Asili nido in Puglia, un servizio in crescita ma ancora carente #conibambini

In Puglia negli ultimi anni l’offerta di asili nido è aumentata, ma risulta ancora sotto la media nazionale e lontana dall’obiettivo Ue. Un quadro che si diversifica a livello provinciale e comunale, dove in molti casi la copertura del servizio è ancora più bassa.

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Quando si parla di crescita economica e dei servizi, la Puglia spesso si distingue positivamente rispetto alle altre aree del Mezzogiorno. Una tendenza confermata dalle anticipazioni del rapporto Svimez 2019, che indica la Puglia come una delle regioni del sud Italia ad aver registrato il più alto tasso di sviluppo nel 2018.

Nel corso degli anni, un aumento si è registrato anche nell’offerta del servizio di asili nido. La Puglia è infatti passata da una copertura pari a 12,1 posti per 100 bambini nel 2013, a 14,5 posti per 100 nel 2016.

Il dato misura la variazione del numero di posti disponibili in asili nido e servizi prima infanzia per 100 residenti tra 0 e 2 anni.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

In Puglia la copertura di asili nido è aumentata di 2,4 punti percentuali dal 2013 al 2016. Seguono Sardegna e Molise, mentre Calabria e Sicilia sono le uniche a registrare un calo nell'offerta del servizio. Da sottolineare che, nonostante il dato in crescita, la Puglia nel 2016 risulta comunque quarta per offerta tra i territori del sud. A quota 14,5 posti per 100 bambini, tale regione ha un'offerta inferiore di circa 10 punti percentuali alla media nazionale, pari a 24%. Inoltre, come la gran parte delle regioni italiane, è ampiamente distante dal raggiungimento dell'obiettivo Ue sugli asili nido.

Ogni stato membro deve garantire un posto in asili nido o servizi per la prima infanzia, ad almeno il 33% dei bambini sotto i 3 anni. Vai a "Che cosa prevedono gli obiettivi di Barcellona sugli asili nido"

Il quadro che si delinea è quindi quello di una regione dove l'offerta di asili nido è in crescita ma ancora carente. E osservando il dato a livello provinciale, il servizio risulta ancora più limitato nelle tre province pugliesi che registrano livelli di copertura inferiori alla media regionale: Bari, Foggia e Barletta-Andria-Trani.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, nel settore pubblico e in quello privato.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Con 19,7 posti offerti per 100 bambini, la provincia di Lecce supera di circa 5 punti percentuali la media regionale pari a 14,5%. Oltre questa soglia anche le province di Taranto (16,3%) e Brindisi (15,6%), mentre Barletta-Andria-Trani è ultima con soli 10,1 posti offerti per 100 residenti 0-2.

Per delineare l'effettiva diffusione del servizio a livello locale, abbiamo visto l'offerta di asili nido comune per comune, nelle sei province pugliesi. Ciò che ne emerge è un quadro molto diversificato, nel quale tuttavia è possibile individuare due ricorrenze:

  • i comuni limitrofi ai capoluoghi spesso registrano una copertura più alta di quella dei capoluoghi stessi;
  • dei comuni più popolosi di ogni provincia, nessuno supera la soglia Ue del 33%, eccetto Lecce.

Lecce

Lecce è la prima provincia per livello di copertura di asili nido, ma l'offerta risulta comunque scarsa. Basti pensare che per i circa 18mila residenti tra 0-2 anni, i posti totali in asili nido nelle strutture del territorio sono 3.452. Per quanto riguarda invece la diffusione del servizio, sono più della metà i comuni che presentano strutture sul proprio territorio.

65% i comuni della provincia di Lecce che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

Per approfondire l'analisi, verifichiamo il livello del servizio nei diversi enti.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, tra cui nidi in contesto domiciliare (come nidi di famiglia o tagesmutter).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Lecce è il capoluogo con la maggior offerta di asili nido.

Con un totale di 706 posti per più di 2mila residenti tra 0-2 anni (33,6%), il comune di Lecce supera di circa 14 punti la media provinciale, pari a 19,7 posti per 100 bambini. Oltre questa soglia il 38% dei comuni del territorio. Tra questi, i livelli di copertura più alti si registrano in aree limitrofe al capoluogo: San Pietro in Lama (73,2%), Calimera (62,5%) e Campi Salentina (58,5%). La maggior parte dei comuni che invece sono del tutto privi di strutture per il servizio appartengono alle aree interne della provincia.

