Il commissariamento dei comuni in Sicilia, Campania e Calabria

I provvedimenti di scioglimento di un consiglio comunale sono un indice indiretto dell’efficienza delle amministrazioni locali. Quando ciò avviene gli organi di rappresentanza vengono sospesi, ed entrano in gioco i commissari straordinari, mandati a riempire il vuoto creato.

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Il Quotidiano di Sicilia 27 Luglio 2019

Il Quotidiano di Sicilia ha ripreso in un articolo una nostra analisi sui comuni commissariati “Comuni commissariati, quando la politica chiede il cambio“.

Le dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali sono stati il principale motivo dietro allo scioglimento dei comuni in Italia dal 2001 al 2017, il 48,42% dei provvedimenti, e di gran lunga la causa più ricorrente. Per il resto delle cause i numeri e le percentuali sono molto più basse, e hanno seguito nel corso del tempo un trend relativamente stabile. Negli ultimi anni però abbiamo registrato una notevole crescita di comuni commissariati per incapacità di approvare il bilancio e infiltrazioni della criminalità organizzata.

Ancora più significativa la crescita di comuni commissariati per mafia. Dal 2001 al 2016 hanno rappresentato generalmente circa il 6% dei provvedimenti annui. Nel 2017 sono stati il 14,19%, e nel 2018 sono saliti al 15,97% dei commissariamenti.

Storicamente il fenomeno ha principalmente riguardato le regioni del sud Italia, ed in particolare 3: Campania, Calabria e Sicilia. Ciò detto negli ultimi anni abbiamo testimoniato una crescita del fenomeno anche altrove.

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