Le difficoltà del governo nell’attuzione del Pnrr e i nostri open data Numeri alla mano

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I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi “Il governo è in affanno sulle scadenze del Pnrr” e “I nostri open data per il monitoraggio del Pnrr“.

527

gli adempimenti (scadenze) che l’Italia deve espletare tra il 2021 e il 2026. L’erogazione dei fondi europei non è scontata e sarà subordinata al rispetto del rigido cronoprogramma previsto per la realizzazione delle riforme e degli investimenti contenuti nel Pnrr. Nelle scorse settimane però avevamo denunciato la carenza di informazioni aggiornate e dettagliato sullo stato di avanzamento del Pnrr. Per questo abbiamo deciso di sopperire alle lacune del governo mettendo a disposizione di cittadini e analisti dei nostri open data. Il primo elemento che emerge dai nostri dati è che le scadenze a cui adempiere nei prossimi anni sono 527 nel complesso. Tali scadenze si ricollegano a 226 misure complessive (incluse quelle finanziate con il fondo complementare). Di cui 62 riforme e 164 investimenti. Vai all’articolo.

29 su 51

le scadenze del Pnrr per il 2021 già completate secondo le nostre analisi. In base a un comunicato stampa diffuso dal governo ai primi di novembre le scadenze da raggiungere complessivamente entro la fine dell’anno sarebbero 51, di cui 29 già conseguite. A questo annuncio però non ha fatto seguito la pubblicazione di un elenco aggiornato con il dettaglio sullo stato di avanzamento dei diversi adempimenti. Per poter fare una valutazione approfondita abbiamo quindi fatto ricorso a tutta la documentazione disponibile. Dalle nostre analisi emerge una leggera discrepanza tra le scadenze che possono già essere considerate come completate e quelle dichiarate dall’esecutivo. Tale numero infatti è stato raggiunto solo recentemente. Il motivo di questa discrepanza è da attribuire alla scarsa chiarezza e alla difficoltà di interpretare quali scadenze sono ritenute già conseguite dall’esecutivo. Vai all’approfondimento.

27

le riforme che prevedono scadenze da completare entro il 2021. Le misure contenute nel Pnrr si suddividono in riforme ed investimenti. Tra quelle che prevedono scadenze a cui adempiere entro la fine dell’anno possiamo osservare che 27 riguardano riforme. In 22 casi invece si tratta di investimenti mentre vi sono 2 adempimenti che toccano entrambe le tipologie di misura. Vai al grafico.

7

le scadenze da assolvere entro il 2021 di competenza del Mims. Il Pnrr prevede per ogni scadenza l’individuazione di uno o più soggetti responsabili dell’adozione del provvedimento. Nel caso delle scadenze da adottare entro la fine dell’anno complessivamente i soggetti coinvolti sono 21. Si tratta per la maggior parte dei ministeri. Il dicastero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili è quello che figura come responsabile dell’adempimento del maggior numero di scadenze (7). Seguono poi il ministero del turismo e quello della transizione ecologica con 5 ciascuno. Vai al grafico.

9

le scadenze da completare entro il 2021 per cui ancora non è stato presentato nessun atto. Tra le scadenze che risultano ancora in corso ve ne sono alcune che non destano preoccupazione in vista della scadenza del 31 dicembre. Per 9 scadenze sulle 51 totali invece ad oggi non risultano atti pubblicati. È possibile che in molti casi, trattandosi di decreti ministeriali, i vari soggetti coinvolti stiano già lavorando quanto meno su delle bozze o degli schemi di decreto. Tuttavia, non essendo stato depositato nessun atto ufficiale, è impossibile conoscerne lo stato di avanzamento effettivo. Vai all’articolo.

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