Sono 220 i comuni attualmente sciolti in Italia Enti locali

Nell’ultimo mese 5 nuovi scioglimenti di comuni. Con questa edizione dell’osservatorio, pubblichiamo una pagina di riepilogo sui commissariamenti in Italia. Aggiornata quotidianamente, per consentire a tutti di monitorare il fenomeno in tempo reale.

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Prosegue il monitoraggio dell’Osservatorio sui comuni commissariati. Questa edizione con una novità: oltre all’articolo di approfondimento su quello che è successo nell’ultimo mese, da oggi è online una pagina, aggiornata quotidianamente, per consentire a tutti di monitorare il fenomeno dei commissariamenti in tempo reale. In collaborazione con Giulio Marotta.

Il quadro aggiornato dei comuni e degli altri enti commissariati in Italia. Dati e analisi per monitorare l’evoluzione di un fenomeno rilevante per la vita delle amministrazioni locali. Vai a "Quali e quanti sono i comuni commissariati in Italia"

Cos’è successo nell’ultimo mese

Da metà maggio scorso sono stati sciolti 5 comuni. In due casi, Bonavigo (Verona) e Lesina (Foggia) per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri. Negli altri per la decadenza del sindaco seguita alla sua elezione ad altra carica (il sindaco di Albettone, in provincia di Vicenza, è stato eletto consigliere regionale), o per il decesso del primo cittadino (Castelletto D’Erro, Saviano).

È stato nominato un commissario per la mancata approvazione del rendiconto 2018 presso il comune di Pagani (Napoli), il cui consiglio era stato sciolto a dicembre 2019 per decadenza del sindaco.

Il consiglio dei ministri ha anche deciso la proroga di sei mesi del periodo di commissariamento del comune di Pachino (Siracusa), sciolto per infiltrazioni mafiose a febbraio del 2019. Nel periodo considerato non sono stati deliberati ulteriori commissariamenti per mafia: il ministero dell’interno sta attualmente valutando le conclusioni delle commissioni di accesso di alcuni comuni e aziende sanitarie, oggetto anche di interrogazioni parlamentari (come approfondito più avanti).

Gli enti locali attualmente sciolti

Attualmente i comuni sciolti sono 220, includendo anche quelli commissariati a seguito di elezioni non valide nel precedente turno elettorale. A questi si aggiungono le aziende sanitarie calabresi commissariate ai sensi della legge 60 del 2019 o per infiltrazioni mafiose.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 22 Giugno 2020)

La regione in questo momento più interessata dagli scioglimenti è di gran lunga la Calabria, seguita da Lombardia, Campania, Sicilia, Piemonte e Puglia. Vi sono profonde differenze tra le regioni però, sui motivi del commissariamento. In Calabria, Sicilia e Puglia attorno alla metà dei comuni attualmente sciolti è stato commissariato per infiltrazioni della criminalità organizzata. In Campania quasi uno su 4.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 22 Giugno 2020)

 

In 180 comuni attualmente sciolti avrà prossimamente luogo il rinnovo dei consigli comunali. In base alle indicazioni fornite dal governo nel corso del dibattito parlamentare sul decreto legge 20 del 2020, il turno elettorale, inizialmente previsto per questa primavera, si svolgerà il 20 settembre 2020 (salvo una scelta diversa da parte di una singola regione).

L’esito degli ultimi ricorsi sui commissariamenti

Contro i decreti di scioglimento è possibile presentare ricorso prima al Tar e poi al Consiglio di stato. Perciò un aspetto importante da monitorare sono le decisioni dei giudici amministrativi in merito alla legittimità dei commissariamenti.

Nell'ultimo mese, il Tar del Lazio ha confermato la legittimità del decreto di scioglimento del marzo 2019 di San Cataldo (Caltanissetta), ribadendo il giudizio complessivo sull’operato dell’amministrazione. Pur in assenza di specifici addebiti penali a carico dei singoli amministratori, i giudici amministrativi ribadiscono le gravi carenze nella vigilanza e controllo sull’operato dei dipendenti comunali, favorendo così la penetrazione dei clan mafiosi in diversi settori (appalti di lavori e servizi, gestione dei beni confiscati e degli alloggi Iacp, imposte comunali etc).

