Che cosa si intende per aiuto genuino e aiuto gonfiato

Negli ultimi anni le risorse destinate all’aps aumentano in maniera costante. Tuttavia buona parte di queste risorse non vanno in progetti di cooperazione in senso stretto, oppure non sono realmente addizionali.

L’aiuto pubblico allo sviluppo per definizione prevede che flussi di risorse raggiungano paesi inseriti nella lista ufficiale dei riceventi. Ogni anno i paesi donatori rendicontano queste risorse, ma nel totale vengono conteggiati anche soldi che in realtà non escono dal paese donatore stesso (dunque non raggiungono paesi più svataggiati), oppure soldi che provengono da operazioni di anni precedenti, dunque non sono realmente addizionali. Da diversi anni il network di ong Concord stima a livello europeo quello che definisce “aiuto gonfiato”In passato questo costituiva una quota quasi irrilevante o comunque contenuta di aps, negli ultimi anni è diventata una parte sempre più consistente.

Definizione

L’espressione aiuto genuino si riferisce alle risorse effettivamente usate per progetti di cooperazione e sviluppo. Si parla invece di aiuto gonfiato per le risorse contabilizzate come aiuto pubblico allo sviluppo – pur nel rispetto dei criteri e le regole fissate dai paesi dac – ma che non prevedono un effettivo trasferimento di fondi verso paesi in via di sviluppo. Le voci che si possono considerare aiuto gonfiato sono: le spese per i rifugiati nel paese donatore; la formazione e gli studenti stranieri nel paese donatore; le azioni di cancellazione o conversione del debito; l’aiuto legato. Quest’ultima espressione descrive i fondi messi a disposizione ma con il vincolo che vengano usati per acquistare beni o servizi dal donatore stesso. Secondo l’ocse stesso l’aiuto legato contraddice i principi di efficacia e da tempo nelle raccomandazioni ufficiali sono contenute indicazioni sull’importanza di “slegare” l’aiuto.

Analisi

Sommando tutte le cifre legati alle voci solo figurative di aiuto – cioè quelle che abbiamo appena definito aiuto gonfiato – nel 2016 oltre un miliardo e 649 milioni di euro è stato contabilizzato come aps ma in realtà non sono stati usati per progetti di cooperazione in senso stretto. Si tratta del 36,8% del totale di aps e di ben il 78,7% del bilaterale. Ne risulta che per l’aiuto genuino, realizzato con fondi nuovi per il 2016, sono rimasti appena 445 milioni di euro: briciole, rispetto all’aiuto gonfiato.

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