Cosa sono il canale bilaterale e il canale multilaterale

I fondi della cooperazione pubblica allo sviluppo si dividono in due grandi insiemi, che indicano in sostanza la via per cui arrivano ai paesi a cui sono stati destinati. Nel tempo si evidenzia una sproporzione tra i due canali.

I fondi dell’aiuto pubblico allo sviluppo si dividono in due grandi insiemi, che indicano in sostanza la via con cui dovrebbero arrivare ai paesi a cui sono destinati. Per questo quando si guardano i dati di rendicontazione –  per esempio attraverso open aid, il sito ufficiale con cui la pubblica amministrazione diffonde i dati sulla gestione dei fondi di aiuto pubblico allo sviluppo – si fa subito distinzione tra bilaterale e multilaterale. Inoltre si può considerare un sottoinsieme del canale bilaterale il cosiddetto aiuto multi-bilaterale.

Definizione

L’aiuto pubblico bilaterale è il flusso diretto di risorse che va da fonti istituzionali del paese donatore alle istituzioni pubbliche del paese ricevente. Questi fondi devono essere utilizzati dal paese ricevente per implementare sul suo territorio progetti che abbiano lo scopo di promuovere lo sviluppo economico e sociale.

L’aiuto pubblico multilaterale è invece il flusso di risorse che il paese donatore destina ad organizzazioni internazionali specializzate in cooperazione per svolgere attività proprie di queste organizzazioni nei paesi in via di sviluppo. Si tratta per esempio di programmi e agenzie delle Nazioni unite quali Unicef, Unhcr, la banca mondiale, l’Organizzazione mondiale della salute e varie altre. Da notare che non si tratta di organismi governativi, cioè alla cui gestione partecipano membri di nomina governativa.

L’aiuto pubblico multi-bilaterale indica invece le risorse che il paese donatore affida a organizzazioni internazionali per far realizzare propri progetti di sviluppo e non dell’organizzazione stessa.

Analisi

Nel 2016 è stato destinato al canale multilaterale il 53,2% dell’aps totale, e il 46,8% al canale bilaterale. Rispetto all’anno precedente si registra una lieve diminuzione, circa il 2%, del multilaterale a favore del bilaterale. Tuttavia guardando agli ultimi cinque anni si evidenzia una maggiore sproporzione tra i due canali, con il multilaterale che ha assorbito in media il 64,34% delle risorse e il bilaterale che sta su una media del 35,66%. Un aspetto critico è la possibilità di avere informazioni dettagliate sull’uso dei fondi del canale multilaterale, mentre per il bilaterale è disponibile il sito ufficiale di open data, promosso dall’Agenzia dalla cooperazione italiana (aics).

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