L’importanza del monitoraggio sul Pnrr Numeri alla mano

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I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi i nostri approfondimenti sul piano nazionale di ripresa e resilienza.

37,5%

le risorse riservate dal Pnrr italiano alla transizione ecologica. Come noto l’Italia è la principale beneficiaria dei fondi europei del Next generation Eu. Il nostro paese infatti riceverà – tra prestiti e sussidi – oltre 190 miliardi di euro. Di questi il 37,5% saranno destinati alla transizione ecologica. Si tratta del dato percentuale più basso tra gli stati europei. D’altra parte però c’è da dire che il dato in valori assoluti si rovescia. L’Italia infatti distribuirà 71,8 miliardi di euro per questa voce nei prossimi anni. Si tratta della cifra più alta a livello Ue. Vai all’articolo.

31

i progetti scartati siciliani nell’ambito della gestione delle risorse idriche. Il ministero dell’agricoltura ha pubblicato un bando per l’assegnazione di 880 milioni di euro dedicati al miglioramento del sistema irriguo e della gestione delle risorse idriche. Da questi finanziamenti sono stati esclusi tutti i progetti arrivati dalla regione Sicilia. Secondo una nota del ministero l’esclusione sarebbe dovuta a una serie di gravi errori nella compilazione delle domande di finanziamento che quindi non avrebbero rispettato i 23 requisiti richiesti. Vai all’articolo.

40%

la quota di risorse del Pnrr destinate al sud. Come noto, una delle direttive del Pnrr italiano prevede che il 40% delle risorse totali sia destinato alle regioni del mezzogiorno. Questa indicazione però comporta alcune criticità. Come evidenziato da una relazione presentata dall’ufficio parlamentare di bilancio (Upb) infatti da un lato vi è il rischio che tale norma non possa essere rispettata a causa della mancanza di progetti, o di errori nella compilazione delle domande. Dall’altro lato però vi è il rischio che siano ammessi a finanziamento progetti presentati dalle regioni meridionali senza i necessari standard qualitativi. Vai al grafico.

€ 71 mld

le risorse del Pnrr che saranno gestite dagli enti locali. La citata relazione dell’Upb ha anche tracciato una stima delle risorse che saranno gestite dagli enti locali nei prossimi anni. Si tratta di una cifra che oscilla tra i 66 e i 71 miliardi di euro circa. Un importo che da solo costituisce circa il 40% delle risorse “ordinarie” gestite dalle amministrazioni locali. Un flusso di risorse tale da far avanzare dubbi all’Upb sull’effettiva capacità da parte degli enti locali (specie quelli più periferici e meno strutturati) di portare a compimento il piano. Vai all’approfondimento.

2

i file open data pubblicati sul portale “Italia domani”. Il governo ha recentemente aperto un portale online con l’obiettivo di divulgare informazioni sullo stato di avanzamento del Pnrr. Nella sezione “open data” di questo portale sono stati caricati 2 file (aggiornati al 30 settembre) che però presentano alcune criticità. Questi però non sono stati realizzati rispettando le più comuni buone pratiche in materia di open data. Abbiamo riscontrato infatti incongruenze tra il titolo delle misure previste e il relativo codice identificativo. In alcuni casi inoltre risulta impossibile ricollegare le misure elencate con le relative scadenze. Tali criticità rendono inutilizzabili questi dati a fini di monitoraggio. Vai all’articolo.

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