La partecipazione alla scuola pre-primaria

Il primo indicatore con cui confrontare l’offerta di istruzione prescolare è quello stabilito in ambito europeo per il monitoraggio degli obiettivi comunitari. Ne parla anche Il Foglio, citando alcuni nostri dati dell’osservatorio sulla povertà educativa.

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Il Foglio 27 Agosto 2022

Sul Foglio di oggi viene pubblicato un articolo a firma di Luciano Capone, dal titolo “Alla scuola non basta l’obbligo. Cosa dovrebbe fare Letta“.

Il tema è l’istruzione e vengono ripresi nostri dati oggetto di un approfondimento del giugno scorso, nell’ambito dell’osservatorio sulla povertà educativa.

Rendere universale l’accesso all’istruzione pre-primaria è uno degli obiettivi europei fin dall’inizio del secolo. La pandemia ha rafforzato questa esigenza e i target in sede Ue sono stati innalzati.

Rispetto alla partecipazione dei bambini e delle bambine all’istruzione pre-primaria il dato nazionale ha visto una contrazione nel corso dell’ultimo decennio. La quota, pari al 97,3% nel 2013, è successivamente scesa al 93,6 nel 2019. Per poi riassestarsi al 94,6% nel 2020, un punto percentuale al di sopra dell’anno precedente.

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