Mediamente, in Italia per 58,3 notti la temperatura non è scesa sotto i 20 gradi. Il fenomeno colpisce di più il sud, la pianura padana e le città densamente urbanizzate.
Quasi la metà delle aree naturali del nostro paese rischia perdite consistenti, soprattutto nei territori costieri e nella zona padana. La spesa per tutelare la biodiversità è aumentata negli anni ma è diminuita la sua incidenza sulle uscite ambientali complessive.
Non tutti inquinano in modo uguale anche all'interno dei singoli paesi, dove sussistono differenze in base alla ricchezza detenuta. Questo è evidente anche in Europa, dove il 10% più ricco inquina quasi 6 volte rispetto al 50% meno abbiente.
Per favorire la diffusione delle auto a basse emissioni è importante che siano disponibili infrastrutture di ricarica pubbliche. L'Italia sta facendo passi avanti su questo e il Pnrr ha previsto un investimento di oltre 700 milioni, ma è importante anche incrementare la flotta veicolare.
Dopo un iter di 6 anni è stato approvato il piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Uno strumento importante il cui successo però dipenderà dalla volontà politica di indirizzare risorse per l'attuazione delle misure.
Globalmente l'anomalia delle temperature nel 2023 ha sfiorato il grado e mezzo, la soglia stabilita dall'accordo di Parigi. Le agenzie internazionali per il clima prevedono, nei prossimi anni, un ulteriore peggioramento.
Il vento è una delle fonti più importanti per generare energia pulita, in Italia come nel resto d'Europa. Nonostante l'incremento nell'utilizzo di questa risorsa, gli obiettivi climatici richiedono investimenti maggiori.
Il testo della Cop28 è stato accolto da alcuni come storico e da altri come vago e poco significativo. Ha punti di forza e di debolezza ma se servirà a qualcosa dipenderà dalla volontà dei singoli paesi di lottare contro i cambiamenti climatici.
Un terzo dell'anidride carbonica rilasciata nell'atmosfera è attribuibile ai trasporti, in particolare quelli su strada. È cruciale accelerare la decarbonizzazione del settore, oggi ancora insufficiente.
L'aviazione è uno dei settori più difficili da decarbonizzare nonché uno dei più in crescita a livello globale. A parte una breve parentesi in corrispondenza della pandemia, anche in Europa di anno in anno aumentano i passeggeri e così le emissioni.