I precedenti incarichi dei ministri del governo Draghi Mappe del potere

La maggior parte dei ministri del nuovo esecutivo non è alla prima esperienza di governo. Quasi tutti inoltre, inclusi i tecnici, in passato hanno ricoperto incarichi di vertice la cui nomina dipendeva dalla politica.

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Sabato scorso il nuovo esecutivo formato da Mario Draghi ha giurato di fronte al presidente della repubblica Sergio Mattarella. In attesa della nomina di viceministri e sottosegretari, possiamo già fare alcune riflessioni sulla composizione del nuovo consiglio dei ministri (Cdm).

Un primo elemento che emerge chiaramente è che la stragrande maggioranza dei suoi membri, inclusi i cosiddetti “tecnici”, ha già avuto rapporti con la politica. Dei 23 ministri del nuovo esecutivo infatti solo 2 non hanno già ricoperto in passato incarichi che richiedevano una scelta dei partiti.

21 su 23 i ministri del governo Draghi con precedenti incarichi di nomina politica.

Un secondo elemento da tenere presente è la continuità rispetto all’operato del precedente governo: sono infatti 10 i ministri del nuovo esecutivo provenienti dal governo Conte II. Dobbiamo tenere presente tuttavia che alcuni di essi (come ad esempio i pentastellati Stefano Patuanelli e Fabiana Dadone) hanno un incarico diverso rispetto al precedente.

I membri del Cdm e le precedenti esperienze politiche

Complessivamente, la squadra di governo conta 23 ministri a cui si aggiunge la figura del sottosegretario alla presidenza del consiglio che partecipa alle sedute del Cdm senza diritto di voto. Quindici ministri sono espressione più o meno diretta dei partiti che sostengono l’esecutivo mentre 8 sono quelli che sono stati classificati da media e addetti ai lavori come “tecnici”.

Come abbiamo detto, tutti i membri del nuovo consiglio dei ministri sono già stati nominati in passato dalla politica almeno una volta. Le sole eccezioni sono rappresentate dal nuovo ministro dell’università e della ricerca Maria Chiara Messa e da quello della giustizia Marta Cartabia. Da ricordare tuttavia che Cartabia è stata nominata come membro della corte costituzionale dell’ex presidente della repubblica Giorgio Napolitano.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 15 Febbraio 2021)

17 i membri del nuovo Cdm che hanno già ricoperto incarichi in governi precedenti.

Tra i più "nominati" ci sono Dario Franceschini (due volte sottosegretario e cinque volte ministro) e Luciana Lamorgese (due volte prefetto, una volta capo dipartimento, due volte capo di gabinetto, una volta ministro). Mentre 10 hanno solo un’altra nomina oltre a quella attuale. Franceschini è anche l'esponente che vanta il maggior numero di incarichi in governi precedenti. Seguono Orlando con 3 e Luigi Di Maio e Giancarlo Giorgetti con 2.

Dario Franceschini è il ministro con la più lunga esperienza di governo avendo fatto parte di altri 6 esecutivi. Seguono Andrea Orlando con 3, Luigi Di Maio e Giancarlo Giorgetti con 2.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 15 Febbraio 2021)

I ministri espressione dei partiti

Tutte le forze politiche che sostengono il governo di Mario Draghi hanno almeno un rappresentante all'interno del Cdm: il Movimento 5 stelle (come forza politica di maggioranza relativa) ne ha 4. Partito democratico, Lega e Forza Italia ne hanno 3 ciascuno. Infine Liberi e uguali e Italia viva ne hanno 1.

Luigi Di Maio è l'unico politico ad aver fatto parte di tutti e tre i governi della XVIII legislatura.

Il M5s è l'unico movimento politico che è sempre stato in maggioranza nel corso dell'attuale legislatura ma solo uno dei suoi esponenti ha fatto parte di tre esecutivi: si tratta di Luigi Di Maio. Prima come vicepresidente del consiglio e ministro del lavoro, poi come ministro degli esteri. Incarico in cui è stato confermato anche da Draghi. Insieme a lui altri tre esponenti che avevano già fatto parte del Conte II: Federico D'Incà, Stefano Patuanelli e Fabiana Dadone.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 15 Febbraio 2021)

Il Pd esprime il politico più longevo per quanto riguarda incarichi di governo nella squadra di Mario Draghi. Dario Franceschini infatti ha ricoperto il ruolo di sottosegretario alla presidenza del consiglio nei governi Amato e D’Alema; è stato poi ministro nei tre governi di centrosinistra della XVII legislatura (Letta, Renzi e Gentiloni) ed è poi tornato al dicastero dei beni culturali nel governo Conte II, incarico che gli è stato confermato. Insieme a lui ci sono Lorenzo Guerini (confermato al ministero della difesa) e Andrea Orlando che torna ad occupare incarichi di governo dopo essere stato ministro nei governi Letta (ambiente), Renzi e Gentiloni (giustizia).

