L’aumento della povertà educativa in Italia

In momenti di crisi, l’esclusione sociale è un rischio concreto per i bambini che vivono nelle famiglie con maggiori difficoltà economiche. Una condizione dovuta a tanti fattori – economici, lavorativi, educativi, sociali – e proprio per questo molto difficile da misurare.

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La Nuova Ecologia 8 Settembre 2022

Il mensile La Nuova Ecologia riprende un nostro approfondimento, pubblicato a fine agosto nell’ambito dell’osservatorio sulla povertà educativa in Italia, e in collaborazione con l’impresa sociale Con i bambini.

Rispetto all’incidenza della povertà assoluta, l’indicatore sul rischio povertà o esclusione sociale – messo a punto da Eurostat e revisionato nel corso del 2021 – offre uno sguardo diverso sulla condizione minorile dopo la pandemia.

Non considera esclusivamente la capacità di spesa della famiglia in cui vive il minore, ma anche altri fattori di disagio che è importante ricostruire, a maggior ragione dopo gli effetti dell’emergenza da Covid-19.

In particolare sono 3 le condizioni che possono portare al rischio di povertà o di esclusione, come vivere in una famiglia a rischio di povertà, a bassa intensità di lavoro e in condizioni di severa deprivazione materiale.

Con la pandemia la quota di minori a rischio povertà o esclusione sociale in Italia è cresciuta dal 27,1% del 2019 a quasi il 30% del 2021.

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