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La digitalizzazione del paese e l’estensione della rete internet veloce e ultraveloce è una questione che da alcuni anni si trova al centro delle politiche pubbliche nazionali ed europee. Ma è nel corso dell’emergenza pandemica che è diventato oggetto di dibattito pubblico quanto l’agenda digitale non sia un concetto astratto, ma una priorità che ha un impatto nelle vite quotidiane delle famiglie.

I mesi di didattica a distanza hanno infatti mostrato quanto la digitalizzazione sia un fronte ineludibile anche nella lotta alla povertà educativa. Basti pensare al divario tra chi – pur con le complicazioni dovute all’emergenza – ha potuto partecipare attivamente alle lezioni e chi invece ha avuto più difficoltà. Simili disuguaglianze digitali, come la presenza di una connessione lenta, o l’assenza di un dispositivo per ciascun membro della famiglia, possono approfondire le disuguaglianze sociali ed educative preesistenti.

Perciò è essenziale monitorare le differenze tra le regioni e nei singoli territori.

Il report in formato pdf

Marche: banda larga di base in linea con il dato nazionale ma indietro sulle connessioni veloci e ultraveloci.

Rispetto alle connessioni su rete fissa, la regione Marche, presa nella sua interezza, mostra dati in linea con la media nazionale nella banda larga di base. Nel 2019, il 94% delle famiglie risultava raggiunto da questo tipo di connessioni su rete fissa (contro una media italiana del 95%). Mentre la quota di famiglie raggiunte dalle connessioni veloci e ultraveloci è oltre 10 punti in meno della media nazionale. Il 55% dei nuclei è raggiunto da una connessione di banda larga veloce su rete fissa (pari almeno a 30 Mbps, contro una media nazionale del 68,5%). Nella banda larga ultraveloce (connessioni superiori a 100 Mbps) il dato delle Marche (25% delle famiglie potenzialmente raggiunte) è circa 12 punti al di sotto della media italiana (36,8%).

16 su 20 la posizione delle Marche rispetto alle altre regioni per quanto riguarda le connessioni ultraveloci.

Tuttavia, si tratta di un dato fortemente variabile tra le diverse aree della regione. Uno degli aspetti che incidono maggiormente sull’estensione della rete cablata è infatti anche la conformazione orografica del territorio. Da questo punto di vista, nelle Marche poco meno di un terzo del territorio è classificato come montagna interna e ulteriore 35% come collina interna. Il restante terzo (33,9%) è classificato come collina litoranea.

Anche alla luce di questi dati possono essere in parte lette le differenze tra le province. In quella di Ancona la quota di famiglie raggiunte dalla banda larga ultraveloce si attesta attorno al 36%. Quello anconetano è l’unico territorio a superare ampiamente la media regionale e ad avvicinarsi a quella nazionale nelle connessioni ultraveloci.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Agcom
(ultimo aggiornamento: martedì 29 Ottobre 2019)

Al secondo posto la provincia di Pesaro e Urbino. Questo territorio raggiunge la soglia regionale, con circa un quarto delle famiglie potenzialmente raggiunte da connessioni di banda larga ultraveloce. Viceversa, le altre province si collocano al di sotto della media regionale e nazionale.

2 province raggiungono o superano la media regionale.

Segue Ascoli Piceno, attestata attorno al 20%, seguita - a poca distanza - da Macerata. Più distanziata la provincia di Fermo: qui solo il 13% delle famiglie risulta potenzialmente raggiunto da connessioni con velocità superiore a 100 Mbit al secondo.

Il territorio delle Marche è per un terzo collina litoranea e per due terzi montagna o collina interna.

È interessante confrontare questi dati con le caratteristiche morfologiche del territorio. Nella provincia di Ancona, prima per famiglie raggiunte dalle connessioni ultraveloci, i residenti in comuni di montagna e collina interna sono il 19%, contro una media regionale del 28%. Viceversa, nei territori di Macerata e Ascoli Piceno (penultima e terzultima per connessioni), la quota di residenti in montagna e in collina interna è molto più elevata: rispettivamente 37% e 43%. Una tendenza che però non si riscontra nella provincia di Fermo: qui solo il 15% dei residenti vive in comuni di collina e montagna interna, mentre il restante 85% in aree collinari litoranee.

Questi primi dati mostrano situazioni fortemente diversificate sul territorio, che perciò è importante ricostruire a livello locale, comune per comune.

Ancona

Con circa 36 famiglie su 100 potenzialmente raggiunte dalla banda larga ultraveloce, la provincia di Ancona si colloca al vertice nella regione per diffusione della rete fissa con velocità pari o superiore a 100 Mbps. Un dato tuttavia fortemente variabile tra i 47 comuni che compongono la provincia.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Agcom
(ultimo aggiornamento: martedì 29 Ottobre 2019)

Spicca, nel contesto provinciale, il dato del capoluogo. La città di Ancona, con il 64% di famiglie potenzialmente raggiunte dalla rete con velocità superiore a 100 Mbit al secondo, è di gran lunga il comune più coperto dal servizio. Il secondo comune più coperto è quello confinante di Camerano (52%), l'unico a superare la metà delle famiglie raggiunte, almeno stando ai dati precedenti l'emergenza.

