Accoglienza for profit e approccio emergenziale in “La frontiera, ovunque”
Online i nuovi dati di Centri d’Italia, il monitoraggio del sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati di ActionAid e Openpolis. Nell’ambito del progetto, ActionAid ha realizzato la nona edizione del report sullo stato dell’arte, quest’anno intitolato “La frontiera, ovunque”.
martedì 28 Aprile 2026 | Migranti

“La frontiera, ovunque” è il titolo del nuovo rapporto sul sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati in Italia, realizzato nell’ambito del progetto Centri d’Italia, curato da otto anni da Fondazione Openpolis e ActionAid Italia.
Il rapporto sullo stato del sistema è stato realizzato da ActionAid sulla scorta dei numeri di Centri d’Italia, la prima (e ad oggi l’unica) piattaforma di monitoraggio indipendente sui centri di accoglienza nel paese. Racconta dell’aumento delle società for profit che gestiscono le strutture e dell’incremento dei posti nei centri di prima accoglienza, ma anche della conferma di alcune dinamiche già riscontrate, come il dominio del sistema straordinario, dei centri grandi e in generale dell’approccio emergenziale a un fenomeno del tutto strutturale.
Grazie al lavoro sinergico tra ActionAid e Fondazione Openpolis il portale è stato aggiornato ai dati relativi al 2024, l’ultima annualità ottenuta dalle richieste di accesso civico inoltrato dalle due organizzazioni al ministero dell’interno.
È stato possibile dunque aggiornare Centri d’Italia con dati di dettaglio che raccontano i numeri dei centri di accoglienza straordinari (Cas), del sistema di accoglienza e integrazione (Sai) e delle strutture di prima accoglienza, fino al dettaglio della provincia, del comune e del singolo centro.
A partire da questi dati ActionAid ha redatto “La frontiera, ovunque”, la nona edizione del report Centri d’Italia.
Tra l’invasione e l’emergenza
Emergono diverse conferme e qualche novità. Intanto è evidente come non ci sia nessuna “invasione“, un grimaldello attraverso il quale alcune forze politiche tentano di strumentalizzare il fenomeno migratorio. Le persone accolte al 31 dicembre 2024, infatti, erano poco più di 134mila: una cifra che da sola dimostra un trend tutto sommato stabile, con numeri inferiori al 2018, periodo in cui si iniziò a parlare di emergenza.
135.549 persone accolte al 31 dicembre 2024, pari allo 0,23% della popolazione residente in Italia.
Un altro elemento importante riguarda proprio l’approccio emergenziale al tema, una dinamica ormai diventata “cronica”. Non è un caso, infatti, che oltre 7 persone su 10 siano ospitate nei Cas, che per definizione dovrebbero essere utilizzati solo a saturazione del sistema ordinario. Come abbiamo raccontato anche negli anni scorsi, così non è mai stato e così continua a non essere.
Più posti nella prima accoglienza e centri più grandi
A rafforzare questi concetti giungono anche i numeri della prima accoglienza: le “infrastrutture di filtro”, infatti, tra il 2021 e il 2024 crescono di oltre l’80%, passando da 3,5 mila a 6,3mila posti disponibili.
Nella gestione dei centri di accoglienza sono raddoppiate le aziende for profit.
La crescita ancora più evidente riguarda le strutture dei soggetti for profit (ossia le società di profitto che vincono le gare per la gestione dei centri). A fine 2024 erano 14,8mila, più del doppio delle 7mila attive nel 2022.
Infine il capitolo relativo alla capienza nei centri: oltre un terzo (il 36%) ha più di 50 posti disponibili, confermando la tendenza negli anni a prediligere un sistema basato sulle grandi strutture anziché sull’accoglienza diffusa nei territori.
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Sono queste e molte altre le tendenze rilevate nel nono rapporto di Centri d’Italia. Parole e numeri che riguardano anche il sistema ordinario, oltre che l’universo normativo che regola l’accoglienza, com’è noto cambiato numerose volte negli ultimi anni.
Le numerose misure adottate tra il 2023 e l’inizio del 2026 non sono interventi episodici, ma un disegno coerente che sposta progressivamente l’accoglienza da spazio di orientamento, protezione e accompagnamento all’autonomia a dispositivo di selezione, contenimento e mera amministrazione della presenza.
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Il rapporto e l’executive summary firmati da ActionAid sono disponibili nella sezione dedicata alle pubblicazioni su Centri d’Italia e sui canali dell’organizzazione non governativa.





