La presenza di aree gioco nelle zone di espansione edilizia Povertà educativa

Nelle zone di nuova costruzione o di espansione edilizia più recente si pone il tema dei servizi dedicati ai minori, a partire dagli spazi gioco. Un focus sulla città di Roma.

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La presenza aree gioco e spazi verdi nelle città è un elemento di vivibilità per tutti i residenti, non solo per i bambini. Ma, come abbiamo avuto modo di raccontare, è anche fondamentale per assicurare il diritto al gioco e al tempo libero dei minori.

Una necessità che chiama in causa la capacità di programmazione urbana. Specie nelle zone di nuova costruzione (o comunque di espansione). In passato non sempre è stata dedicata la giusta sensibilità a questi temi. A partire dal dopoguerra, interi quartieri sono stati edificati ex novo senza troppa attenzione alla qualità della vita dei residenti, in particolare bambini e ragazzi.

Una città dove il rapporto è stato storicamente conflittuale è Roma. Per questa ragione è interessante capire quali siano le zone di maggiore espansione nella Capitale, quanti minori vi risiedano e se siano presenti aree gioco.

Quali sono le zone di nuovo insediamento a Roma

Con i dati rilasciati da Istat in occasione della commissione periferie della scorsa legislatura, siamo in grado di ricostruire quali zone urbanistiche della Capitale si siano espanse maggiormente negli ultimi anni.

In particolare attraverso l’indice di espansione edilizia, un indicatore che calcola il rapporto percentuale tra gli edifici residenziali costruiti dopo il 2005 e il totale degli edifici residenziali. Con una cautela: i dati alla base dell’indicatore sono stati raccolti nel corso dell’ultimo censimento generale (2011) e quindi non integrano le costruzioni più recenti. Ma il dato comunque approssima dove e quali siano le zone di più recente costruzione.

A Roma insediamenti più recenti fuori dal raccordo, con una popolazione più giovane della media.

Che caratteristiche hanno le 10 zone di espansione più recente? In 9 casi su 10 si tratta di territori collocati fuori dal grande raccordo anulare. L'unica che fa eccezione (Pisana) si trova comunque a ridosso del lato interno del raccordo. In generale, queste zone sono dislocate ai diversi angoli della periferia romana, con una prevalenza del quadrante occidentale e sud-occidentale (Castelluccia, Boccea, la stessa Pisana, Pantano di Grano, Ponte Galeria, Infernetto). Ma si notano territori di recente insediamento anche in altre aree collocate agli estremi opposti della città: nord (Prima Porta), est (Lunghezza), sud (Santa Palomba).

L'altro aspetto interessante per i nostri scopi è che nelle zone di espansione più recente vive una percentuale di minori molto superiore alla media comunale. Un dato che, come abbiamo già ricostruito, risulta fortemente legato ai valori immobiliari.

Se in media a Roma abitano poco meno di 16 minori ogni 100 residenti, nelle zone considerate il dato è molto più alto. Si oscilla tra un minimo del 17% (Pisana) fino al 24% di Barcaccia.

Il grafico evidenzia come solo il dato della Pisana si trovi tutto sommato a una distanza contenuta dalla media comunale. In tutte le altre zone di recentissima espansione, la percentuale di residenti con meno di 18 anni si avvicina o sfonda quota 20%. A Barcaccia la quota di minori supera di 8 punti la media comunale.

Finora abbiamo considerato solo le aree ad elevatissima espansione, dove la percentuale di case costruite dopo il 2005 supera largamente il 10%. Ma si tratta di un dato ancora parziale, perché comprende soprattutto zone di dimensione relativamente contenuta (in 5 su 10 abitano meno di 10mila persone).

Perciò può essere interessante includere nell'analisi anche territori che hanno avuto un'espansione significativa a partire dal 2005, seppur più contenuta dei precedenti. Accanto alle 10 zone già viste, ce ne sono altre 20 in cui le case costruite dal 2005 rappresentano una percentuale variabile tra il 4 e il 10%. Il che significa superiore alla media dell'intera città, pari a 3,9%.

30 su 155 le zone urbanistiche di Roma in cui almeno il 4% degli edifici residenziali è stato costruito dopo il 2005.

Di queste 30 zone ad espansione che potremmo definire "significativa", in 26 la percentuale di minori residenti supera la media comunale. Nella metà di esse (15) oltre un abitante su 5 ha meno di 18 anni. Stiamo parlando anche territori molto popolosi, come Lunghezza (quasi 37mila abitanti, di cui il 21,68% minorenni), Vallerano Castel di Leva, Infernetto, Castelluccia (30mila abitanti ciascuna, di cui oltre il 20% con meno di 18 anni).

Le zone di recente espansione quindi ospitano (con poche eccezioni) più bambini e adolescenti della media. Perciò è ancora più importante monitorare la presenza di aree gioco per bambini in questi territori.

Quante aree gioco per bambini e dove

La mappa mostra come la presenza di aree gioco si diradi allontanandosi dal raccordo.

Le 459 aree gioco censite nei dataset del portale opendata del comune si concentrano soprattutto nella periferia storica, consolidata nel corso del novecento. Zone spesso costruite ad elevata densità abitativa, dove probabilmente anche per questa ragione è stata più sentita la necessità di ricavare spazi gioco per bambini.

Tra le aree che più di recente hanno avuto un'espansione significativa, nel quadrante occidentale si registra una maggiore rarefazione. Mentre spicca una concentrazione relativamente più elevata ai margini nord-orientali del gra, nel III municipio. Serpentara ad esempio ospita due aree gioco superiori ai 500 metri quadri e altre 10 dimensioni piccole o medie. In valore assoluto è quella, tra le zone di espansione più recente, che ospita più aree gioco. Rispetto al numero di minori residenti invece è seconda, superata da Laurentino (2,75 aree gioco ogni 1.000 residenti al di sotto dei 18 anni).

Scarica, condividi e riutilizza i dati

Mettiamo a disposizione in formato aperto i dati utilizzati nell'articolo. Come openpolis li abbiamo raccolti e trattati così da poterli analizzare in relazione con altri dataset di fonte pubblica, con l'obiettivo di creare un'unica banca dati territoriale sui servizi a livello comunale e sub-comunale. Possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione. La fonte dei dati sulle aree gioco a Roma è il portale opendata di Roma Capitale.

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