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 15 Febbraio 2021)

Tutti i membri "politici" del nuovo esecutivo hanno già avuto almeno un'altra nomina in governi precedenti.

Un altro esponente politico particolarmente longevo per quanto riguarda gli incarichi di governo è Giancarlo Giorgetti della Lega. Il nuovo ministro dello sviluppo economico infatti era già stato sottosegretario alle infrastrutture e trasporti nel governo Berlusconi II e sottosegretario alla presidenza del consiglio nel Conte I. Anche gli altri due membri dell'esecutivo espressione della Lega - Erika Stefani e Massimo Garavaglia - provengono dall'esperienza del Conte I. Garavaglia inoltre è stato assessore regionale all'economia nella giunta lombarda guidata da Roberto Maroni.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 15 Febbraio 2021)

Tre esponenti anche per Forza Italia, tutti provenienti dall'esperienza del governo Berlusconi IV. Renato Brunetta era stato ministro per la pubblica amministrazione, Maria Rosaria Carfagna ministra per le pari opportunità mentre Mariastella Gelmini ministra dell'istruzione, università e ricerca. Un ministro a testa infine per Liberi e uguali e Italia viva, entrambi provenienti dall'esperienza del governo Conte II. Si tratta rispettivamente di Roberto Speranza (confermato al ministero della salute) ed Elena Bonetti (pari opportunità e famiglia).

I ministri "tecnici"

Finora abbiamo analizzato i precedenti incarichi dei membri del governo Draghi espressione dei partiti. Vediamo adesso i legami con la politica dei cosiddetti ministri "tecnici". Come abbiamo detto, la maggior parte di essi ha già ricevuto incarichi di nomina politica in passato. Vediamo quali.

Oltre a essere stata ministro dell'interno, Luciana Lamorgese è stata capo di gabinetto dei ministri Alfano e Minniti.

Degli attuali ministri, quello che ha avuto maggiormente a che fare con la politica è stata senza dubbio Luciana Lamorgese. Già capo di gabinetto del ministro dell'interno prima con Angelino Alfano e poi con Domenico Minniti, Lamorgese è stata poi nominata ministro dell'interno durante il Conte II. Incarico che le è stato confermato da Mario Draghi.

Tra i membri dell'attuale Cdm ci sono poi tre esponenti che hanno fatto parte del comitato di esperti in materia economica e sociale per la ripresa - Covid19. Oltre a Vittorio Colao (ora ministro per l'innovazione tecnologica) che di questa task force era il presidente, ci sono anche Roberto Cingolani (ministro dell'ambiente) ed Enrico Giovannini (infrastrutture e trasporti). Quest'ultimo inoltre è stato ministro nel governo Letta.

Anche Patrizio Bianchi ha già avuto uno stretto rapporto con la politica. Il nuovo ministro dell'istruzione infatti ha un'esperienza di oltre 10 anni in un ruolo analogo nelle giunte regionali dell'Emilia Romagna, nominato come assessore prima da Vasco Errani e poi da Stefano Bonaccini.

Analizzando il quadro complessivo di queste nomine emerge una significativa continuità rispetto all'operato del governo precedente. Sono 10 infatti i membri del governo Draghi confermati dall'esperienza del Conte II. Ma sono molti i ministri che hanno già avuto incarichi in governi precedenti: 4 avevano fatto parte del governo Conte I, 3 del Berlusconi IV e del governo Letta.

Il grafico mostra come i governi precedenti siano rappresentati all’interno dell’esecutivo Draghi. Alcuni membri sono conteggiati più volte in base al numero di nomine ricevute (ad esempio, Dario Franceschini ha fatto parte di 6 governi). Non sono conteggiate le nomine non riguardanti incarichi di governo (ad esempio le nomine a prefetto di Luciana Lamorgese o i nominati nella task force Colao).

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 15 Febbraio 2021)

10 i ministri del governo Conte II confermati da Draghi.

I tecnici e il rapporto con la politica

Spesso, soprattutto sui media, si tende ad associare alla figura del ministro o del governo "tecnico" anche una posizione di terzietà rispetto ai partiti politici. Tuttavia queste due caratteristiche non sono strettamente correlate. Come abbiamo già visto in maniera più approfondita infatti, la stragrande maggioranza dei membri dell’attuale esecutivo ha già avuto in passato stretti legami con la politica.

In alcuni casi si tratta di nomine bipartisam, ma risulta difficile considerare esclusivamente come "non politici" ministri come Luciana Lamorgese, Patrizio Bianchi o Enrico Giovannini che già in passato hanno ricoperto incarichi all'interno di organi politici a tutti gli effetti.

Al di là del curriculum di questi esponenti quindi, una distinzione di questo tipo appare - almeno in questo caso - poco rilevante.

Foto Credit: Palazzo Chigi - Licenza

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