Lo sport tra i minori e il ruolo delle palestre scolastiche #conibambini

La presenza di palestre nelle scuole è importante per garantire ai minori, a prescindere dal contesto socio economico di origine, l’accesso alla pratica sportiva. Un’opportunità fondamentale nel percorso di crescita di bambini e ragazzi.

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Praticare sport è fondamentale per lo sviluppo fisico e mentale di bambini e ragazzi. Non solo, l’attività sportiva offre occasioni di confronto, di socialità, di acquisizione di valori importanti. Dal rispetto verso i compagni e gli avversari, all’apprendimento attraverso le regole del gioco.

Lo sport è un’opportunità educativa.

Tutti i minori dovrebbero quindi avere la possibilità di praticare sport, a prescindere dal contesto sociale o economico di origine.

Tuttavia, spesso sono proprio i motivi economici, uniti alla mancanza di impianti sul territorio, a costituire un ostacolo alla pratica sportiva per molti bambini e ragazzi. In particolare nelle regioni del sud Italia.

Non sono disponibili dati per Valle d’Aosta, Molise e Basilicata.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat per Gruppo Crc
(ultimo aggiornamento: mercoledì 4 Dicembre 2019)

Rispetto alla media nazionale del 50,5%, solo Calabria, Sicilia e Campania registrano quote inferiori. Al contrario, le regioni dove più minori praticano sport sono Lazio, Umbria e Toscana, con oltre il 60% dei residenti 3-17 anni che fa sport con continuità.

Il ruolo delle palestre scolastiche

L'educazione fisica svolta a scuola è uno strumento fondamentale per permettere a bambini e ragazzi di praticare sport. A maggior ragione nei contesti dove la pratica sportiva nel tempo libero è meno diffusa.

Per agevolare lo svolgimento dell'attività fisica per gli alunni, è importante che gli edifici scolastici abbiano una palestra al loro interno. Tuttavia nel nostro paese, le scuole dotate di impianti sportivi sono meno della metà.

41% gli edifici scolastici con palestra o piscina in Italia.

Un dato che cala proprio nelle regioni dove i minori praticano meno sport e aumenta, invece, nei territori dove la pratica sportiva è più diffusa.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Miur
(ultimo aggiornamento: domenica 1 Gennaio 2017)

In Calabria e Campania, meno del 30% delle scuole è dotato di palestra o piscina. Una carenza grave, se messa in relazione con i risultati della mappa precedente, secondo i quali in entrambe le regioni meno del 40% dei minori fa sport con continuità.

Considerando questi dati, è importante che le istituzioni incentivino la pratica sportiva in questi territori, a partire dalla presenza di palestre nelle scuole.

La diffusione delle palestre scolastiche a livello locale, in Campania e Calabria

Per verificare la diffusione di impianti sportivi nelle scuole, non basta limitarsi alle medie regionali, ma è necessario approfondire l'analisi a livello provinciale e comunale.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Miur
(ultimo aggiornamento: domenica 1 Gennaio 2017)

Reggio di Calabria è la provincia italiana con meno palestre scolastiche.

Con il 30,7% di scuole dotate di palestra, la provincia di Avellino supera di circa 5 punti la media regionale della Campania (25,7%). Soglia superata anche da Benevento e Caserta, anche se di poco, mentre le province di Napoli e Salerno presentano dati inferiori.

Tutte le province calabresi hanno un'incidenza di impianti sportivi nelle scuole, ancora più bassa di quella delle province campane. L'unica eccezione è Catanzaro, che a quota 24,8% supera il dato della provincia di Salerno (23,9%) e la media regionale della Calabria, pari a 22,3%. Al di sotto di questa soglia, Vibo Valentia e Reggio di Calabria.

Approfondire ulteriormente i dati a livello comunale ci consente di comprendere la reale diffusione del servizio. In particolare nei comuni più periferici, dove i servizi educativi, e non solo, sono generalmente meno accessibili.

Le aree interne sono i territori del paese più distanti dai servizi essenziali. Vai a "Che cosa sono le aree interne"

Soprattutto qui, gli impianti sportivi degli istituti possono diventare anche un punto di riferimento per la comunità, per le famiglie, un presidio sociale ed educativo dove organizzare attività pomeridiane, ricreative.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Miur
(ultimo aggiornamento: domenica 1 Gennaio 2017)

In Italia l'offerta di palestre scolastiche si concentra maggiormente nei comuni centrali, nei poli e nei territori di cintura, e meno nelle aree interne. Lo stesso vale per la Campania, mentre in Calabria la carenza di palestre scolastiche interessa quasi nella stessa misura tutti i comuni, a prescindere dall'area di appartenenza.

Facendo invece un confronto tra i comuni italiani e quelli campani e calabresi, questi ultimi presentano sempre dati inferiori alla media nazionale, a prescindere dall'area di appartenenza. Segno che in questi territori l'assenza di servizi è spesso già grave nelle città principali, e a maggior ragione si aggrava nei comuni periferici.

Scarica, condividi e riutilizza i dati

I contenuti dell'Osservatorio povertà educativa #conibambini sono realizzati da openpolis con l'impresa sociale Con i Bambini nell'ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Mettiamo a disposizione in formato aperto i dati utilizzati nell'articolo. Li abbiamo raccolti e trattati così da poterli analizzare in relazione con altri dataset di fonte pubblica, con l'obiettivo di creare un'unica banca dati territoriale sui servizi. Possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione. La fonte dei dati sulle palestre è il Miur.

 

 

Foto credit: Unsplash Jeffrey F Lin - Licenza

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