I numeri del governo Draghi Numeri alla mano

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I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi “I ministri del governo Draghi” e gli altri contenuti sul nuovo esecutivo.

62,5%

i politici in consiglio dei ministri nel governo Draghi. Sono molte le figure generalmente considerate tecniche che compongono il consiglio dei ministri (Cdm) del governo Draghi e tutte andranno a gestire ministeri importanti. Tuttavia il Cdm resta composto per la maggior parte da ministri espressione dei gruppi politici che sostengono la maggioranza. Vai al grafico.

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i ministri tecnici, ossia non direttamente collegabili ai partiti presenti in parlamento. Per via della sua composizione, il nuovo governo è stato definito tecnico-politico. Tuttavia, analizzando gli incarichi passati e presenti dei ministri cosiddetti “tecnici”, emerge come in larga parte si tratti di personalità che hanno già avuto a che fare con la politica. Vai all’articolo.

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i membri del nuovo Cdm che hanno già ricoperto incarichi in governi precedenti. Ai 15 ministri espressione dei gruppi che sostengono la maggioranza infatti vanno aggiunti Luciana Lamorgese, che già ricopriva l’incarico di ministro dell’interno del secondo governo Conte, ed Enrico Giovannini già ministro del governo Letta. Vai all’articolo.

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i ministri del governo Draghi. Si tratta del governo più ampio delle ultime due legislature. Di solito questo dato varia a seconda del numero di ministri senza portafoglio. Ministri a cui è il presidente del consiglio ad assegnare le deleghe. I ministeri con portafoglio invece sono prestabiliti per legge. La ragione per cui il governo Draghi all’insediamento ne ha più degli altri è legata alla nascita di 2 nuovi ministeri nell’ultimo anno. Vai al grafico.

34,78%

la quota di donne tra i ministri del governo Draghi. La parità di genere è stata un tasto dolente di questo nuovo governo, in molti infatti si aspettavano un maggiore equilibrio tra ministri uomini e donne. Per quanto la composizione di genere resti a tutti gli effetti squilibrata, è comunque da tenere presente che gli esecutivi precedenti non avevano fatto meglio. Se si considerano i ministri a inizio incarico, la quota di donne presenti nel governo Draghi è infatti seconda solo al governo Renzi, che all’inizio della sua esperienza aveva il 50% di ministre donne. Vai al grafico.

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