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Con l’irrompere dell’emergenza Covid, è diventato impossibile ignorare il legame tra contrasto della povertà educativa e digitalizzazione del paese.

Le disuguaglianze digitali sono una nuova faglia della povertà educativa.

Nei mesi di didattica a distanza è infatti emersa tutta la differenza tra chi – pur con le complicazioni dovute alla situazione eccezionale – ha potuto partecipare attivamente alle lezioni e chi invece ha avuto più difficoltà. Questo tipo di divari digitali, ad esempio la presenza di una connessione lenta, o l’assenza di un dispositivo per ciascun membro della famiglia, rischiano di approfondire le disuguaglianze sociali ed educative preesistenti.

In questo quadro, la Liguria – presa nella sua interezza – presentava già prima della crisi dati superiori alla media nazionale, rispetto alle connessioni su rete fissa. Nel 2019, il 97% delle famiglie risultava raggiunto dalla banda larga di base su rete fissa (contro una media italiana del 95%). Al momento della rilevazione, si trattava della seconda quota più alta (dopo la Lombardia, a pari merito con Puglia, Veneto e Valle D’Aosta) per quanto riguarda la banda larga di base.

Il report in formato pdf

Un vantaggio ancora più ampio se si considerano le connessioni veloci e ultraveloci. Prima della pandemia infatti il 77% dei nuclei risultava raggiunto da una connessione di banda larga veloce su rete fissa (pari almeno a 30 Mbps, contro una media nazionale del 68,5%). Nella banda larga ultraveloce (connessioni superiori a 100 Mbps) il dato ligure (49% delle famiglie potenzialmente raggiunte) superava di oltre 10 punti la media nazionale (36,8%).

2 su 20 la posizione della Liguria rispetto alle altre regioni per quanto riguarda le connessioni ultraveloci.

Tuttavia, si tratta di un dato fortemente variabile tra le diverse aree della regione. La città metropolitana di Genova distanza tutte le altre, superando il 60% di famiglie raggiunte con la banda larga ultraveloce. Questo territorio è l’unico a collocarsi sia al di sopra della media nazionale che di quella regionale. Savona si attesta sul 37%, una quota perfettamente in linea con quella nazionale. Più distanti, attorno a quota 30%, le province di Imperia e La Spezia.

All’Autorità garante per le comunicazioni (Agcom) il decreto destinazione Italia (2013) ha affidato il compito di costituire una banca dati delle reti di accesso a internet sul territorio nazionale.

La stima sulle famiglie raggiunte dalla rete fissa di banda larga è effettuata analizzando i singoli punti raggiunti dalla rete secondo le linee guida indicate dal progetto “Study on Broadband and Infrastructure Mapping – SMART 2012/0022”.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Agcom
(ultimo aggiornamento: martedì 29 Ottobre 2019)

Liguria, connessioni diffuse ma forti differenze tra comuni classificati come montagna interna e come montagna litoranea.

Uno degli aspetti che incidono maggiormente sull'estensione della rete cablata è anche la conformazione orografica del territorio. Da questo punto di vista, in Liguria la superficie è per quasi 2/3 montana (di cui 56,3% montagna interna e 8,8% litoranea). Mentre il restante 35% è collinare.

In una regione dove la totalità della superficie è montana o collinare è necessario verificare le differenze interne. Divari che sono in parte riconducibili alla litoraneità del territorio. La città metropolitana di Genova - quella dove più famiglie hanno accesso alla banda larga ultraveloce - è anche quella in cui meno abitanti (8,3%) vivono in comuni classificati da Istat come montagna o collina interna.

1 territorio supera la media regionale e nazionale in Liguria. Si tratta della città metropolitana di Genova.

A fronte di una media regionale del 12% di residenti in aree di montagna e collina interna, La Spezia supera tale quota (13,8%), così come Savona (22,5%) e Imperia (11,7%). Anche se non tutte le differenze possono essere ricondotte alle caratteristiche morfologiche del territorio, si tratta di un elemento da tenere presente in fase di analisi. A partire dalle 2 aree vaste con la maggiore e minore diffusione potenziale della banda larga ultraveloce su rete fissa: Genova e La Spezia.

Genova

Con oltre 6 famiglie su 10 potenzialmente raggiunte dalla banda larga ultraveloce, la città metropolitana ligure si colloca al vertice nella regione per diffusione della rete fissa con velocità pari o superiore a 100 Mbps. Un dato tuttavia fortemente variabile tra i 67 comuni che compongono la ex provincia.

Le linee di frattura sono principalmente due. La prima, più nitida, è quella tra la parte occidentale della città metropolitana (di cui fa parte lo stesso capoluogo) e quella orientale. La seconda si rileva tra i comuni della costa e quelli maggiormente interni.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Agcom
(ultimo aggiornamento: martedì 29 Ottobre 2019)

Maggiore copertura sul versante occidentale della città metropolitana.

