgs 165/2001).

Nonostante la loro importanza i dirigenti dei ministeri sono raramente al centro dell'attenzione mediatica e del dibattito pubblico.

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