La violenza sulle donne e le sue vittime Numeri alla mano

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I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi tutti gli approfondimenti del canale sulla disparità di genere.

61,3%

delle donne vittime di omicidio volontario sono state uccise dai loro partner o ex-partner intimi nel 2019, secondo Istat. Una cifra che sale all’83,7% se consideriamo anche gli omicidi commessi da familiari. Si tratta inoltre di una quota che è andata crescendo negli ultimi anni, nonostante un relativo calo nel numero di omicidi totali. Nel caso degli uomini invece, solo il 5,4% sono stati uccisi dalle loro partner o ex-partner, mentre prevale l’omicidio da parte di sconosciuti, che ammonta al 64,2% dei casi per gli uomini e all’11,7% per le donne. Vai al grafico.

+73%

le chiamate al numero antiviolenza (1522) da parte di donne in cerca di aiuto durante il lockdown rispetto all’anno precedente, in media 135 al giorno. Il numero antiviolenza offre supporto psicologico 24 ore su 24 ed è uno degli strumenti cui le vittime possono ricorrere per ottenere assistenza. Costrette tra le mura domestiche, spesso insieme al proprio carnefice, molte più donne hanno subito forme di maltrattamento, psicologico, fisico o sessuale, nei mesi di chiusura. Vai al grafico.

24%

delle donne, nel 2020, ha denunciato le violenze subite, secondo Istat. Un dato che scende ulteriormente, al 17% se l’autore è il partner attuale. Ma anche in questi casi, la denuncia spesso non è stata depositata. Tra le ragioni per cui le donne decidono di non sporgere denuncia ci sono la paura, la vergogna, la volontà di dare al partner una seconda possibilità, ma anche le difficoltà economiche e in molti casi anche la preoccupazione per i figli. Un fattore quest’ultimo che spinge il 27,6% delle donne al ricongiungimento nonostante gli episodi di violenza. Vai al grafico.

2.000

gli orfani di femminicidio aventi diritto a un sussidio finanziario in seguito all’omicidio della madre da parte del partner o di un familiare, come previsto dal decreto ministeriale 71/2020. Rientrano in questa categoria sia minorenni che maggiorenni non indipendenti economicamente e si tratta di persone che spesso, oltre ad aver perso la madre, si ritrovano anche senza padre, se questo viene arrestato. Vai all’articolo.

+86%

i figli che hanno assistito ad atti di violenza contro le proprie madri nel 2020 rispetto al 2019. Parliamo di 1.923 ragazzi e ragazze. Mentre sono 354 quelli che oltre ad assistere hanno anche subito queste violenze in prima persona, anche qui con un aumento rispetto all’anno precedente, quando sono stati 345. Fatti che comportano conseguenze psicologiche molto gravi sui ragazzi e sulla loro crescita. Vai al grafico.

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