Il divario tra copertura infrastrutturale e diffusione del servizio

Differenza (in p.p.) tra la quota di famiglie potenzialmente raggiunte da banda larga veloce e quelle che effettivamente possiedono tale connessione

L’Agcom (autorità per le garanzie delle comunicazioni) ha messo a confronto la percentuale di famiglie potenzialmente raggiunte dalla banda larga veloce con quella di famiglie che effettivamente possiedono una connessione domestica a 30 Mbps.

Un gap che entro certi limiti è perfettamente nella norma, e che non è automatico dipenda da un disagio economico. Potrebbe riflettere preferenze individuali, disinteresse verso lo strumento (specie per famiglie composte da anziani) o anche semplicemente la non necessità di una connessione veloce.

Ciò premesso, emerge come questo divario raggiunga la massima ampiezza in regioni del mezzogiorno come Calabria e Sicilia. Ovvero la seconda e terza regione per incidenza di persone a rischio povertà o esclusione sociale.

Il dato sulla diffusione del servizio è stato stimato da Agcom sulla base dei dati aziendali.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Agcom
(ultimo aggiornamento: martedì 30 Giugno 2020)

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