Le aree interne sono i comuni più periferici in termini di accesso a servizi essenziali, come salute, istruzione, mobilità. Vai a "Che cosa sono le aree interne"

 

Oltre ai dati sulla copertura, abbiamo analizzato un altro aspetto riguardante gli asili nido: le modalità di gestione del servizio. Da un lato le strutture pubbliche amministrate dai comuni, dall'altro le strutture private, che possono destinare una parte dei propri posti all'offerta pubblica, attraverso convenzioni con gli enti locali. Abbiamo ristretto l'analisi ai comuni con il maggior numero di residenti con meno di 3 anni di età e osservato la ripartizione dell'offerta di asili nido tra settore pubblico e privato.

L’obiettivo Ue prevede il raggiungimento di un’offerta di 33 posti in asili nido e servizi prima infanzia ogni 100 bambini sotto i 3 anni. Il grafico mostra la divisione dell’offerta tra settore pubblico e privato.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Lecce è l'unico capoluogo che raggiunge l'obiettivo Ue.

Il comune di Lecce, al primo posto tra i comuni con più residenti 0-2, supera quota 33% con un’offerta più privata che pubblica. Un equilibrio che si ripete, in proporzioni diverse, anche a Galatina, mentre a Nardò e Liverano le strutture private offrono la totalità della copertura. Situazione inversa nel comune di Gallipoli, dove il servizio è interamente pubblico e a Galatone, dove i posti per 100 bambini sono 22,7 in strutture pubbliche e 5,4 in quelle private.

+0,6 i punti percentuali in più di copertura di asili nido nel comune di Lecce, rispetto alla soglia Ue.

Taranto

Taranto è al secondo posto tra le province pugliesi per offerta di asili nido. Un servizio distribuito sul territorio, considerando che la maggior parte dei comuni è dotato di almeno una struttura.

79% i comuni della provincia di Taranto che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, tra cui nidi in contesto domiciliare (come nidi di famiglia o tagesmutter).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Taranto non emerge per offerta di asili nido tra i comuni della provincia.

Con soli 802 posti in asili nido per oltre 4mila bambini (17,9%), Il comune di Taranto supera di poco la media provinciale pari a 16,3%. Sono invece alcuni territori limitrofi al capoluogo a presentare i maggiori livelli di copertura: Monteparano (33,9%), Statte (27,5%), San Giorgio Ionico (26,6%). È interessante notare che i comuni privi di strutture confinano con territori che hanno una buona copertura, i quali presumibilmente rispondono in parte anche alla domanda di posti dei primi.

L’obiettivo Ue prevede il raggiungimento di un’offerta di 33 posti in asili nido e servizi prima infanzia ogni 100 bambini sotto i 3 anni. Il grafico mostra la divisione dell’offerta tra settore pubblico e privato.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

San Giorgio Ionico è primo per offerta di asili nido, tra i comuni del Tarantino con più bimbi.

Il comune di Taranto non spicca per copertura neanche tra i territori più popolosi, con 13,1 posti offerti da strutture pubbliche e 4,8 da strutture private. Nei comuni che invece presentano i maggiori livelli di copertura (San Giorgio Ionico, Grottaglie, Crispiano) i posti in asili nido offerti da strutture private superano quelli offerti dalle pubbliche. Inoltre, in tre dei territori considerati (Crispiano, Mandura, Laterza), mancano totalmente asili nido o servizi prima infanzia pubblici.

-15,1 i punti percentuali che mancano al comune di Taranto per raggiungere l'obiettivo Ue.

Brindisi

Con 1.403 posti in asili nido per circa 9mila bambini, la provincia di Brindisi è al terzo posto per offerta, con strutture presenti in quasi tutti i comuni del territorio.

95% i comuni della provincia di Brindisi che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, tra cui nidi in contesto domiciliare (come nidi di famiglia o tagesmutter).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Nella provincia di Brindisi, solo il comune di San Michele Salentino ha offerta 0.

