La dispersione implicita riguarda il 12% degli studenti svantaggiati

Percentuale di studenti di V superiore che concludono l'ultimo anno con competenze di base del tutto inadeguate, per livello di Escs (2019-22)

All’ultimo anno delle superiori, il 12% degli studenti con Escs sotto la media, ovvero con alle spalle una famiglia di peggior condizione socio-economico-culturale, si trovano in una situazione di dispersione implicita. Significa aver concluso il percorso di studi con competenze di base inadeguate rispetto in tutte le materie rilevate nelle prove Invalsi (italiano, matematica e inglese).

Un dato in netta crescita rispetto al pre-pandemia: erano l’8% nel 2019, sono salite all’11,8% nel 2021. Nel 2022 il trend è rallentato ma non è del tutto scomparso. L’impatto delle disuguaglianze è evidente: tra gli studenti svantaggiati la dispersione implicita incide il doppio rispetto ai coetanei sopra la media per condizione familiare. Inoltre risulta in lieve aumento nell’ultimo anno, mentre per gli alunni avvantaggiati rimane stabile sul 5,6%.

Ai fini di questa elaborazione, per studenti svantaggiati si intendono quelli con livello socio-economico-culturale della famiglia sotto la media.

Il livello socio-economico-culturale è calcolato attraverso l’indice Escs. Si tratta di un indicatore formulato a livello internazionale che sintetizza tre aspetti: lo status occupazionale dei genitori; il loro livello di istruzione; la disponibilità per il minore di un ambiente favorevole all’apprendimento.

In rilasci Invalsi successivi, il dato 2019 è stato aggiornato dall’istituto dal 7 al 7,5% “in seguito alla disponibilità dei dati relativi all’intera popolazione studentesca.”

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Invalsi
(ultimo aggiornamento: mercoledì 6 Luglio 2022)

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