Le elezioni suppletive e la nuova geografia del parlamento Dopo il voto

Con l’elezione alla camera di Enrico Letta e Andrea Casu il Pd recupera un seggio e ne guadagna un altro strappandolo al M5s. Ancora in sospeso i ricorsi presentati da Claudio Lotito e Michele Boccardi.

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Nelle ultime settimane l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica si è concentrata sulle elezioni amministrative. Un appuntamento dal forte valore politico anche a livello nazionale. Non solo perché si votava in alcune delle principali città italiane ma anche perché si trattava della prima consultazione dopo la nascita della maggioranza di unità nazionale.

Il 3 e 4 ottobre tuttavia in Lazio e Toscana si è votato anche per le elezioni suppletive. Cioè quelle consultazioni volte a sostituire i seggi rimasti vacanti in parlamento a causa di dimissioni, incompatibilità di incarichi o altro. Solitamente questo tipo di elezioni gode di scarsa risonanza mediatica ma possono avere un peso importante per le dinamiche parlamentari.

L’esito di queste consultazioni infatti ha rafforzato il gruppo del Partito democratico alla camera. Non solo in termini numerici ma anche di peso politico. Nel collegio di Siena infatti è stato eletto il segretario dem Enrico Letta.

Parallelamente però oggi si pone anche un’altra questione. I 193 senatori eletti nei collegi plurinominali infatti ancora non sono stati proclamati dall’aula a causa di un contenzioso ancora irrisolto. Un nodo da sciogliere al più presto. Specie in vista dell’elezione del presidente della repubblica.

La legge elettorale

Ma come funzionano le elezioni suppletive più nello specifico? Tale meccanismo rappresenta una novità abbastanza recente per il nostro ordinamento. È stato introdotto per la prima volta dal cosiddetto Mattarellum tra 1993 e il 2005. La stessa formula è stata poi ripresa dall’attuale legge elettorale, la 264 del 2017, che delinea un sistema di elezione misto.

Tale norma prevede infatti che una parte dei seggi sia assegnata con sistema maggioritario in collegi uninominali, mentre il resto viene ripartito con un sistema proporzionale in base a voti di lista.

I seggi del parlamento sono assegnati in base ad un sistema misto: in parte proporzionale e in parte maggioritario.

Nel caso in cui diventi vacante uno dei seggi assegnati al metodo proporzionale la sostituzione è automatica. Subentra infatti il primo dei candidati non eletti all’interno della stessa lista. Per i seggi riservati ai collegi uninominali invece questo meccanismo non è possibile. Si rende necessaria quindi una nuova consultazione elettorale. Dalle elezioni politiche del 2018 se ne sono già tenute 10 che hanno fatto entrare in parlamento 6 nuovi deputati e 4 senatori.

10 le elezioni suppletive da inizio legislatura.

L’andamento delle elezioni suppletive

Questo tipo di consultazioni generalmente attrae poco gli elettori. Una tendenza confermata anche dal dato sull’affluenza. In media infatti il livello di partecipazione alle suppletive tenutesi dal 2018 a oggi si attesta al 34% circa.

In quattro casi l’affluenza è stata addirittura inferiore al 20%. Il picco negativo si è registrato nel febbraio del 2020 in Campania. Quando si recarono alle urne appena il 9,5% degli aventi diritto al voto. Il dato più alto invece si è registrato a settembre dello scorso anno in Veneto. In questo caso infatti per la scelta del successore del deceduto Stefano Bertacco si recò alle urne circa il 62% degli elettori.

34,2% l’affluenza media alle elezioni suppletive della XVIII legislatura.

Per quanto riguarda le suppletive del 3 e 4 ottobre 2021 i dati ci mostrano due dinamiche diverse. Nel collegio di Siena infatti, nonostante la candidatura di un personaggio di rilievo nazionale come Enrico Letta, il livello di partecipazione si è fermato al 35,6%. Un dato comunque superiore alla media. Nel collegio di Roma-Primavalle invece l’affluenza è stata più alta attestandosi al 44,6%. Parliamo comunque di una distanza di 10 punti percentuali rispetto al livello di partecipazione registrato durante il primo turno delle elezioni amministrative, tenutosi negli stessi giorni.

FONTE: elaborazione openpolis su dati ministero dell'interno.
(ultimo aggiornamento: martedì 19 Ottobre 2021)

Su dati così bassi pesa certamente la tendenza generale che ha visto un costante calo della partecipazione negli ultimi anni. Tuttavia l’affluenza per le elezioni amministrative rimane comunque più alta. Ciò può essere in parte spiegato dalla scarsa consapevolezza dei cittadini sul tema a cui si aggiunge una comunicazione politico-istituzionale poco efficace.

Com'è cambiato il parlamento

Passando all'analisi dei risultati, emergono alcune tendenze interessanti. In primo luogo possiamo osservare come il Movimento 5 stelle risulti particolarmente penalizzato da questo tipo di elezioni.

Mentre le altre forze politiche infatti sono riuscite a confermare il seggio che avevano conquistato nel 2018, i pentastellati hanno mancato questo obiettivo. Tutti i seggi lasciati vacanti da un esponente del M5s sono stati conquistati da altri gruppi.

