Pietro Benassi, un diplomatico con la delega ai servizi di intelligence

Gli incarichi e la carriera diplomatica di Pietro Benassi prima di essere nominato sottosegretario con delega ai servizi segreti.

Pietro Benassi è il nuovo sottosegretario con delega all’intelligence. Gode certamente della fiducia del presidente del consiglio, allo stesso tempo però non si può neanche dire che si tratti di una persona troppo vicina a Conte o che ne sia in qualche modo espressione. La carriera di Benassi in diplomazia infatti ha una storia molto più lunga.

Nominato ambasciatore a Tunisi da Franco Frattini ha ricoperto quell’incarico durante la rivoluzione dei gelsomini. Successivamente ha ricoperto il ruolo di capo di gabinetto delle ministre degli esteri Bonino e Mogherini. Quest’ultima lo ha poi nominato ambasciatore a Berlino, incarico che ha mantenuto fino a quando non è stato nominato consigliere diplomatico di palazzo Chigi con il primo governo Conte. Dopo essere stato confermato nel ruolo con il passaggio al secondo governo Conte, il 21 gennaio è stato nominato sottosegretario con delega ai servizi.

 

In Italia l’intelligence è organizzata attraverso il sistema di informazione per la sicurezza della repubblica. Del sistema fanno parte tre strutture: l’agenzia italiana per la sicurezza interna (Aisi), l’agenzia italiana per la sicurezza esterna (Aise) e il dipartimento delle informazioni per la sicurezza della repubblica (Dis).

Le tre strutture sono poste sotto la presidenza del consiglio che ne è responsabile e a cui compete la nomina dei vertici (direttori e vicedirettori). Tuttavia in genere il presidente del consiglio delega queste competenze a un sottosegretario, noto appunto come autorità delegata.

FONTE: Openpolis
(ultimo aggiornamento: venerdì 22 Gennaio 2021)

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