Quanto è diffuso il teatro tra bambini e ragazzi #conibambini

Nonostante il calo nel 2020, i più giovani restano tra i maggiori fruitori di spettacoli teatrali. Un approfondimento, anche territoriale, sull’accesso al teatro di bambini e ragazzi. Più alta la diffusione nel centro-nord, mezzogiorno indietro per spettatori tra i minori.

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Nel 2020, in Italia, si stima che circa il 16% della popolazione sia andato a teatro almeno una volta nei 12 mesi precedenti. Un dato che – in conseguenza della pandemia – chiaramente segna un calo rispetto al 2019, quando si era attestato sul 20,3%.

In questo quadro generale, la quota di persone che vanno a teatro è più elevata tra bambini e ragazzi, per entrambi gli anni considerati.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: venerdì 10 Dicembre 2021)

Nel 2020 solo tra i più giovani si supera la quota del 20% di chi ha assistito ad almeno uno spettacolo teatrale. Tale cifra tuttavia indica un calo marcato proprio tra i minori, superiore ai 9 punti (contro i 4,6 medi della popolazione). Del resto, nel 2019 bambini e ragazzi con meno di 18 anni erano l'unico segmento della popolazione ad avvicinarsi alla quota di 1 spettatore ogni 3 persone della stessa età.

-9,6 il calo, in punti percentuali, della quota di 11-14enni che è stato a teatro almeno una volta nell'anno, tra 2019 e 2020.

Un segnale di come gli effetti della pandemia siano stati vissuti direttamente in prima persona soprattutto dai minori. Tra ragazze e ragazzi poco più grandi, diciottenni e diciannovenni, la contrazione è stata infatti inferiore ai 3 punti percentuali.

Quanti vanno a teatro tra i più piccoli

Per approfondire meglio la frequenza di accesso a teatro di bambini e ragazzi a livello territoriale, possiamo ricorrere ai dati Istat elaborati per il gruppo Crc, nell'ambito del rapporto sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia. Si tratta di dati relativi al 2019, quindi precedenti la pandemia.

In quell'anno, la quota di minori tra 6 e 17 anni che è andata a teatro almeno una volta ha superato il 40% nelle due province autonome di Bolzano (54,3%) e Trento (42,8%), in Friuli Venezia Giulia (46%) e in Umbria (43,5%).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Istat per gruppo Crc
(ultimo aggiornamento: giovedì 2 Dicembre 2021)

Rispetto a una media nazionale pari al 32,4%, si collocano al di sopra anche altre 7 regioni, tutte del centro-nord con l'eccezione della Puglia. Tutte le altre regioni meridionali si collocano invece al di sotto della media italiana.

Dati che segnalano una maggiore fruizione di teatro tra bambini e ragazzi nel centro-nord, e in particolare in due regioni del nord-est come Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. E un parallelo, minor "consumo" nel mezzogiorno. Ma cosa sappiamo rispetto all'offerta di manifestazioni e spettacoli teatrali sul territorio?

L'offerta di rappresentazioni teatrali sul territorio

Un primo indicatore si può ricavare incrociando il numero di rappresentazioni teatrali con i minori residenti nelle diverse aree del paese.

Offerta di rappresentazioni teatrali più ampia nel nord-est e nel centro Italia.

In base ai dati Siae pubblicati da Istat nell'ambito delle statistiche sulle attività culturali, sappiamo che nel 2020 si sono svolte oltre 46mila rappresentazioni teatrali nel paese. Ovvero una media di 78 ogni 100mila abitanti e di 493 ogni 100mila bambini e ragazzi che vivono in Italia. Questo rapporto appare più elevato nel nord-est del paese (671 rappresentazioni teatrali ogni 100mila residenti con meno di 18 anni) e nel centro Italia (632).

I dati relativi agli spettacoli teatrali comprendono anche le manifestazioni svolte occasionalmente e al di fuori degli
spazi tradizionali.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Siae e demo.Istat
(ultimo aggiornamento: venerdì 10 Dicembre 2021)

Anche le isole superano la media nazionale, con circa 507 rappresentazioni ogni 100mila bambini e ragazzi. Mentre si attestano al di sotto del livello medio il nord-ovest (432) e il sud continentale (299).

14,5% delle rappresentazioni di teatro nel 2020 si sono svolte nel sud. Qui vive circa il 23,9% dei residenti con meno di 18 anni.

Ovviamente questi dati vanno letti con cautela, dal momento che comprendono tutte le rappresentazioni, senza distinguere nello specifico quelle rivolte a bambini e ragazzi. Ma sono comunque indicative dell'articolazione di questo tipo di offerta culturale sul territorio nazionale.

La presenza di luoghi di spettacolo per attività teatrali

Un ulteriore aspetto da tenere in considerazione è anche l'offerta di spazi dove si svolge attività teatrale sul territorio, sempre in relazione ai minori residenti.

Da questo punto di vista, è possibile incrociare i dati sui luoghi di spettacolo adibiti ad attività teatrale nel 2020 con quello sul numero di minori residenti nello stesso anno. Da notare che tra gli spettacoli teatrali censiti, come segnalato dalla nota metodologica di Istat, sono ricompresi anche quelli svolti al di fuori degli spazi tradizionali, ad esempio in manifestazioni svolte solo occasionalmente.

Si tratta di un indicatore limitato, perché non in grado di restituire l'offerta con parametri maggiormente qualitativi (ad esempio il numero di posti effettivamente disponibili). Tuttavia, come il precedente, consente di ricostruire almeno parzialmente l'articolazione dell'offerta teatrale sul territorio.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Siae e demo.Istat
(ultimo aggiornamento: venerdì 10 Dicembre 2021)

Per molti versi, anche quest'ultimo indicatore segnala tendenze già emerse con i precedenti. A fronte di una maggiore densità di luoghi di spettacolo teatrale nel centro e nel nord-est (segnatamente in Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia), le maggiori regioni del mezzogiorno (e in alcuni casi anche quelle del nord ovest) si caratterizzano per una diffusione più limitata, perlomeno in relazione ai minori residenti.

36,6 luoghi di spettacolo teatrale ogni 100mila minori residenti in Calabria (media nazionale 87).

Livelli inferiori si registrano in Calabria, Molise e Campania, dove il rapporto non raggiunge i 50 luoghi ogni 100mila bambini e ragazzi della regione.

Scarica, condividi e riutilizza i dati

I contenuti dell'Osservatorio povertà educativa #conibambini sono realizzati da openpolis con l'impresa sociale Con i Bambini nell'ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Mettiamo a disposizione in formato aperto i dati utilizzati nell'articolo. Li abbiamo raccolti e trattati così da poterli analizzare in relazione con altri dataset di fonte pubblica, con l'obiettivo di creare un'unica banca dati territoriale sui servizi. Possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione. I dati sull'accesso a teatro per età sono di fonte Istat. L'indicatore sul numero di rappresentazioni teatrali e luoghi di spettacolo teatrale ogni 100mila minori, per area e regione, è stato elaborato incrociando dati Istat e demo.istat.

Foto: Vivian Morales C. (Flickr) - Licenza

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