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L’abbandono scolastico colpisce i giovani che lasciano il proprio percorso di studi precocemente, con la sola licenza media. Un fenomeno che riguarda in particolare i ragazzi e le ragazze che provengono da contesti sociali ed economici difficili.

L’abbandono ostacola la ricerca di un lavoro e aumenta il rischio di ricadere nel disagio economico e sociale. Vai a "Che cos’è l’abbandono scolastico"

L’Italia è uno dei paesi europei più colpiti dall’abbandono scolastico, con il 13,5% dei giovani tra i 18 e in 24 anni con la sola licenza media, nel 2019.

Non ci sono dati comunali recenti sugli abbandoni.

Per analizzare la frequenza degli abbandoni a livello comunale, in base alla classificazione per aree interne, abbiamo dovuto considerare un indicatore diverso. Si tratta di quello utilizzato da Istat al censimento 2011, che considera per ogni comune la percentuale di giovani tra 15-24 anni senza diploma e al di fuori di percorsi di studio o formazione. Anche se i dati non sono recenti, sono comunque utili a valutare l’impatto del fenomeno.

Ciò che emerge è che l’abbandono scolastico è più frequente nei territori meno centrali e con minore accesso ai servizi educativi. Spesso gli stessi che registrano i livelli più alti di disagio economico e sociale.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2011)

Gli abbandoni aumentano man mano che ci si allontana dai centri maggiori.

Il dato mediano registrato nei comuni polo era di 13 ragazzi su 100 con la sola licenza media. Valore che aumenta nei territori di cintura (14,2%) e ancora di più nei comuni intermedi (15,5%) e periferici (16,5%).

Inoltre, osservando nello specifico i territori delle aree interne, le quote di abbandoni risultano ampiamente superiori al 20%, in diverse province italiane.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2011)

Dai dati 2011, le province sarde spiccano per le percentuali più alte di abbandono. Ai primi posti Sud Sardegna e Cagliari, con quote oltre il 30%. Seguono altri territori del sud, mentre Ravenna è l'unica provincia settentrionale a rientrare nella classifica.

1 su 3 circa, i giovani 15-24 che lasciano gli studi nelle aree interne della provincia Sud Sardegna, nel 2011.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2011)

Nel 2011, alti tassi di abbandono scolastico si registravano in quasi tutto il territorio della provincia, in particolare nelle aree interne.

5 i comuni della provincia Sud Sardegna, dove più della metà dei ragazzi ha abbandonato gli studi, nel 2011.

Per quanto riguarda i due comuni polo, Iglesias e Carbonia, risultano avere una quota di abbandoni inferiore a quella dei comuni più periferici, ma comunque elevata. Rispettivamente il 25,4% e il 24,1%, segno che il problema in questa parte del paese riguarda tutto il territorio.

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I contenuti dell'Osservatorio povertà educativa #conibambini sono realizzati da openpolis con l'impresa sociale Con i Bambini nell'ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Mettiamo a disposizione in formato aperto i dati utilizzati nell'articolo. Li abbiamo raccolti e trattati così da poterli analizzare in relazione con altri dataset di fonte pubblica, con l'obiettivo di creare un'unica banca dati territoriale sui servizi. Possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione. I dati comunali sull'abbandono scolastico risalgono all'ultimo censimento Istat, nel 2011.

 

 

Foto credit: Unsplash Ben Shanks - Licenza

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