Che cosa sono i paesi dac

Il comitato per l’aiuto allo sviluppo dell’Ocse riunisce 30 paesi e ha lo scopo di indirizzare al meglio le politiche di cooperazione allo sviluppo, individuando i principi comuni e definendo le linee guida e gli obiettivi da raggiungere.

Definizione

Le politiche pubbliche di cooperazione allo sviluppo sono coordinate dall’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse nell’acronimo italiano, Oecd in inglese). Istituita nel 1960 e operativa dall’anno successivo, l’Ocse promuove un generale principio di crescita economica, compreso lo sviluppo dei paesi non membri e in particolare di quelli più poveri. In questo ambito vengono predisposte intese internazionali e convenzioni, e raccolte di dati statistici con cui valutare interventi e risultati.

All’interno dell’Ocse opera il comitato per l’aiuto allo sviluppo, noto con l’acronimo inglese “Dac” (development assistance committee). Fanno parte di questo comitato 30 membri tra cui l’Italia e l’Unione europea. Il comitato dei paesi Dac ha lo scopo di indirizzare al meglio le politiche di cooperazione allo sviluppo, individuando i principi comuni e definendo le linee guida, gli standard degli interventi da realizzare, e gli obiettivi da raggiungere.

Dati

I paesi membri del comitato Dac sono i maggiori contributori in termini di aiuto pubblico allo sviluppo mondiale. Se si considerano le risorse di aps destinate ai paesi in via di sviluppo infatti il comitato Dac contribuisce per il 65% a livello globale. Il 26% delle risorse invece arriva da agenzie multilaterali mentre solo il 9% proviene da paesi non membri del comitato.

Nel 2017 i paesi membri hanno destinato 147 miliardi di dollari in aps, in calo dello 0,1% in termini reali rispetto al 2016. Rispetto al reddito nazionale lordo dei paesi membri il Dac raggiunge lo 0,31 aps/rnl appena sopra l’obiettivo intermedio per il 2020.

FONTE: Ocse
(ultimo aggiornamento: martedì 26 Marzo 2019)

 

Analisi

Storicamente il rapporto aps/rnl complessivo del Dac si è assestato poco sopra lo 0,30%, con l'eccezione di una prima fase di forti investimenti negli anni '60 e un calo tra gli anni '90 e i primi 2000. Nonostante l'obiettivo Onu di raggiungere lo 0,7% entro il 2030, il rapporto aps/rnl dei paesi Dac non è cresciuto negli ultimi anni in maniera rilevante continuando ad oscillare intorno allo 0,30.

Anche per quanto riguarda l'obiettivo di destinare lo 0,15% del rnl ai paesi meno sviluppati (ldcs) non si registrano miglioramenti. Nel 2017 infatti i membri del Dac hanno destinato a questo gruppo di paesi lo 0,9%, ovvero la stessa quota dell'anno precedente.

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