 

I parlamentari decaduti nel corso della XVIII legislatura

ParlamentareAulaGruppoProvenienzaDataMotivo
Andrea MuraCameraM5sSardegna27 settembre 2018Scelta personale
Maurizio FugattiCameraLegaTrentino-Alto Adige9 gennaio 2019Eletto presidente della provincia autonoma di Trento
Giulia ZanotelliCameraLegaTrentino-Alto Adige9 gennaio 2019Eletta consigliera regionale in Trentino-Alto Adige
Franco OrtolaniSenatoM5sCampania22 novembre 2019Deceduto
Paolo GentiloniCameraPdLazio2 dicembre 2019Nominato commissario europeo
Donatella TeseiSenatoLegaUmbria2 dicembre 2019Eletta presidente della regione Umbria
Vittoria Bogo DeleddaSenatoM5sSardegna17 marzo 2020Deceduta
Stefano BertaccoSenatoFdiVeneto14 giugno 2020Deceduto
Pier Carlo PadoanCameraPdToscana4 novembre 2020Si dimette per assumere la presidenza di Unicredit
Emanuela Claudia Del ReCameraM5sLazio30 giugno 2021Nominata rappresentante speciale dell'Unione europea per il Sahel

 

Il caso più recente è quello del collegio di Primavalle dove la rappresentate grillina Emanuela Claudia Del Re sarà sostituita dal dem Andrea Casu. In precedenza il seggio sardo di Andrea Mura era stato conquistato da Andrea Frailis, deputato eletto con una lista afferente al centrosinistra e poi passato al gruppo del Pd. A fine febbraio invece il posto di Franco Ortolani, venuto a mancare durante la legislatura, è stato vinto dal giornalista Alessandro Ruotolo, sostenuto dal centrosinistra. Ruotolo si è poi iscritto al gruppo Misto. L’ultimo caso infine è quello di Carlo Doria (sostenuto da una coalizione di centro destra) che ha strappato il seggio appartenuto a Vittoria Bogo Deledda, anch'essa scomparsa durante la legislatura.

FONTE: dati ed elaborazione openpolis.
(ultimo aggiornamento: martedì 19 Ottobre 2021)

4 su 4  i seggi persi dal Movimento 5 stelle con le suppletive.

Dalle ultime suppletive in particolare esce rinvigorito il Partito democratico. I dem infatti recuperano il seggio che era stato lasciato vacante da Piercarlo Padoan e ne conquistano anche uno ulteriore. Particolarmente rilevante poi l’ingresso in parlamento di Enrico Letta. In questo modo infatti il segretario dem potrà seguire più da vicino le vicende politiche nazionali. La lontananza da governo e parlamento peraltro era stata una delle critiche mosse all’ex segretario Nicola Zingaretti durante il governo Conte II.

FONTE: dati ed elaborazione openpolis.
(ultimo aggiornamento: martedì 19 Ottobre 2021)

Una curiosità infine riguarda il fatto che, con la sua elezione a sindaco di Roma, Roberto Gualtieri decadrà da deputato. L’ex ministro peraltro aveva ereditato il suo seggio da un altro esponente del Pd. Cioè l’ex presidente del consiglio Paolo Gentiloni dimessosi per diventare commissario europeo agli affari economici e monetari. Il seggio del collegio Lazio 1 dovrà quindi essere assegnato nuovamente con una seconda elezione suppletiva.

I casi Boccardi e Lotito

In tema di elezioni parlamentari, un significativo elemento di criticità riguarda la posizione dei senatori Anna Carmela Minuto e Vincenzo Carbone. La loro elezione infatti è stata contestata dai candidati usciti sconfitti nei loro collegi. Rispettivamente l’imprenditore pugliese Michele Boccardi e il presidente della Lazio Claudio Lotito, secondo i quali ci sarebbero stati degli errori nei conteggi che ne hanno determinato l'ingiusta esclusione dal parlamento. Per questo motivo hanno presentato ricorso alla giunta delle immunità e delle elezioni parlamentari del senato.

Tale organo si è pronunciato definitivamente il 6 ottobre del 2020 decretando - a maggioranza - l’annullamento delle elezioni di entrambi i senatori. La questione tuttavia non si è ancora conclusa. Ciò perché la decisione della giunta deve essere avallata da una deliberazione dell'aula. Atto che però ancora non è stato prodotto.

Questa situazione di impasse però sta comportando alcuni problemi. Infatti a causa di questo contenzioso irrisolto non è stato possibile proclamare ufficialmente i 193 senatori eletti nei collegi proporzionali. Nella seduta del 4 marzo 2021 infatti la scelta è stata quella di procedere alla proclamazione dei soli senatori eletti nei collegi uninominali in attesa della risoluzione del contenzioso.

193 i senatori non ancora ufficialmente proclamati.

Questa mancanza tuttavia comporta dei problemi non di poco conto. In base all’articolo 1 del regolamento di palazzo Madama infatti i senatori acquistano i diritti e le prerogative legate alla carica solo nel momento in cui vengono proclamati. Nonostante ciò questi senatori stanno regolarmente partecipando alle sedute dell'aula e delle commissioni.

Non si capisce a che titolo queste persone, seppur elette, possano operare avendo in mano solo la proclamazione degli uffici elettorali e nulla più.

Per questo motivo sarebbe opportuno che questa vicenda trovasse soluzione al più presto. Ciò anche in vista delle ormai imminenti elezioni per il successore di Sergio Mattarella.

Foto credit: Facebook - Enrico Letta

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