Guy McClenahan,
Corriere di Deliveroo – Vicepresidente del dipartimento corrieri e logistica del sindacato dei lavoratori indipendenti del Regno Unito (IWGB)
hi@guymac.eu

Svicolare nel traffico, combattere contro la pioggia incessante, schivare gli autisti che ti tagliano la strada: poter sfrecciare tra le strade senza nessuno che ti comandi è un lavoro tanto bello quanto pericoloso. I corrieri, spesso odiati da pedoni, motociclisti, taxi e autisti, sono infatti il nemico pubblico numero uno. Non che non mi piaccia – adoro rilassarmi mentre la sera tardi scendo una collina, con le luci della città davanti a me e le strade tranquille.

Per molti di noi non è solo una questione di soldi: pedalare è la parte migliore del nostro lavoro.

Ti regala un senso di libertà che solo un ciclo-corriere può capire, e impari a conoscere la città come nessun altro. Mentre girovaghi tra le cucine, nei vicoli sul retro dei ristoranti, o attraversi terreni privati così silenziosamente da sorprendere le volpi, impari ad apprezzare un lato della città che nessun altro può vedere.

Ho iniziato a lavorare per Deliveroo a ottobre 2016, quando la domanda di ciclisti era talmente alta che ottenere il lavoro era un gioco da ragazzi. Dei presenti al mio colloquio tutti hanno passato la selezione (alcuni in maniera alquanto sorprendente) e, nel giro di una settimana, dopo aver pagato un deposito di 150 sterline, ho ricevuto lo zaino termico e la pettorina. Le prime settimane sono state abbastanza dure: mi sono tuffato a capofitto nell’ora di punta a Brighton con indici di performance da raggiungere e soldi da guadagnare; all’inizio ne entravano più di quanti ne avessi mai guadagnati.

Mentre la maggior parte dei giovani si destreggiava tra lavori a paga minima, io riuscivo a fare quattro o cinque consegne all’ora, incassando 4 sterline a colpo. (Le conseguenze poi le sentivo sulle cosce il lunedì mattina). La mancanza di corrieri significava che di lavoro ce n’era quanto ne volevi, ma nessuno si faceva prendere dalla foga. L’atteggiamento di chi riposava nei centri di zona (dove l’app ti mandava in attesa di un ordine) solitamente era: “se posso fare quattro consegne nella prossima ora, perché stancarmi?”

Con il passare dei mesi Brighton si è saturata di ciclo-corrieri e le cose hanno iniziato a peggiorare. La gente capiva che un accordo così lucrativo non sarebbe durato – ma i problemi seri sono iniziati quando la paga è scesa sotto il salario minimo di 8,45 sterline. Inoltre avevamo iniziato a notare che i cali degli ordini non venivano distribuiti in maniera equa. A volte aspettavamo in 20, seduti su una panchina fredda, pronti a correre allo schiocco delle dita dell’azienda che, per accorpare più consegne, avrebbe poi assegnato l’ordine del ristorante di fronte a noi a qualcuno proveniente dall’altra parte della città. Come se il calo precipitoso dei salari non bastasse, c’erano volte in cui la gente rimaneva all’erta tutta la sera perchè Deliveroo ci aveva avvertito via mail che la domanda sarebbe stata “Estremamente Intensa!”, mentre poi facevi solo un paio di consegne in tutto.

Lavorare un’intera serata per 8 sterline è spossante e pericoloso.

A un certo punto ci siamo trovati a dover racimolare quanti più soldi possibile in un paio d’ore. Si iniziava alle 19, pronti ai blocchi di partenza, con due ore per pedalare come pazzi finché Deliveroo non si sarebbe ripresa il lavoro. E’ un gioco pericoloso.

A febbraio i ciclo-corrieri decisero di unirsi al sindacato dei lavoratori indipendenti. Durante la pianificazione della campagna, la rabbia aveva passato il limite e decidemmo di scioperare improvvisamente tutti per un intero sabato sera, causando all’azienda perdite per migliaia di sterline. Eravamo galvanizzati, ma dopo poco inviarono un lacchè dell’azienda per farci desistere informandoci che

la rappresentanza sindacale non era un nostro diritto.

Beh, Deliveroo, sono tutte stronzate. A nessun lavoratore dovrebbe essere negata la possibilità di farsi rappresentare; e nessuno dovrebbe essere minacciato di perdere il lavoro nel momento in cui decide di fare causa al proprio titolare, come invece prevede il nostro contratto. Abbiamo protestato con trombe da stadio, fumogeni, impianti audio e folle di ciclo-corrieri furiosi a causa dello sfruttamento che avveniva nelle strade. Quando il salario è così basso e il lavoro così precario, dipendi completamente dal tuo capo per racimolare i soldi che ti servono per sopravvivere. Questo deve cambiare.

Molte grandi catene della ristorazione di Brighton – come Burger King, Bella Italia e YO! Sushi – hanno supportato la nostra protesta; ci hanno sostenuto anche Caroline Lucas, il nostro rappresentante in parlamento, e il cancelliere ombra John McDonnell. (Il Partito Conservatore non si è pronunciato, ma c’era da aspettarselo visto che non eravamo inclusi nella fascia fiscale più alta). Quindi non è stata una sorpresa quando, a maggio 2017, le cose hanno cominciato a cambiare: i salari iniziarono ad alzarsi e le consegne erano assegnate in maniera più equa. Stiamo ancora cercando di ottenere un aumento della paga per consegna – solo raggiungendo 5 sterline a consegna guadagneremmo più di 8,45 sterline (il salario minimo, n.d.t) con due consegne all’ora, al netto dei costi. E sui nostri contratti c’è ancora scritto che siamo liberi professionisti. Ho sempre voluto essere un imprenditore ma non avrei mai immaginato di essere a capo della Tizio Consegna Cibo, Inc., anche se è chiaro a tutti che nessuno di noi è un imprenditore.

I lavoratori alla base della piramide non dovrebbero assumersi il rischio di impresa di Deliveroo: se una sera ci sono pochi ordini, dovrebbe essere l’azienda ad incassare il colpo, non l’anello debole della catena.

Anche se magari ci sentiamo offesi da Deliveroo per come ci ha trattato, comunque non la odiamo e, nel complesso, vogliamo che gli affari vadano bene, perché gioverebbe tanto a noi quanto all’azienda. Vorremmo costruire una buona relazione con il nostro titolare, che porti a salari e profitti maggiori per tutti. Non riconoscere il nostro sindacato e rifiutarsi di negoziare è vile e moralmente ripugnante: è necessario un cambiamento prima di poter andare avanti. Sia chiaro: anche se a Deliveroo non importa di noi lavoratori, li costringeremo ad ascoltare.

Per maggiori informazioni sul Dipartimento Corrieri e Logistica dell’IWGB:
http://iwgbclb.wordpress.com | @iwgb_clb | fb.me/couriersandlogisticsbranch

Foto CreditIrene Beltrame

TraduzioneValentina Bazzarin, Federico PiovesanAlberto Valz Gris

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