Negli anni si è ridotto il numero di donne alla guida di una prefettura

La quota di donne al vertice di un ufficio territoriale del governo (Utg) tra 2017 e 2023

Attualmente le donne che ricoprono il ruolo di vertice in un ufficio territoriale del governo sono 37 su 105, ovvero il 35,2%. Un dato che si riduce ulteriormente se si considerano solo le prefetture dei capoluoghi di regione (22,2%). Inoltre rispetto a solo pochi anni fa, bisogna registrare una decisa marcia indietro in questo ambito. Nel 2017 infatti le donne al vertice di una prefettura erano quasi la metà (46,7%) e superavano ampiamente i loro colleghi uomini se si limita l’analisi ai capoluoghi di regione (66,7% nel 2018). Nel corso degli anni però questo dato ha iniziato a ridursi fino ad arrivare al 2021 quando complessivamente erano solo il 31,7% e nei capoluoghi di regione appena il 17,6%. Alla fine del 2022 i valori hanno registrato un timido aumento, rimasto invariato nel corso del 2023 nonostante non siano mancati gli avvicendamenti.

L’articolo 9 del decreto legislativo 139/2000 stabilisce che: “La nomina a prefetto e’ conferita con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno”. Il ruolo del ministro dell’interno quindi è quello preponderante, tuttavia anche il governo inteso collettivamente ha un ruolo. Infatti il prefetto, pur essendo gerarchicamente sottoposto al Viminale, è il rappresentate di tutto il governo a livello locale. Il ruolo del Quirinale, in questa come in altre nomine va invece letto in chiave di garanzia.

FONTE: openpolis

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