28 punti di differenza tra la quota di famiglie raggiunte dalla banda larga ultraveloce nel comune di Ancona e la media provinciale.

Tra le città più popolose della provincia di Ancona, oltre al capoluogo, spicca il dato di Jesi. Con il 49% di famiglie raggiunte, è il terzo comune per copertura delle connessioni ultraveloci. Isolando le altre città più popolose, ad Osimo le famiglie potenzialmente raggiunte sono il 42%, a Senigallia il 35%, a Fabriano il 25%.

Le maggiori carenze si riscontrano soprattutto nei comuni interni della provincia. Dei 47 comuni anconetani, ben 28 hanno meno del 10% di famiglie potenzialmente raggiunte dalla banda larga ultraveloce, stando ai dati relativi al 2019. In 23 di questi, al momento della raccolta dei dati, nessun nucleo risultava raggiunto a oltre 100 Mbps.

60% i comuni della provincia di Ancona dove le famiglie raggiunte a 100 Mbps sono meno di una su 10.

Rispetto alla classificazione per aree interne, i comuni della provincia in cui la copertura raggiunge al massimo il 10% delle famiglie sono tutti intermedi oppure di cintura. Sono 8 quelli intermedi, ovvero distanti tra 20 e 40 minuti dal polo più vicino: Mergo, Serra de' Conti, Castelleone di Suasa, Montecarotto, Ostra Vetere, Barbara, Corinaldo, Arcevia. Una perifericità "fisica" cui quindi si aggiunge anche una minore copertura con la banda larga ultraveloce.

Fermo

Nella provincia di Fermo sono 13 su 100 le famiglie residenti potenzialmente raggiunte da una connessione su rete fissa di almeno 100 Mbps. Un dato che colloca la provincia al di sotto della media regionale di 12 punti. Ma per ricostruire meglio la situazione sul territorio, è utile verificare come la copertura vari tra i 40 comuni che compongono la provincia.

Il primo dato che emerge osservando la mappa è una forte distanza tra i comuni della costa, tra cui il capoluogo, e quelli interni. A Fermo, il comune più popoloso, il 33% dei nuclei risulta potenzialmente raggiunto a 100 Mbps. Un dato largamente superiore alla media regionale e agli altri maggiori comuni della provincia: Porto Sant'Elpidio (5%), Sant'Elpidio a Mare (1%), Porto San Giorgio (10%), Montegranaro (1%).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Agcom
(ultimo aggiornamento: martedì 29 Ottobre 2019)

20 punti di differenza tra la quota di famiglie raggiunte dalla banda larga ultraveloce nel comune di Fermo e la media provinciale.

Oltre al capoluogo, altri due territori della provincia superano la media regionale. Sono due comuni con meno di 10mila abitanti, dove oltre il 60% dei nuclei è potenzialmente raggiunto dalla banda larga ultraveloce. Un dato quindi non solo superiore alle medie provinciali e regionali, ma anche molto più elevato della quota nazionale. Si tratta di Monte Urano, dove la quota di famiglie raggiunte è pari al 63% e di Pedaso (65%).

Come nel caso della provincia di Ancona, sono soprattutto i comuni dell'entroterra a registrare le maggiori carenze.

87,5% i comuni della provincia di Fermo dove le famiglie raggiunte a 100 Mbps sono meno di una su 10.

Dei 35 comuni su 40 dove le famiglie potenzialmente connesse alla banda ultraveloce sono meno del 10%, solo 1 è parte di un polo (Porto San'Elpidio, polo intercomunale). Altri 10 sono comuni di cintura, 18 sono intermedi, 6 periferici. In quest'ultimo caso si tratta di comuni ad almeno 40 minuti di distanza dal polo più vicino: Santa Vittoria in Matenano, Monte Rinaldo, Montefalcone Appennino, Amandola, Montefortino, Smerillo.

In nessuno di questi risultano famiglie raggiunte dalla banda larga ultraveloce, peraltro con ulteriori differenze interne se si confronta la banda larga di base. Queste connessioni raggiungono il 96% delle famiglie a Santa Vittoria in Matenano (in linea con il dato nazionale e regionale), ma solo il 32% a Smerillo.

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I contenuti dell'Osservatorio povertà educativa #conibambini sono realizzati da openpolis con l'impresa sociale Con i Bambini nell'ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Mettiamo a disposizione in formato aperto i dati utilizzati nell'articolo. Li abbiamo raccolti e trattati così da poterli analizzare in relazione con altri dataset di fonte pubblica, con l'obiettivo di creare un'unica banca dati territoriale sui servizi. Possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione. I dati sulla percentuale di famiglie raggiunte dalla banda larga di rete fissa sono di fonte Agcom.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Agcom
(ultimo aggiornamento: martedì 29 Ottobre 2019)

Foto credit: Maria Thalassinou (Unsplash) - Licenza

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