Il governo Meloni al passaggio dei 100 giorni Numeri alla mano

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I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Vai all’approfondimento “I primi 100 giorni del governo Meloni“.

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le leggi approvate definitivamente dall’inizio della XIX legislatura, tutte di iniziativa governativa. Si tratta del dato più basso tra i governi che hanno inaugurato le legislature negli ultimi anni. Il valore più elevato è invece quello del governo Prodi I (23). Seguono gli esecutivi Berlusconi IV (18) e Berlusconi II (15). L’attuale esecutivo invece si trova al primo posto (insieme al Berlusconi II) relativamente al rapporto tra leggi di iniziativa governativa sul totale di quelle approvate (100%). In passato c’era stato più spazio per l’iniziativa dei parlamentari. Vai al grafico. 

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le leggi di conversione di decreti rispetto al totale di quelle approvate durante il governo Meloni. L’esecutivo in carica ha dovuto varare la legge di bilancio nei suoi primi 100 giorni. Un unicum nella storia repubblicana del nostro paese. Al di là di questa eccezione, le altre leggi approvate sono tutte conversioni di decreti. Un dato forse dovuto alla necessità di dare attuazione al programma durante un periodo in cui il parlamento non è pienamente operativo. In passato però sono state approvate anche leggi ordinarie in questo periodo. Solo il governo Berlusconi II infatti presenta un dato più elevato da questo punto di vista (100% leggi di conversione sul totale delle approvate). Vai al grafico.

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i decreti legge già varati dal governo Meloni. Si tratta del secondo dato più elevato tra i governi di inizio legislatura, superato solo dall’esecutivo Berlusconi II. L’attuale governo ha dovuto far fronte a diverse emergenze ma l’eccessivo ricorso alla decretazione d’urgenza comporta comunque dei problemi. Non ultimo il fatto che il parlamento non riesca a convertirli in tempo. Vai al grafico. 

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le questioni di fiducia già poste dal governo Meloni. Peraltro in 2 casi la fiducia sul disegno di legge è stata posta in entrambi i rami del parlamento. È accaduto per la legge di bilancio e la conversione del decreto aiuti quater. A livello numerico il dato del governo Meloni è il secondo più alto tra gli esecutivi presi in esame (insieme a quello del Berlusconi IV). In questo caso al primo posto troviamo il governo Prodi II con 6 voti di fiducia nei suoi primi 100 giorni. Un dato particolarmente rilevante da analizzare però riguarda il rapporto tra le questioni di fiducia poste e le leggi approvate nello stesso periodo. In questo caso, con 5 voti di fiducia a fronte di 7 leggi già approvate definitivamente nei primi 100 giorni, l’attuale esecutivo balza al primo posto. Seguono il governo Prodi II (6 su 10) e Berlusconi IV (5 su 18). Vai al grafico.

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i voti di margine della maggioranza durante la votazione sul decreto rave al senato. Un elemento importante da analizzare riguarda la solidità della coalizione di governo all’interno delle camere. È al senato che si incontrano le indicazioni più interessanti. In questo ramo del parlamento l’andamento delle votazioni è stato piuttosto altalenante ma, logicamente, il margine si è assottigliato in occasione delle votazioni sui provvedimenti più “politici”. Il picco negativo è rappresentato dal voto sulla conversione del Dl rave dove lo scarto rispetto alla soglia della maggioranza è stato di appena 8 voti favorevoli. Ma anche altri provvedimenti sono stati approvati con un margine piuttosto limitato. È il caso del Dl sul riordino dei ministeri (12 voti) e di quello sul Dl aiuti quater (14). Se i senatori che fanno anche parte del governo non riusciranno a garantire il proprio apporto in assemblea la maggioranza rischia di non avere i numeri in passaggi decisivi. Vai al grafico. 

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