La popolazione abruzzese nei luoghi a rischio sismico

Quello accaduto il 6 aprile 2009 fu il primo degli eventi sismici rilevanti che hanno interessato l’Abruzzo negli ultimi 13 anni. Per questo, nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è previsto l’impiego di risorse per la ricostruzione materiale, economica e sociale dei territori colpiti.

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Il Centro 12 Aprile 2022

Sul principale quotidiano abruzzese, Il Centro, viene pubblicata un’ampia pagina in apertura della cronaca dell’Aquila e con richiamo in prima, interamente dedicata a Osservatorio Abruzzo. L’articolo è disponibile nelle edicole ma anche sulla versione web del quotidiano abruzzese.

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L’occasione è il racconto di quanti fondi e come verranno impiegate le risorse nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) dedicato alle aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016-2017.

Oggi sono oltre 230mila gli abruzzesi che vivono in comuni classificati come zona sismica 1, quella in cui la probabilità che capiti un forte terremoto è considerata più elevata. Si tratta di circa il 18% dei residenti della regione (una quota molto più alta rispetto alla media nazionale, che si attesta al 5% circa).

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