Com’è cambiata l’offerta di servizi prima infanzia dal 2013 a oggi

Province italiane per numero di posti in asili nido e servizi prima infanzia ogni 100 residenti 0-2 anni (2013-20)

Nell’ultimo decennio l’offerta di asili nido e servizi prima infanzia in relazione alla presenza di bambini è aumentata in modo generalizzato. Tuttavia permane la spaccatura tra centro-nord e mezzogiorno. Nella parte settentrionale del paese, progressivamente, quasi tutti i territori, con poche eccezioni hanno raggiunto una copertura pari ad almeno il 25% (1 posto ogni 4 bambini residenti).

Il mezzogiorno, nonostante miglioramenti anche significativi – ad esempio in provincia di Caserta l’offerta è più che raddoppiata, passando 4,2 a 8,9 posti ogni 100 bambini, per un aumento di posti pari all’81% – resta ancora ampiamente indietro. Il livello di partenza era infatti così basso che anche incrementi importanti, superiori alla media nazionale, non bastano a ridurre i divari. Peraltro in alcuni casi, come in Calabria e Sicilia, l’incremento di offerta non è stato significativo nell’arco del decennio. La prima regione è passata da un’offerta di 10,6 posti ogni 100 bambini del 2013 a 11,9 nel 2020, mentre la Sicilia è passata da 11,1 a 12,5. Al contrario nello stesso periodo, la Basilicata è passata da 12,9 a 21,5 posti, la Puglia da 12,1 a 19,6, la Campania da 6,2 a 11.

Da notare come in questo quadro la Sardegna si caratterizzi per una dinamica molto più in linea con il centro-nord.

Il dato misura l’offerta di asili nido e di servizi integrativi per la prima infanzia, nel settore pubblico e in quello privato.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: giovedì 14 Luglio 2022)

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