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Pavia

La provincia di Pavia offre in media 28,2 posti per 100 bambini. Una copertura che la colloca al quarto posto in regione, ma che riguarda un numero limitato di comuni, rispetto alle province che abbiamo visto fin qui.

36,5% i comuni della provincia di Pavia che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Pavia, la maggior parte dei comuni non ha asili nido.

L'offerta di asili nido nella provincia di Pavia (28,2%) si concentra solo in alcuni territori specifici. Tra questi, il capoluogo e i comuni limitrofi, che presentano livelli di copertura ampiamente superiori alla media provinciale. Il comune di Pavia da solo dispone di 23 strutture, per un totale di 703 posti per gli oltre 1.000 residenti 0-2.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Pavia, mancano asili nido pubblici in 3 dei comuni con più bimbi.

Pavia, Vigevano e Gambolò superano l'obiettivo europeo su asili nido, con coperture rispettivamente del 45,3%, 37,2% e 35,4%. Riguardo la gestione delle strutture, il capoluogo presenta un'offerta privata leggermente più alta di quella pubblica, mentre il secondo e il terzo comune hanno più posti in strutture pubbliche. A Vidigulfo, Broni e Stradella il servizio è offerto unicamente da asili nido privati.

+12,3 i punti percentuali in più di copertura di asili nido nel comune di Pavia, rispetto alla soglia Ue.

Cremona

La provincia di Cremona si colloca al di sotto della media regionale, al quinto posto con quota 26,6%. Un'offerta in asili nido che riguarda poco meno della metà dei comuni del territorio.

45% i comuni della provincia di Cremona che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Cremona, più asili nido nel sud della provincia.

Il comune di Cremona offre 608 posti in 21 strutture, per i circa 2 mila residenti tra 0-2 anni. Per quanto riguarda gli altri comuni polo della provincia, Crema e Casalmaggiore presentano una copertura superiore al 30%, entrambi al di sopra della media provinciale (26,6%).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Cremona e Crema superano l'obiettivo Ue sugli asili nido.

Il capoluogo è al primo posto per offerta di asili nido tra i comuni con più residenti 0-2, seguito da Crema a quota 34,3%. Questi due comuni sono gli unici a oltrepassare la soglia del 33% e presentano un maggior numero di posti in strutture private rispetto a quelle pubbliche. L'altro polo di provincia, Casalmaggiore, ha invece una copertura inferiore: 31 posti, offerti per metà da asili pubblici e per l'altra metà da privati.

+4,2 i punti percentuali in più di copertura di asili nido nel comune di Cremona, rispetto alla soglia Ue.

Lodi

La provincia di Lodi, all'ottavo posto in regione, offre una copertura del 25,1%, diffusa nella maggior parte del territorio.

70,5% i comuni della provincia di Varese che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Il comune di Lodi non supera la media provinciale sugli asili nido.

A differenza degli altri comuni capoluogo della Lombardia, Lodi ha un livello di copertura perfettamente in linea con la media provinciale, pari a 25 posti per 100 bambini. Dispone di 8 strutture, per un totale di 268 posti, per circa mille residenti 0-2. La maggior parte degli altri comuni della provincia invece, presentano un'offerta di asili nido al di sotto della soglia del 25%.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Lodi e Varese sono gli unici capoluoghi lombardi che non superano l'obiettivo Ue sugli asili nido.

Nonostante il capoluogo sia il comune con il maggior numero di residenti 0-2, è al sesto posto per livello di offerta di asili nido e servizi prima infanzia, lontano dall'obiettivo Ue. Lodi Vecchio e Casalpusterlengo sono invece gli unici a superare quota 33%, con una copertura rispettivamente del 41,2% e del 37,9%. Il primo, insieme a Codogno e Sant'Angelo Lodigiano, presenta un'offerta pubblica maggiore di quella privata. Il secondo, come la maggior parte dei comuni considerati, offre più posti in strutture private.

-8 i punti percentuali di distanza tra la copertura di asili nido nel comune di Lodi e la soglia Ue.

Mantova

Al nono posto in Lombardia, la provincia di Mantova offre complessivamente 24,7 posti in asili nido per 100 bambini. Una copertura bassa, ma capillare sul territorio.

83% i comuni della provincia di Mantova che hanno asili nido o servizi prima infanzia.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Mantova, i comuni di cintura e intermedi hanno circa la stessa offerta di asili nido.

Con 475 posti per circa mille bambini, il comune di Mantova è al settimo posto in provincia per copertura e supera di ben 20 punti percentuali la media, pari a 24,7%. Non ci sono particolari ricorrenze geografiche nel modo in cui l'offerta di asili nido si distribuisce sul territorio, ma ampie disparità tra il capoluogo e il resto della provincia.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2016)

Tra i comuni con più bimbi, Mantova ha la maggior offerta in asili nido.

Il capoluogo registra una copertura quasi equamente divisa tra gestione pubblica e privata: la prima a quota 22,1%, la seconda a 21,9%. A distanza seguono gli altri comuni, la maggior parte dei quali presenta un'offerta pubblica superiore rispetto a quella privata.

+11 i punti percentuali in più di copertura di asili nido nel comune di Mantova, rispetto alla soglia Ue.

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I contenuti dell'Osservatorio povertà educativa #conibambini sono realizzati da openpolis con l'impresa sociale Con i Bambini nell'ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Mettiamo a disposizione in formato aperto i dati utilizzati nell'articolo. Li abbiamo raccolti e trattati così da poterli analizzare in relazione con altri dataset di fonte pubblica, con l'obiettivo di creare un'unica banca dati territoriale sui servizi. Possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione. La fonte dei dati sugli asili nido e servizi prima infanzia è Istat.

Foto credit: Unsplash Sandy Millar - Licenza

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