E’ stato invece dichiarato inammissibile per carenza d’interesse il ricorso contro lo scioglimento del maggio 2019 del comune di Palizzi (Reggio Calabria), in quanto gli amministratori ricorrenti non avrebbero potuto comunque essere reintegrati nelle rispettive funzioni: al momento della presentazione del ricorso era infatti già intervenuta la scadenza naturale del mandato elettorale.

Il Tar Sicilia, infine, ha riconosciuto il diritto degli ex amministratori di Pachino alla integrale pubblicazione dei documenti riguardanti lo scioglimento dell’Amministrazione comunale (come la relazione del ministro dell’interno, il verbale della seduta del consiglio dei ministri,  la relazione della commissione d’accesso, il rapporto del prefetto ecc.). Ciò in assenza di un’adeguata motivazione del provvedimento di diniego in ordine alle ragioni di sicurezza e difesa nazionale che potrebbero giustificare la prevalenza dell’esigenza di riservatezza sulle esigenze difensive correlate al diritto di accesso.

La nuova relazione del ministero dell’interno sui comuni commissariati

Il governo ha trasmesso alle camere la relazione relativa alle amministrazioni commissariate per infiltrazione e condizionamenti di tipo mafioso, riferita all'anno 2019.

Questa fornisce un quadro complessivo dei provvedimenti di scioglimento adottati e della giurisprudenza (in tutti e 38 casi di scioglimento esaminati da Tar e Consiglio di stato, è stata confermata la legittimità dei decreti presidenziali), anche con riferimento alle pronunce dei giudici ordinari sulla incandidabilità degli amministratori responsabili dello scioglimento.

La relazione indica gli sforzi delle commissioni per ripristinare la legalità negli enti.

Di particolare interesse le informazioni riguardanti le misure assunte dalle commissioni per la gestione straordinaria degli enti sciolti. Quando una commissione straordinaria si insedia, infatti, è chiamata ad intervenire in un contesto amministrativo, politico e sociale spesso compromesso. In primo luogo, gli interventi devono avere come priorità il pieno ripristino della legalità nell'amministrazione. In questo senso le azioni più frequenti sono la riorganizzazione dell’apparato burocratico e la predisposizione di nuovi regolamenti per assicurare regole certe al funzionamento degli uffici, nonché maggiore trasparenza delle scelte.

L'altro fronte di intervento è spesso di tipo economico-finanziario: dal tentativo di migliorare nell'erogazione dei servizi, al riequilibrio finanziario attraverso il contrasto dei fenomeni di elusione ed evasione tributaria, e la razionalizzazione della spesa.

29% dei comuni sciolti per mafia nel 2019 si trovava in deficit finanziario.

La relazione indica come poco meno di un terzo dei comuni commissariati per mafia si trovasse in una situazione di deficit finanziario: aveva dichiarato il dissesto o si era avvalso della procedura di riequilibrio pluriennale. Uno specifico capitolo della relazione è dedicato all’azione di risanamento delle due aziende sanitarie calabresi commissariate per le infiltrazioni della ‘ndrangheta.

Le interrogazioni ed interpellanze parlamentari sui comuni sciolti

Nell’ultimo periodo sono state presentate 15 interrogazioni parlamentari, cui il governo non ha dato ancora risposta.

In particolare, riguardano le nomine nelle aziende sanitarie calabresi (leggi il testo qui, qui e qui), le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle aziende sanitarie campane (consulta qui, qui e qui) e nel comune di Casteldaccia (Palermo).

Un altro filone è quello riguardante l’invio di una commissione di accesso presso i comuni di Castellammare di Stabia (vedi qui e qui), Eboli, Carovigno e Volla. Sono state infine presentate interrogazioni sulla presenza di detenuti agli arresti domiciliari ad Arzano (comune sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2019) e sull'esistenza dei presupposti per lo scioglimento del comune di Avellino (qui e qui per leggere i testi).

I dati mostrano le interrogazioni e interpellanze svolte nelle ultime 3 legislature (XVI, XVII e XVIII) sul tema dei commissariamenti.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 22 Giugno 2020)

Questo articolo è parte dell’osservatorio sui comuni e gli altri enti sciolti e commissariati, curato da openpolis in collaborazione con Giulio Marotta.

Foto: comune di Bonavigo

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