Le risorse stagnanti per l’aiuto allo sviluppo

I dati preliminari Ocse sull'aiuto pubblico allo sviluppo per il 2019 confermano come negli ultimi 4 anni si sia fermata la crescita delle risorse destinate alla cooperazione dai paesi Dac.

Nel 2019 l’aiuto pubblico allo sviluppo (aps) dei paesi del comitato Ocse Dac si è fermato a 155,5 miliardi di dollari a prezzi costanti 2018 (153,8 a prezzi correnti) in aumento di appena l’1,4% rispetto all’anno precedente, quando l’aps dei paesi Dac era arrivato a 153,4 miliardi. In effetti, dopo una crescita significativa tra il 2012 e il 2016, sono ormai 4 anni che le risorse per l’aps rimangono sostanzialmente ferme. Peraltro se da un lato si assiste a una modesta crescita degli importi, dall’altro il rapporto aps/rnl è invece calato dallo 0,31% del 2018 allo 0,30% del 2019, un valore molto distante dall’obiettivo dello 0,7% aps/rnl entro il 2030. Un risultato deludente quindi, a maggior ragione se si considera che l’aiuto pubblico allo sviluppo dovrà, come tutti i settori, confrontarsi nel 2020 con l’emergenza Coronavirus e con i drammatici effetti economici che ne conseguono sia per i paesi donatori che, a maggior ragione, per i paesi più fragili, a basso reddito o a basso tasso di sviluppo (ldcs).

Per gli anni 2018 e 2019 sono indicati gli importi dell’aiuto pubblico allo sviluppo calcolati con il nuovo metodo di calcolo (Grant equivalents). Per gli anni precedenti i valori seguono la vecchia metodologia (Net disbursements).

FONTE: Ocse
(ultimo aggiornamento: giovedì 16 Aprile 2020)

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