Gli interventi per il contrasto della dispersione in Emilia-Romagna

Localizzazione degli interventi finanziati nell'ambito del piano contro la dispersione e quota di uscite precoci dal sistema di istruzione e formazione

Nella regione restano comunque ampi divari educativi sugli apprendimenti in classe. Nei test Invalsi 2020/21, il 35,8% degli studenti dell’Emilia-Romagna in III media si è attestato sui livelli di competenza 1 e 2 in italiano, considerati non adeguati. Un valore di poco inferiore alla media nazionale (39% circa). Nella provincia di Ferrara, quella con il dato peggiore, si parla del 37,15% degli alunni. Mentre nella provincia di Bologna sono risultati inadeguati i test del 31,93% degli studenti. In entrambi i casi, si tratta di percentuali minori di quella italiana.

Dati a cui dedicare un’attenzione prioritaria: i bassi livelli di competenza sono uno dei segnali più rilevanti della dispersione scolastica. Il Pnrr interviene con un investimento apposito, che ha tra gli obiettivi quello di scendere nel 2026 al 10,2% di abbandoni precoci nel nostro paese. Tale intervento vale 1,5 miliardi, di cui 500 milioni assegnati con una prima tranche attraverso un decreto del ministero dell’istruzione nel giugno di quest’anno.

I dati sono stati elaborati a partire dalla tabella di ripartizione per istituzione scolastica pubblicati dal ministero dell’istruzione il 28 giugno 2022. Il colore dei comuni varia in base all’incidenza dell’abbandono scolastico nel comune, come rilevata nell’ambito del censimento 2011. Più intenso il colore, maggiore la quota di giovani tra 15 e 24 anni usciti precocemente dal sistema di istruzione e formazione.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati ministero dell’istruzione e Istat
(pubblicati: martedì 28 Giugno 2022)

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