Le carriere dei capi di gabinetto

Alcuni capi di gabinetto che hanno cessato il loro incarico e i ruoli che hanno ricoperto successivamente.

Dopo aver svolto il ruolo di capo di gabinetto molti funzionari proseguono una carriera importante all’interno dello stesso ministero, in altri organi dello stato o anche in aziende partecipate.

Hanno ricoperto questo incarico al ministero dell’economia Daniele Cabras, oggi consigliere del presidente della repubblica, e Roberto Garofoli, oggi sottosegretario alla presidenza del consiglio.

Al ministero delle infrastrutture sono stati capi di gabinetto Mauro Bonaretti, poi segretario generale della presidenza del consiglio, e Gino Scaccia, poi presidente del consiglio di amministrazione di Fs International spa. Vito Cozzoli invece è stato capo di gabinetto al ministero dello sviluppo economico e a quello del lavoro e oggi è presidente e amministratore delegato di Sport e salute spa.

Carlo Deodato è stato capo di gabinetto del ministro degli affari europei Paolo Savona. Ques’ultimo è stato poi nominato presidente della Consob e solo un mese dopo il suo ex capo di gabinetto ha ricevuto l’incarico di segretario generale proprio della Consob. Per il ministero della difesa è da notare il caso di Pietro Serino, che oggi riveste il ruolo di capo di stato maggiore dell’esercito.

Simonetta Matone invece dopo aver ricoperto il ruolo di capo di gabinetto della ministra Carfagna è stata indicata dalla coalizione di centro destra come vicesindaco di Roma in caso di vittoria alle elezioni amministrative.

Il capo di gabinetto dirige l’ufficio di gabinetto e più in generale coordina l’attività di tutti gli uffici di diretta collaborazione di un ministro. Il suo è dunque un ruolo fondamentale affinché l’indirizzo politico stabilito dal ministro possa poi essere trasmesso all’appartato burocratico amministrativo. I requisiti di nomina variano a seconda dei casi e non in tutti i ministeri è obbligatorio scegliere personale interno all’amministrazione. Infatti mentre alcuni ministri devono scegliere il proprio capo di gabinetto tra i funzionari più alti in grado del ministero, in altri casi i ministri possono anche indicare un esterno. A patto che questo disponga di sufficienti titoli professionali.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: martedì 21 Settembre 2021)

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