La difficoltà di raggiungere la scuola nei territori meno collegati #conibambini

In alcune aree del paese la distanza da una stazione ferroviaria rende proibitivo questo tipo di trasporto. Vediamo quanto e come sono collegate le scuole in questi territori.

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In Italia, per l’articolazione territoriale del paese, e spesso anche per la carenza di infrastrutture e servizi, l’accesso al trasporto pubblico non è semplice per tutti i cittadini. Il tempo che serve per raggiungere i servizi di trasporto, come la stazione ferroviaria più vicina, rende molto difficoltosi i collegamenti in alcune aree. Come abbiamo avuto modo di ricostruire, questa è una delle cause che porta allo spopolamento di interi territori.

La difficoltà di accedere al trasporto pubblico ha delle conseguenze specifiche per bambini e ragazzi. In particolare per quanto riguarda l’offerta scolastica, che risulta penalizzata proprio nei comuni poco collegati e lontani dai servizi: i comuni interni.

L’impatto della mancanza di collegamenti su scuola e studenti

Data la difficoltà dei collegamenti, nelle aree interne le scuole risultano spesso sottodimensionate e la mobilità del personale docente è più elevata. Con effetti negativi sulla qualità della didattica e sugli apprendimenti degli studenti.

Le prestazioni degli studenti delle aree interne sottoposti ai test Invalsi, sia in italiano che in matematica, sono inferiori alla media nazionale praticamente a tutti i livelli scolastici.

Un esito negativo anche in termini sociali, perché comporta il progressivo impoverimento, anche in termini di capitale umano, di questi territori. Per questa ragione è importante capire quali aree del paese abbiano maggiore difficoltà nell’accesso ai trasporti pubblici.

I territori meno collegati dal trasporto ferroviario

Grazie al lavoro dello European data journalism network, di cui openpolis fa parte, siamo in grado di ricostruire – provincia per provincia – la possibilità di accesso ai servizi di trasporto ferroviario.

Un indicatore che aiuta ad inquadrare questo aspetto è il numero di chilometri che distanziano la stazione ferroviaria più vicina dal 10% di popolazione che vive più lontano dalle stazioni.

In Italia, in media, il 10% della popolazione che abita più distante dalle stazioni deve percorrere almeno 12,24 chilometri per raggiungere quella più vicina. Ma questo dato cambia molto sul territorio, osservando i dati provincia per provincia.

In alcuni territori la stazione ferroviaria si trova a meno di 5 chilometri di distanza, anche per la fascia di popolazione che abita più lontano. È il caso delle province di Lecco (3,64 chilometri), Genova (3,94), Lucca (4,75), Massa-Carrara (4,76) e La Spezia (4,84).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati European data journalism network
(ultimo aggiornamento: venerdì 22 Novembre 2019)

In altre realtà invece l'accesso al trasporto ferroviario risulta molto più proibitivo. Nella ex provincia sarda dell'Ogliastra la distanza dalle stazioni sale a 51,2 chilometri. E servono come minimo oltre 30 chilometri anche nel nuorese (33,06), a Pesaro-Urbino (31,86), ad Agrigento (31,45) e Potenza (30,30).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati European data journalism network 
(ultimo aggiornamento: venerdì 22 Novembre 2019)

Oltre alle province della Sardegna e del mezzogiorno, spiccano anche alcuni territori del centro-nord: la già citata Pesaro-Urbino, Sondrio (29,6 chilometri) e Arezzo (25,68). Ma cosa sappiamo sui collegamenti delle scuole in queste province?

La raggiungibilità della scuola nei territori meno collegati

Per ricostruirlo, possiamo analizzare dai dataset del Miur quanti edifici scolastici siano collegati attraverso i mezzi pubblici. Tenendo conto che in questi dati, a seguito della soppressione di alcune province sarde, Ogliastra e Nuoro costituiscono un'unica aggregazione (Nuoro), mentre Olbia-Tempio è parte della provincia di Sassari.

La quota di scuole raggiungibili con il treno, come prevedibile visti i dati precedenti, in alcuni di questi territori è molto ristretta. A Pesaro-Urbino e Foggia gli edifici scolastici entro 500 metri da una stazione ferroviaria sono meno del 3%, contro una media nazionale dell'8,68%.

Il dato mostra la percentuale di edifici scolastici distanti meno di 500 metri da una stazione ferroviaria. Le province considerate sono quelle dove è più elevata la distanza minima (in chilometri) che il 10% della popolazione più lontano dalle stazioni ferroviarie deve fare per raggiungere la stazione più vicina. Quest’ultimo dato è stato elaborato dall’European data journalism network.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Miur
(ultimo aggiornamento: martedì 25 Settembre 2018)

Superano ampiamente la media nazionale due realtà del centro-nord: Sondrio (21,63% degli edifici scolastici raggiungibili in treno) e Arezzo (15,57%). Anche Campobasso e Potenza si trovano al di sopra di questa soglia.

Ma questo dato da solo è poco utile a ricostruire la reale accessibilità delle scuole in questi territori. Perché, anche quando gli edifici scolastici sono vicini alla stazione ferroviaria, rimane il problema per i ragazzi che abitano a decine di chilometri di distanza da una stazione.

21,63% gli edifici scolastici raggiungibili con il treno nella provincia di Sondrio, la più accessibile tra quelle considerate. In questo territorio, tuttavia, chi vive lontano dalla stazione deve percorrere quasi 30 chilometri per raggiungerla.

Quindi, per chi non può utilizzare il trasporto ferroviario, resta l'alternativa del trasporto pubblico interurbano. In Italia in media circa il 42% delle scuole è raggiungibile con questa modalità (ovvero si trova a meno di 500 metri da una fermata). Questo dato varia molto tra le province prese in esame.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Miur
(ultimo aggiornamento: martedì 25 Settembre 2018)

In 3 territori più della metà delle scuole è raggiungibile con i mezzi interurbani. Oltre a Potenza (58,29%), si tratta delle province del centro-nord già segnalate per la raggiungibilità con il treno: Sondrio (52,88%), Arezzo (51,9%). Tra quelle considerate, le province con meno scuole raggiungibili con il trasporto interurbano sono Agrigento (21,86%) e Foggia (28,05%). Due territori che spiccavano anche tra i meno raggiungibili con il treno.

Scarica, condividi e riutilizza i dati

I contenuti dell'Osservatorio povertà educativa #conibambini sono realizzati da openpolis con l'impresa sociale Con i Bambini nell'ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Mettiamo a disposizione in formato aperto i dati utilizzati nell'articolo. Li abbiamo raccolti e trattati così da poterli analizzare in relazione con altri dataset di fonte pubblica, con l'obiettivo di creare un'unica banca dati territoriale sui servizi. Possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione. La fonte dei dati sulla distanza dalle stazioni è il European data journalism network, . La fonte dei dati sulla raggiungibilità degli edifici scolastici è il Miur. I dati sono relativi all'anno scolastico 2017/18.

European datajournalism network, i dati nel resto dell'Europa

L'accesso al trasporto pubblico è un tema che interessa tutti i paesi dell'Unione europea. Altre realtà all'interno dell'European datajournalism networkla piattaforma per le notizie data-driven sugli affari europei in 12 lingue di cui openpolis fa parte, hanno analizzato i dati sull'accesso ai servizi di trasporto ferroviario. Per chi fosse interessato consigliamo quindi di leggere qui gli altri contributi.

 

Foto credit: Pxhere - Licenza

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