Rispetto alla media provinciale di 15,6 posti per 100 bambini, il comune di Brindisi ha un'offerta superiore di circa 5 punti percentuali. Sopra la media anche Ostuni (16,7%), mentre gli altri comuni polo di provincia presentano coperture ampiamente inferiori: 10,4 posti per 100 bambini a Fasano e 7,3 a Francavilla Fontana. Considerando gli altri territori, i livelli più alti di offerta si registrano a Cellino San Marco (42%) Torchiarolo (36,2%) e San Pancrazio Salentino (35,2%), tutti e tre con meno di 200 residenti tra gli 0-2 anni.

L’obiettivo Ue prevede il raggiungimento di un’offerta di 33 posti in asili nido e servizi prima infanzia ogni 100 bambini sotto i 3 anni. Il grafico mostra la divisione dell’offerta tra settore pubblico e privato.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

A Brindisi, 7 dei 10 comuni con più bimbi hanno un'offerta più pubblica che privata.

Il comune di Mesagne è al primo posto, con una copertura privata superiore a quella pubblica. A circa 9 punti percentuali di distanza segue il capoluogo che, come la maggior parte dei territori considerati, offre più posti in strutture pubbliche che in quelle private. Un'eccezione a questa tendenza è costituita, oltre che da Mesagne, dai comuni di Latiano e San Vito dei Normanni, che presentano una copertura esclusivamente privata.

-12,7 i punti percentuali che mancano al comune di Brindisi per raggiungere l'obiettivo Ue.

Bari

Con 13,4 posti per 100 bambini, la provincia di Bari è al quarto posto per offerta di asili nido. Sono 170 le strutture per il servizio, distribuite sulla quasi totalità del territorio. Insieme a Brindisi, Bari è la provincia pugliese con la più alta percentuale di comuni con asili nido.

95% i comuni della provincia di Bari che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, tra cui nidi in contesto domiciliare (come nidi di famiglia o tagesmutter).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Bari è l'unico capoluogo con un'offerta di asili nido inferiore alla media provinciale.

Con soli 876 posti per circa 7mila residenti sotto i 3 anni (12,5%), il comune di Bari è al 19esimo posto nella provincia per offerta di asili nido, a distanza di un punto dalla media provinciale (13,4%). Una copertura superiore ma comunque carente si registra nell'altro comune polo di provincia, Monopoli, dove l'offerta è di 14,9 posti per 100 bambini. I territori dove il servizio si concentra maggiormente sono invece Alberobello, al primo posto a quota 43,9% e alcuni dei comuni confinanti con il capoluogo, tra cui Adelfia (34%) e Bitritto (33,3%).

Le norme europee e nazionali fissano come obiettivo il raggiungimento della quota di 33 posti in asili nido e servizi per la prima infanzia ogni 100 bambini sotto i 3 anni. Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, nel settore pubblico e in quello privato.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Molfetta è primo per offerta di asili nido, tra i comuni di Bari con più bimbi.

Bari e Gravina in Puglia sono gli unici, tra i comuni considerati, ad offrire più posti in strutture pubbliche che in quelle private. In particolare, nel capoluogo l'offerta è pubblica per il 7,4% e privata per il 5,1%. In tutti gli altri territori tra cui Molfetta, primo in classifica, è il privato a superare il pubblico. Da notare che Altamura, al secondo posto dopo il capoluogo per numero di residenti 0-2 (oltre 2mila), ha una copertura di soli 2,1 posti per 100 bambini.

-20,5 i punti percentuali che mancano al comune di Bari per raggiungere l'obiettivo Ue.

Foggia

La provincia di Foggia è al quarto posto in regione per offerta di asili nido, con soli 1.782 posti per circa 16mila bambini. Un servizio che ha inoltre scarsa diffusione sul territorio, tanto che, tra le province pugliesi, Foggia è quella con la più bassa percentuale di comuni con asili nido.

34% i comuni della provincia di Foggia che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, tra cui nidi in contesto domiciliare (come nidi di famiglia o tagesmutter).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Nella provincia di Foggia, i comuni con 0 offerta di asili nido sono perlopiù periferici.

