Nel 40% dei capoluoghi del mezzogiorno punteggi medio-bassi in italiano sia alle elementari che alle superiori

Confronto tra il livello raggiunto nei punteggi di italiano in II elementare (grado 2) e in V superiore (grado 13) (a.s. 2020/21)

Confrontando i risultati in italiano raggiunti in seconda elementare con quelli dei ragazzi all’ultimo anno delle superiori, vediamo come in poco meno del 20% dei capoluoghi italiani il punteggio sia medio-alto in entrambi i gradi. Un altro 20% dei capoluoghi, al contrario, registra punteggi medio-bassi in entrambi i gradi. A variare nettamente è la loro distribuzione territoriale.

Nelle città del nord-ovest, il 44% delle città registra un punteggio superiore alla mediana sia in seconda elementare che in quinta superiore. La quota scende al 22,7% nel centro e al 13,6% nel nord-est. Solo il 7,7% delle città del sud continentale e nessun capoluogo delle isole si trova nella metà alta della classifica in entrambe le rilevazioni.

Ogni capoluogo è stato classificato in base a due parametri.

Il primo è il punteggio nelle prove Invalsi di italiano (a.s. 2020/21) al grado 2 (II primaria). Ciascun capoluogo è stato classificato in due categorie: competenze medio-basse (se il dato è inferiore o uguale alla mediana dei capoluoghi); competenze medio-alte (se superiore alla mediana).

Il primo è il punteggio nelle prove Invalsi di italiano (a.s. 2020/21) al grado 13 (V superiore). Anche in questo caso abbiamo suddiviso ciascun capoluogo in due categorie (competenze medio-alte; competenze medio-basse) con lo stesso criterio.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Invalsi
(ultimo aggiornamento: giovedì 2 Settembre 2021)

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