Nel quadrante ovest spicca il dato del comune di Genova, con 81 famiglie su 100 potenzialmente raggiunte da una connessione di banda larga ultraveloce.

Si tratta della quota più elevata tra i comuni genovesi, seguita da Cogoleto (50%) e Campo Ligure (45%), anch'esse collocate nella parte occidentale della città metropolitana.

Anche nella parte orientale alcuni comuni raggiungono o superano il 40%, ma si tratta sempre di comuni litoranei. In particolare Chiavari (43%), nonché un gruppo di 3 comuni geograficamente più centrali: Santa Margherita Ligure, Camogli e Recco (tutti con il 40%).

20 punti di differenza tra la quota di famiglie raggiunte dalla banda larga ultraveloce nel comune di Genova e la media metropolitana.

Oltre al capoluogo, tra gli altri comuni più popolosi la penetrazione della banda ultaveloce risulta molto disomogenea. Accanto alla già citata Chiavari (43%), si possono infatti segnalare Sestri Levante (32%) e Rapallo (4%).

In alcuni comuni interni mancano anche le connessioni di banda larga inferiori a 30 Mbps.

Nella ex provincia di Genova sono circa 2 su 3 i comuni dove la copertura raggiunge al massimo il 10% delle famiglie, stando ai dati relativi al 2019.

Si tratta di 45 comuni su 67: in 38 di questi la quota di nuclei potenzialmente raggiunti a 100 Mbps è inferiore al 2%. Territori concentrati soprattutto nella parte interna della città metropolitana, in particolare nel quadrante orientale.

In base ai dati precedenti l'emergenza, dieci di questi risultavano non raggiunti non solo dalle connessioni ultraveloci, ma anche dalla banda larga veloce e di base, almeno su rete fissa. Si tratta di Rondanina, Montebruno, Propata, Tiglieto, Rovegno, Lorsica, Favale di Malvaro, Fontanigorda, Fascia e Gorreto.

La Spezia

Nella provincia di La Spezia sono meno di 30 su 100 le famiglie residenti potenzialmente raggiunte da una connessione su rete fissa di almeno 100 Mbps. Un dato che colloca la provincia al di sotto della media regionale di 20 punti. Per ricostruire meglio la situazione sul territorio, è utile verificare come la copertura vari tra i 32 comuni che compongono la provincia.

È il capoluogo a innalzare in modo netto la percentuale rilevata a livello provinciale, con il 54% dei nuclei potenzialmente connessi a almeno 100 megabit al secondo. Una quota che non solo supera di oltre 17 punti la media nazionale, ma anche di 5 punti quella regionale.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Agcom
(ultimo aggiornamento: martedì 29 Ottobre 2019)

Oltre al capoluogo, altri 2 comuni mostrano un dato tendenzialmente in linea o superiore a quello nazionale. Si tratta del confinante Lerici (49%) e di Levanto (35%). Con l'eccezione di Bolano (13%), nessun altro comune dello spezzino raggiunge la doppia cifra.

26 punti di differenza tra la quota di famiglie raggiunte dalla banda larga ultraveloce nel comune di La Spezia e la media provinciale.

In quasi 9 comuni su 10 le famiglie raggiunte da connessioni ultraveloci sono meno del 10% del totale.

Lo si può constatare isolando i comuni più popolosi della provincia. A Sarzana e Arcola i nuclei raggiunti sono l'8%, seguono Santo Stefano di Magra (4%), Castelnuovo Magra (5%), Ortonovo (rinominato dal 2017 Luni, 6%), la già citata Bolano (13%), Vezzano Ligure (3%) e Follo (1%). In sintesi, anche tra i 10 comuni più popolosi, solo Lerici e il capoluogo superano il dato medio nazionale.

Nella provincia di La Spezia sono quindi 28 su 32 i comuni dove la copertura raggiunge al massimo il 10% delle famiglie, stando ai dati relativi al 2019. La minore diffusione si rileva soprattutto nella parte settentrionale del territorio spezzino.

 

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I contenuti dell'Osservatorio povertà educativa #conibambini sono realizzati da openpolis con l'impresa sociale Con i Bambini nell'ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Mettiamo a disposizione in formato aperto i dati utilizzati nell'articolo. Li abbiamo raccolti e trattati così da poterli analizzare in relazione con altri dataset di fonte pubblica, con l'obiettivo di creare un'unica banca dati territoriale sui servizi. Possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione. I dati sulla percentuale di famiglie raggiunte dalla banda larga di rete fissa sono di fonte Agcom.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Agcom
(ultimo aggiornamento: martedì 29 Ottobre 2019)

Foto Credit: Compare Fibre (Unsplash) - Licenza

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