Il comune di Foggia è al sesto posto per offerta di asili nido e supera ampiamente la media provinciale, pari all' 11,3%. Inferiore a questa soglia, la copertura negli altri due comuni polo di provincia: San Severo, con 10,1 posti per 100 bambini e Cerignola, a quota 5,9%. Da sottolineare che i comuni totalmente montani, che costituiscono il 43% degli enti appartenenti alla provincia di Foggia, sono tutti completamente privi di strutture per il servizio.

Le norme europee e nazionali fissano come obiettivo il raggiungimento della quota di 33 posti in asili nido e servizi per la prima infanzia ogni 100 bambini sotto i 3 anni. Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, nel settore pubblico e in quello privato.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Tra i comuni della provincia con più bimbi, Foggia ha la maggior copertura di asili nido.

L'offerta pubblica supera quella privata solo nei comuni di Apricena, dove costituisce la totalità del servizio, e Manfredonia. Nel capoluogo invece, il servizio è per il 22,2% pubblico e solo per l'1,6% privato. Allo stesso modo, altri 6 dei comuni considerati hanno un’offerta perlopiù privata, tra cui San Severo, Torremaggiore e Orta Nova, del tutto privi di strutture pubbliche. Infine, è da notare che nonostante gli oltre 300 residenti tra 0-2 anni, Vieste non ha nessun asili nido né servizio per la prima infanzia, stando ai dati 2016.

-9,2 i punti percentuali che mancano al comune di Foggia per raggiungere l'obiettivo Ue.

Barletta-Andria-Trani

All'ultimo posto per offerta di asili nido, la provincia di Barletta-Andria-Trani, con soli 994 posti totali per oltre 9mila residenti tra 0-2 anni. Un servizio carente, anche se presente nella maggior parte dei comuni del territorio.

80% i comuni della provincia di Barletta-Andria-Trani che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, tra cui nidi in contesto domiciliare. La provincia di Barletta-Andria-Trani ha tutte e tre queste città come capoluoghi. Per semplicità di analisi consideriamo Andria, la più popolosa, come capoluogo di riferimento.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Nella provincia di Barletta-Andria-Trani l'offerta di asili nido non si concentra nei capoluoghi.

Il comune di Andria, il più popoloso tra i capoluoghi, è l’unico dei tre a superare la media provinciale, pari a 10,1 posti per 100 bambini. Segue Trani, con 119 posti per circa 1000 residenti 0-2 (8,8%) e Barletta, con 159 posti per oltre 2mila bambini (6,70%). Primo nella provincia per copertura è invece il comune di Canosa di Puglia, che offre più posti di Barletta e Trani (171), nonostante un numero minore di bimbi residenti (691).

L’obiettivo Ue prevede il raggiungimento di un’offerta di 33 posti in asili nido e servizi prima infanzia ogni 100 bambini sotto i 3 anni. Il grafico mostra la divisione dell’offerta tra settore pubblico e privato.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Andria, Trani e Barletta sono i capoluoghi pugliesi con la minor offerta di asili nido.

Nonostante abbiano entrambi più di 100 residenti tra 0-2 anni, Minervino Murge e Spinazzola non hanno asili nido né servizi per la prima infanzia, stando ai dati 2016. Per quanto riguarda gli altri comuni, 6 hanno un’offerta perlopiù pubblica, tra cui i capoluoghi di Trani e Barletta. Andria invece offre più posti in strutture private (7,3%) che in quelle pubbliche (3%); mentre a Bisceglie mancano del tutto strutture pubbliche per il servizio.

-22,7 i punti percentuali che mancano al comune di Andria per raggiungere l'obiettivo Ue.

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I contenuti dell'Osservatorio povertà educativa #conibambini sono realizzati da openpolis con l'impresa sociale Con i Bambini nell'ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Mettiamo a disposizione in formato aperto i dati utilizzati nell'articolo. Li abbiamo raccolti e trattati così da poterli analizzare in relazione con altri dataset di fonte pubblica, con l'obiettivo di creare un'unica banca dati territoriale sui servizi. Possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione. La fonte dei dati sugli asili nido e servizi prima infanzia è Istat.

Foto credit: Unsplash Jelleke Vanooteghem - Licenza

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