Mediamente, in Italia per 58,3 notti la temperatura non è scesa sotto i 20 gradi. Il fenomeno colpisce di più il sud, la pianura padana e le città densamente urbanizzate.
L'Italia è quarta in Ue per quota di giovani che segnalano problemi ambientali o di inquinamento nel territorio in cui vivono. Una condizione che in alcuni casi riguarda le stesse scuole.
Non tutti inquinano in modo uguale anche all'interno dei singoli paesi, dove sussistono differenze in base alla ricchezza detenuta. Questo è evidente anche in Europa, dove il 10% più ricco inquina quasi 6 volte rispetto al 50% meno abbiente.
È in graduale aumento la concentrazione di gas serra nell'atmosfera. A registrare l'incremento maggiore rispetto all'epoca pre-industriale è il metano, un gas che da solo è responsabile per il 30% dell'innalzamento delle temperature.
Dopo un iter di 6 anni è stato approvato il piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Uno strumento importante il cui successo però dipenderà dalla volontà politica di indirizzare risorse per l'attuazione delle misure.
Globalmente l'anomalia delle temperature nel 2023 ha sfiorato il grado e mezzo, la soglia stabilita dall'accordo di Parigi. Le agenzie internazionali per il clima prevedono, nei prossimi anni, un ulteriore peggioramento.
Il testo della Cop28 è stato accolto da alcuni come storico e da altri come vago e poco significativo. Ha punti di forza e di debolezza ma se servirà a qualcosa dipenderà dalla volontà dei singoli paesi di lottare contro i cambiamenti climatici.
L'aviazione è uno dei settori più difficili da decarbonizzare nonché uno dei più in crescita a livello globale. A parte una breve parentesi in corrispondenza della pandemia, anche in Europa di anno in anno aumentano i passeggeri e così le emissioni.
Gli incendi distruggono gli ecosistemi e gli effetti negativi si moltiplicano quando a essere colpite sono le zone protette. Più di un quarto di tutti i siti Natura 2000 bruciati nel 2021 si trovavano in Italia.